Salute e diete

A maggio seguo un corso in Cast Alimenti
Evvai, nell’ambito del mio budget di formazione personale che mi è concesso dall’Amministrazione della Scuola, dal 7 al 9 maggio 2012 sono in Cast Alimenti a seguire il corso “Cucina moderna e preventiva per intolleranze e allergie alimentari”.

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Sono da sempre stato un sostenitore di una cucina che non sia solo emozioni e godimenti, ma che faccia anche star bene le persone che mangiano. Durante i miei corsi faccio di tutto per trasferire la necessità di una cucina leggera ed attenta alle sostanze e materie prime che si impiegano.

Anisakis sempre più presente
L’Anisakis è un nematodo parassita di pesci e mammiferi marini, molto pericoloso per l’uomo. Presente nello stomaco dei pesci ed in qualche caso dei molluschi sotto forma di uova, larve o vermetto di lunghezza di qualche millimetro fino ad un cm, dopo la morte dell’animale ospite si trasferisce nelle sue carni.

Mangiando il pesce, in alcuni casi le difese umane sono sufficienti ad eliminarlo durante la digestione, in altre purtroppo no. Dato che il rischio è la grave perforazione intestinale, occorre intervenire con apposite cure e qualche volta con la rimozione chirurgica.

L’importanza della cucina vegetariana
Il risultato di uno degli esperimenti di cucina vegetariana del nostro cuoco, un arancino di riso venere.Ve lo dice una persona insospettabile, in quanto carnivora convinta e impenitente, un corso di cucina vegetariana (ve ne indico apposta il link) non serve solo a chi non mangia carne, anzi. Io da tempo ormai me ne sono convinto e questo arancino al riso nero che vedete in foto è solo uno dei miei tanti esperimenti.

Beh, il primo motivo è che un cuoco non può essere limitato nella sua offerta dalla necessità di usare carne. In qualunque momento potrebbe trovarsi a dover preparare piatti vegetariani o vegani e qualcosa deve pur saper fare.

L’extravergine di oliva… noi siamo ciò che mangiamo!
L’oleocantale è una molecola che si trova nell’olio extravergine di oliva, simile quella dell’ibuprofene, un anti-infiammatorio che ha lo stesso meccanismo di azione e gli stessi effetti.

Alcune ricerche sembrerebbero dimostrare che l’oleocantale abbia effetti positivi sul nostro organismo e che addirittura renderebbe le ADDLs, proteine altamente tossiche responsabili del morbo di Alzheimer, maggiormente aggredibili dagli anticorpi. Questo aumenterebbe l’efficacia dei trattamenti di immunoterapia.

Che l’olio extra vergine di oliva facesse bene, era già noto da tempo, ma è interessante scoprire che possa arrivare a curare malattie degenerative come appunto l’Alzheimer.

Quando leggo queste notizie penso ad una frase di un nutrizionista che mi colpì qualche anno fa, Noi siamo ciò che mangiamo.