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Il Gelato Artigianale

scritto da FabioDellOrto

Stiamo vivendo un’estate molto calda e il gelato come sempre in questa stagione la fa da padrone !

Artigianale o industriale, il gelato fa gola agli italiani, grandi e piccini. L’Italia è la patria del gelato, nelle nostre città sono ormai diventate tantissime le gelaterie artigianali, e fanno a gara per proporre alla clientela prodotti con grande appeal. È un alimento sano ! In particolare ne hanno sottolineato le pregievoli caratteristiche nutrizionali dei dietologi e questa posizione ha aiutato ad incrementarne sensibilmente i consumi.

Il gelato artigianale contiene molte proteine di alto valore biologico, presenti nel latte e nell’uovo, tali proteine sono ricche di amminoacidi essenziali, digeribili e ben assimilabili. In estate a pranzo molte volte diventa il mio pasto, trovo sia un carburante fresco e digeribile rapidamente utilizzato dal mio organismo.

Ieri davanti al bancone del mio gelataio notavo che l’offerta di gusti, rispetto a qualche anno fa, si è più che moltiplicata.

A mio avviso la volontà di proporre sempre qualche cosa di nuovo e originale al consumantore e aumentare il giro d’affari ha fatto si che alcune gelaterie propongono oltre 50 gusti di gelato artigianale, ma molti di questi non fanno parte della nostra tradizione alimentare. Il gelato al tartufo oppure agli asparagi li considero delle curiosità e non dei gusti e non credo possano avere un concreto consenso da parte dei consumatori.

Quando penso al gelato, penso soprattutto ad un prodotto con ingredienti freschi e non mi sembra che siamo di stagione gli asparagi e/o tartufi, oppure mi sbaglio ?
Credo che una gelateria artigianale debba proporre non più di 15-20 gusti, cioè quelli a base di frutta di stagione e alle creme. In questo modo la qualità, la genuinità e freschezza dei prodotto sarebbero garantiti ! Cosa ne pensate ?


Commenti

Concordo! VOTO: gusti tradizionali, fatti con ingredienti freschi.

Tra l'altro troppi gusti distraggono, inducono indecisione e, di conseguenza, fanno perdere tempo creando code di clienti.

Quanto ai gusti "strani" che hai citato, non li ritengo idonei come gelati "da passeggio" (ie.: da dessert). Piuttosto mi paiono interessanti da abbinare con piatti salati a tavola, magari per creare un contrasto caldo-freddo.

P.S.: io preferisco i gusti alla frutta, piuttosto che le creme. :o)

Scritto da:  aletor   | 20.07.06 18:17
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Non sono mai stato un grande appassionato dei gelati, anche se li mangio volentieri. Più che un dolce, il gelato lo considero un vero e proprio pasto, tant'è che spesso faccio proprio così. Un gelato e via.

Scritto da:  fradefra   | 21.07.06 09:16
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Anch'io preferisco pochi gusti, ma fatti bene,con ingredienti freschi. A volte mi piace provare qualche gusto strano, ma mi accorgo che poi molto spesso resto fedele ai miei preferiti. Anche perchè sono una di quelle che se ci sono troppi gusto mi perdo e creo la coda! :-)

A differenza di aleator preferisco le creme, tranne in estate, quando l'arsura mi fa propendere per succosi gusti alla frutta. Solitamente accompagno un gusto alle creme o un gusto alla frutta con quello allo yogurt. Sarà magari solo una "fisima" mentale, ma così mi sembra di aver introdotto, oltre che ai molti carboidrati, anche qualche proteina!!

Scritto da:  copertina75   | 21.07.06 09:17
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Pienamente d'accordo. Anche perchè se disperdi il cliente nella scelta del gusto alla fine non lo spingerai a scegliere qualcosa di nuovo ma lo orenterai nel classico "Cioccolato e Fiordilatte", solo perché non sa decidere se osare o seguire i soliti gusti.

Scritto da:  Orlando   | 21.07.06 09:18
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