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I fondamenti del benessere - L'attività fisica

scritto da copertina75

Eccoci giunti al terzo degli appuntamenti della serie "I fondamenti del benessere". Abbiamo iniziato con l'alimentazione, proseguito con il riposo e adesso parliamo di un altro aspetto molto importante, l'attività fisica. Non è sufficiente, difatti, solo alimentarsi in modo corretto e rilassare il nostro organismo, ma anche fare dell'attività fisica, per mantenere forte e sano il corpo e raggiungere l'agognato stato di benessere.

La macchina "corpo umano" è fatta per muoversi ed è perciò indispensabile dedicare a questo aspetto la giusta attenzione.

Distinguiamo 2 generi di attività motorie:

  • quelle che si svolgono compiendo attività lavorative vere e proprie a scopo di sopravvivenza, come ad esempio il lavoro del muratore, del contadino, del boscaiolo, ecc.
  • quelle scelte e praticate a scopo ludico o sportivo.

In questo articolo non prenderemo in considerazione lo sport agonistico, né le attività per così dire "estreme", cioè che ricercano competizione e record con motivazioni che spesso non sono di origine salutistica, ma parleremo delle numerose attività più "normali", che in genere, in modo più tranquillo e rilassante, permettono l'effettivo raggiungimento o il mantenimento di un maggior benessere.

Alcune di queste attività sono organizzate in discipline sportive che si svolgono in palestre, piscine o altre strutture, all'aperto e non, oppure in modo libero e spontaneo, come quando si fa un'escursione in montagna, una nuotata al mare o si passa una serata a ballare.

Quali sono le attività più salutari che si possono consigliare?
Innanzitutto il camminare. Una camminata di almeno 30 minuti continuativi a passo sostenuto, meglio se in ambiente pulito (in campagna o in un bosco), permette già una buona attività aerobica per il nostro organismo, in grado, cioè, di portare più ossigeno ai muscoli e ad altri tessuti.

Ottime attività fisiche sono anche il salire e scendere più volte le scale di uno stabile, preferendo quando possibile all'ascensore. Se si abita ai piani alti questo non deve essere una scusa per usare sempre e solo l'ascensore. Si può, infatti, raggiungere i piani sottostanti con l'ascensore e poi proseguire a piedi sino alla propria abitazione. Questa è una vera e propria attività di cardio-fitness, in quanto incrementa sia la frequenza, sia la gettata cardiaca.

Altre pratiche salutari sono l'uso della bicicletta, all'aperto (o con i modelli da camera, le cossiddette cyclette), che, inoltre, rappresenta un valido mezzo di trasporto economico ed ecologico e il nuoto, il quale, svolgendosi in acqua, alleggerisce gli effetti della gravità e quindi può essere utilizzato anche a scopo riabilitativo o in condizioni di sovrappeso.

Esistono poi degli attrezzi estremamente validi quali il vogatore, a scopo tonificante e la Pancafit®, che permette di ottenere uno stretching globale decompensato, cioè una serie di stiramenti che coinvolgono più o meno tutto il corpo e che impediscono di "compensare" con altri gruppi muscolari (avete presente l'immagine della coperta corta quando si è a letto? Nello streching parziale questo è il rischio...)

Altre attività sportive che possono risultare molto utili sono il tennis e il golf.

L'attività fisica non è solo utile per il corpo, ma giova anche all'aspetto psichico della persona, scaricandola da tensioni, distraendola da preoccupazioni e aumentando in genere attenzione e percezione. Portandola cioè nel nel "qui e ora".

Sono da ricordare, inoltre, tutte le attività che si svolgono tradizionalmente in palestra, tra cui il fitness, a corpo libero o con l'utilizzo di macchinari specifici, le attività di tonificazione e incremento di forza, con l'uso di pesi e quelle prettamente aerobiche, per incrementare la sudorazione e l'attività cardio-circolatoria.

Anche alcune arti marziali e sport da combattimento, inoltre, costituiscono, nella loro pratica soft, un ottimo esercizio per corpo e mente e contribuiscono ad aumentare sicurezza e autocontrollo in chi le pratica (ad es. il Judo).

E' importante non dimenticare che anche la danza, in tutte le sue varie forme, rappresenta un'ottima opportunità non solo di divertirsi o di socializzare, ma di svolgere, senza sacrificio, un'ottima attività aerobica. Sarebbe opportuno che anche i medici prescrivessero più spesso la sala da ballo!

Ultime pratiche, ma non di importanza, sono lo yoga, dall'antica origine indiana, il thai qi quan e il qui gong, eredità della saggezza dell'antica Cina. Mentre il thai qi e il qui gong si occupano più del movimento e del controllo dell'energia, lo yoga (almeno nel suo aspetto fisico), attraverso posture particolari (le asana), permette un maggiore controllo sulle funzionalità del corpo e della mente e un innanalzamento spirituale della persona.

La scelta è vasta, ognuno di noi può scegliere l'attività fisica che più gli si addice o che più gli piace, l'importante è farla con continuità. Non è di sicuro proficuo iniziare ad andare in palestra in primavera in vista dell'estate e poi non far nulla nel restante periodo dell'anno.

Nel prossimo articolo affronteremo l'ultimo degli aspetti legati al benessere, la qualità dell'ambiente. A presto :-)

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Fonte dell'articolo: dott. Ferruccio Chiavacci. Potete contattarlo direttamente al suo indirizzo mail ferruccio.chiavacci@email.it

Commenti

Onestamente per il tennis avrei qualche dubbio. Ho giocato a tennis molti anni e penso che sia uno sport asimmetrico. Una parte del corpo è notevolmente più sollecitata dell'altra. Vi sono differenze tra l'alto ed il basso e tra la destra e la sinistra.
Certi tiri, inoltre, creano torsioni estremamente anomale delle colonna vertebrale, sia in senso rotatorio (come il rovescio basso alla Borg) sia in termini di compressione laterale (come il famoso servizio col mulinello).

Non sono un esperto, comunque :-)

Scritto da:  fradefra   | 02.08.07 18:12
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@fradefra
Gentile Lettore, La ringrazio per il Suo opportuno commento sulla pratica del tennis.
In effetti, il tennis è uno sport “asimmetrico” (come il ping pong, il golf, il giavellotto, ecc.), in quanto non esercita allo stesso modo entrambi gli arti superiori e quindi può creare qualche squilibrio e, alla lunga, anche qualche disturbo….
Questo però, quando la pratica del tennis è molto intensa e ancor più nell’agonismo.
Io mi riferivo, piuttosto, a una pratica leggera, amatoriale, tale da divertire il praticante e, al tempo stesso, da tenere allenato il suo apparato respiratorio e cardio-circolatorio. Comunque sono d’accordo che la pratica del tennis dovrebbe sempre accompagnarsi ad adeguati esercizi di riscaldamento, di potenziamento bilaterale e di stretching.
La ringrazio di questa opportunità di chiarimento.

Scritto da:  Ferruccio Chiavacci   | 27.08.07 16:17
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