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Perché un cuoco a domicilio?

scritto da fradefra

Durante i corsi professionali per diventare cuochi (quello di cinque giorni inizia il 14 giugno), spesso mi viene chiesto - "Frà, ma perché uno dovrebbe chiamare un cuoco a domicilio?"

Beh, dato che lo faccio di mestiere, oltre a tenere i corsi di cucina per la scuola, ovviamente per fortuna la cosa avviene spesso. Quindi, ho pensato di rispondere ai tanti, dando qui qualche indicazione. Non è detto, infatti, che tutti gli allievi dei nostri corsi per cuochi debbano aspirare al lavoro in un ristorante, magari qualcuno potrebbe preferire questo profilo secondo me emergente.

Partiamo con una premessa, ci sono molte situazioni in cui una persona potrebbe essere nella situazione di dover invitare altre persone a pranzo. Può trattarsi di partner o soci, per una cena di lavoro, può essere una piccola festa per un evento sociale o familiare importante (laurea, 18 anni, annuncio di fidanzamento), a volte è semplicemente una cena tra amici, che per qualche motivo si vuole un po' più impegnativa.

Ospitare al ristorante un piccolo gruppetto di persone, diciamo dieci, tanto per fare un esempio, non è poi banale come sembra. Se siete in una grande città, cento euro a persona possono essere una spesa realistica (ed ovviamente si può spendere anche parecchio di più). Anche in provincia, facilmente si spendono settanta euro. In sostanza, si parla facilmente di cifre tra le settecento e le mille euro.

Un cuoco a domicilio cucina per voi ad un costo medio che oscilla tra le trenta e le quaranta euro all'ora. In sostanza, se lo chiamate per una decina di ore, spendete circa trecentocinquanta euro.

Le materie prime di ottimo livello per un pranzo per dieci persone, difficilmente superano le duecento o tre cento euro (ma spesso è molto meno). I costi strumentali e di energia sono del tutto trascurabili, a questi livelli.

In pratica, con un cuoco a domicilio spendete molto meno che andando al ristorante e la differenza a vostro favore cresce tanto più, quanto più si alza il numero di persone e la qualità che desiderate.

Inoltre, se serve il cuoco può portarsi dietro l'aiuto cucina, il lavapiatti ed i camerieri. Se lo desiderate, quindi, potete godervi tutta la cena senza dover muovere un dito e si arriva persino ad evitarvi le pulizie in cucina. Il massimo della qualità col minimo sforzo ed un prezzo comunque inferiore a quello di un buon ristorante.

E che dire della possibilità di avere un menu personalizzato? Il cuoco che cucina per voi, infatti, può redigere assieme a voi l'elenco dei piatti da servire e se avete qualche dubbio, un paio di prove si fanno alla svelta.

Insomma, non pensate al corso di cucina professionale necessariamente come modo per andare a lavorare in un ristorante. Ci sono alternative interessanti ed ovviamente io propongo questa perché facendolo di mestiere trovo che sia stimolante, vi consente di conoscere molte persone e non ci si annoia mai

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