Due settimane molto stimolanti, ma che non mi hanno lasciato tempo neppure per respirare.
Dopo un corso sulla scrittura ottimizzata per i motori di ricerca, uno sulla scrittura di comunicati stampa, un'altro sulla Web Analytics ed infine quello sulla gestione di un pranzo, ora sono a Bari per una importante riunione che si sta tenendo di domenica. Domani si conclude e le cose da dire saranno molte.
Mi spiace se in questi giorni io e copertina75 siamo stati un po' assenti, ma tra corsi, presentazioni e manuali, siamo stati veramente presi.
Ieri sera, fradefra ed io, abbiamo ricominciato il corso di degustazione del vino. La location non è in città, ma in un paesino appena fuori Padova, Selvazzano Dentro. Per noi che veniamo da Orgiano è molto comodo, con stradine interne ci mettiamo una mezz'ora circa. Fradefra è curioso e chiede a Fabrizio Penna, il responsabile dei corsi di Enotime, come mai abbia scelto un hotel fuori Padova e se non fosse un problema per gli allievi. Fabrizio ci dice che l'hotel Piroga, che è anche un centro congressi, è molto conosciuto a Padova e dintorni e che comunque il target a cui si rivolgono sono persone della zona. Inoltre la strada Euganea, dove è situato l'hotel, mentre di giorno è trafficatissima di sera è libera e molto comoda da percorrere.
Ieri sera eravamo a mangiare con alcuni amici in un ristorante giapponese/cinese. A Milano ce ne sono molti. I ristoranti cinesi, ormai fuori moda, si stanno trasformando un po' tutti in giapponesi, molto più in voga. La trasformazione non è totale, perchè nel menù rimangono sempre i piatti tipici cinesi.
A me la cucina giapponese non piace molto, più che altro non mi piace il sushi e soprattutto l'alga del sushi. Credo che se andassi in Giappone (speriamo, un giorno) probabilmente l'apprezzerei di più. Nel frattempo, ogni tanto ci vado con fradefra, che invece ne è ghiotto.
Non so se si tratti più di una moda o se la cucina giapponese piaccia veramente. Sento spesso dire agli italiani che la cucina italiana è la migliore del mondo. Voi cosa ne pensate? La cucina italiana è veramente la migliore o siamo solo dei gran fanatici?
Quest'estate, fradefra ed io siamo stati sulla costa sorrentina ma non abbiamo
mangiato la famosa torta
caprese :-( Non so se ci è sfuggita, ma nei posti in cui siamo
stati purtroppo non c'era nel menù. Ad onor del vero devo precisare che
le pasticcerie cercavamo di evitarle, quando possibile (cioè quasi mai
), perchè nei giorni precedenti di vacanza avevamo abbondato con il
cibo e la "ciccia" iniziava ad accumularsi.
Mi dispiace perchè avrei voluto chiedere ad un pasticcere locale quale fosse la sua ricetta. Facendo un pò di ricerche, ho visto che vi sono delle leggere varianti, c'è chi la fa con i savoiardi, chi con le fette biscottate, chi ci mette la vanillina, chi un liquore, chi un altro. Ciò che è sicuro è che la farina non c'è e per una torta è strano. La leggenda racconta che un cuoco caprese degli anni venti, Carmine di Fiore, si dimenticò di mettere la farina tra gli ingredienti di una torta preparata per dei malavitosi americani. Il risultato piacque così tanto che il cuoco iniziò a produrla facendola diventare famosa in tutto il mondo.
Amo
moltissimo cucinare al salto ed ho parecchie padelle a saltare con caratteristiche
diverse, che impiego in funzione del piatto che sto preparando. Quella
che vedete in foto è una padella a saltare in rame trimetallico
di Baldassare
Agnelli S.p.A., uno dei primi strumenti di cottura che ho acquistato
da questa prestigiosa casa.
Vediamone assieme le caratteristiche più importanti 
Vi è mai capitato, ospiti a casa d'altri?
La padrona di casa è preoccupata, non si capisce perché, ha continui atteggiamenti ansiosi, si preoccupa che non si sporchi questo o quello, mette piattini sotto ogni cosa, spegne ogni luce quando passa da una stanza all'altra, continua a guardare l'orologio, rimbrotta i figli perché è scappata una goccia d'acqua del bicchiere.
Non vi sentite intimiditi? Non avete l'impressione che prestissimo se la prenderà anche con voi o che non lo farà solo perché siete ospiti?
Non vi viene voglia di andarvene?
Per i corsi di cucina operativa del 2008, cerchiamo nelle città di Verona, Vicenza e Padova, un ristorante che abbia il giorno di chiusura in settimana, possibilmente il lunedì, e che voglia renderci disponibili la cucina ed una sala, anche senza personale.
In sostanza, cerchiamo un luogo che si presti bene ad ospitare gli allievi dei corsi che stiamo pianificando, sia in relazione ai temi, sia per gli esercizi che poi facciamo fare. Si parla di sfilettatura del pesce, di pentole, di coltelli, di apparecchiatura della tavola, di organizzazione di un menu, di impiattamento e di affumicatura.
Vi ho già scritto in Vinix, viva il Social Networking enogastronomico della mia iscrizione al circuito.
Come vi dicevo, l'ho fatto anche per valutare le potenzialità di questo network enogastronomico, perché, diciamocela tutta, in questo settore le possibilità on-line di fare comunità non è che siano tantissime.
Bene, mi fa piacere dirvi che per esperienza diretta posso sostenere che ho avuto due riscontri positivi, di uno proprio oggi.
Una persona della comunità ha notato la mia iscrizione, s'è interessata a maisazi.com, ha letto la comunicazione del corso sui comunicati stampa, s'è iscritta. Mi pare una cosa che sicuramente va detta, non tanto per l'aspetto economico, quanto per la dimostrazione di quanto contino le relazioni on-line.
Da
quando ci siamo trasferiti a Lonigo, la mattina con copertina75 andiamo
spesso a far colazione al Zanzi Bar, a pochi passi dall'ufficio.
In foto, il Cioco Menta, un modo facile e squisito per assumere
velocemente una "milionata" di calorie 
Carmelo, un simpatico e giovane barista, lo prepara con crema
di cioccolato, sciroppo di menta, ovviamente caffè e cacao. Alcuni
dicono che andrebbe girato, io non sono d'accordo. Preferisco berlo
così come viene servito, avvertendo prima l'amaro del caffè
appena mitigato dal morbido velo di cacao, per poi passare all'insinuarsi
della dolce menta e solo alla fine sentire la grossa pasta di cacao
scendere in bocca. Uno spettacolo ![]()
Ok,
sarò onesto, sono di parte in quanto innamorato di questi coltelli,
quindi tutto quello che vi scriverò non è obiettivo. Siete
avvisati! 
Sto parlando dei coltelli da sashimi e sushi Haiku che vedete in foto e che mi sono procurato da vari mesi per mostrarli e farli usare agli allievi del corso Uso degli strumenti di cottura e taglio del 7 giugno 2008. Penso, infatti, che sia importante vedere tutte le principali forme e tecnologie disponibili e nell'edizione precedente è chiaramente emerso che non tutti hanno lo stesso feedback dal coltello. In fondo è una cosa personale, quindi è utile provarne di diversi costruttori, prima di scegliere la linea che si vorrà far propria ed usare per molti anni.
Questo era il motivo originale per cui Sergio (che ringrazio
)
me li aveva dati, ormai i due hanno un posto fisso sul mio piano di
lavoro. Dico la verità, non sono di utilizzo giornaliero perché
io il pesce non lo cucino tutti i giorni, ma mi piace averli lì,
a vista.
Da un nostro visitatore, Paolo Zannini, ci è arrivata la richiesta di pubblicazione di questo annuncio.
Paolo sta cercando camerieri per le serate che organizza la sua struttura, uno Sporting, nei pressi di Pioltello, in provincia di Milano.
Se la cosa vi interessa, chiamatelo al numero telefonico +39 348 1035026 o scrivetegli al pzannini@gmail.com.
Ci farà sapere che maisazi.com è stato occasione di incontro tra un imprenditore ed una persona in cerca di lavoro.

In Granshop.it, il sito che vende on-line elettrodomestici, prodotti e robot per la casa e strumenti di cottura e taglio per la cucina, sia domestica sia professionale, è stata inserita una sezione riservata ai corsi.
Attualmente sono presenti i corsi di cucina operativa e quelli di degustazione del vino. Nel prossimo futuro ne inseriremo ancora. Anzi, a questo proposito, se vi occupate di formazione su temi in qualche modo collegabili alla casa o alla cucina (ad esempio, il corso di ceramica o gli stessi corsi di cucina o altro ancora), contattatemi scrivendomi a fradefra@maisazi.com. Prenderemo volentieri in considerazione l'estensione del catalogo.
Negli anni il galateo cambia e secondo quello della tavola, non si aspetta più nessuno, prima di mangiare. Tutti devono essere a tavola e chi non è presente, non sarà atteso.
Ok, lo so che c'è chi non l'ha mai fatto, ma prima veniva considerato maleducato. Parlo dell'iniziare a mangiare senza aspettare che tutti fossero a tavola.
Bene, non c'è più questa necessità. A tavola, quando si viene serviti si mangia subito senza aspettare. Il galateo si evolve.
Dunque, visto che l'anno scorso abbiamo proposto alcuni cesti natalizi, Per Natale una cassetta di vino e sottoli, I cesti natalizi di Everywine, erano alcuni, anche quest'anno vorremmo proporvi qualcosa.
Se state preparando un vostro cesto natalizio, scriveteci qualcosa. Se lo troveremo interessante, pubblicheremo la foto che ci inviate e qualche informazione.
Naturalmente, se volete una recensione più completa, mandatecelo che ne assaggiamo i prodotti 
Et voilà, ecco il nuovo indirizzo del blog di Sandra Salerno, Un Tocco di Zenzero. Mettetelo nel vostro feedreader, perché la nostra bravissima amica continuerà a stupirci con le sue ricette, foto e racconti.
Buon proseguimento delle tue attività, Sandra 
Cominciate ad impegnare l'agenda, anche se ancora non riusciamo a darvi
tutti i dettagli. Sabato 1 dicembre 2007 ci sarà il Maisazi
Day, un incontro dei visitatori ed amici di maisazi.com
pensato per conoscerci di persona e festeggiare assieme 
Ancora non abbiamo trovato la location, ma sarà tra Verona e Vicenza. Per qualcuno di voi potrebbe essere l'occasione per visitare una bella città italiana.
Che faremo durante il Maisazi Day? Ancora non sappiamo neppure questo, salvo che ci sarà da far festa.
Ho appena finito di scrivere un po' di cose a destra e a manca ed ho deciso che questo momento di relax me lo gioco così: ringraziandovi per questo importante successo 
Da quando siamo tornati dalle ferie, facciamo 1.700 visitatori unici giornalieri, con punte che a volte superano i 1.800 ed il trend è in crescita.
Che dire? Ovviamente grazie a voi tutti per il fatto che ci seguite, sperando di fare ancora meglio e di continuare ad interessarvi.
Recentemente mi sono iscritto a Vinix,
il circuito di Social Networking enogastronomico che Filippo
Ronco di Tigulliovino.it,
persona che nell'ambiente del vino non ha certo bisogno di presentazione,
ha creato nel 2006.
L'anno scorso Filippo me ne aveva parlato ed io gli avevo dato un'occhiata
ripromettendomi di soffermarmi con più attenzione più
avanti. Se non ricordo male, avevo anche dato qualche indicazione con
alcuni commenti sul suo blog. Poi, con le tante cose da fare, come al
solito, mi era sfuggito di mente.
Come vi dicevo, qualche giorno fa ci sono tornato e, devo dire, con sorpresa vi ho ritrovato molti dei nomi conosciuti della blogosfera vinicola e non solo. Inoltre, gli sviluppatori hanno creato una piattaforma veramente completa, con funzioni ben congegniate per l'interattività di gruppo.
Ebbene sì, ci risiamo. Anche quest'anno parteciperemo al corso di degustazione del vino De Gustando, di Enotime. Stavolta, però, dato che ci siamo trasferiti in provincia di Vicenza, frequenteremo quello di Padova.
Visto che abbiamo partecipato alla edizione 2006 di Milano, qualcuno di voi si chiederà come mai andiamo anche a quella di quest'anno. Beh, sappiate che molti degli allievi di Fabrizio Penna frequentano più volte i corsi anche solo per il piacere di conoscere nuovi vini, ripetere le belle esperienze e sentire il parere degli ospiti che ogni volta vengono invitati.
Serate che sono anche di confronto, non solo di degustazione.
Nel
post Avviare
un nuovo bar è intervenuta varie volte Patrizia, che
ha un bar a Torino, in un centro sportivo.
Simpaticamente qualche giorno fa ci ha scritto inviandoci le foto,
tra cui abbiamo scelto quella del bancone, per pubblicarla 
Sperando di fare una cosa gradita, auguriamo a Patrizia ampie soddisfazioni col suo nuovo locale, che, per inciso, è in Via San Paolo 160 a Torino, nel Centro Ruffini Sport.
![]()
Molto
volentieri, dopo alcune puntate di latitanza, raccolto l'invito alla
partecipazione al Vino
dei blogger #10 di Via Freud 33, per parlavi di un carissimo amico,
Gianluigi Orsini 
Lo premetto, sarò di parte
.
Gianluigi è una persona speciale, partner di maisazi.com in varie
attività, persona dal cuore grande come una casa, non solo produttore
di vini, ma grande amante della cultura, profondo conoscitore della
vigna, del terreno, della storia.
Nel comune di Asti, Gianluigi Orsini produce meno di diecimila bottiglie all'anno, tra cui una Barbera Classica, una Barbera barricata chiamata La Bimba, una Barbera del Monferrato rifermentata chiamata La Tridesca, un Moscato Spumante di nome Papillon, un Moscato fermo barricato chiamato il Lieto Romore, ed una Barbera chinata.
I frutti di bosco sono quasi sempre reperibili, sia freschi oppure surgelati, in tutti i supermercati o fruttivendoli, quindi per gustarsi queste ottime crostatine con frutti di bosco, serve ben poco.
Sono molto veloci nella sua realizzazione, e come sempre il risultato lascerà molto soddisfatti i commensali :P
Se non vengono consumate subito, o se ve ne avanza qualcuna, si possono conservare in frigorifero, al massimo per 2 gironi.
Ecco
a voi Maisazi News, la newsletter
di maisazi.com. Molti ce l'hanno
chiesta, visto che i Feed RSS sono pochi ad usarli e finalmente ci siamo
decisi.
Maisazi News sarà una newsletter un po' fuori dall'ordinario, manualmente redatta e spedita per evitare ogni forma di spam. A tutti gli effetti sarà come essere soci di un esclusivo Club, con vantaggi riservati solo a chi ne fa parte. Nel seguito sono presenti tutti gli approfondimenti del caso.
Dato che è stata appena avviata, se notate qualche malfunzionamento, scrivetemi a fradefra@maisazi.com.
La faccio breve, il 21 settembre a Milano si tiene un corso sulla scrittura dei comunicati stampa, di cui con un click sul link potete leggere il programma.
"Frà, che c'entra 'sta roba, che qui parliamo di enogastronomia, di cucina, di ristorazione?" - vi starete chiedendo, invece c'entra eccome e ve lo spiego subito.
I comunicati stampa sono un modo per informare i giornalisti, gli addetti stampa ed in generale tutti quelli che lavorano con la stampa di un qualcosa che vi interessa, un fatto, un evento, una manifestazione, una promozione, ecc. ecc. Queste persone, leggendo le vostre notizie, se le trovano interessanti potranno scrivere un veloce articolo e pubblicarlo da qualche parte. A volte qualcuno, anche se non dovrebbe, prende pari pari la vostra comunicazione e la ripubblica altrove. A voi comunque sta bene.
L'effetto di tutto ciò è che la notizia se ne va in giro, diffondete il vostro marchio o nome, il vostro sito acquisisce un po' di visibilità e sale anche un pochino sui motori di ricerca (se la cosa la fate bene). Ogni tanto capita anche che vi arrivi un cliente (ovviamente dipende dalla notizia).
Sul Web esistono molti circuiti di comunicazione stampa che offrono questa possibilità gratuitamente. Basta che vi registriate e poi quando volete scrivete i comunicati. Ovviamente servono alcune dritte per operare al meglio, spendendo poco tempo e scrivendo bene le comunicazioni.
Perché tutto ciò dovrebbe servire anche a voi? Vi faccio degli esempi, che credo valgano più di mille parole.
Nel
mio corso
sull'uso degli strumenti di cottura e taglio insegno ad affilare
i coltelli da cucina, facendo fare anche degli esercizi agli allievi.
Ovviamente capita la domanda, e non solo durante il corso, "Frà,
quand'è che è devo affilare i miei coltelli? Come faccio
a capirlo?"
La domanda è meno banale di quello che sembri e non basta rispondere con "quando non tagliano più". Infatti chi usa sempre gli stessi coltelli a volte non fa caso al fatto che non taglino più.
Basta in realtà una semplice prova ed il video che segue vi illustra come fare.
Ho
gli occhi chiusi e nella mia mente passano immagini di pirati, velieri
armati di cannoni si affrontano nei mari del Caribe, intanto che una
mano uncinata lancia i suoi uomini all'assalto.
Pare di sentire i colpi, il fruscio della palla che vola nell'aria ed
il fragore delle mura che crollano. Nell'aria l'odore della polvere
da sparo, i fumi dei fuochi, il sentore dei detriti e ovunque un forte
profumo di rum.
Sì, ecco, proprio questo mi pare di sentire, il profumo di un
rum che sa di cioccolato, quasi dolciastro anche se alcolico, come nella
migliore tradizione della famiglia Demerara, che in Venezuela produce
il suo nettare superalcolico.
Invece sono in salotto, col naso nel mio grande calice pieno del Marsala
Superiore Riserva che Marco De Bartoli ha tenuto nelle sue botti a Samperi
per ben dieci anni a maturare, per regalarci queste splendide sensazioni

Non è un vino, non è un liquore, è qualcosa di più. È come un film su grande schermo che ti scorre davanti portando in vita ricordi che credevi persi, immagini di paesi lontani, odori, colori e sapori di cose antiche, custodite con amore e cura.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 10 maggio ad Orgiano (VI).
Non si tratta solo di un fatto estetico. La digestione, ad esempio, inizia già con la salivazione. La stimolazione visiva, quindi, è fondamentale. Un bel piatto, inoltre, predispone il buonumore dei bambini, facilita il ricordo del ristorante, ecc.