Gli esperti di sicuro sapranno già ciò che sto per riportare
di seguito e quindi li invito a chiudere questa pagina e a passare ad altro
;-P
Per tutti coloro che invece volessero continuare a leggere vorrei condividere
alcune precisazioni di tipo semantico sul mondo vitivinicolo (ultimamente uso
spesso questo termine perchè mi piace anche se il dizionario non la riporta.
Vabbe, che ci volete fare, anch'io ogni tanto dico qualcosa che so che "fa
figo").
Scrivo questo post dopo aver consultato il dizionario De Mauro proprio perchè io stessa volevo togliermi definitivamente alcuni dubbi.
Qual'è la differenza tra ENOLOGO ed ENOTECNICO? Partiamo dalla parola ENOLOGIA. Il De Mauro riporta la seguente definizione "lo studio delle caratteristiche dei vini, dei loro modi di produzione, conservazione e invecchiamento". L'ENOTECNICA invece è "la tecnica della vinificazione" e per vinificazione si intende il processo che trasforma il mosto in vino. Quindi l'enologo è una figura che ha competenze più ampie rispetto all'enotecnico. Il suo spettro d'azione inizia in vigna fino ad arrivare all'affinamento del vino. L'enotecnico invece si occupa solo dalla fase di trasformazione del vino, quindi di uno specifico segmento della produzione dello stesso. E' ovvio che dico ciò senza nulla togliere agli enotecnici, essendo essi professionisti fondamentali nella realizzazione di un vino di buona qualità e soprattutto visto la fase delicatissima di cui ogni giorno si occupano.
Le prossime parole da mettere a confronto? Ne avete alcune anche voi? :-)
Tag: | enologia | enologo | enotecnica | enotecnico |
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ciao cara copertina75..intanto complimenti per la tua passione in questo particolare campo...non è da tutte.
vorrei però precisare una cosa a riguardo: la differenza fra enologo ed enotecnico non è come dici tu...da differenza sta solamente nel fatto che l'enotecnico studia 3 anni di agraria e poi 3 anni di specializzazione in enologia e viticoltura...l'enologo è un corso di laurea che si intraprende dopo i 5 anni di scuola superiore...ecco l'unica differenza..ciao
il perito agrario enotecnico è una figura professionale ben definita dalla legge tant è che dopo il diploma della durata di sei anni(cinque più uno) e dopo un periodo di praticantato di 2 anni e dopo il superamento dell'esame di stato può esercitare la libera professione di perito agrario enotecnico, figura professionale giuridicamente riconosciuta.
L'enologo, ossia lo studioso del vino, è una figura ancora tutta da inventare, tale disciplina( viticoltura ed enologia) viene insegnata negli istituti tecnici agrari dai laureati in scienze agrarie e forestali in possesso della specifica abilitazione classe di concorso A 058, non esiste ancora un albo professionale da quel che mi risulta.
Siete un po' fuori strada: c'è una distinzione legale (l'Enologo è un titolo assegnato secondo la legge 129/91 con Laurea di primo livello, e chi la consegue può iscriversi alla Sez.B dell'Albo Professionale degli Agronomi ai sensi del DPR 328/2001) e certamente una differenza etimologica; molto più modesta è invece la differenza in ambito operativo, dove molto dipende dalle effettive capacità del singolo soggetto, a prescindere dal rispettivo titolo professionale.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 10 maggio ad Orgiano (VI).
Non si tratta solo di un fatto estetico. La digestione, ad esempio, inizia già con la salivazione. La stimolazione visiva, quindi, è fondamentale. Un bel piatto, inoltre, predispone il buonumore dei bambini, facilita il ricordo del ristorante, ecc.