Vai alla home di maisazi.com, il blog enogastronomico.
Novembre 2006: archivio degli articoli


scritto da fradefra il 30.11.06

Grazie ad un accordo con il Consorzio Infomercati, vi presentiamo quasi quotidianamente un piccolo estratto dei prezzi che in alcuni mercati italiani hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati citati, per consentirvi un confronto tra le diverse regioni.
Scopo di questa rubrica è darvi l'andamento dei prezzi all'ingrosso, perché possiate fare le vostre considerazioni in merito all'acquisto di quanto vi è necessario nelle cucine.

Nel caso desideriate maggiori informazioni o accedere ai listini completi, potete navigare il sito www.infomercati.com e registrarvi gratuitamente.

scritto da fradefra il 30.11.06

Beh, una premessa credo sia doverosa. Sono un sostenitore degli strumenti di cottura in alluminio e in rame, quindi potrei sembrare un po' fuori posto a scrivere di un wok in acciaio. Credo, però, che si debba sempre concedere una prova alle novità della tecnologia e quella di Demeyere è tecnologia "state of the art". Non parliamo di acciaio e basta, ma di un multilayer in cui trovano posto ben tre metalli diversi, che in sinergia consentono, ognuno con le proprie caratteristiche, di unire la bellezza con la funzionalità.

In Cucinare col wok vi scrivevo che questo strumento è normalmente in ghisa, alluminio (più raramente in acciaio). Nelle versioni occidentali, per un utilizzo più semplice, lo troviamo spesso ricoperto di un antiaderente.

scritto da fradefra il 29.11.06

Vi avevo già accennato al fatto che siamo alla ricerca di uno spremiagrumi, quindi sapete che siamo a caccia di aziende che vendano strumenti, attrezzi ed utensili per la cucina. Lo spremiagrumi, purtroppo, non lo abbiamo ancora trovato, in compenso ho trovato qualcosa che avevo da tempo voglia di provare.

Mi sono sempre chiesto se il tappo salva vino funzionasse sul serio e, grazie alla disponibilità di Gioia della Casa, ora in cucina ne abbiamo uno. Il set, lo vedete nella foto, comprende due tappi per bottiglie standard di vino ed uno per lo Champagne. L'utilizzo è semplice. Si chiude la bottiglia col tappo, vi si poggia forte sopra lo strumento, si aspira l'aria nella bottiglia che resta in condizioni di difetto d'ossigeno. In questa condizione, il vino dovrebbe durare di più, sicuramente quanto basta perché lo si possa finire con calma.

Non resta che provarlo, anche se in passato vari conoscenti mi hanno detto che funziona.

scritto da fradefra il 29.11.06

Dopo avervi presentato la Barbera d'Asti classica, tocca alla Barbera D'Asti DOC La Bimba 2003, di Gianluigi Orsini, un vino affinato in barrique di rovere di Alier per 14 mesi. Un anno fa avevo bevuto l'annata 2001, in uno dei miei primi incontri con Gianluigi. Una colazione di lavoro (se fa per dire, di lavoro s'era parlato ben poco) alla Locanda Milano 1873 a Brunate. Anche Federico La Valle, Sommelier AIS e proprietario del locale, è un amante dei vini di Gianluigi.

La produzione del 2001 è purtroppo finita e qualche volta per fare una verticale siamo costretti a recuperare qualche bottiglia ancora in mano a qualche amico, che ovviamente fa pesare la restituzione.

Sotto con questa barbera barricata del 2003, quindi.

Tappo perfetto, nessuna nota negativa, salvo un tenue sentore di spezie che diventa ben più avvertibile avvicinando il bicchiere. Una spezie scura, come il pepe nero o una bacchetta di liquirizia. La frutta rossa è una ciliega matura. In movimento si attenua la frutta, emergono i fiori e diminuisce la spezie
In bocca la frutta matura rossa trova conferma, diventando più consistente e trasformandosi in una confettura. L'insieme si presenta vellutato, con una bella sensazione di morbidezza. L'effetto lievemente astringente dei tannini, comunque non aggressivo, è accompagnato dall'usuale amarognolo laterale appena accennato. Una media acidità e la buona struttura ben compensano i tannini ed i 14 gradi alcoolici.
Una lunga persistenza ed il retrogusto di frutta matura e fiori completano il quadro di un vino che oggi è maturo, ma che, scommetterei la mia camicia, l'anno prossimo sarà ancora meglio. Un ulteriore ammorbidimento dei tannini dovrebbe sicuramente favorire un acquisto in armonia. Acidità e alcolicità fanno ben sperare sulla sua possibilità di tenuta. Gli aromi speziati ceduti dalla barrique di Alier, seppur non eccessivi, fanno credere in una loro buona presenza anche nei prossimi anni.

scritto da fradefra il 28.11.06

Ieri 1006 visitatori unici hanno letto maisazi.com .
Considerando che siamo on-line da sei mesi circa, ci consideriamo soddisfattissimi e vogliamo condividere con tutti i lettori questa gioia.
In questo momento, appena lette le statistiche, la prima cosa a cui mi viene da pensare è il ringraziare Fabio, Gualtiero e Pietro per la loro collaborazione nella scrittura dei contenuti.
Subito dopo, un ringraziamento va a tutti i visitatori che ogni giorno ci leggono e spesso ci rileggono, a tutti coloro che ci hanno inserito nei loro feed o nei bookmark ed a quelli che puntualmente via chat o email ci manifestano la loro simpatia.
Grazie, inoltre, agli sponsor delle nostre iniziative, che sostengono con la loro presenza i progetti aperti.

scritto da fradefra il 28.11.06

Di Gianluigi Orsini vi ho già scritto varie volte, dall'epoca in cui ci siamo fatti le prime bevute assieme, al Ristorante Passone a Montevecchia. Una recensione vera e propria dei sui vini, però, ancora non l'avevo fatta. Eccomi qui, quindi, a rimediare, seppure con ritardo.

Si inizia con la sua produzione classica, la Barbera D'Asti DOC 2003, col supporto di copertina75 ed una intervista fatta a Gianluigi, che ci racconterà come produce questo vino che molti ristoranti hanno nella propria carta da molti anni.

Apriamo, dunque.
Il tappo non presenta difetti. Nessun odore. Qualcuno diceva, anni fa, "nessuna nuova, buona nuova", detto che ben si addice ai tappi.
Il colore è rosso rubino vivo, con qualche nota violacea osservata da copertina75.
Al naso rileviamo entrambi frutta nera. Potrebbe trattarsi di mirtilli o ribes. Si fa sentire l'alcool (sono 13,5 gradi) ed in lontananza un profumo floreale indistinto. In movimento, il vino si apre, scompare il leggero odore di erbe amare, date probabilmente dai tannini, aumenta il profumo di fiori, si avvicinano frutti come le more di gelso. Nel complesso, sembra di ravvisare un certo ammorbidimento dell'insieme odoroso, con note appena dolci.
Assaggiando, troviamo che i tannini sono in primo piano, anche se sopportabili. Buono il tenore di acidità, che equilibra in qualche modo l'effetto tannico. La struttura si sente, il corpo è presente. Ritengo che il vino acquisirà in armonia, con un altro anno di affinamento in bottiglia, anche se può già piacere così a chi ama una sorsata più viva e che pulisca.
La persistanza gustativa è buona.

scritto da copertina75 il 27.11.06

Ho vissuto per più di due anni a Trento e in questo periodo iniziavano i Mercatini di Natale, tradizione caratteristica della provincia trentina e dell’Alto Adige. Abitavo a pochi minuti a piedi dalla piazza che ospitava le bancarelle e mi capitava di passarci spesso. I primi giorni erano dedicati alla visita di tutti i piccoli stand e alle novità dell’anno. Poi, quando ormai le bancarelle le si conosceva a memoria, il rituale giornaliero consisteva nell’assaggio dei prodotti gastronomici proposti.

Nelle giornate più fredde il Vin Brulè era ottimo per riscaldarsi, mentre più spesso era il Teroldego, vino tipico della zona, a fare da protagonista.

scritto da fradefra il 24.11.06

E dato che siamo quasi arrivati a Natale, ovviamente non possono mancare le offerte di cesti natalizi.
Anche Everywine ha preparato la sua composizione, che potete vedere sulla pagina che presenta i prodotti del Natale 2006.

Non si tratta solo di vino, naturalmente. Troviamo caffé, torroni, lenticchie ed altri prodotti tipici. Vi sono varie combinazioni, di modo che possiate scegliere quella che vi piace di più.

Per la qualità dei prodotti, conoscendo Angelo non ci aspettiamo brutte sorprese. Se assaggiate qualcosa, comunque, fateci poi sapere.

scritto da fradefra il 24.11.06

La seconda bozza dell'etichetta che maisazi.com sta producendo.Proseguono i lavori per la produzione dell'etichetta da vino che regaleremo alla prima azienda che si impegnerà ad usarla. Se volete saperne di più, leggete il post maisazi produce una etichetta per un vino rosso. Copertina75, il sommelier Simone Carletti e lo studio di comunicazione e grafica IO hanno collaborato per arrivare alla versione quasi definitiva dell'etichetta. Il disegno è completo, i testi pure. Per vederli alla loro grandezza naturale, fate un click sulle immagini.

Abbiamo già dato indicazioni a Daniele, il grafico, che sta predisponendo diversi colori dell'etichetta. La prossima ed ultima fase è costituita, infatti, dalla scelta versione cromatica definitiva. Per farlo, stamperemo le etichette, le incolleremo su bottiglie di diverso colore e le piazzeremo sugli scaffali di una enoteca, per un test di attrazione in mezzo alle altre.

scritto da fradefra il 23.11.06

Quarta ricetta preparata coi fiori commestibili di Ascheri, l'insalata di valeriana e girasole, che trovo particolarmente riuscita per i colori. I petali dei garofani hanno un loro leggero profumo, sapore appena amaro, consistenza poco inferiore a quella della valeriana stessa. Per non coprirne la presenza, ho scelto di non acidulare l'insalata con l'aceto, ma col lime, più delicato e dal profumo più compatibile.

L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.

Anche se oggi non è ancora venerdì, vi auguro comunque buon week-end.

scritto da fradefra il 23.11.06

Trovo simpatica l'iniziativa del forum DiVino Scrivere e Italian Wine Shop di consentire l'inserimento di una poesia nei pacchi inviati come regalo agli amici. Parliamo di vino, ovviamente.
Volentieri, quindi, pubblico l'annuncio che mi è arrivato dall'amica Barbara, amministratrice del forum degli scrittori.

Abbiamo appena concluso con la patnership del sito www.italianwineshop.it il progetto "Poesie in bottiglia", in pratica gli autori di divino scrivere hanno messo a disposizione 60 poesie, 10 per ogni categoria: Amore, vino, generica, amicizia, eros e umoristica che, potranno essere allegate ai pacchi (gratuitamente) acquistati sul loro sito. Mi sembra un'idea carina anche per il Natale, poter far girare la poesia unita al vino, per un amico o per un amore oppure semplicemente per un amante del vino con le opere dedicate al nettare di bacco.
scritto da fradefra il 22.11.06

Della visita al mercato ortofrutticolo di Milano, vi avevo già scritto, ma avevo saltato una parte, quella relativa all'azienda Nuova Frutta S.r.l. specializzata nell'importazione di prodotti dai tropici.

Il titolare, Domenico Piazzolla, ci ha intrattenuto per una mezz'oretta spiegandoci quali sono i problemi da affrontare, le tecniche di conservazione, la cura nella scelta dei prodotti ed il controllo accurato che si effettua per garantire sempre la qualità.
L'azienda, che vende principalmente a ristoranti, alberghi e fruttivendoli di qualità, usa mezzi propri per la consegna, in modo da garantire la massima rapidità e cura nella manipolazione della frutta che spesso è delicata.

Dobbiamo fare una premessa. Molta della frutta e degli ortaggi che noi abitualmente consumiamo, sono tropicali, solo che non lo sappiamo. I fichi d'India, per esempio, sono di origine messicana, anche se ormai sono diventati un simbolo del nostro meridione, così come dalle Americhe arrivano il mais, il pomodoro e la patata. Divertente il fatto che il pomodoro fosse giallo arancione, in realtà e solo successivamente alla sua migrazione in Europa sia diventato rosso.

scritto da fradefra il 22.11.06

Anche nel settore enogastronomico sempre più attenzione viene data ai motori di ricerca. Indipendentemente dal fatto che si venda o no tramite un sito, la visibilità su Internet è fondamentale, dato che molti consumatori proprio così scelgono il vino, l'olio extravergine di oliva, i prodotti tipici regionali ed i servizi per la ristorazione, il food o il turismo.

Al Convegno GT che si terrà a Firenze i giorni 9 e 10 dicembre, Mariangela Balsamo, qui conosciuta come copertina75, interverrà con una sua ricerca sulle interazioni tra i navigatori ed i motori di ricerca, uno studio sui processi psicologici, prima che sugli aspetti tecnici.
Le domande a cui Mariangela ha voluto rispondere sono:


  • i navigatori cosa pensano che siano i motori di ricerca?

  • quanto ne sanno del loro funzionamento?

  • quali sono i problemi che hanno quando fanno una ricerca?

  • che strategie adottano quando hanno difficoltà nell'individuare ciò che cercano?

scritto da fradefra il 21.11.06

Nel week-end a Roma, assieme a Simone, Enrico, Benedetto e Chiara, ho cenato presso La Locanda dell’Interprete, un simpatico ristorante con un bravissimo cuoco. Il menu, piuttosto variegato, presenta una cucina italiana creativa, interpretata con originalità, fantasia e buongusto.

Non vi scrivo per questo, però. Non vi ero andato per farvi una recensione, tanto che non ho neppure una foto da mostrarvi. D’impulso ho deciso di pubblicare questo post perché per la prima volta in trenta anni di ristoranti a tutti i livelli, mi hanno cambiato il tovagliolo prima del dessert. Il locale lo fa abitualmente e trovo che sia veramente un’abitudine utile ed interessante, che inserirei decisamente tra le indicazioni del galateo moderno.

scritto da copertina75 il 21.11.06

Come mi era stato chiesto in un commento del post Come si conservano gli alimenti nel frigorifero, eccomi qui a dare alcune indicazioni su quali sono i materiali migliori per conservare gli alimenti.

Innanzitutto è importante ricordare che l’imballaggio dei cibi, oltre a fungere da contenitore, risulta fondamentale per altri diversi aspetti:
- evita il contatto con l’aria o con altri agenti che possono alterarlo;
- protegge dagli urti e dai traumi;
- non permette la trasmissione degli odori e sapori da un alimento ad un altro;
- rappresenta una barriera contro batteri e muffe.

La scelta del materiale con cui conservare gli alimenti è data, oltre che da specifiche esigenze dell’alimento, anche dal modo in cui lo vogliamo conservare. Infatti, i materiali che utilizzeremo per il frigorifero dovranno avere delle caratteristiche diverse da quelli che useremo per il congelatore.

scritto da fradefra il 20.11.06

"Allora ci troviamo alle 16 a Loreto" - chiedo a Enrico, che mi risponde - "Per me va bene".
Con soli dieci minuti di ritardo sulla tabella di marcia, ci mettiamo in viaggio verso Roma, dove incontreremo Simone. Scopo del viaggio, un week-end di "cazzeggio" enogastronomico.

Arriviamo purtroppo con un leggero ritardo alla Locanda dell'Interprete, dove Simone ci aspetta assieme a Benedetto e Chiara. Loro hanno da poco finito il secondo, noi invece ordiniamo. Nell'attesa dei piatti, nel più sfrontato ed informale dei modi, spazzoliamo il tonno arrosto con cozze, che Benedetto non ha mangiato.
"ehh, ho esagerato con gli antipasti ed il primo" - ci dice. Tanto meglio per noi.

scritto da fradefra il 19.11.06

La domanda che ci pone un visitatore, se la pongono molti, in realtà. Bovino e manzo sono la stessa cosa?
La risposta è no. Un bovino è un animale di una certa specie, ad esempio un vitellino, un vitello, un vitellone, un manzo ed un bue. Sono tutti bovini.

Il manzo, però, ha una caratteristica che lo distingue. È un bovino di età adulta, tre o quattro anni, castrato. Le sue carni sono più grasse del vitellone, che invece ha 12 o 18 mesi e non è stato castrato.

scritto da copertina75 il 18.11.06

Se vi state chiedendo a che punto è la ricerca, vi comunico che la prossima settimana cominceranno i primi test.
Ringrazio le persone che si sono proposte volontariamente, sperando che ve ne siano molte altre, e tutti coloro che hanno dato la loro disponibilità.

Ogni test durerà circa mezz’ora, anche se per il momento non si ha ancora la certezza della durata. Saranno, infatti, le prime prove a dare delle indicazioni più precise, in quanto, con questo tipo di metodo, è l’osservazione dei navigatori che, un po’ alla volta, fa emergere aspetti che “a freddo” è difficile prevedere.

scritto da fradefra il 17.11.06

Terzo esperimento fatto coi fiori commestibili di Ascheri, il filetto di maiale alle viole. I petali delle viole hanno un profumo leggerissimo ed un gusto indefinito appena percepibile. Per evidenziarlo, li ho cotti nella riduzione che poi ho usato per umettare il filetto nel piatto. Per abbellire la presentazione, oltre alle due viole, ho usato una rosa commestibile, sempre di Ascheri.

La riduzione è stata fatta con carne di biancostato cotto per parecchie ore.

L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.

scritto da fradefra il 17.11.06

Come vi ho scritto in "Anche noi andremo all'asta benefica del 1 dicembre", dato che ci piace lo scopo di questa operazione di Quintomiglio, ci siamo dati da fare per formare un gruppo di acquisto. Obiettivo è portarsi a casa una bottiglia di vino da assaggiare in compagnia.

Formano il gruppo di acquisto, oltre a copertina75 ed io, Simone Carletti di Vino-salute e Marco di Imbottigliato all'origine.

scritto da FabioDellOrto il 16.11.06

Ci stiamo avvicinando a dicembre, a Milano la sera del 7 ci saranno le prime cene, in occasione della festa di Sant’ambrogio, quindi cominciamo con le ricette che ne dite ?
E cominciamo alla grande, da autentico sborone; si può dire ? Scherzo naturalmente e prima di cominciare con gli ingredienti vi anticipo che la serie di post dedicati al Natale proseguirà nei prossimi giorni, con altre ricette, prodotti, fiere...
Il piatto è consigliato come antipasto. Ingredienti: dose per 6 persone
una aragosta, circa kg 1 — una carota — una cipolla — una costa di sedano — limone — alloro — prezzemolo — vino bianco secco — sale grosso — pepe nero in grani. Per l'insalata: indivia belga g 200 - radicchio rosso di Chioggia g 150. Per il condimento: olio extravergine di oliva g 70 — lamponi g 60, più una dozzina per la guarnizione — aceto di vino bianco g 50 — sale.

scritto da fradefra il 16.11.06

Naaaaaaa, questa devo dirvela
Stavo "chattando" con Stefano di Inari a proposito dei prodotti che si accinge ad inviarci per le persone che parteciperanno alla nostra ricerca sulle interazioni coi siti di commercio elettronico. Ad un certo punto lui mi dice - "Frà, che ti metto da assaggiare, nel pacco?"

Faccio un giro del suo sito e trovo il Mosto al Cioccolato. Immediatamente la mia mente va ad alcune ricette in cui potrei usarlo. Chi mi segue, sa che adoro unire salsine poco convenzionali agli arrosti di filetto. Ne sperimento continuamente.

Come perdermi questo, quindi?

scritto da copertina75 il 15.11.06

Abbiamo fatto la spesa al supermercato e siamo tornati a casa. Ora dobbiamo riporre gli alimenti freschi nel frigorifero. Spesso però accade che nella fretta non si badi a dove vengono conservati. Invece è molto importante posizionare nel modo corretto tutto ciò che mettiamo nel frigorifero per non trovarci di fronte a brutte sorprese e soprattutto per non far contaminare da batteri i nostri cibi.

Nel ripiano più alto dovremo mettere i formaggi freschi e stagionati, lo scatolame chiuso o già aperto, i vari vasetti e infine le uova, che andranno riposte nell’apposito comparto.

Nel ripiano centrale posizioneremo le carni cotte, i minestroni, i brodi, le paste e gli affettati sia aperti, sia sottovuoto.

Nel ripiano più basso ci dovranno essere le carni crude, il pesce crudo e cotto e le verdure nel cassetto in basso apposito.

scritto da FabioDellOrto il 15.11.06

Ieri sono restato particolarmente incuriosito da una brochure di uno tra i nostri migliori fornitori di grappa; Poli Distillerie.
Su carta calandrata chiara, l’autore scrive: La Grappa non esiste, esistono “le” Grappe, ognuna è differente; perché differenti sono: il vitigno, l’alambicco, la vinaccia, l’annata, l’invecchiamento, lo stile...
Sono tutti elementi variabili che creano un universo multicolore di Grappe uniche e imperdibili.
Ogni Grappa ha un gusto diverso, ogni persona ha un gusto diverso. Quanto più le caratteristiche del distillato coincidono con la preferenza di chi lo degusta, tanto maggiore sarà il piacere dell’assaggio.

scritto da fradefra il 15.11.06

Eccoci qui, non poteva certo mancare il wok tra i nostri strumenti di cottura. Moderno (anche se antico), metropolitano, adatto al grande cuoco ed a chi ama cucinare anche solo per sè, in modo veloce ed informale. Iniziamo con una precisazione. Non chiamiamola pentola. Se proprio volessimo dargli un nome, dovremmo chiamarlo “casseruola svasata”. Il wok è uno strumento di cottura simile ad una padella, ma più bombato, con vari raggi di curvatura che in alcune versioni lo porta a non poter essere appoggiato senza un apposito supporto.

Nella tradizione cinese da cui proviene (ha più di duemila anni), può avere due maniglie, un manico ed una maniglia o solo il manico.

Wok di buona qualità sono realizzati in acciaio, ghisa o alluminio, ognuno dei quali conferisce caratteristiche proprie.

scritto da fradefra il 14.11.06

Sono una delle tante persone che a mezzogiorno, sempre in giro a Milano per lavoro, deve rinunciare a bere un bicchiere di buon vino. Non mi piace chiedere di portarmi via la bottiglia avanzata e, d'altro canto, visto che non bevo più di un calice, lasciare 25 e passa euro sul tavolo mi pare veramente uno schiaffo alla miseria.
Quindi, birretta o Coca-Cola.
Se invece sapessi che il cameriere, senza che io debba chiedere nulla, a fine pranzo mi preparasse un sacchetto simpatico, con la bottiglia ben chiusa da portar via, non dico che ogni giorno berrei, ma quasi.

Quando al meeting di Rapallo di TigullioVino conobbi Sabrina Mossetto di Buta Stupa, vidi finalmente la possibilità di risolvere questo mio problema. Buta Stupa, infatti, offre ai ristoratori la possibilità di fornire questo interessante servizio. Dare al cliente un modo intelligente e simpatico di portare via la bottiglia di vino bevuta parzialmente. Non vado avanti a descrivervi la cosa, ne avevamo già scritto allora in Ecco a lei la sua Buta Stupa e in Buta Stupa, portarsi il vino a casa, subito dopo l'evento.

Come mai ve ne parlo ancora?

scritto da fradefra il 14.11.06

Eccoci anche noi con una proposta per l'iniziativa Il Vino dei Blogger proposta da Imbottigliato all'origine. Questo mese si doveva recensire un vino prodotto in purezza da vitigno autoctono. Il limite è proprio oggi, quindi arriviamo appena appena.

Per portarci un po' avanti, comunque, dato che Fiorenzo nella sua proposta su Diario Enotecario anticipa già i termini della prossima partita, indicando la scelta di un vino acquistato in un discount, abbiamo scelto il Cannonau di Sardegna DOC 2004 Cala Sarmentú, dell'azienda C.P. S.a.s. Una bottiglia acquistata all'Eurospin di Bareggio al prezzo di 2,89 euro. Che Dio ce la mandi buona

Inizia la danza...

scritto da fradefra il 13.11.06

La prima bozza dell'etichetta che maisazi.com sta producendo.Chi ci legge abitualmente sa che stiamo producendo un' etichetta da vino che regaleremo alla prima azienda che si impegnerà ad usarla. Maggiori informazioni sono sul post maisazi produce una etichetta per un vino rosso. L'operazione condotta dal team formato da copertina75, dal sommelier Simone Carletti e dallo studio di comunicazione e grafica IO, è giunta alla prima fase, la realizzazione delle prima bozza, che vedete nelle foto. Con un click, potete osservarle a dimensione originale.

In questi giorni Simone Carletti verificherà la corrispondenza con le disposizioni vigenti di legge, io preparerò i testi per la contro etichetta. Con copertina75, inoltre, scriveremo alcune modifiche da apportare, per i dettagli (come il colore, alcune variazioni alle dimensioni delle scritte, ecc.).

scritto da copertina75 il 13.11.06

Anche se le bollicine non erano il “piatto forte”, la quinta serata del corso è stata ugualmente spumeggiante. Franco Giocosa, enologo di Zonin e Marco De Bartoli, produttore di Marsala, ci hanno accompagnato insieme a Fabrizio nella degustazione dei vini dolci con grande competenza, passione ed ilarità. È stata la serata in cui mi sono divertita di più in assoluto.

Momenti di concentrazione erano affiancati a momenti di grande umorismo dato dagli interventi taglienti e simpatici di Marco De Batoli, il produttore siciliano che ha fatto risorgere il marsala dopo molti anni. Non amo il genere, ma devo dire che il suo Vigna La Miccia mi è piaciuto molto.

Tra tutti i vini presenti quello che mi è piaciuto di più è stato il Recioto di Gambellara Doc Podere Il Giangio 2002 della Casa Vinicola Zonin. Potrei essere di parte, in quanto è della mia zona, ma credo che chiunque lo assaggi sarebbe d’accordo con me. Il vigneto si trova su colline di origine vulcaniche che, insieme ad un clima particolare, offrono un ambiente ideale per un vitigno antico come la Garganega. I grappoli vengono sistemati in locali adatti per l’appassimento, areati e secchi, per circa 4 mesi. La maturazione avviene in botti di rovere di Allier di 7 ettolitri e prima della commercializzazione si affina in bottiglia per almeno un anno.

scritto da fradefra il 13.11.06

Pensare di fare una pasta piccante con una panna risulta difficile. Cercavo qualcosa che, restando sul rosso, richiamasse i gusti caratteristici del sud. Dal pacco regalo della Compagnia del Cavatappi ho provato la pasta piccante appunto e la soppressata casereccia. Sempre del sud, l'olio extravergine di oliva e la passata di pomodoro di Compagnia delle Puglie e l'origano selvatico, non commerciale, di Dimino Luigi. Ne è risultato esattamente ciò che volevo. Sapori con una forte connotazione meridionale, che immediatamente richiamano quelle terre, le voci sulla strada, i pranzi di due ore e la siesta del pomeriggio.

La Compagnia del Cavatappi è di SCAI Sas di Francesco D'Imperio & C. e si trova a Lauria (PZ). Il sito dove comprare i loro prodotti è www.lacompagniadelcavatappi.it.

scritto da fradefra il 11.11.06

Come vi scrivevo in Chiusi i commenti per qualche giorno, abbiamo avviato un'attività di pulizia di spam e sistemato alcuni parametri per limitare il fenomeno.
Purtroppo nei giorni passati, causa la fretta ed i molti commenti che dovevo cancellare tutte le mattine, probabilmente anche perché dovevo aver bevuto troppo una notte, ho cancellato qualche commento di troppo.
Chiedo scusa per la cavolata.
Se qualcuno di voi nota che un proprio commento è sparito, si senta libero di reinserirlo.

scritto da fradefra il 11.11.06

Appena aperto il pacco che Compagnia delle Puglie ci ha inviato, non ho potuto farne a meno. I lampascioni sott'olio sono subito stati aperti ed assaggiati.
Cedevoli, ma non molli, a sfoglie tipo una cipollina, gusto delicato con una punta leggermente amarognola, appena untuosi per l'olio extravergine in cui sono conservati.
Mangiandoli si avverte appena l'acidità residua dell'aceto in cui sono stati immersi prima di essere "affogati" nell'olio.

Nei giorni successivi li ho provati in varie modi, tra cui l' Insalata di arance, lampascioni e melagrana, di cui vi ho già scritto la ricetta. Alla fine, però, li ho terminati come prevedevo, mangiandomeli tutti da soli, nel più classico dei "uno tira l'altro"!

scritto da fradefra il 11.11.06

Il secondo esperimento fatto coi fiori commestibili di Ascheri, il risotto al garofano. I petali di garofano hanno un sapore appena dolce, senza effetti astringenti come la rosa. Il fiore ha un leggero e gradevole profumo dolce che direi gli è caratteristico. Per valorizzare questa sensazione di dolcezza espressa sia nell'odore sia nel gusto, ho pensato ad un riso fatto in bianco, senza troppe aggiunte.
Volendo un piatto fine, ho scelto il riso Carnaroli, che ritengo una delle varietà migliori per i risotti delicati. Ho usato, comunque, una varietà che potete facilmente trovare in qualunque supermercato, il Riso Scotti. Nelle prossime settimane, proverò altri risi di cui vi scriverò.

scritto da fradefra il 10.11.06

Come vi avevo anticipato in IAB 2006 – promozione e pubblicità per l’enogastronomia, copertina75 ed io abbiamo trascorso il giorno 8 novembre allo IAB 2006 (Interactive Advertising Bureau). Obiettivo: seguire i convegni e fare una capatina tra gli stand dei vari operatori del web marketing, della comunicazione e della pubblicità on-line.

Cominciamo dai convegni.
Una sala di 1.800 posti circa, stracolma di persone. Aziende, operatori, appassionati. Tutto il mondo che conta nel settore c’era.
Interessanti gli interventi, se non per me che ovviamente sono già addentro a questi temi, sicuramente per quelli che vivono Internet dall’esterno, come utilizzatori.

scritto da fradefra il 10.11.06

Chiediamo scusa a tutti i visitatori, ma per un paio di giorni siamo costretti a chiudere i commenti, per un'azione anti-spam. In questo periodo siamo assediati.
Per altro, abbiamo dovuto cancellarne molti, senza poterli controllare uno ad uno.
Elisa, da un tuo commento mi pare di capire che forse ho cancellato un tuo commento. Nel caso, ti prego di reinserirlo settimana prossima.
Ciao a tutti.

scritto da fradefra il 10.11.06

Grazie ad un accordo con il Consorzio Infomercati, vi presentiamo quasi quotidianamente un piccolo estratto dei prezzi che in alcuni mercati italiani hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati citati, per consentirvi un confronto tra le diverse regioni.
Scopo di questa rubrica è darvi l'andamento dei prezzi all'ingrosso, perché possiate fare le vostre considerazioni in merito all'acquisto di quanto vi è necessario nelle cucine.

Nel caso desideriate maggiori informazioni o accedere ai listini completi, potete navigare il sito www.infomercati.com e registrarvi gratuitamente.

scritto da FabioDellOrto il 09.11.06

Dopo qualche giorno di pausa, per il grosso volume di impegni, torno a scrivervi un nuovo articolo dedicato ai prodotti consigliati per il prossimo Natale; oggetto della recensione è la grappa di Brunello della fattoria La Gerla di Montalcino.
Pensando a Montalcino, spontaneamente pensi ad un paese arroccato su una collina, scorci bellissimi, colline sinuose, cipressi. Montalcino e la Toscana, grande terra d’arte, con i suoi pittori e le decine di personaggi che hanno contribuito a celebrare la fama del nostro paese nel mondo, Montalcino e non puoi fare a meno di pensare al suo grande vino il Brunello.

scritto da fradefra il 09.11.06

Ieri sono stato alla conferenza stampa in cui ADHOC Culture ha presentato il SaltExpò, la fiera del sale e dei salati che si terrà a Napoli dal 3 al 6 di maggio 2007.

Evento itinerante, con cadenza biennale a Napoli e tappe in importanti città del mondo, il SaltExpò ha il patrocionio prestigioso del Touring Club Italiano e del Gambero Rosso.

In una bella sala barocca proprio del TCI, piena sino a dover obbligare molti a restare in piedi, vari relatori hanno presentato la fiera internazionale che vedrà presenti produttori da tutto il mondo, attività culturali, prodotti salati in modo naturale o di derivazione, chef importanti, primo tra tutti il siciliano emergente Carmelo Chiaramonte.
In un ambiente tutto improntato al bianco, il design è dello Studio ADK, si avrà modo di scoprire la storia italiana e di altre regioni del mondo attraverso un percorso basato sul sale, minerale ed alimento che dalla preistoria accompagna l'uomo.

scritto da fradefra il 08.11.06

Quando Stefano di Inari era venuto a Milano per il maisazi party, ci aveva portato una confezione di fichi cotti. Si tratta di una produzione sperimentale, non commercializzata.

Stefanoooooooooo! Mettila subito in produzione.

Ragazzi, questo è nettare degli dei, qualcosa di assolutamente esclusivo e da provare.
Da quando abbiamo aperto il vasetto, il cucchiaino è sempre in giro!

scritto da fradefra il 08.11.06

Oggi vacanza! Niente ricette o recensioni di prodotti enogastronomici. Con copertina75 vado allo IAB 2006. IAB è l’ Interactive Advertising Bureau, cioè l’associazione che raccoglie operatori e grandi aziende interessate alla promozione, alla pubblicità, alla comunicazione su tutti i canali conosciuti (televisione, stampa, Internet, radio, ecc.)
Ci andiamo principalmente per verificare le opportunità offerte a chi è interessato alla visibilità su Internet ed alla promozione dei propri marchi, locali, prodotti o aziende.

So che molti di voi non sono interessati ad Internet perché tanto non vendete nulla on-line, ma voglio lo stesso farvi una considerazione. Il Censis ha assodato che nel 2005 dieci milioni di Italiani hanno scelto sul Web i prodotti da comprare. Riflettiamo. Quando vendiamo qualcosa, essere su Internet significa che saremmo visibili a chi sta cercando cosa e dove comprare.

scritto da fradefra il 07.11.06

Trovo simpatico che un produttore di vini, ne regali uno di un'altra azienda. M'è successo un paio di settimane fa, quando di ritorno da La Morra, il responsabile di un nostro cliente, produttore e distributore di vini, mi ha portato questa bottiglia, appunto non sua.

Il vino è un Villa Pattono Monferrato DOC 2004, prodotto dall'Azienda Agricola Villa Pattono di Costigliole D'Asti. Stiamo cucinando, copertina75 tira fuori due calici da degustazione. Apriamo la bottiglia.

Il tappo è in buone condizione, senza difetti. Le prime note indicano spezie e liquirizia.
Nel bicchiere, il vino scende fluido, senza produrre bollicine, con rumore appena avvertibile. Mi piacciono i vini pacati.
Il colore è rosso rubino carico, con sfumature violacee.
La prima impressione è positiva. Passiamo al naso.

L'odore è quello vinoso del mosto, una impressione netta, che immediatamente ci fa pensare alla gioventù.
Speziato, mi vengono in mente i chiodi di garofano, presenza di frutti rossi sotto spirito (poi leggerò che il vino ha 14 gradi). Di sottofondo, appena avvertibili, frutti neri e forse ancora quella liquirizia già sentita sul tappo.
Il legno è presente, ma non invadente.
Ruotando il bicchiere le spezie si attenuano ed emergono note floreali. Direi che il vino è chiaramente in evoluzione. Passiamo al gusto.

scritto da fradefra il 07.11.06

Abbiamo confermato la nostra presenza all’asta benefica Bottiglie vecchie, ma ancora buone, di Quintomiglio, a San Donato Milanese, il 1 dicembre 2006. copertina75 ed io stiamo preparando il vestitino della festa, abbiamo scelto due guanti per ingentilire la mano che alzerà la paletta, abbiamo già la macchina fotografica digitale sotto carica per immortalare la scena ed abbiamo comprato due nuovi bicchieri di cristallo da degustazione, da usare per l’occasione.

Perché abbiamo preso questa decisione?

scritto da copertina75 il 06.11.06

Nel nostro giro al mercato ortofrutticolo di Milano, ci siamo imbattuti, in mezzo a mille altri tipi di frutta e verdura, in una bella cassettina di mele Annurche, che potete ammirare nella foto. Con mio stupore ho scoperto che fradefra non conosceva questo tipo di mela!

In effetti è poco presente nei supermercati o lo è solo nella sua stagione (ottobre-novembre). Avendo la mamma di origine campana io la conoscevo e alcune volte l’avevo assaggiata. Sicuramente la mela Annurca non si può dire che abbia un bell’aspetto. Piccolina e con un colore opaco e poco definito, sembra la cenerentola tra le sue sorellastre Starke, Golden, Fuji, Smith ecc.
Se però non ci si sofferma troppo sul suo aspetto e si passa oltre, si sarà ricompensati dal suo profumo dolce, dal gusto leggermente acidulo e insieme di grande sapidità.

scritto da copertina75 il 06.11.06

Se frequentate Milano e dintorni e avete almeno acquistato una volta on-line potreste avere le caratteristiche giuste per partecipare come “soggetti da osservare” per la ricerca sull’interazione tra i navigatori e i siti enogastronomici di e-commerce.

A conclusione del test ad ogni partecipante verranno regalati alcuni prodotti enogastronomici. Inoltre chi riuscirà ad organizzare un gruppetto di persone che abbiano voglia di partecipare, riceverà un ulteriore regalo a tema.

I test si svolgeranno nella sede di Polularity S.r.l. Gli altri sponsor del progetto sono: La Compagnia del Cavatappi, Compagnia delle Puglie, Everywine, Gianluigi Orsini vini, Inari, Sudelizie.

Vi aspetto numerosi!

scritto da fradefra il 06.11.06

Della serie, c'è sempre da imparare, nella nostra visita al mercato ortofrutticolo di Milano, una delle cose che ci ha incuriosito è la varietà di melanzane di cui disponiamo e che spesso nei supermercati non si trovano.

Stranissime le melanzane bianche e quelle striate, che vi mostro in foto, oltre a quelle che ben conosciamo, nere o viola. La melanzana, secondo me, è uno dei frutti più belli. Potrebbe vincere un premio di design.

scritto da fradefra il 05.11.06

I cachi (o kaki, in giapponese) sono ricchi di tannino, che conferisce loro quell'effetto astringente al palato che ad alcuni da fastidio.
Una caratteristica interessante è che maturando il tannino tende ad ammorbidirsi (ben lo sanno gli amanti del vino) e questo avviene anche se il frutto è stato raccolto. I cachi, infatti, sono un'eccezione alla regola che vorrebbe che la frutta si mangiasse fresca.

Se li volete dolci, acquistateli ben maturi, controllando che la pelle sia tendente all'arancio intenso o rosso, quasi trasparente. Il frutto, seppur sodo, deve essere leggermente cedevole.

scritto da fradefra il 05.11.06

"Scusa, ma lo spremiagrumi che avevamo nell'altra casa?" - mi dice copertina75 stamattina.
"Faceva parte dell'arredo della casa, quindi è rimasto lì" - gli rispondo.
"Naaaaa, lo voglio, non posso stare senza la spremuta. Mi manca. Dobbiamo comprarlo subito!" - conclude lei.

Ero appena sceso dal piano di sopra e mi accingevo ad andare in doccia. Lei aveva preparato la colazione, tè con biscotti e frutta, e su un lato della tavola alcune arance erano desolatamente poggiate, tutte assieme, come in attesa di qualcosa che non sarebbe successo.
Copertina75 si era svegliata con la voglia della spremuta, ma nulla! Lo spremiagrumi era rimasto nella casa da cui abbiamo traslocato due mesi fa.

scritto da fradefra il 05.11.06

In effetti molti hanno capito che millesimato è un termine indicativo di qualità, ma non hanno chiaro il senso della cosa. Per capire cosa significhi che uno Prosecco sia millesimato, bisogna fare una premessa.

I Prosecchi, ed in generale tutti gli spumanti, sono ottenuti miscelando vini di differenti annate. Uno spumante, quindi, per definizione non ha l'annata. Ciò si fa, principalmente, per avere un prodotto dalle caratteristiche organolettiche costanti.

A volte, però, una casa può decidere che, per l'eccezionalità dell'annata o per alcune peculiarità che vuol evidenziare, tutta o parte della produzione sia fatta solo con vino ottenuto dalla raccolta di un determinato anno. Questo sarà un vino millesimato.

scritto da fradefra il 05.11.06

Brutta questa domanda che mi arriva via email, su come pulire il marmo da macchie di olio.Fabio, il mittente, precisa che l'olio ormai è stato assorbito dal marmo del suo piano di lavoro.
Purtroppo, Fabio, non c'è più nulla da fare. Quando il marmo assorbe una macchia, è andata. Non c'è più ritorno. Questo è il motivo per cui i marmi dei top delle cucine, vengono ricoperti da una invisibile pellicola protettiva o subiscono appositi trattamenti per evitare che ciò accada.

Piuttosto, mi viene il dubbio sul perché il tuo top, invece, non abbia avuto tale trattamento. Ormai una goccia d'olio raramente crea problemi ai piani in marmo. Proverei a lamentarmi col venditore, anche se non credo che otterrai molto.

scritto da fradefra il 05.11.06

Il dubbio che si pone il nostro visitatore è comprensibile. Tutti abbiamo sentito parlare di barrique, sappiamo che in qualche modo è una botte o qualcosa di simile, ma lui vorrebbe conoscerne il significato più preciso.

La barrique è una piccola botte solitamente di rovere, fatta da aziende specializzate con legno di quercia (il rovere è proprio una quercia) di precise regioni del Massiccio Centrale francese, della Transilvania e di poche altre nel mondo.

I vini barricati sono quelli che dopo la fermentazione in acciaio o in botti di legno, sono stati messi a maturare o affinare in barrique (e smettiamola di scrivere barriques, che in italiano è errore usare il plurale per i termini stranieri) per periodi che vanno da un paio di mesi a vari anni, per conferirgli il caratteristico sapore ed odore derivante dall'essenza e dalla tostatura del rovere.

scritto da fradefra il 04.11.06

Volentieri diffondiamo la notizia dell'asta benefica Vecchie ma ancora buone che Quintomiglio ha organizzato.
Il giorno 1 dicembre, presso la Cascina Roma di San Donato Milanese (MI), alle 21.00 si terrà un'asta di bottiglie di vino a scopo di beneficenza.

Tutti siete invitati. Potete partecipare per acquistare, potete contribuire con una bottiglia o semplicemente simpatizzare facendo girare l'informazione.

Quintomiglio non è nuovo a questo tipo di manifestazioni, che approviamo sicuramente, dato che l'asta è già alla seconda edizione.

scritto da fradefra il 04.11.06

Dopo un paio di settimane di pausa, sono ritornate le domande dei nostri visitatori. Mi chiedo come mai, questo andamento a scatti. Comunque...
La domanda in questione è come si prepara la Fondue Bourguignonne.

Come vi ho già accennato nel commento sul post Differenza tra fonduta e bourguignonne, il piatto consiste nella frittura velocissima di pezzetti di filetto di manzo in un pentolino apposito posto sul tavolo, tenuto caldissimo da un fornellino acceso.

Procediamo con ordine.

scritto da FabioDellOrto il 04.11.06

Eccomi con il secondo articolo dedicato alle prelibatezze cremonesi dell’azienda Fieschi. Dopo la mostarda, oggi vi scriverò qualche “dolce curiosità” riguardante il torrone.
La nascita ufficiale del torrone cremonese risale al 25 ottobre 1441, quando venne presentato in occasione delle nozze tra Bianca Maria Visconti ( figlia del Duca di Milano Filippo Maria ) ed il condottiero Francesco Sforza. Il torrone cremonese venne servito nella forma della alta torre della città lombarda, allora chimata Torrione (poi Torrazzo) da cui derivò il nome Torrone.

scritto da fradefra il 03.11.06

Ecco uno dei miei esperimenti con i fiori commestibili di Ascheri, il riso nero alla rosa. I petali di rosa hanno un tenue profumo, un sapore appena dolce e un effetto leggermente astringente in bocca. Il colore lo vedete in foto.

Ho pensato a questo piatto principalmente per la sua presentazione, devo essere onesto. Una volta preparato, anche il gusto m'è piaciuto e quindi ve lo consiglio. La preparazione è semplicissima, il risultato credo sia di effetto. Io l'ho preparato col minimo degli ingredienti necessari, voi provate qualche esperimento aggiungendo un vostro tocco personale.

L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.

scritto da fradefra il 03.11.06

Se vi piacciono i marroni ed abitate in provincia di Milano, fatevi un giro, sabato mattina, al mercato ortofrutticolo. Copertina75 ed io ci siamo stati e di marroni ne abbiamo visti molti. Venduti in sacchi o sfusi o in cassette, ne abbiamo visto di tutte le dimensioni ed abbiamo fotografato quelli che vedete. La foto non rende merito quanto dovrebbe. Valgono veramente la pena di una passeggiata.
Sabato mattina, per altro, potete acquistare anche se non avete la Partita IVA.

scritto da FabioDellOrto il 02.11.06

Ogni anno quando sta per arrivare il Natale si riscoprono dei prodotti che vediamo nei supermercati e nei negozi di gatronomia durante tutto l’anno, ma che solamente in questo periodo richiamano in modo particolare la nostra attenzione e la voglia di consumarli.

Cremona, città situata nella fertile e operosa pianura padana, fondata oltre 2.200 anni fa, è conosciuta in tutto il mondo per almeno due di questi “particolari prodotti”; il torrone e la mostarda.
Mustum ardens è il termine latino da cui deriva la mostarda, una deliziosa confettura di frutta candita ( con sciroppo di zucchero ) e speziata ( con farina di senape ).

La mostarda di frutta viene citata per la prima volta nel 1° secolo dopo Cristo e ricompare a distanza di oltre un millenio nella prima raccolta al mondo di ricette e preparazioni gastronomiche titolata “De honesta voluptate et valetudine” del 1475 scritta dal cremonese Bartolomeo Sacchi .

Per il prossimo Natale, se avete pensato di offrire ai vostri ospiti della mostarda voglio consigliarvi di sceglierla tra la lunga serie di referenze prodotti dalla ditta Fieschi, antica azienda cremonese di cui nei prossimi giorni vi consiglierò molte gustose prelibatezze.
Fieschi è fornitore di Gbianchi SpA da molti anni, anche quest’anno ho avuto il piacere di assaggiare le sue mostarde.

scritto da copertina75 il 02.11.06

Qualche giorno fa ci sono arrivati alcuni prodotti in dono da uno degli sponsor della ricerca marketing, l’azienda SCAI s.a.s. di Francesco D'Imperio & C. Nella foto potete vedere alcuni dolci tipici calabresi. Nel pacco poi vi erano anche formaggi, salsicce, pasta trafilata al bronzo, vino, fagioli, salse e altro ancora.

Vorrei ringraziare molto il sig. Giovanni Putignano e l’azienda SCAI s.a.s. di Francesco D'Imperio & C. per averci mandato in dono i loro prodotti.

Nelle prossime settimane li proveremo tutti. Alcuni così come sono e altri in ricette inventate da noi. Se ci seguirete avrete modo di scoprire i prodotti delle terre del sud Italia.

scritto da fradefra il 02.11.06

Nella serie di coltelli professionali da cucina che normalmente impiego, mancava un coltello da arrosto, di cui sentivo decisamente la mancanza. Ci sono varie preparazioni, infatti, che prevedono il taglio di cibi, sia cotti sia crudi, con una sola passata. In tali situazioni occorre un coltello molto affilato, dalla lama lunga e non eccessivamente alta.

Il sushi, ad esempio, deve essere tagliato in modo preciso, senza provocare sfilacciature dell'alga esterna e senza attriti eccessivi col riso. Lama e filo, quindi, sono importantissimi. Lo stesso discorso vale per gli arrosti, per formaggi molli di grandi dimensioni, ecc.

scritto da fradefra il 01.11.06

Come vi ho già accennato, nel quinto giorno del corso di degustazione dei vini che abbiamo seguito, abbiamo avuto modo di assaggiare il Marsala Superiore DOC Oro Vigna La Miccia, di Marco De Bartoli & C. che adesso vorrei presentarvi meglio.

Questo Marsala è di colore dorato, limpidissimo e cristallino. Se l'aspetto di un vino conta, e per me è così, ci ritroviamo davanti ad un prodotto che colpisce già per come si presenta.
Le sensazioni che ne ricaviamo al naso sono quelle della frutta matura e da guscio, noci e nocciole in particolare. Per chi ha vissuto qualche giorno nelle campagne siciliane, l'odore della mandorla richiama i ricordi delle più tradizionali ricette della gastronomia e della pasticceria di questa regione. Il delicato sentore tostato ci fa pensare ai prodotti coloniali, espressione della massima ricchezza concepita nei secoli scorsi, quando il caffé ed il cacao si conservavano negli stipi, le casseforti domestiche di allora.

All'assaggio, il prodotto di Marco, non per nulla pietra miliare della rinnovazione del Marsala ed ospite durante questa lezione del corso, ci offre tutto ciò che ci aspetteremmo da un vino dolce di grande classe. Il dolce non stucchevole, il corpo consistente, la diversificazione dei gusti pari a quelli di un fiume che si apre in mille rivoli. Ritroviamo la frutta matura, quella da guscio, la mandorla, in un insieme morbido e vellutato al palato. Il retrogusto ci riporta il vago sentore del rametto di liquirizia.

scritto da fradefra il 01.11.06

Durante la nostra visita al mercato ortofrutticolo di Milano, ci siamo innamorati a prima vista dei fiori commestibili che l'Azienda Agricola Ascheri vende a ristoratori e cuochi. Ne avevo sentito parlare, ma vederli è tutt'altra cosa.

Qualche giorno dopo ho chiamato Patrizia Francolini manifestandogli il mio desiderio di provarli in qualche piatto e lei, gentilissima, me ne ha inviato alcune confezioni di prova. Il successivo week-end è trascorso in prove ai fornelli, ovviamente dopo aver assaggiato uno ad uno i fiori ed aver pensato ai possibili utilizzi.

Nelle prossime settimane vi pubblicherò le ricette provate e le impressioni. Intanto qualche considerazione ve l'anticipo.

In evidenza

Il Corso per diventare cuoco in un mese ed il Corso di 5 giorni per aspiranti cuochi, sono la nostra proposta per chi vuole avvicinarsi alla cucina professionale.

Dieci ore giornaliere che vi consentiranno di imparare tutti i più importanti metodi di questo lavoro. Agli allievi daremo in dotazione una giacca professionale.

Nel Calendario dei Corsi di Cucina trovate altri corsi serali per i cuochi e gli appassionati della cucina.