Conosco quest'importante fabbricante di strumenti di cottura in alluminio da qualche tempo ed uso quotidianamente i suoi prodotti. Volentieri, quindi, riporto l'annuncio, pervenutomi attraverso Maurizio Di Dio, della pubblicazione del Dizionario Gastronomico di Base da parte della Baldassare Agnelli S.p.A.
In attesa che sul loro sito siano annunciati gli eventi organizzati da SAPS (l'associazione che studia i materiali e le forme degli strumenti di cottura), iniziamo a leggere cosa Maurizio ci comunica a proposito del Dizionario.
Ok.
Stavolta, nonostante la foto, nessuna prova di prodotti, ma solo un ringraziamento. Per alcune prove che dovevamo
fare nel week-end, eravamo andati ad acquistare dei frutti e della valeriana.
Al fruttivendolo avevo chiesto due fichi (sì, due di numero) spiegando che si trattava di una prova. Non
che uno non possa comprare solo due fichi, ma spesso ti guardano un po', come dire, di traverso.
Avevo pagato, il sacchetto era pronto ed io stavo quasi per uscire, quando guardando la vetrina avevo visto un casco di bananine. Stavo già pensando al loro sapore col cioccolato, quindi chiedo al fruttivendolo di darmene una. Gli chiedo cosa costa e lui mi manda via con un sorriso. Se qualche volta avete comprato le bananine, saprete che non costano pochi centesimi. Preciso, inoltre, che in quel negozio non ci ero mai stato.
Grazie
ad un accordo con il Consorzio
Infomercati, vi presentiamo quasi quotidianamente un piccolo estratto dei prezzi che in alcuni mercati italiani
hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati citati,
per consentirvi un confronto tra le diverse regioni.
Scopo di questa rubrica è darvi l'andamento dei prezzi all'ingrosso, perché possiate fare le vostre
considerazioni in merito all'acquisto di quanto vi è necessario nelle cucine.
Nel caso desideriate maggiori informazioni o accedere ai listini completi, potete navigare il sito www.infomercati.com e registrarvi gratuitamente.
Proseguiamo la selezione di prodotti per il Natale con una "gustosa" idea regalo: i fichi al cioccolato.
Morbidi fichi nazionali interi farciti con buccia di limone fresco e mandorle, cotti a vapore e ricoperti di cioccolato al 56% di cacao. Questo cioccolato contiene una percentuale di Grand Caraque dal retrogusto amaro ideale per contrastare la dolcezza del fico e regalare al prodotto un ottimo equilibrio di sapori.
Si sa, il mondo è pieno di luoghi comuni. Ieri pomeriggio è arrivata a Compagnia delle Puglie una richiesta di cesti natalizi con prodotti tipici pugliesi. Antonella, sempre attenta nella ricerca di prodotti di qualità e di "bella presenza", ha proposto, oltre le specialità tipiche, una eccellente grappa pugliese. A quelle parole, il potenziale cliente ha subito obiettato dicendo: "ma che dice? La grappa non è un prodotto tipico pugliese!". E' vero. Ha ragione. Ma ci sono sempre le eccezioni.
Per il prossimo Natale, dunque, vi suggerisco come regalo una grappa pugliese di Negroamaro, il "Mjere Grappa", dell'Azienda Michele Calò & Figli di Tuglie, in provincia di Lecce.
Due note tecniche.
La grappa "Mjere" è ottenuta dalle vinacce, perfettamente integre, di Negroamaro e Malvasia Nera del Salento. Distillata all'origine in Val Cembra (TN) dalla rinomata distilleria Pilzer con il metodo classico alambicco discontinuo a bagnomaria.
La lenta distillazione ha dato alla grappa un profumo deciso ma equilibrato, che ricorda la freschezza delle proprie vinacce. Il gusto è netto ed intenso tipico delle vinacce rosse. Va servita a temperatura ambiente. La particolarità della grappa "Mjere" è che viene prodotta solo nelle annate migliori.
Nel post Come pulire le pentole in rame, vi ho scritto di come, con sale e aceto, si possa far tornare come nuovi questi importanti strumenti di cottura. Qualche volta, però, mi succedeva che appena finito, si formava rapidamente una macchia blu che in qualche caso arrivava a coprire buona parte della superficie esterna. Data la rapidità della cosa, pensavo si trattasse di una reazione del rame, originata da qualche mio errore. Ho telefonato a Gemma, responsabile della sala corsi di SAPS Italia (Associazione per lo studio di materiale e forme degli strumenti di cottura) per avere qualche consiglio. Cinque minuti al telefono e la prova già in serata.
Al progetto sull’e-commerce commissionato da maisazi.com hanno aderito altri due sponsor: Sudshop s.a.s. di Martucci Mario & C., azienda proprietaria del sito www.sudelizie.com e SCAI s.a.s. di Francesco D'Imperio & C., azienda proprietaria del del sito www.lacompagniadelcavatappi.it e del marchio omonimo.
Siamo ormai giunti a sette e vi anticipo che probabilmente se ne sta aggiungendo un ottavo. Sono molto contenta perché siamo riusciti ad andare oltre le mie aspettative, sintomo che il progetto interessa a molti.
Ringrazio per la disponibilità il sig. Giuseppe Spina della Sudshop s.a.s e il sig. Giovanni Putignano della SCAI s.a.s.
Mi
ricordo che in estate, ogni tanto saltava fuori questo discorso. Pierangelo mi diceva che doveva passare da casa
a controllare i pomodori messi a seccare al sole in terrazza. Io arrivavo da Varese, lui da Milano e ci trovavamo
lì, a Tonnarelle, un paesino della costa tirrenica proprio vicino a Messina. I suoi genitori, originari
del posto, durante il periodo estivo preparavano i pomodori secchi sottolio da portare al nord per l'inverno.
Se andavi nella loro terrazza, quindi, li trovavi messi al sole, con del sale per non marcire.
Ogni volta che oggi li mangio, mi piacciono molto. Ripenso sempre a quei momenti spensierati della mia giovinezza ed anche quando aprendo il pacco che Compagnia delle Puglie ci ha inviato e li ho trovati, la mente è andata al solito ricordo.
Alle festività natalizie sono tradizionalmente legati i vini dolci italiani.
L’Asti Spumante è tra i più conosciuti dei vini dolci italiani ; prodotto con uve moscato bianco, ha un colore dorato chiaro, profumo e sapore intenso di moscato, dolce e delicato. Il contenuto alcolico va dai 7 ai 9,6°. È al meglio giovane, nel primo anno; si serve sui 12°.
Il Brachetto di Acqui spumante, è un vino dolce italiano dalla spuma vivace. Si ottiene dalle omonime uve e offre un piacevole profumo venato di muschio. Il sapore del Brachetto è delicatamente dolce e morbido. Il contenuto alcolico è sempre tra 7 e 9,5°, perciò anch’esso, come l’asti spumante, leggero. Si apprezza pienamente nel suo primo anno di vita e si serve sui 12°.
Grandissima serata, quella di ieri, anche se purtroppo è l’ultima del corso di degustazione di vini, che Enotime ha organizzato a Milano. Il quarto giorno l'avevo raccontato su Corso degustazione vino a milano, quarto giorno.
Stavolta Fabrizio ha superato se stesso invitando due ospiti d’eccezione: Marco De Bartoli, pietra miliare del Marsala vero e Franco Giacosa, enologo di Zonin e persona che non ha bisogno di alcuna presentazione per tutti coloro che bevono (qualità) da qualche anno.
Quasi cinque ore trascorse in un lampo, in conversazioni in tutte le direzioni, con Marco, Franco e Fabrizio al centro di una fitta rete di domande, risposte, commenti, aneddoti e provocanti affermazioni che hanno tenuto banco in modo encomiabile. Franco raccontava le sue creazioni, la fusione tra la conoscenza tecnica e l’amore per la terra e la vigna. Marco, ex-industriale diventato contadino, come lui si definiva, si soffermava sulle differenze tra il Vino ed i vini, oltre le mode, oltre i profitti.
Alle
7.30 ci presentiamo puntuali e la nostra guida, dopo averci offerto un caffé, ci fa varcare l'ingresso che
introduce al mercato ortofrutticolo di Milano.
È enorme e copertina75, ferma in mezzo alla strada interna ad ammirare la vastità, rischia immediatamente
di essere travolta da un transpallet. Il tipo che lo guida, non le urla dietro solo perché trattandosi di
una donna... ![]()
La foto è buia, scusate, ma in ottobre a Milano, questa è la luce disponibile alle 7.30!
Questa sera pastina... Oggi pomeriggio in Bianchi c’è stata una degustazione del cappello da prete di Modena. Noto anche come cappellotto di Modena, sassolino o manicotto; il cappello da prete di Modena è una sorta di Zampone, più tenero, la cui forma ricorda il berretto del prete tanto di moda nel XVIII secolo.
Vi assicuro che questo salume, prodotto nel reggiano, nel parmense e nel modenese, è gustosissimo; se volete prendere per la gola i vostri ospiti, servito con un rosso giovane, meglio se frizzante, grazie alla sua accattivante succulenza vi farà fare un figurone.
Eccola
la foto di cosa c'era nel pacco che un paio di settimane fa Calogero Dimino mi ha fatto arrivare in ufficio. Una
latta da tre chili di olio extravergine di oliva, produzione del 2006 della sua azienda agricola. Non sono riuscito
a frenare la tentazione di fare subito la foto, prima ancora d'assaggiarlo, per la delicata cortesia aggiuntiva
di presentare il prodotto con una veste da vero amante della terra. Un bellissimo mazzo di origano freschissimo,
che vedete nella sua busta protettiva e che non ho ancora assaggiato (ma lo farò prestissimo). Tre bellissimi
peperoni a forma di rosa, una palma (credo lo sia, per lo meno) e due ramoscelli di ulivo, con qualche oliva ancora
attaccata.
L'olio l'abbiamo assaggiato nella serata enogastronomica di cui vi ho scritto. La prima sensazione, fortissima, è il profumo intenso di fiori, di erba, di campagna bella e pulita. Qualcosa che ti fa tornare di colpo alle origini e che ti resta dentro per tutta la sera.
Sarà il protagonista sulle tavole degli italiani nelle prossime feste di Natale, è il panettone. Nei supermercati più riforniti, pur mancando due mesi all’inizio delle festività natalizie ha già fatto la sua “comparsa”; per ora soprattutto nella sua forma più tradizionale. Fatto di pasta lievitata arrichita di frutta candita , uvetta, burra e uova, il panettone deve al particolare tipo di lievitazione “naturale” le sue doti di fragranza e di freschezza. Dolce di chiusura del pranzo natalizio, il panettone viene servito a fette, costituisce anche un’alternativa alla solita merenda oppure può fare da base per la preparazione di raffinati e squisiti dessert di cui vi voglio consigliare le mie due preferite.
Panettone farcito.
In tre ciottole diverse lavorate tre diverse qualità di gelato, finchè diventeranno morbide e cremose. Tagliate alla base un panettone e scavatelo privandolo quasi completamente della mollica. Farcitelo con i gelati preparati, a strati, quindi riconponetelo e passatelo nel freezer per circa tre ore. Servitelo a fette, appoggiate su un velo di salsa al cioccolato calda, profumata alla vaniglia, completando con qualche ciuffetto di panna montata e lamponi freschi.
Ancora
uno stuzzichino semplicissimo, ma dal sicuro effetto. Non chiedetemi come mi sia venuta l'idea dei pomodori secchi
sottolio con le noci. Non lo so. Li ho provati così e mi sono piaciuti. Non sto a dirvi come si preparano,
credo che la foto sia ben esplicativa.
Unico suggerimento, i pomodori secchi sottolio devono essere di ottima qualità,
non troppo salati e conservati in un buon olio extravergine di oliva. Io ho usato quelli che Compagnia
delle Puglie ci ha inviato (e che purtroppo sono finiti
).
A breve vi scriverò un post con le considerazioni che in questi giorni ci siamo appuntate su un quaderno.
Credo sia molto difficile trovare chi non sia mai stato attratto dalla accattivante gustosità dello zampone di Modena !
Un salume dagli intensi e piacevoli profumi percettibili fin da quando lo si affetta dopo la cottura. Lo zampone di Modena ha delle origini controverse infatti secondo alcuni storici la prima preparazione è da attribuirsi agli abitanti di Mirandola, cosa certa invece è che furono i Modenesi a dare fama e lustro a questo salume. A dicembre, visitando il cash & carry Gbianchi, potreste essere fortunati e giungere nel nostro magazzino di Gazzada durante una degustazione offerta dai nostri fornitori di zampone.
Ho scoperto le piacevoli sensazioni gusto-olfattive di succulenza, grassezza, aromaticità dello zampone di Modena proprio in occasione di queste degustazioni. Oggi lo zampone di Modena viene prodotto anche nella mia terra (Varese), come nel territorio delle province di Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo.
Il 5 novembre 2006 presso il frantoio Galantino, Slow Food condotta di Molfetta organizza un incontro di degustazione dell’olio extravergine di oliva e pranzo in compagnia.
Peccato per noi essere un po’ lontani, ma spero che possa essere utile a chi di voi abita in Puglia. Il 5 novembre 2006, presso il frantoio della famiglia Galantino, ci sarà un incontro di degustazione dell’olio extravergine di oliva.
Vi riporto la comunicazione che l’organizzatore Andrea De Palma mi ha inviato (n.d.a: i grassetti sono miei).
Eccoci arrivati alla serata frizzante del corso di degustazione. Le bollicine sono quelle ottenute con il metodo classico.
La quarta serata si presenta molto interessante e a tratti diventa anche esilarante. Uno degli ospiti, il rappresentate dell’azienda Berlucchi, spesso interviene con racconti veramente divertenti, dando spunto anche a Fabrizio Penna per intrattenerci con
simpatici aneddoti.
Tra gli otto vini degustati quello che ho preferito è stato il Carpenè Malvolti Talento Brut Millesimato 2003di Carpenè Malvolti. Nasce da uve Pinot nero al 20%, Chardonnay al 45% e Pinot bianco per il rimanente 35%. Inizialmente le uve vengono pressate e vinificate separatamente in serbatoi di acciaio, per essere riunite la primavera successiva, con l’aggiunta di zuccheri e lieviti ed infine imbottigliate. La permanenza sui lieviti è di almeno 24 mesi e il residuo zuccherino finale di 8 g/l. Un breve affinamento in bottiglia avviene prima della commercializzazione.
Ogni anno per la festa di Santa Lucia, il giorno 13 dicembre a Lenna (Bergamo) viene allestita una grande fiera, diventata punto di riferimento per chi vuole trovare dei regali e fare gli acquisti prenatalizi. Ci sono bancarelle di dolci di ogni genere, l'anno scorso acquistai una torta sublime.
Se scrivete contenuti per i vostri siti e blog, articoli e comunicati stampa, potreste essere interessati al Corso di Scrittura Ottimizzata per il Web, che ADICO ha organizzato per il giorno 9 novembre 2006 a Milano.
Come alcuni di voi sapranno, ormai i siti non salgono sui motori di ricerca per la loro struttura, ma principalmente per ciò che vi è scritto e per come è scritto. Blog che spesso hanno molti ed interessanti contenuti, sono praticamente invisibili. In sostanza, molti scrivono di vino, di olio extravergine di oliva o di altri prodotti enogastronomici, ma tutto ciò su Google non si trova.
Per seguire il corso, quindi, non dovete essere tecnici o sviluppatori. Il profilo giusto è quello di chi scrive, rappresentando l'azienda o se stesso e col desiderio di essere visibile su Internet.
Carissimi amici di maisazi.com, vi presento la prima idea regalo per il prossimo Natale. Una graziosa cassetta in legno al cui interno troviamo un kit da sommelier, una bottiglia di vino e tre sottoli tipici pugliesi.
La confezione natalizia, targata Compagnia delle Puglie, assai delicata e elegante, ha tutte le carte in regola per farvi fare davvero una bella figura con i vostri clienti, i vostri colleghi o più semplicemente con la persona a voi cara cui è destinata.
Grazie
ad un accordo con il Consorzio
Infomercati, vi presentiamo quasi quotidianamente un piccolo estratto dei prezzi che in alcuni mercati italiani
hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati citati,
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Scopo di questa rubrica è darvi l'andamento dei prezzi all'ingrosso, perché possiate fare le vostre
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Sono molto legato al Natale e a tutte le festività Natalizie in genere. Due sono le ragioni, la prima e probabilmente la più importante, perchè evocano in me antiche emozioni legate a quando ero bambino, la seconda perchè la lunga “vigilia commerciale” dovuta al mio lavoro mi obbliga a vivere fattivamente il Natale con almeno quattro mesi di anticipo.
I lettori abituali di Maisazi sanno che la mia attività principale è di edp manager presso uno dei più importanti grossisti di alimentari, vini, prodotti tipici.... In Italia.
Chi di voi ci segue più assiduamente, avrà notato che ieri, per la prima volta da quando maisazi.com è online, non è stato pubblicato alcun post. Cos'è successo?
Tutto il week-end, siamo stati impegnati con Francesca, blogger di Francescav e Fabrizio, di Immagine&Marketing, per alcune attività svolte assieme.
Ne abbiamo approfittato per organizzare una cena, invitare anche Elisa di Le curiosità golose, Daniela e Dario ed assaggiare assieme alcuni prodotti che da qualche tempo erano in attesa.
Natale, tempo di regali. Una tradizione a cui nessuno riesce a fare a meno. Neanche le aziende, che decidono di omaggiare clienti, fornitori e "amici" con prodotti alimentari, spesso confezionati nei cosiddetti "cesti natalizi".
Mi occupo di regalistica natalizia per Compagnia delle Puglie da parecchio tempo e spesso ci siamo imbattuti in richieste dallo stampo tradizionale e altre dal carattere quanto meno più innovativo. Bene, questa è la sfida di chi si occupa di regalistica aziendale: offrire idee "innovative" e evitare regali banali e scontati. Per questi ultimi, non c'è bisogno di alcun consiglio :-)
"Ricordati di prendere l'enocorredo" - dico a copertina75, scendendo dalla macchina. Ridiamo del nome appena inventato per il corredo che Enotime ci ha dato per il corso di degustazione dei vini di cui stiamo seguendo il quarto giorno. Nella terza giornata avevamo visto i vini bianchi, stasera invece è toccato alle bollicine.
Bella, come al solito, la parte teorica introduttiva, sul processo che porta ad avere le nostre amate bollicine. Interessante, per altro, l'esposizione di Fabrizio dei temi inerenti ai lieviti, alla loro azione ed agli effetti che ne derivano.
Allora ci siamo ! È proprio Natale; non sono impazzito volevo solamente catturare la vostra attenzione.
Da qui al prossimo Natale mi impegnerò per presentarvi una “speriamo lunga” serie di articoli dedicati alle novità e alle tradizioni enogastroniche legate alle festività Natalizie.
In Gigi - ricette, stuzzichini e idee per un bar, davo qualche indicazione su come preparare degli stuzzichini alternativi alle solite cose e citavo sottoli e sottaceti. Qualche giorno fa, approfittando dei pomodori secchi sottolio che Compagnia delle Puglie ci ha inviato e di cui vi ho parlato in I prodotti tipici pugliesi di Compagnia delle Puglie, ecco quella che credo possa essere una idea simpatica.
Su dei cucchiai mettete una noce abbondante di gorzonzola al mascarpone ed un pezzo di pomodoro secco sottolio. Io ne ho fatto anche una variante, sostituendo il formaggio con uno alle erbe francese. Credo che le combinazioni interessanti siano molte. Provate, per esempio, un caprino, un formaggio tipo Philadelphia o altri secondo i vostri gusti.
Ebbene sì, le cose forse si muovono e dare una notizia positiva è sembra interessante.
Nelle due settimane appena trascorse, a fronte di varie recensioni che ho fatto, ho scritto alle relative aziende.
Incredibile, hanno risposto. Non se la prendano, queste aziende, per il mio stupore. Come ho avuto modo di dirvi a più riprese, sono molte le email che inviamo e che restano senza risposte.
Piano piano, però, pare che anche nel mondo enogastronomico si cominci a recepire l'importanza di Internet, almeno a livello di email. Il che, credetemi, non è poco.
Speriamo, a questo punto, che non si tratti di un fatto momentaneo e che il trend non si inverta.
Riprendo l'argomento su come spedire i prodotti agroalimentari e a quali corrieri affidare il servizio, già discusso nei post Come spedire il vino e Come spedire l'olio, ma soprattutto nel post di fradefra "L'importanza della spedizione dei prodotti enogastronomici".
Quindi, come promesso, ecco alcune indicazioni di base su quali variabili considerare nella scelta del corriere.
Non è passato molto tempo da quando ho organizzato la mia festa di laurea e notando che arrivano molti visitatori con chiavi legate a questa festa vorrei portare la mia esperienza su come meglio organizzarla.
Innanzitutto i tempi. Un mese prima fate una lista degli invitati con il relativo indirizzo mail e, se non ce l’hanno, il numero del cellulare.
Il secondo passo è creare una mail simpatica con immagini legate alla laurea, carine o divertenti. Nel testo si dovranno riportare il giorno, l’ora e l’indirizzo della festa (vedete voi se dare anche i riferimenti stradali). Quando avrete preparato il tutto basterà spedire le mail e, a chi non dovesse avere una casella di posta, mandare un sms o, se preferite, fare una telefonata.
Nell'articolo
Gigi
- ricette, stuzzichini e idee per un bar, scrivevo alcuni consigli a Gigi, proprietario di un bar nel centro
di una città del nord Italia. Di rimando, in un commento Elena Monticelli chiedeva suggerimenti per l'avviamento
di un nuovo caffé, sempre in centro. Non so di quale città si tratti (nel caso di Gigi lo sapevo,
ma non l'ho scritto per discrezione), quindi resterò un po' sulle linee generali. La città in cui
il locale sia avvia, infatti, è un parametro importante, nella decisione della strategia dei primi anni,
in quanto abitudini e costumi dipendono molto dalla zona in cui ci troviamo.
La foto che vedete, non è stata scelta casualmente. L'avviamento di un bar è una cosa molto bella,
ma presenta difficoltà e rischi. Alcuni percorsi, però, sono guidati e se si seguono, almeno si sfrutta
l'esperienza di chi ci ha preceduti. Come sulle guglie del duomo di Milano 
Si parte, quindi. Preparate carta e penna ed entrate nel post (se siete sulla home)...
Su Imbottigliato all'Origine, Marco propone il divertente Vino dei Blogger, al quale abbiamo deciso di partecipare.
Si tratta di individuare al supermercato una bottiglia di vino di uva autoctona dal valore uguale o inferiore ai 5 euro, da degustare e presentare.
Tenteremo di trovare un vino che abbia queste caratteristiche e che, speriamo, ci piaccia. Il supermercato vicino a casa nostra è ben fornito e dovremmo riuscire.
Facciamo i complimenti a Marco e ci mettiamo all'opera.
Siamo alla terza serata del corso di degustazione e ne mancano solo due. Un po’ mi dispiace che finisca, mi diverto e ogni sera imparo qualcosa in più.
La serata è dedicata ai vini bianchi fermi e io parto un po’ prevenuta, in quanto i vini bianchi non sono la mia passione. Ma ben presto mi devo ricredere, perché ve ne sono due che mi colpiscono in particolar modo per i loro aromi intensi e il gusto morbido e gradevole.
Il primo è l’ Alto Adige Sauvignon DOC Selectart Flora 2005, della Cantina Produttori Girlan/Cornaiano. Nasce da uve Sauvignon Blanc al 100%, vinificate in serbatoi di acciaio con il controllo della temperatura. Il vino tenuto per alcuni mesi in una grande botte di rovere, viene affinato brevemente in bottiglia prima della commercializzazione.
Si sente subito un odore diverso dagli altri vini degustati precedentemente. Il colore si presenta come un giallo paglierino con ancora alcune note verdognole. Io e fradefra sentiamo subito un forte odore di frutti tropicali, come licious, frutto della passione e maracuja. Fabrizio pone enfasi invece su note più erbacee come foglie di pomodoro, timo, menta, ortica, asparago selvatico e spinacio crudo. In questo vino non si sente per niente l’odore di pipì di gatto, tipico del Sauvignon. Che fortuna!
A bicchiere in movimento il vino mantiene le note di erba molto evidenti.
In bocca, anche se inizialmente tende ad essere un po’ acidulo, ben presto si apre in progressione, riempiendo la bocca con tutto il suo aroma.
In Quanto conta l'etichetta della bottiglia di vino, vi avevo scritto dell'importanza che secondo me ha l'etichetta nella vendita dei vini, soprattutto per le linee riservate alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata), ma non solo.
In particolare mettevo in luce come spesso vini di grandi marche abbiano etichette sottotono, come se le stesse contassero poco o nulla. Sappiamo, invece, che a volte proprio per l'etichetta il consumatore medio sceglie un vino piuttosto che un altro.
Tanto per non essere quelli che sparano a zero senza tentare una soluzione, un mese fa, circa, abbiamo costituito un team che sta realizzando una etichetta, che poi regaleremo, "as is", alla prima azienda che la chiederà e che si impegnerà ad usarla su una bottiglia realmente venduta.
Grazie
ad un accordo con il Consorzio
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Se
per voi la visibilità su Internet del vostro sito o blog è strategica, non potete mancare al Convegno
GT 2006 che il forum
Giorgiotave.it organizza a Firenze il 9 e 10 dicembre 2006. A maggior ragione, se ve ne occupate personalmente.
Al convegno, saranno relatori alcuni dei professionisti più affermati in Italia. Enrico Altavilla, Simone Carletti, Piersante Paneghel, Stuard Delta, Luca Conti, Enrico Madrigano, Stefano Becheroni, Calogero Dimino, Antonio Iervolino e naturalmente Giorgio Taverniti stesso, si occupano di posizionamento sui motori di ricerca, search engine advertising e web marketing. Ospiti, inoltre, saranno molti altri nomi conosciuti del settore, per una tavola rotonda che offrirà al pubblico la possibilità di porre domande a chi spesso vede scrivere sul Web.
Si tratta di un'occasione di confronto che raramente capita in Italia, con persone di primissimo piano. Un contesto in cui non importa che tutti i relatori siano d'accordo su tutto, ma viceversa proprio il personale contributo di ognuno darà valore alla discussione.
Noi pugliesi lo sapevamo... gli addetti ai lavori lo aspettavano: anche per quest'anno l'olio pugliese si attesta ai livelli qualitativi più alti rispetto alla media italiana.
Dunque, qualità superiore alla media anche se con una quantità in leggera flessione rispetto all'anno scorso. È il risultato della campagna olearia 2006-2007 secondo i dati della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Quasi 6 mila frantoi, tra aziendali, cooperativi e industriali che proprio in questi giorni stanno accendendo i "motori" degli impianti.
Le cozze aperte prima della cottura, se non si riesce a chiuderle, si buttano.
Questo il consiglio che uno chef mi diede durante un corso tempo fa.
Vado a chiamare MarcoTuscany, che è la persona più indicata per rispondere alla domanda - Come pulire il tartufo?
Dato il costo e la delicatezza dei tartufi, infatti, non val la pena di improvvisare. Meglio avere indicazioni da chi se ne intende.
Oggi inizio con alcune domande per cui chiedo l'intervento di persone più titolate di me a rispondere. La prima è - Posso mangiare fiocchi d'avena a colazione con la zona? - che un visitatore da digitato su Google, arrivando poi a maisazi.
Dato che nel nostro team solitamente è copertina75 che si occupa di questi temi, vado a chiamarla. Attualmente è impegnata, quindi non è detto che la risposta arrivi subito, ma conoscendola prima o poi arriverà.
Copertina755555555555! Ci sei? 
Anche se qualcuno lo fa, io ritengo che la grappa debba essere bevuta a temperatura ambiente, comunque non superiore ai 20 gradi. La grappa gelata, infatti, perde molte delle sue qualità odorose ed anche il gusto ne risente in negativo.
La sensazione di maggiore bevibilità, la considero, in realtà, negativa in quanto snatura il prodotto. Se la grappa è difficile da bere, è per la sua alcolicità. Se si fa fatica a berla, meglio berne meno o non berla. Aumentarne la bevibilità è contro la sua natura e la propria.
Un bicchiere di vino, in situazioni normali, non solo non fa male, ma addirittura è benefico per il nostro organismo.
Ovviamente non sempre è così. Facciamo assieme qualche considerazione.
1) Il vino va bevuto con moderazione. Ognuno ha una propria soglia che deve rispettare. Imparare a riconoscere la propria, è fondamentale.
2) Il vino fa male se si è diabetici o se, in generale, si hanno problemi con gli zuccheri.
Normalmente l'avocado si sbuccia. La domanda sembrerebbe avere una risposta scontata, ma non è poi del tutto fuori luogo.
Quando l'avocado è presente in insalate o come contorno, è ovvio che debba essere sbucciato. Quando invece è servito da solo, si potrebbe portare a tavola già tagliato o presentato in due parti, senza il seme interno. In quest'ultimo caso, soprattutto se è al punto giusto di maturazione, si potrebbe lasciare con la buccia, mangiandolo poi con un cucchiaio.
Beh, di cose morbide da mangiare ce ne sono molte, iniziando con lo yogurt cremoso dolcificato con lo zucchero d'uva, proseguendo con i patè e concludendo con i gelati.
Qualcosa di inusuale che vorrei proporre, però, è la Gelatina di Vino.
Ciaooo 
Oggi inizio un po' tardi con le risposte alle domande della settimana, perché ho passato la mattina facendo varie commissioni. Eccomi, quindi, con la prima. Candela sulla tavola, che un visitatore ha cercato, arrivando su maisazi.
La candela sulla tavola può starci, secondo il galateo, ma non pro-forma. O la si mette e la si accende, o non la si mette.
Mettendola, la candela deve essere accesa nel momento in cui ci si siede con gli ospiti o la famiglia.
Regola importantissima, la candela deve essere nuova. Le candele usate, anche se bellissime, a tavola non dovrebbero mai essere portate.
Serata bellissima, questa terza lezione del corso di degustazione dei vini di Enotime, che dopo aver chiuso nella seconda giornata la parte relativa ai rossi, ha dato l'avvio ai vini bianchi.
La serata è iniziata male perché per alcuni incidenti sulle autostrade del nord, gli ospiti non sono arrivati. Beh, c'è spiaciuto e Fabrizio Penna s'è sentito di scusarsi, anche se in fondo è lui l'istruttore ufficiale del corso.
Altre cose successe: il proiettore smette di funzionare, un bicchiere si rovescia sulla giacca di Fabrizio, le diapositive sono proiettate troppo in basso ed a copertina75 si rompe un bicchiere.
Però...
Grazie
ad un accordo con il Consorzio
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hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati citati,
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Inizio
la presentazione singola dei prodotti che Compagnia delle Puglie ci ha inviato e di cui vi ho scritto in I
prodotti tipici pugliesi di Compagnia delle Puglie. Nella foto vedete la confezione dei carciofi sottolio,
aperta sin dalla prima sera assieme ai pomodori secchi di cui vi parlerò più avanti.
Dico la verità, mi ero riproposto di assaggiare in vari contesti i carciofi, ma alla fine li abbiamo mangiati tutti "in solitario", in varie riprese. Avevo pensato di usarne qualcuno in una delle mie insalatine in cui amo aggiungere ingredienti inusuali, ma non ce l'abbiamo proprio fatta.
A
mezzogiorno ho comprato due melagrane per fare alcune foto da allegare ad un articolo scritto per il magazine enogastronomico
Enotime. Nel frattempo pensavo alla ricetta da scrivere per la rubrica DiVino Eros in Cucina ed ecco che cominciano
a ballarmi davanti i semi rossi, alcuni sottoli che Compagnia delle Puglie mi ha inviato poco tempo fa, un ottimo
aceto balsamico di Modena, sbattacchio un po' il tutto e il piatto comincia a prendere forma. Apporto mentalmente
alcune correzioni, valuto se l'arancia ci può stare, scelgo il pomodoro come ingrediente di volume, la pasta
ce la voglio per un po' di bianco ed ecco l'insalata di arance, lampascioni e melagrana.
Ebbene
sì, ancora un matrimonio, stavolta degli amici Anna e Franco, ai quali vanno i nostri auguri ed i complimenti
per lo splendido sito scelto per la cerimonia. Villa Gaia a Robecco sul Naviglio è un posto stupendo,
che descrivere non è facile.
Prima di lasciare lo spazio alle foto, poche tra le tante scattate, vi dico subito che Villa Gaia non è un ristorante ne un hotel. Viene affittata dai proprietari per occasioni di questo tipo e suppongo altri eventi come meeting, riunioni, incontri di categoria. Sul menu abbiamo trovato Ariston Party Service - Pavia, Tel: 0382 465399. Il sito è www.aristonparty.com. Non so altro.
Via con le foto 
Questo post è riservato ai visitatori di maisazi che usano il feedreader Fwicki. Vedo nelle mie statistiche che ogni tanto arriva un accesso dall'aggregatore Tutto il vino in 1 feed.
Se ti stai riconoscendo, hai voglia di mettere un commento su questo post? Vorrei farti qualche domanda.
Spero tu abbia voglia di dedicarci 5 minuti.
Ciaoooo 
La S.E.A. s.a.s. è una Società fondata nel 1973 da Enologi Professionisti e si occupa di analisi, consulenze, consulting engineering, legale e divulgazione.
Sul sito ufficiale della ditta con sede a Marino sono presenti interessanti informazioni sulle attività svolte come analisi chimiche, fisiche e microbiologiche su tutti i prodotti alimentari, assistenza per impianti e conduzione vigneti, vinificazione, imbottigliamento e invecchiamento vini, progettazioni e restaurazione stabilimenti enologici, cantine vini e vigneti, corsi teorico-pratici per professionisti e non come degustazione dei vini e conduzione di un vigneto.
Nelle prime due serate del corso di degustazione che io e fradefra stiamo seguendo, abbiamo avuto modo di assaggiare ben 16 diversi vini rossi.
Tutti erano sicuramente dei buoni vini, ma vorrei descrivere le caratteristiche di alcuni tra quelli che mi sono piaciuti di più.
Siamo arrivati a cinque! Si aggiungono altri due sponsor alla ricerca sull’interazione tra i navigatori e i siti di commerci elettronico che maisazi.com ha commissionato: Gianluigi Orsini vini e l’azienda Popularity S.r.l.
Ringrazio quindi Gianluigi Orsini e Cesarino Morellato di Popularity per aver aderito al progetto.
Segnalo a tutti i nostri lettori, l’edizione 2006 del salone del gusto che si terrà a Torino dal 26 al 30 ottobre nei padiglioni del Lingotto fiere.
L’invito è di visitare il sito ufficiale dell’evento dove troverete tutte le informazioni necessarie per partecipare e una lista del programma.
Grazie
ad un accordo con il Consorzio
Infomercati, vi presentiamo quasi quotidianamente un piccolo estratto dei prezzi che in alcuni mercati italiani
hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati citati,
per consentirvi un confronto tra le diverse regioni.
Scopo di questa rubrica è darvi l'andamento dei prezzi all'ingrosso, perché possiate fare le vostre
considerazioni in merito all'acquisto di quanto vi è necessario nelle cucine.
Nel caso desideriate maggiori informazioni o accedere ai listini completi, potete navigare il sito www.infomercati.com e registrarvi gratuitamente.
Durante l'estate gli italiani che hanno mangiato fuori casa, ancora una volta hanno preferito la carne al pesce.
La notizia è della Coldiretti. I menu scelti nelle località turistiche, anche se tipicamente marittime o dei laghi, pur privileggiando il pesce, hanno visto la carne prevalere sul pesce.
Beh,
che dire? La foto che vedete si commenta da sé. Sono due splendidi funghi porcini raccolti in Piemonte, che
l'amico Cesarino ci ha regalato venerdì e che subito nella stessa sera io e copertina75 abbiamo debitamente
fotografato e cucinato
. Grazie, Cesarino
.
Come spesso MarcoTuscany ci ricorda, tra i funghi italiani e quelli stranieri non c'è paragone. Spesso provenienti dall'est-europa, quei funghi difettano in profumo e gusto, anche se l'aspetto è spesso bello. Quando li cucinate, però, la differenza si senta già dalla padella.
Ahhhhhh, a questa domanda, non riesco proprio a rispondere. Cosa si aspetta una donna? e io che ne so? Copertina755555555555, servi tu! 
Io ci provo, più che altro per vedere quante bacchettate riceverò da copertina75 per le mie risposte 
Come sanno tutti quelli che mi conoscono, non ho mai avuto successo con le donne, quindi dovrei starmene zitto, però, che volete farci, bisogna pur cimentarsi, no?
Ovviamente resto sull'enogastronomico...
Per rispondere alla domanda su cosa sia il girello, parto dal post Carne: le parti o tagli del bovini adulto, che qualche tempo fa avevo scritto per dare l'inizio alla serie di trattazione della carne bovina.
Il girello, o magatello, è una parte pregiata di prima scelta della coscia. Si tratta di un taglio magro, privo di nervi, ben impiegabile ove si debba tagliare fettine.
Qual è la differenza tra la fonduta e la Fondue Bourguignonne? Beh, considerato che io sono nato a Basilea in Svizzera e che la Bourguignonne è quasi il piatto nazionale svizzero, direi che la domanda casca a fagiolo 
Generalmente quando di parla di fonduta, s'intende la fonduta valdostana, che sostanzialmente è formaggio fuso in un pentolino, mangiato tramite piccoli pezzetti di pane immersi mediante delle apposite forchettine o versata in voul au vent di pasta sfoglia. Ovviamente vi sono altre aggiunte a seconda della ricetta. Vari alcol, qualche volta tartufo bianco, formaggi diversi dalla fontina, aglio, ecc. ecc. Ognuno ritiene che la sua sia quella giusta 
Rispondere a come si debbano servire i liquori non è semplice, soprattutto perché i liquori sono molti e spesso con caratteristiche diverse tra loro.
Intanto va precisato che a fronte di alcune indicazioni generali, vi sono dei prodotti che per costume, per abitudine e per folclore della zona in cui si producono, hanno proprie regole e bicchieri.
Fatta la premessa, bisognerebbe fare una distinzione tra amari, liquori dolci, deriviti da vino (passiti, ad esempio), scuri (rossi o altri colori) o chiari (nelle varie sfumatore di giallo).
Un'altra distinzione va fatta tra i liquori da servire freddi e quelli caldi.
Oggi abbiamo tante domande a cui rispondere e non so se riuscirò. Inizio con questa, rilevata come al solito dall'elenco delle chiavi di ricerca con le quali siete arrivati al blog.
Cosa mangiare per perdere peso? - questa la domanda di uno di voi visitatori. La risposta, purtroppo, è dipende...
Non c'è di che, ci siamo divertiti molto anche noi.
Rispondiamo al visitatore che ci ha lasciato questo messaggio nei log, effettuando una ricerca su Google e seguendo poi il nostro link. Ovviamente è una mia presunzione che sia una cosa voluta e che si faccia riferimento al maisazi party
. Se così non fosse, ok, prego lo stesso.
Un visitatore ci ha trovato così, cercando pesci fritti alla fermata del treno.
Caro visitatore, forse tu cercavi i pomodori, non i pesci! Il titolo del famoso film, infatti, è Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.
Se invece tu volessi proprio mangiare i pesci... beh, la vedo un po' dura. Fossimo in Cina, dove i venditori ambulanti di cibo sono ovunque, probabilmente li troveresti. Dalle nostre parti, invece, non credo che in stazione ci possa essere qualcuno che serva un fritto misto... 
Beh, preparare un buon crostino è una cosa semplice, per fortuna. Basta seguire poche regole:
Qualche idea?
"Uffa, perché noi non ne abbiamo?" - ci dicevamo, discutendo del fatto che vari blogger ci raccontavano di tonnellate di spam, che noi invece non avevamo.
"Vuoi vedere che col fatto che non siamo importanti, lo spam non ci fila?" - aggiungevo 
Insomma, tutti hanno spammatori che li visitano e gli inviano commenti, trackback ed invece noi nulla. Puliti puliti.
Stamattina mi alzo e...
Su segnalazione di Andrea De Palma, consulente per la ristorazione con cui stiamo preparando alcune cose, volentieri vi segnalo che il 20 ottobre 2006, presso la “Locanda di Beatrice a Corato” s.s. 98 - km. 47,500 - Corato (BA), si presentarà un nuovo sigaro Toscano, in una serata che vedrà la fusione tra cucina, cultura e la passione per questo prodotto italiano apprezzato in tutto il mondo dai suoi estimatori.
Riporto il programma che mi è stato inviato da Andrea.
Ieri siamo stati alla seconda lezione del corso di degustazione del vino, con copertina75 ormai tranquilla, dato che sapevamo che le sputacchiere non ci sarebbero state
.
Arriviamo con un po' di anticipo per trovare un posto nelle prime file - "come i secchioni!" - dice copertina75. Io, oltre al materiale che ci ha consegnato Fabrizio di Enotime, ho un libro che mi ha prestato Simone Carletti sulla tecnica della degustazione, che sto tentando di leggere nel tempo libero (libero?)
Grazie
ad un accordo con il Consorzio
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hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati citati,
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Scopo di questa rubrica è darvi l'andamento dei prezzi all'ingrosso, perché possiate fare le vostre
considerazioni in merito all'acquisto di quanto vi è necessario nelle cucine.
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Vorrei farlo pubblicamente perché non mi capita di frequente. Ringrazio la Duca di Salaparuta S.p.A. che ha risposto in giornata ad una mia email con la quale esponevo una mia richiesta che nel seguito vi descrivo.
Mi piace l'idea di questo ringraziamento perché scrivendo spesso alle aziende del settore enogastronomico e devo che raramente ricevo risposte. Come s'è più volte scritto in questo ed altri blog, pare che molti scarichino la posta una volta al mese. Badate, non sto parlando di email coi quali offro servizi, anzi.
Cosa è successo con la Duca di Salaparuta? Presto detto.
Nel post Interazione tra i navigatori e i siti enogastronomici di commercio elettronico vi dicevo che ero alla ricerca di sponsor che mettessero a disposizione dei prodotti enogastronomici per i partecipanti ai test della ricerca.
Ad oggi gli sponsor che hanno aderito al progetto sono:
- Compagnia delle Puglie
- Inari
- Everywine.biz
Avete mai sentito parlare degli Acquastore ? Sono dei negozi dove sono esposte acque minerali provenienti da tutto il mondo. Nei pdv vengono proposte delle acque con una scelta che oltre a privilegiare le qualità organolettiche del singolo prodotto, tende a presentare le acque con il packaging migliore o più accattivante.
Grazie
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Infomercati, da oggi vi presenteremo quasi quotidianamente un piccolo estratto dei prezzi che in alcuni mercati
italiani hanno uno o due prodotti. Tenderemo, quando possibile, a scegliere prodotti presenti in tutti i mercati
citati, per consentirvi un confronto tra le diverse regioni.
Scopo di questa rubrica è darvi l'andamento dei prezzi all'ingrosso, perché possiate
fare le vostre considerazioni in merito all'acquisto di quanto vi è necessario nelle cucine.
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Ringraziamo il Dott. Eugenio Casucci, Direttore Generale del consorzio, per averci concesso questa possibilità.
Aveva
preannunciato che al maisazi party avrebbe portato qualcosa di strano e poco usuale, Daniela, e così è
stato.
Copertina75 ed io abbiamo tentato di indovinare di cosa si trattasse, ma, come potete vedere dalla foto, avevamo
poche speranze.
Si trattava di tre bibite straniere, di cui una filippina e due sudamericane. La prima a sinistra è al sapore di fragola, le altre non è chiaro. Frutti? Boh, probabilmente polverine, vista l'intensità del sapore. La seconda, Inca Kola, pare essere concentrato di Big Bubble. Ricordate le famose gomme?
Come vi anticipavo nel post Maisazi party 2 giorni dopo, durante il maisazi party, verso mezzanotte, la giuria del Candle Trophy composta da me, fradefra, Simone e Daniela, si è riunita per decretare i vincitori.
La scelta non è stata affatto facile, le candele erano tutte molto carine, alcune proprio belle, ma abbiamo deciso di premiare quelle che ritenevamo fossero le più originali.
Ovviamente ogni membro della giuria aveva in mente la sua scaletta di preferenze, così i punteggi sono stati sommati per arrivare alle cinque candele vincitrici.
Tra
i prodotti che mi sono piaciuti alla rassegna enogastronomica Squisito
2006, c'è l' Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dell'Acetaia del Cristo.
Nello stand Erika Barbieri me ne ha fatti provare diversi, tutti di buon livello. Mi ha colpito, però, l'Extra-Vecchio
invecchiato prevalentemente in botti di ginepro.
La valutazione di un prodotto di questo livello non può prescindere da un periodo d'uso e, secondo me, per
gli odori in giro e per le tante cose assaggiate, Squisito non si prestava certo a degustazioni precise. Mi è
piaciuto tra i tanti e questo per me è sufficiente per decidere di averlo a casa e poterlo usare con più
calma in varie situazioni, impiegandolo come merita e godendosi tutte le sue potenzialità.
Interessante, mi diceva Erika, il fatto che l'acetaia abbia un listino apposito per i ristoranti, che ovviamente consente un risparmio a chi ne compra una certa quantità e non ha la necessità di un confezionamento da regalo.
La Edouard Artzner di Strasburgo è conosciuta come l'azienda "prima" per la lavorazione del fegato d'oca che qui viene trattato ancora con metodi tradizionali e lavorato a mano. Eccellente e delicato sia farcito al tartufo sia al naturale, il fegato d'oca può far da base a spuntini o fragranti antipasti, trasformare una bistecca in una pietanza da "grand gourmet" o essere il "solista" in raffinati piatti unici.
Fradefra nel suo post Cronaca del dopo party vi ha raccontato la sua giornata e le sue impressioni sulla festa. Ê arrivato il mio turno. Anche per me la festa doveva essere informale, un raduno di chi ha voglia di conoscersi o conoscersi meglio, raccontarsi, ascoltare e, sicuramente, divertirsi. E mi sembra che così sia stato. Nella foto potete vedere alcuni dei presenti alla festa seduti a terra senza farsi troppi problemi, all’insegna appunto dell’informalità.
La mia giornata è stata alquanto diversa da quella di fradefra. Ho dovuto lavorare tutto il giorno, non potendo così partecipare ai preparativi. Ho seguito il backstage attraverso i post che fradefra è riuscito comunque a scrivere tra le mille cose da fare.
A sua richiesta, ecco le calze che Giuditta aveva al maisazi party. Inutile dire che hanno suscitato l'interesse di tutti.
Le mettereste per andare in ufficio? Beh, Giuditta, come tutte le artiste, dell'opinione della gente se ne frega alquanto.
Con piacere, quindi, rispondo alla sua richiesta scherzosa di pubblicazione, scrivendo questo post al volo. Perdonate qualche errore, quindi. Oltretutto i fumi dell'alcol non sono ancora svaniti del tutto.
A proposito, divertente il fatto che molti abbiano scambiato i suoi biscotti per salatini e li abbiano mangiati come antipasto, invece che come dessert!
Lo ritengo quasi un successo personale, quello che vedete rappresentato nella foto. Nel mondo del web marketing enogastronomico, difficilmente è capitato di vedere assieme alcuni dei responsabili tecnici dei laboratori SEO (Search Engine Optimizer) più importanti in Italia. Persone che stanno facendo la storia della terza era del Search Engine Marketing italiano, in aziende che vantano numerosi clienti nel mondo enogastronomico, alimentare e della ristorazione.
Per chi di voi avesse poca dimestichezza col web marketing, questi signori sono quelli che fan sì che quando ricerchiate un vino o un produttore o un olio extravergine di oliva su un motore di ricerca, alcuni siti siano presentati nelle prime posizione dei risultati forniti.
Non credevate fosse un caso, no? Così come, spero, non penserete che stiano lì perché pagano il motore, vero?
Ve li presento, finalmente.
Il maisazi party è finito, con copertina75 abbiamo terminato di pulire casa, ci siamo fatti un tè ed abbiamo “cazzeggiato” on-line per un po’. Eccoci qui, quindi, a tirare un respiro e pensare a ieri.
Ho impiegato un’ora a scegliere la foto da mostrare in apertura ed alla fine ho deciso per questa, in cui si vede Enrico Altavilla, low sui forum, che agguanta un sushi-no. Siamo nella nostra cucina, il tavolo non è stato apparecchiato, tutto è disadorno.
Ho scelto questa foto perché è quella che meglio esprime ciò che volevo per la festa. Un ambiente informale, un gruppo di amici che si trovano per scherzare assieme e prendersi in giro. Sono felicissimo perché a me proprio così è parso.
Per rispondere alla domanda rivolta dal nostro visitatore, direi che nell'ambito enogastronomico, su Internet non manca nulla o quasi.
Tutti i principali prodotti sono disponibili, dall'olio extravergine al vino, dalle paste alle confetture, dai dolci secchi ai liquori.
Ciò che non si trova, naturalmente, sono i prodotti facilmente deperibili o quelli troppo comuni perché abbia senso comprarli su Internet. Spesso, comunque, vi sono ugualmente per completezza di un catalogo.
Se come me avete il top di marmo, sul piano di lavoro in cucina, qualche piccola precauzione va seguita, per mantenerlo sempre bello.
Il marmo è un materiale duro, resistente, solido e di facile pulizia. Mi trovo bene a lavoravi, quando sto preparando le mie ricette. Ovviamente occorre prestare attenzione agli urti causati da strumenti pesanti. Una grossa pentola lasciata cadere, potrebbe creare qualche problema.
Come l'elefante che teme il topo, il duro marmo teme il limone e la Coca-Cola. Sì, esatto. Agenti troppo aggressivi, di natura acida, possono intaccarlo in modo permanente, soprattutto se non è stato preventivamente trattato con pellicole protettive, in fase di messa in opera. I moderni top in marmo, infatti, sono opportunamente predisposti per evitare questo problema.
Stabilito che alla padrona di casa che ci ha invitato a cena dovremmo portare dei fiori, può essere lecito il dubbio su quali portare.
Tutto dipende dalla relazione che esiste tra noi e chi ci invita. Portare rose rosse, ad esempio, è consentito solo se vi è una relazione forte (fidanzati, grandi amici, parentela stretta).
Io amo ricevere le sterlizie, fiori messicani bellissimi, dai colori intensi. Sembrano ideati da un designer. A mia volta, in molte occasioni l'ho portate ai padroni di casa.
Un'orchidea, può essere un'alternativa. Ve ne sono di molte varietà, profondità di colore, dimensione e costo.
Sono le 2.15, il maisazi party è finito, gli amici sono andati, sono rimasti Weppos e Must che si fermano da noi.
Il party è finito, ma Must continua a bere e mangiare 
Domani, comunque, vi racconto con più calma. Adesso vorrei solo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato, manifestandoci la loro simpatia.
Alla prossima!
Ciaooooo!
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