Beh, anche se siamo appena nati e certamente non possiamo competere coi grandi del web enogastronomico, non possiamo che provare piacere ad aver ricevuto una indicazione come Migliore Blog del Buongustaio, per il Macchianera Blog Awards 2006.
Certo non vinceremo e sicuramente non saremo neanche nei primi dieci, ma sicuramente ci sprona a fare meglio ancora, soprattutto perché la citazione non è stata, ovviamente, richiesta.
...ops... aggiunta.
Mi ero scordato di indicare, che a mia volta ho segnalato quale migliore blog del buongustaio, Orizzonti del gusto, per la sua anima, che mi piace molto, per le foto e per l'intensità dei racconti.
Chiamato impropriamente “forno”, infatti ne ha, in apparenza, solo la forma, il microonde è uno strumento di cottura con un sistema che hai tempi venne definito rivoluzionario.
Il primo pregio del microonde a mio avviso è la sua economicità, in quanto utilizzandolo con una certa frequenza otterremo un significativo risparmio di tempo ed energia.
E sì, siamo giunti alla fine di agosto e anche alla conclusione della nostra rubrica Dedicato a chi ad agosto resterà in città. Speriamo che i nostri consigli su cosa fare la sera vi siano stati utili. Noi ci siamo divertiti a cercare e a provare per potervi offrire uno spunto, un’idea, un momento diverso.
Questa sera vi propongo di visitare una mostra fotografica allestita a Palazzo Reale: Superstar. 99 miti del ‘900.
Curata dal semiologo Ugo Volli, la mostra propone le immagini di 99 personaggi che sono stati tra i principali protagonisti del '900. Non si tratta di foto artistiche, ma di foto di scena o di cronaca. Quelli che contano, infatti, non sono i loro autori, ma i soggetti raffigurati, ossia politici, scienziati, musicisti, scrittori, attori, artisti, registi, sportivi, stilisti, ballerini.
La rubrica Dedicato a chi ad agosto resterà in città, si conclude oggi, 31 agosto.
Per tutto il mese vi abbiamo dato due suggerimenti, per il pranzo serale e per un momento di svago, sperando che qualche volta vi siano stati utili.
Per noi è risultato un impegno, ma lo sapevamo, però ci siamo divertiti, abbiamo imparato a gestire un progetto, abbiamo messo assieme molte idee che nei prossimi mesi focalizzeremo meglio.
Siamo arrivati a fine mese e si conclude la nostra rubrica estiva che vi ha suggerito, per ogni sera, una semplice ricetta per togliervi il dubbio di cosa mangiare al rientro dall'ufficio.
Oggi, gnocchetti, salsiccia e noci, che LaSivi spiega come fare. Più facile di quello che pensate.
In questi giorni si sta parlando tanto di cioccolato. Nel post Il cioccolato, la discussione si fa interessante ed io e copertina75, stimolati dalla cosa, ieri ci siamo messi a fare qualche esperimento, per alcune ricette che stiamo creando.
Ehm, ehm.... vabbè, ve lo racconto. Ci siamo fermati al primo step ed abbiamo dovuto interrompere tutto.
Cos'è successo? Semplice. Prendiamo un pentolino di rame, ci mettiamo pezzetti di cioccolato da fondere, mettiamo a bagnomaria per sicurezza, restiamo a guardare. Vedere il cioccolato che si scioglie, è sempre una cosa affascinante.
Peccato, però, che il cioccolato non voglia saperne, di sciogliersi! Diventa una sorta di grumo semifuso, ma quella bella crema calda e liquida, nulla!
Sospetto, tremendo sospetto....
Ieri sera, guardando un libro sui dolci che abbiamo in casa, a me e fradefra è venuta voglia di provare a fare le decorazioni con il cioccolato. Nelle prossime sere ci alleneremo e presto vi mostreremo i risultato del nostro lavoro.
In attesa delle nostre creazioni vorrei parlarvi di questo gustosissimo alimento: il cioccolato.
Il cioccolato viene estratto dai semi contenuti nei baccelli dell’albero del cacao. Qest’ultimi vengono tostati per aumentarne l’aroma ed aperti per ricavarne i semi che, macinati, producono la pasta di cacao. Da quest’ultima, ulteriormente pressa, si ottiene il burro di cacao, mentre macinata dà il cacao in polvere.
Sta per finire il mese di agosto e con esso la nostra rubrica estiva che prevedeva due idee quotidiane, una per la cena e la seconda per lo svago after-dinner.
Oggi, post unificato. Con un piccione prendiamo due fave, anzi, un vero tesoro.
Si salta il pasto o, se preferite, mangiate qualcosa di leggero, scegliendo una delle tante ricette proposte quest'estate, quindi preparatevi la Gelatina di Vino proposta dal blog Orizzonti del Gusto.
E dopo?
Scusate, avrei una domanda da farvi.
Sono le 23.56 e con copertina75 sto guardando le statistiche di accesso al blog. Dai motori di ricerca è arrivato un visitatore con la chiave "RICETTA PER STASERA".
Visto che siamo curiosi, andiamo a vedere dove è arrivato e quali ricette ha letto. Scopriamo che è approdato dal motore alla pagina Dedicato a chi ad agosto resta in città. Se guardate il post, potete notare che sotto ci sono, sotto forma di trackback ,i rimandi a tutte le ricette che giorno per giorno, nel mese di agosto, abbiamo pubblicato.
Cosa fa il nostro utente? Quale credete che abbia scelto?
Chi ha poco tempo a disposizione per cucinare, non può fare a meno di questo strumento di cottura, che mi evoca antichi ricordi.
Mia mamma usa ancora una vecchia pentola a cui probabilmente è legata affettivamente, mia moglie vive il momento in cui dovrebbe utilizzarla come un incubo, infatti quelle poche volte che dobbiamo usarla, il compito viene delegato al sottoscritto ed è la ragione per cui in questi anni, ho maturato delle piccole malizie che oggi ho pensato di scrivervi in questo post.
Vi avevo già parlato di questo locale nel post 8 agosto – Lo Champagne alla Taverna Kus a San Zeno di Montagna (VR).
Questa sera sempre a cura di Slow Food del Garda Veronese e di InternetGourmet.it, si potranno gustare delle birre artigianali provenienti dal Belgio.
Volevo
la salsiccia, ma non l'avevo in casa, così nasce, quasi per caso, il Risotto con pancetta. Ne approfitto,
a questo punto, per fare anche qualche altro cambiamento. Al mio solito, non mi accontento mai delle ricette standard.
Nella dispensa vedo casualmente le foglie di alloro che Daniela Trifone, nostra visitatrice e soprattutto amica,
qualche sera fa mi ha portato, direttamente dal suo orto. A proposito, grazie Daniela
.
All'assaggio, il risultato mi è piaciuto tanto, che ho pensato ad una nuova ricetta in cui l'alloro abbia
una figura di spicco. Ovviamente, Daniela, me ne serve dell'altro
.
Restate sintonizzati! Intanto, stasera provate questo piatto.
Un altro risotto che mi è piaciuto in rete è il Riso Sei Delizie.
Ero
all'Esselunga e mi chiedevo che olio extravergine di oliva comprare. Ne cercavo uno dal sapore delicato, poco acido,
da abbinare a piatti in cui l'olio non fosse predominante.
"Pietro, il sapore di mandorla indica un fondo amarognolo?" - chiedo all'amico shiftzero ( lui ve ne ha scritto in L'olio extravergine di oliva "mandorlato") che mi risponde - "tranquillo, si tratta sempre di mandorla dolce, compra compra."
Ecco fatta la mia scelta, me ne torno a casa con l'Olio Extra Vergine di Oliva Garda Orientale D.O.P del frantoio Turri.
In relazione all'olio, io divido le mie ricette in due grandi categorie: quelle in cui l'olio si deve sentire in modo deciso e quelle in cui l'olio deve accompagnare, senza essere invadente. Uso, ovviamente due oli diversi, spesso addirittura tre (per i gusti ancora più forti).
Sto usando l'olio di Turri da più di un mese, senza mai essere stato tradito. Sul pesce, sulle carni delicate, sulle insalate di funghi, con l'avocado. Mai quest'olio ha mancato alla sua missione, accompagnare in modo gentile, completare, ma senza invadere.
Ho pensato ad una sostanziale variante degli Spaghetti allo scoglio, di cui vi avevamo già dato la ricetta il 1 agosto.
Al posto degli spaghetti ho usato il grano. E’ stato un esperimento, non sapevo se il risultato sarebbe stato gradevole, e invece… fradefra ha fatto il bis.
La preparazione è facile, basta munirsi di 150 gr di grano duro parboiled e una confezione surgelata con mitili, molluschi e crostacei. Io ho usato il Sautè di Mare del Penny Market, che contiene anche qualche fetta di pomodoro e il condimento. Quindi non ho dovuto aggiungere altro.
Uno dei locali già aperto, il Deseo è un lounge restaurant perfetto anche per l'happy hour. Dalle 17 alle 21.30 al prezzo di 6 euro potrete starvene seduti ad un tavolino o in piedi a godervi la vista dell'Arco della Pace, come fanno in molti.
Visto che col post 2 agosto – Dopo cena al Bhangrabar, a Milano vi mandavamo al numero 1 di corso Sempione, stavolta siamo di fronte.
Io e copertina75 ci siamo andati varie volte, sempre trovandoci bene. I cocktail sono buoni, il buffet in linea con le abitudini milanesi, il contesto è veramente carino, soprattutto all'imbrunire. La zona dell'Arco della Pace, infatti, credo sia una delle più belle di Milano.
Il prossimo fine settimana, dal 1 al 3 settembre, si terrà a Mezzocorona, in provincia di Trento, la manifestazione Settembre Rotaliano 2006, dedicata al vino della zona, il Teroldego Rotaliano D.O.C. e agli altri prodotti locali.
Dato che probabilmente molti sono appena rientrati dalle ferie e non avranno molta voglia di uscire, stasera si resta davanti alla televisione.
Ne vale la pena, per altro, dato che su Canale 5, alle 20 e 40 c'è il film Spy Game, con Robert Redford e Brad Pitt. La regia è di Tony Scott, fratello del più famoso Ridley.
Per il pranzo di questa sera, vi propongo un cocktail leggero, il Ginger Coktail (La prima volta) ed il dessert finale, questo Mango nello Stagno. Stagno è il nome del brodino di ginger ed Aperol, che qualche anno fa ho preparato per un arrosto che prima o poi vi proporrò.
"E cosa mangiamo, come primo e secondo?" - mi starete chiedendo, probabilmente. Beh, quello che vi pare
. Una delle ricette che vi ho proposto in nei giorni passati,
se volete, oppure con una delle tante proposte di fiordizucca
o di francescav, due blog di ricette che seguo spesso.
Io, intanto, inizio col Mango nello Stagno.
Ginger cocktail (La prima volta) deve il suo nome al fatto che è stato il primo cocktail inventato da copertina75, nel dicembre dello scorso anno. La sua prima apparizione l'ha fatta sul blog Di Vino & Cibo, nel post dallo stesso nome, Ginger cocktail (La prima volta). Il cocktail l'avevo poi presentato nel mio vecchio sito e riproposto in forma semplificata ed analcolica in Succo d'arancia, ginger e lime.
Sono tornato da pochissimo a casa, da una visita a Gbianchi, per il ritiro del regalo che ha offerto per il nostro Candle Trophy e non riesco a rimettermi al lavoro, senza pensare al giro che ho chiesto di fare nel loro magazzino.
Fabio Dell’Orto, s’è gentilmente prestato ad accompagnarmi, assieme a copertina75, per le corsie ricolme di tutto quello che potrebbe venirvi in mente, legato alla gastronomia, al fresco, ai prodotti per la cucina e per la casa.
L'uso
della coppa, come parte aggiuntiva della crosta, è il motivo del nome del "filetto coppato".
Più correttamente il nome doveva essere "filetto di vitello in crosta con coppa e crema di olive",
ma mi sembrava troppo lungo.
Quaranta minuti per preparare il tutto, compresa la cottura. Dato che è sabato, penso che non sia difficile trovarli questa sera e direi che ne vale la pena. Aggiungete delle verdurine e dei legumi cotti o una insalata a vostra scelta. A me la carne piace spesso senza alcun accompagnamento, quindi non ho fatto null'altro.
Se volete spendere meno o non trovate il filetto di vitello, potete usare lo scamone, anche se perderete qualcosa in morbidezza.
Questa sera si va al cinema!
Siete mai stati all’’Arcadia di Melzo? Immagino di sì, ma per chi non l’avesse ancora fatto, lo consiglio vivamente.
Pensate che io sono andata la prima volta quando abitavo ancora a Vicenza ed è capitato che per qualche bel film con effetti speciali, ci sia tornata apposta.
Ciao, ho una richiesta da fare a voi interessati allo scamone. Sì, proprio voi che su un motore di ricerca avere scritto SCAMONE, arrivando su questa pagina. 
Ci mettete un commento scrivendo cosa state cercando?
Da qualche tempo, infatti, notiamo che c’è un certo numero di visite arrivate con la chiave SCAMONE, senza altre indicazioni. Andiamo a controllare le pagine lette, ma non riusciamo a capire se avete trovato quello che desideravate o no.
Avete già provato? Una gitarella serale in barca, sui navigli milanesi.
Stasera alle 21.15 si parte dall'imbarcadero lungo il Naviglio Grande, situato in Alzaia Naviglio Grande 66, Centro degli Incisori.
In 20, sulla motonave La Viscontea, si visitano i Navigli, sia il Grande, sia il Pavese, arrivando sino alla Conchetta.
Fate una scappata al supermercato, prima di andare a casa. Peperoncini dolci, arance ed una confezione
di gherigli di noci è tutto quello che vi serve per preparare questa insalata che vi propongo, ripresa
dal mio vecchio sito di ricette.
Se non avete una piastra, prendete anche quella, scegliendone, se possibile, una in ghisa o in ferro. Quelle antiaderenti
sono comode, ma durano meno e danno meno la sensazione dei cibi "cotti alla piastra".
Un altro modo di usare i peperoncini dolci lo trovate sulla ricetta Insalata
di anguria e peperoncino di Gloria. Interessante 
In questi primi mesi di vita di maisazi, escludendo non più di un paio di post, vi ho scritto prevalentemente ricette ! Oggi per non annoiarvi, anche se cucinare non è certo sinonimo di questo, ho pensato di voltar pagina per raccontarvi di un “nostro caro vecchio amico" il barman.
Non so se ve ne siete accorti, i bar stanno cambiando volto, per diventare delle strutture multiservizio, una sorta di confort service center, in cui anche al “professionista del bancone” è richiesta una preparazione più estesa.
La nostra società sta cambiando profondamente, ho 45 anni (compiuti l'altro ieri), non sono tantissimi, però non sono neanche pochi e mi sono stati sufficienti per rendermi conto di quanto vi sto scrivendo.
Tra i motivi per cui molti non comprano prodotti gastronomici e vino on-line, c’è l’incubo della consegna.
Se si abita in città, in un condominio con portineria, di solito tutto procede bene. Se si sta in paese, magari in una corte, cominciano i problemi.
Qualche settimana fa, MarcoTuscany mi spedisce un pacchetto con l’Aceto Balsamico di Modena Sereni, alcune confezioni di tartufo estivo ed altre cosette gastronomiche da assaggiare.
La spedizione viene fatta con un operatore internazionale tra i più conosciuti, serissimo e solitamente senza alcun problema. MarcoTuscany può, tra l’altro, controllare on-line lo stato d’avanzamento della spedizione e consegna.
Inizia il calvario.
Dai, tutti diciamo di no e critichiamo chi lo fa, poi passiamo ore ed ore a chattare. Bene, lo dico chiaro e tondo. Su MSN ci sono dalla mattina alla sera (salvo rare riunioni veramente chiuse).
Stasera, quindi, vi invito a fare quello che farò io. Chattare con amici, conoscenti e sconosciuti.
Dato che vari di voi mi hanno contattato via email, facciamola ancora più breve.
Se volete chattare con me, cercate su MSN l'account fradefra450@hotmail.com e mi troverete, 17 ore al giorno, compreso stasera.
Semplicissimo. Stasera si mangia pesce, per l'esattezza dentice. Si trova facilmente nei supermercati, ovviamente
meglio se è pescato (ed ovviamente costa qualcosa di più).
Potete decidere di fare uno più grande in due o due piccoli uno per uno. A vostra scelta.
Per favore, i signori uomini siano gentili con le amiche e provvedano loro a spinare (anzi, magari un giorno scrivo
un post su come si fa)!
Se volete leggere qualcosa di interessante, vi propongo il post Il dentice, di ShakeSpeare di Musile di Piave
Siete convinti anche voi del fatto che bere vino faccia male?
Stavo leggendo il post Il potere curativo del vino, di Simone Carletti, e riflettevo su questa idea che molti hanno, della dannosità del vino.
In realtà, e Simone ben lo spiega, un consumo regolare e contenuto di vino, non solo non fa male, bensì favorisce il buon funzionamento generale dell'organismo.
Ovvio, a mia figlia Roberta di 5 anni non mi passa per la mente di far bere vino, ma arrivare a pensare che faccia male...
No, non voglio darvi la ricetta del Donner Kebab (o donner kepap, in turco), bensì farvi una proposta turistica per stasera.
Se siete tra quelli che sono da poco tornati dal mare e vorrebbero continuare idealmente a sentirsi in vacanza o se proprio non siete partiti e vorreste almeno provarne la sensazione, fate così.
Tornate a casa dall’ufficio, fate una doccia, mettete un paio di jeans ed una maglietta, prendete la macchina fotografica ed uscite. Stasera si mangia in un donner kebab, intanto che si visita un pezzo della vostra città. Io scriverò di Milano, ma voi potrete farlo anche nel vostro luogo di residenza.
Col post 9 agosto - Sorbetto di cioccolato al Choco Cult, vi abbiamo proposto di passare la serata nel locale. Qualche giorno dopo ci siamo andati anche noi, dato che copertina75 è golosissima di cioccolato e la signora che ci aveva risposto al telefono, ci aveva raccomandato di assaggiare il sorbetto.
Il Choco Cult è un bel locale su due piani, dall'arredamento di design vagamente tecno, una saletta con un plasma (i miei figli hanno guardato i cartoni animati), una bella scala metallica, la vista su piazza Wagner e, ovviamente, la vetrina col gelato.
Finalmente anche i codici a barre smettono di essere così seri!
Sul post Un calice di... codici a barre, di Alice e il vino, leggo questa interessante notizia. Si tratta di un nuovo layout grafico per i codici a barre, che così diventano esteticamente più piacevoli. Sono proposti su Bar Code Revolution, su cui potete vederne tantissimi, in ogni forma e disegno.
Tutte le sere suonano musica cubana dal vivo, all’Havana in viale Bligny a Milano.
Conosco e frequento questo locale ormai da dieci anni. Situato in una zona strategica per i nottambuli milanesi, si presta ottimamente per una cena o per un dopocena al ritmo della musica caraibica.
Rispetto
a quello di manzo, l'arrosto di vitello si presenta più chiaro, il suo sapore è più delicato, a
parità di taglio è più magro e tenero.
La ricetta che vi propongo per stasera è la preparazione base di un arrosto. Le fette ottenute potete servirle con la salsa o il condimento che preferite, consumarle così come sono (in questo caso, però, allungherei la cottura), unirle ad un piatto di carne mista, a fette più sottili farne involtini di carne o delicate farciture di panini e tortine salate.
Io l'ho condito con aceto balsamico di Modena, olio extravergine di oliva e sale rosa. Per il taglio, considerate che non è conveniente prepararlo per due persone. Sceglietene un pezzo più grosso (quattro porzioni) e conservatene una parte, dopo averlo cotto.
Non
contenti di dare un premio ai primi tre classificati del Candle Trophy,
con Gianluigi Orsini abbiamo concordato l'aggiunta di sei bottiglie della sua ottima barbera per il quarto
classificato e quattro bottiglie per il quinto. In realtà lui mi ha qualche sera fa portato 12 bottiglie,
ma una ce la siamo bevuta subito cenando assieme
e l'altra mi sono fatto autorizzare ad assaggiarla con calma ![]()
Nei giorni scorsi abbiamo scoperto insieme quali sono i principali liquori.
Oggi voglio entrare più nello specifico, propinandovi alcune curiosità riguardanti uno dei liquori diventati “più alla moda” negli ultimi dieci anni: il limoncello!
Liquore tipico della tradizione campana, viene offerto dopo cena, ma tranquillamente anche dopo pranzo.
In estate però il modo migliore per gustarlo è a metà pomeriggio, da solo oppure accompagnato da dolcetti e biscottini.
A mio avviso è sbagliato farlo a fine pasto, ricordiamoci che il limoncello è un liquore estremamente zuccherato e questo carico di zuccheri pregiudica sensibilmente la digestione.
Ieri ci sono passato per farle vedere a Francesco e Cristina, il fratello di copertina75 e la sua ragazza, e ho riprovato la sensazione che sento ogni volta che le vedo. Le Colonne di San Lorenzo, a Milano, sono un luogo magico, situato a metà tra il medioevo ed il futuro, testimoni di un importante passato e della voglia di vivere dei giovani di oggi.
Dalla
cena di ieri, ecco a voi... il filetto in crosta monoporzione.
Molto più semplice da realizzare di quanto si creda, è un modo alternativo di gustare quest'importante
taglio di carne. C'è posto, per altro, per tutta la vostra fantasia, dato che la ricetta si presta a mille
varianti. Io, infatti, l'ho preparato in una versione base e già dalla prossima volta apporterò qualche
aggiunta che ho in mente.
Cosa dite? Non sento. Ah sì, vorreste sapere com'è dentro? Beh, preparatelo e poi tagliatelo, no?
Pochi minuti fa stavo facendo colazione con copertina75. “Che facciamo stasera?” – ci chiedevamo e dopo varie idee considerazioni abbiamo deciso.
Tanto che in giro non c’è molto da fare, molti locali sono ancora chiusi e non possiamo certo passare l’estate andando al bar ogni sera, abbiamo pensato di proporre anche voi quello che faremo noi.
Occhio, ci sarà da spendere qualche soldo. Consideriamo, però, che se invitate la vostra ragazza e gli pagate la discoteca o una cena, non ve la cavate con meno di una sessantina di euro ed a Milano a cento si arriva facilmente.
Niente a che vedere con il solito prosciutto e melone o prosciutto e fichi.
Nella rubrica Divino Eros in Cucina che scrivo su DiVino Scrivere, ho proposto lo Jamón Ibérico de Bellota con i fichi e l'Aperol. Provate a leggerla sulla pagina Prosciutto spagnolo con fichi.
"Senti
Gianluigi, per stasera ho un problema" - dico a Gianluigi Orsini al telefono.
"Francesco, non provare neppure a dire che non vieni." - mi risponde.
"No, il fatto è che ho i miei figli con me, ti spiace se porto pure loro?" - gli spiego.
"Figurati, vieni, vieni".
Alle 20 circa ci troviamo alla Locanda Milano 1873,
a Brunate, per una delle nostre serate in allegra compagnia, con la scusa dell'assaggio della barbera la Bimba di
Gianluigi. Non è di vini, che però voglio scrivervi in questo post, bensì del locale in cui
si siamo trovati. Sulla barbera di Orsini vi darò una notizia tra pochissimo... restate sintonizzati
.
Un locale che frequento ormai da tre anni, l’Osteria del Tram è un enoteca con cucina fuori dal comune.
Il contesto è decisamente ricercato, di design. La zona bar all’ingresso con un alto tavolo comune, si prosegue con la saletta ristorante a sinistra, a destra un bel salotto da intrattenimento e meditazione, un giardino estivo in fondo. Bei quadri, bicchieri in cristallo, scherma al plasma (anche quando ancora gli altri non lo avevano), impianto HI-FI esoterico, zona riviste, divani in pelle.
Ieri a cena c’era l’amico Gianluigi Orsini con cui abbiamo concordato che… ops, stavo per dirvi una cosa che non devo, non per qualche giorno ancora, per lo meno
.
Il fatto è che così non ho preparato la proposta culinaria di oggi, dato che abbiamo trascorso tutta la serata a ciarlare, come si conviene tra vecchie comari.
Per stasera, quindi, vi propongo una ricetta presentata su un blog che visito spesso. Si tratta delle Polpette coraggiose di Francesca Valerio, un piatto a base di melanzane che lei, fortunata, ha nell’orto del papà e che voi invece potrete comprare in qualunque supermercato.
Qualche tempo fa io e copertina75 eravamo andati a ballare senza mangiare niente, per essere più leggeri. Al rientro ci eravamo pentiti amaramente della nostra decisione.
"Ci facciamo due spaghi?" - avevamo detto quasi assieme. Un'occhiata in frigorifero, una alla dispensa, un veloce rimescolamento mentale di ingredienti vari ed ecco gli "Spaghetti del pentimento".
La ricetta è stata inventata al momento, senza alcun esperimento e con il dubbio che potesse non riuscire. Il risultato, invece, c'era piaciuto molto e avevamo pubblicato la ricetta sul mio vecchio sito, da cui l'ho ripescata.
Sono sulla Cassanese. Faccio questa strada da un anno per andare a casa ed ogni sera mi chiedo com'è quel locale di cui vedo le luci a destra, all'altezza di Segrate. Mirage, vedo sull'insegna luminosa.
Aperto? Spetta che mi fermo e chiedo qualche informazione.
"Siamo aperti tutto il mese d'agosto" - mi conferma la signora a cui ho chiesto - "Musica latina? La facciamo ogni venerdì."
Eccoci, quindi. Oggi è venerdì e stasera io e copertina75 ci andremo. Vediamo com'è 
Chi è Simone Carletti? che c'entra col vino?
Chi ci visita regolarmente sa che Simone è uno dei componenti della giuria che durante il maisazi party assegnerà il premio del Candle Trophy.
Chi si occupa di web marketing lo conosce come weppos, moderatore della sezione Motori di Ricerca del forum Html.it e responsabile tecnico di Ad Maiora, azienda specializzata nella visibilità e concorrente (ma siamo amici) di Popularity, l'azienda in cui lavoro io.
Ma non volevo parlarvi di lavoro. Vorrei invece presentarvi il suo nuovo blog sul vino che Simone, Sommelier AIS, ha da pochissimo pubblicato.
Come dicevo commentando il post di Fabio, Voglio imparare a fare la prima colazione, questo importante pasto non si dovrebbe mai saltare. Rappresenta la prima fonte energetica della giornata. Infatti, il nostro organismo non riceve nutrimento da molte ore.
Vorrei darvi alcuni suggerimenti per fare una colazione equilibrata, che dovrebbe portarvi all’ora di pranzo senza avere ulteriore fame.
Forse pioverà e farà ancora freddino, così per questa sera potreste organizzare una partita a bowling tra amici.
E’ probabile che tutti siano stati almeno una volta a giocare a bowling, ma per chi non lo avesse mai fatto e per chi non si ricorda più molto bene le regole eccovi qui un po’ di utili informazioni.
Dicono
che in estate bisognerebbe mangiare molte insalate e sicuramente ciò è vero, ma che volete farci,
io dopo un po' (due giorni), senza carne io vado in astinenza. Quindi se mangio l'insalata, deve essere strana.
La cosa è nota a tutto il parentado, al punto che mio figlio, spesso mi dice "Frà, vorrei un'insalata.
Me la fai normale, però?".
Non che queste melanzane in insalata siano una ricetta d'alta cucina, intendiamoci. Si tratta solo di qualcosa di diverso dal solito. Come per tutte le ricette che vi abbiamo proposto in questo agosto cittadino, si tratta giusto di un'idea, che ci piacerebbe personalizzaste come meglio credete.
Passo ai fatti.
Questa ricetta dei Cappelletti in brodo ai 4 formaggi è fornita da mia mamma Maria Grazia, ottima ed esperta cuoca, che è la giustificazione vivente della mia morbida pancetta. Mi rendo conto che è una ricetta che richiede impegno e tempo, ma le cose buone si sa, richiedono anche questo tipo di ingredienti per riuscire bene, forse una domenica avrete il tempo di realizzarla....
Il Festival Latino Americando si è appena concluso, ma, questa sera, potrete continuare a ballare salsa, bachata e merenge al Nausicaa di Paderno Dugnano.
Vi ritroverete in un bellissimo giardino in cui gli stili orientale e mediterraneo si fondono, alternando aree coperte e scoperte, palme e gazebi, ponticelli in tek e gradinate in legno.
Il Nausicaa si trova in via Tirano, 14 a Paderno Dugnano (Mi).
Per informazioni tel. 02/9101686.
Sito internet: www.nausicaamilano.it
Ogni
tanto mi capita di voler mangiare della buona carne, ma senza troppa voglia di cucinare. Il filetto è l'ancora
di salvataggio che ci vuole. Si prepara in un attimo, cuoce in pochissimo, il suo gusto è sempre un toccasana
per l'umore.
Per stasera, viste anche i bagordi dei giorni passati, vi propongo questo piatto che si prepara in meno di 15 minuti, ma dà le sue soddisfazioni. Un filetto cotto assieme a dei pomodorini, con guarnizione importante di sale dell'Himalaya e pepe verde. Ok, se non avete voglia di andare a comprare il sale rosa, usate quello grosso da cucina. Non sarà proprio la stessa cosa, ma visto che siamo in estate, si può accettare.
Approfittiamo di questo tranquillo agosto (da ridere, visto che abbiamo un trasloco in ballo
) per tutti i preparativi del maisazi party e del Candle Trophy.
Attualmente gli sponsor che offrono i premi per la candela più bella sono Giuseppe Bianchi S.p.A., Inari e Compagnia delle Puglie.
Qualche giorno fa, Fradefra ha pubblicato una ricetta molto particolare, arrosto di filetto al cacao, che è stata l’occasione per evocare dei ricordi, se avete letto i commenti della ricetta ho scritto che il mio babbo preparava una ricetta con carne di lepre farcita con il cacao, ma soprattutto mi ha dato l’ispirazione per proporvi questa ricetta, a base di cioccolato e frutti di stagione - pasticcini di uva e cioccolato.
Saranno estremamente calorici, del resto come potrebbe essere diversamente? Uva e cioccolato non sono certo consigliati per i nostri lettori a dieta, dovrebbero essere non meno di 700 calorie per ogni porzione ma vi assicuro che varrebbe la pena di provarli !
Questi gli ingredienti per 4 persone: 300 g di uva nera, 350 g di cioccolato fondente da copertura, 3 cucchiai di marmellata di ribes, 1 disco di pan di spagna del peso di circa 200 g, cucchiaio di burro.
Che fare stasera? Siete stanchi della scampagnata o gita "ferragostana" e avete voglia di rimanere in casa?
Bene, allora potete gustare gli Involtini di melanzane che vi ha proposto fradefra davanti ad un bel dvd.
Tra gli ultimi film noleggiati, ci è piaciuto molto Crash. Contatto fisico. E’ una storia intensa, ambientata a Los Angeles, dove, in 24 ore, le vite di neri e bianchi, latini e asiatici, ricchi e poveri s’incrociano e si scontrano. Un film che parla di intolleranza, razza, classe, stranieri senza remore e timori.
Buona visione!
V'è
avanzata qualche melanzana quando avete preparato la Pasta
con melanzane? Ecco, ora potete usarle per questa ricetta, leggermente più lunga da preparare, quarantacinque
minuti, ma comunque semplice.
Gli involtini di melanzane, fatti con una nostra ricetta, possono essere un antipasto, un secondo o un contorno, a vostra scelta.
Qualche
settimana fa Gualtiero, che voi conoscete come MarcoTuscany, m'ha inviato (grazie tante
)
l'aceto balsamico di Modena dell'Acetaia Sereni.
Premetto subito che non sarei la persona più indicata per dare pareri sull'aceto balsamico, visto che ne vado matto, ma una cosa vorrei affermarla già qui. Invecchiato 12 anni, questo non è aceto, ma qualcosa di più.
I meneghini che non hanno voglia di cucinare, questa sera possono gustare i tipici piatti brasiliani al ristorante Feijao Com Arroz.
È un locale carino in zona Ripamonti, con un personale davvero simpatico.
Io e fradefra ci siamo stati spesso sia soli, sia in compagnia e devo dire che ogni volta ci siamo sempre divertiti molto.
Ricetta
semplice da preparare, ma adatta solo a chi ama veramente il riso. Il gusto del riso nero Venere, infatti,
è marcato e non sa di nulla altro che di riso!
Per la preparazione ho acquistato il Riso Gallo Venere, della serie Grandi Risi dal Mondo. Chicchi di media grandezza, lunghi e sottili (non come il basmati, ma quasi), duri (o quanto meno, non molli).
Se volete provare una variante, cambiate i peperoncini verdi con pezzetti di peperoni rossi. Anche in termini estetici non dovrebbe essere male.
Nel post Guida all’acquisto di un olio extravergine di oliva abbiamo parlato di etichetta dell’olio e a cosa prestare maggiormente attenzione nella sua lettura. Approfondiamo in questo post l’argomento “classificazione dell’olio” secondo il Reg CEE 1513/2001.
Sul post Le bevande per l'estate, Daniela Trifone ha chiesto indicazioni sulla limonata.
Mi lancio con una proposta alternativa. Invece di limonata con lo zucchero, io propongo quella col sale. Bevanda che tradizionalmente a Messina alcuni chioschetti servono ai clienti appena usciti dai locali notturni.
Contrariamente a quello che si può pensare, la limonata col sale è estremamente dissetante e niente affatto antipatica da bere a causa del sale.
Visto che in casa non tutti hanno l'attrezzatura necessaria, ve ne propongo una versione leggermente modificata, realizzabile senza problemi.
Dopo cena oggi vi spediamo a bere una birra in una birreria con cucina argentina e bavarese in via Ortica 10, a Milano.
Aperto la domenica dalle 19 alle 2 del mattino, con attrezzature a vista prepara la birra non pastorizzata servita nel locale. Un locale da non perdere per chi ama la birra cruda.
Come
nasce una nuova ricetta? Stavolta è andata così...
"Frà, e se usassimo il grano al posto del riso o della pasta?" - mi chiede copertina75 mostrandomi
una confezione di chicchi di grano, mentre siamo al supermercato.
"Ok, si potrebbe provare" - rispondo io, dopo qualche secondo. Osservo la confezione del prodotto. Nattura
Chicchi di Grano Parboiled, si chiama. Ci guardiamo attorno, io ho in mente il suo Cous
cous alle verdure e mi piacerebbe restare sullo stesso stile, ovviamente con le variazioni del caso.
"Le vedure le compriamo all'Esselunga?"
- le chiedo, dato che al Penny Market, dove ci troviamo,
tutto è a confezioni. Al suo cenno affermativo, si va.
Qualche
settimana fa ho acquistato in un supermercato la birra che vedete in foto, la Theresianer Vienna, prodotta dall'azienda Theresianer,
praticamente senza alcuna indicazione, solo sulla base di quello che sembrava potesse essere. Ancora una volta sono
stato fortunato 
La birra è una lager di colore rosso ramato, con sapore tendente al malto, dal basso contenuto di alcol. Non eccessivamente schiumosa, buona da bere non eccessivamente fredda, scorrevole e senza retrogusto. Una birra che direi idonea ad essere consumata durante uno spuntino o con piatti leggeri, ma non eccessivamente delicati.
Ottimo il rapporto qualità / prezzo, forse anche a causa di una promozione.
Unico problema, non la troviamo più in quel supermercato! Peccato, mi piaceva. Vediamo se riesco a trovarla in giro.
Un interprete eccezionale della salsa, questa sera al Festival Latino Americando. Willie Colòn è uno dei miti della musica caraibica, che interpreta con note jazz (la musica a lui più congeniale). Ben conosciuto da tutti gli appassionati del genere, è famoso anche in Italia per alcuni suoi pezzi legenda tra i quali quelli fatti con Rubén Blades e Celia Cruz, la regina della salsa.
Mi
piace moltissimo l'avocado e lo preparo in diversi modi. Stavolta, però, ho voluto pensare a qualcosa di
diverso, tanto per variare un po' le cose che mangiamo. Il sapore dell'avocado si fonde perfettamente con quello
dei funghi crudi e dell'olio extravergine d'oliva.
Nella foto, potrete notare che i due ingredienti principali si presentano un po' collosi. La cosa è data sia dall'avocado che è preferibile scegliere maturo e dalla senape che compone il condimento assieme all'olio.
Il piatto sarebbe un'insalata, ma vista la sua ricchezza può essere usato come sostituto di un primo o di un secondo, a scelta. Volendolo usare come contorno, lo abbinerei ad una carne alla piastra.
Apparentemente
riservate all'alta cucina, in realtà le pentole in rame hanno un senso anche in una cucina domestica.
Vediamo assieme quali sono le caratteristiche di questo importante strumento di cottura.
Iniziamo con la conducibilità termica del rame, che è la più alta tra i materiali impiegabili
per una pentola, 392 W/m°K. Per fare un confronto, la conducibilità dell'alluminio è 225 W/m°K
e quella dell'acciaio inox è 16 W/m°K. Per assurdo, nelle pentole in rame e alluminio, l'acciaio inox
si usa come manico proprio per il fatto che non conduce il calore!
L'altissima conducibilità termica consente alla pentola in rame di avere la stessa temperatura su tutta la
superficie dello strumento, compresi i bordi e con un volume di fuoco molto più basso. Il fornello largo non
si usa quasi più.
A chi non vuol andare in discoteca, anche considerando che domani siamo già impegnati (calma, aspettate...), consigliamo una tranquilla serata davanti alla televisione.
Su Rete 4 alle 21 c'è il bel film Lo straniero che venne dal mare. Un'ottima occasione per trascorrere qualche ora sorseggiando il Tè alla menta che ho scritto tempo fa per DiVino Scrivere.
"Cosa
vuoi mangiare domani, pasta o carne?" - ho chiesto poco fa in chat a Daniela (amica, visitatrice e giuria nel
Candle
Trophy) e lei ha risposto - "Pasta!"
Eccomi qui, quindi, con questa semplice ricetta, che piace molto ai miei figli. Io ho usato i bigoli, pasta preferita
da Lorenzo, voi scegliete pure quella che vi piace di più, purché sia rigata (se non è una
pasta lunga). Suggerisco fusilli, maccheroncini rigati o spaghetti.
La pentola di rame, se non l'avete, è l'occasione buona per comprarla (ma di questo, vi scriverò in un altro post).
Sebbene in molte parti d’Italia è ancora viva la tradizione di comprare l’olio direttamente dal frantoio – ricordo da bambino che si attendeva con impazienza la prima “frangitura” per assaggiare, su una bella fetta di pane fresco, l’olio “nuovo” – l’art. 2 del Regolamento UE n. 1019/2002 ne vieta la vendita sfusa al consumatore finale. In pratica, l’olio deve essere commercializzato in contenitori etichettati di capacità massima non superiore ai 5 litri (anche se la questione è ancora sul tavolo di discussione, considerata la recente sentenza del Tar della Liguria che ripristina la vendita diretta in azienda e mantenendo valida la norma europea per quanto attiene le strutture commerciali aperte al pubblico).
Quindi, da parte nostra, ci permettiamo di suggerirvi alcuni accorgimenti quando vi trovate a comprare l’olio e, soprattutto, come leggere le etichette.
Questa sera vi proponiamo una mostra fotografica che raccoglie i migliori scatti della rivista Life.
Sono esposte le migliori immagini dei fotografi dello staff e di alcuni altri celebri collaboratori della rivista: da Eisenstaedt a Bourke-White, da Mydans a Parks, da W. Eugene Smith a Robert Capa.
Sul sito del comune di Milano troverete ulteriori informazioni.
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Forma-Centro Internazionale di Fotografia - Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano.
Stasera fino alle 23. Biglietto intero 6,5 euro. Tel: 02.58118067.
Un'amica, nell'ambito della sua tesi, sta conducendo una ricerca sul caffè ed ha predisposto un questionario on-line anonimo con una domanda. Per compilarlo occorre indicare la propria età, il sesso, il lavoro. Meno di due minuti in tutto.
Se volete darle una mano, ecco il questionario.
A
volte mi capita così, d'improvviso, senza una spiegazione. La mia mente va ad un piatto che già conosco
e qualche rotella comincia a girare per cercare una variante. La rotella si ferma su un contrasto, su un abbinamento,
su una sostituzione. Caprese, caprese, caprese, sì, ma cosa ci aggiungo perché non sia la solita mozzarella
e pomodoro?
La pera, ecco. Il gusto leggermente dolce dovrebbe accostarsi bene a quello di una buona mozzarella di bufala. Detto fatto, compro le tre cose che servono (anzi, solo due, i pomodori li avevo già) ed eccoci qui, dopo dieci minuti, a scattare la foto per voi.
Stavo guardando il disegno fatto oggi da mio figlio con Paint e pensavo ad un articolo letto tempo fa, in cui si scriveva che secondo una statistica, il 2% della popolazione del pianeta Terra non ha il problema di cosa mangerà domani, il restante 98% non sa se mangerà
Siamo su un blog eno-gastronomico, ma non scordiamo mai questa cosa. Siamo tra i fortunati che fanno parte di quel 2%, che domani sicuramente qualcosa mangerà.
La giornata a Milano è grigia e piovosa e il tempo non sembra promettere troppo bene. Decidiamo di chiamare per sentire se ci sono cambiamenti al programma, ma ci dicono che lì, a Cannobio, il tempo è migliorato, è uscito il sole e quindi stanno allestendo il tutto perché la manifestazione si tenga fuori, come previsto.
Partiamo presto pensando di essere lì per le 17, ora in cui il Galà inizia, avendo voglia di goderci la vista del lago con la luce. Il nostro percorso si fa più difficile del previsto, non vogliamo passare dalla Svizzera come ci consiglia il nostro navigatore, così percorriamo vari paesini giungendo prima a Varese e poi a Laveno dove siamo costretti a prendere il traghetto. Dopo un primo momento di sgomento, essendo già in viaggio da 4 ore tra lavori in corso e deviazioni, pensiamo che la cosa migliore sia goderci lo splendido paesaggio del lago Maggiore. Ci imbarchiamo e ci rilassiamo fino a giungere alla nostra meta.
"Senti, qui dobbiamo proprio andarci" - mi dice copertina75, golosissima di cioccolato, in ogni sua forma.
Quindi, al Choco Cult di Milano, in attesa di andarci di persona, ci mandiamo voi, dopo esserci accertati del fatto che sia aperto con una telefonata.
Si tratta di una gelateria / caffetteria aperta sino alle 2 di notte. Di tempo ne avete, quindi, per assaggiare e venire poi a riportare
.
"Vi consigliamo di provare il sorbetto al cioccolato, che è il nostro prodotto di punta" - mi dice la persona che ha risposto al telefono. Ovvio, visto anche il nome. Noi lo faremo senz'altro!
"Prepari
tu da mangiare, per stasera?" - mi chiede Ilde e al mio assenso, dopo una ventina di minuti aggiunge - "Frà,
guarda che se non cucini non mangi!".
Siamo ad Orgiano, dai genitori di copertina75 e sua mamma ha qualche impegno. Ci chiede di dare un'occhiata in frigorifero
(che per fortuna è ben fornito) e noi decidiamo di accettare la sfida. Cucinare in una cucina che non è
la propria non è mai semplicissimo.
Il risultato è questo piatto improvvisato, anche nella fotografia: pasta con le melanzane.
Amo il risotto, fin da piccolo lo preferivo alla pasta e ho l’impressione di avere trasmesso questa mia predilezione a mia figlia, pensate che è l’unico alimento che si riesce a farle mangiare quando è ammalata.
La prova di quanto ho scritto sopra sta in questo blog, vi ricordate quale fu il mio primo post ? Il risotto alla tinca, campione d’accessi nella prime settimane di vita di Maisazi, eheheh... probabilmente siamo in tanti ad essere golosi di risotto non credete ?
Tutta questa bella storia è per introdurre la ricetta di oggi, risotto allo Champagne con le fragole.
Per tutti gli amanti dello Champagne e per chi vuole entrare in contatto con le bollicine francesi, consiglio stasera di recarsi a S. Zeno di Montagna, un piccolo paesino montano nell’entroterra veronese del lago di Garda.
Alla Taverna Kus si terrà a cura di Slow Food del Garda Veronese e di InternetGourmet.it, una degustazione di alcuni Champagne: Champagne Carte Blanche Brut Haton & Fils, Champagne Cuvée Marie Etienne Brut Blanc de Blancs Jacques Copinet, Champagne Brut Royale Reserve Philipponnat, Champagne Brut Les Vignes de Vrigny Egly-Ouriet, Champagne Brut Reserve Premier Cru Ecueil 1996 Maillart, Champagne Extra-Brut Avize Grand Cru 1996 Jacquesson.
Per stasera vi proponiamo una nostra ricetta pubblicata qualche tempo fa, una pasta col melone che abbiamo chiamato Melone inconsueto.
La preparazione è semplicissima, il piatto si presenta in modo divertente, il tutto è tipicamente estivo. Leggetene la ricetta sul post Melone inconsueto.
Gli ingredienti potete trovarli facilmente in un supermercato qualunque, tornando a casa da lavoro.
L’ambientazione già bella di per sé, la casa museo "Giammaria Mazzucchelli", accoglie, nella sua barchessa, un interessante museo dedicato al vino del XVII e XVIII secolo.
Nei tre piani si possono trovare: coltura della vite e vinificazione, elaborazione e imbottigliamento del vino, cavatappi e tappatrici d'epoca.
Vi consiglio di visitarlo, io e fradefra, appena avremo un po’ di tempo lo faremo di certo.
Il Museo Mazzucchelli si trova in Via Giammaria Mazzucchelli 2 a Ciliverghe di Mazzano (Brescia). Tel 030.212.09.75.
È aperto dal martedì al venerdì dalle 9 alle 14,30 e la domenica e i festivi dalle 15 alle 18.
Il loro sito è www.museimazzucchelli.it