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Articoli della categoria ♨ Ristoranti e bar

Inutile che cerchiate le foto, non ne abbiamo scattate. Non vi scriverò cosa ho mangiato, ne vi farò la recensione del locale, del servizio, dei bagni.

Invece, quello che vorrei scrivervi è che al Ristorante Le Calandre, a Sarmeola di Rubano (PD) si mangia ottimamente e che trovare qualcosa da ridire significa veramente volersela "tirare" ed essere quelli che se non trovano un pelo nell'uovo non si sentono contenti. Il pelo non c'è, inutile tirar fuori la lente d'ingrandimento.

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L'ingresso dell'Osteria a Le Due Spade, in pieno centro a Trento.Abbiamo approfittato di una nostra breve vacanza in Trentino, per far una scappata a Trento, dove volevamo fare alcune foto e trovare un ristorante da presentarvi. Abbiamo chiacchierato con varie persone, abbiamo navigato un po' e alla fine abbiamo deciso di provare l'Osteria a "Le Due Spade" dal 1545 (scritto come lo leggiamo sul bigliettino da visita.

Vi anticipiamo subito che siamo rimasti soddisfattissimi di tutto. Spesa non eccessiva, qualità ottima rispetto alla cifra, menu con molti piatti invitanti (ci abbiamo impiegato un po' a scegliere), servizio cortese, qualificato e discreto.

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Faccio una premessa, a me la pizza non piace moltissimo.
Detto questo, siamo andati qualche giorno fa alla pizzeria I Tigli a San Bonifacio perché nei dintorni si parla molto della buonissima pizza che fanno.

In effetti, è proprio così. Hanno un menu di pizze veramente fuori dall'ordinario, al punto che se decidete di assaggiarne una, non saprete quale scegliere. Dico se, perché in realtà loro propongono una degustazione, con la quale vi portano un pezzetto di parecchie pizze, in modo da farvi gustare una larga selezione.

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Veduta del Castello Scaligero, punto di accesso alla città vecchia di Sirmione, sul Lago di Garda.A metà mese siamo stati sul Lago di Garda, a Sirmione, per mangiare nel Ristorante Signori, nel centro storico del vecchio paese.

Veramente un bel locale, abbiamo mangiato bene, buono il servizio, camerieri per una volta discreti (basta con i simpaticatoni a tutti i costi), belle presentazioni, piccola galleria di opere artistiche riportate all'inizio del menu.

L'entrata è arredata in modo minimale (come per inciso tutto il locale), salsa di design con molto spazio, elegante, apparecchiatura minimale come il resto (e come piace a me), tecnicamente quasi perfetta (poi spiego il quasi).

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Complimenti calorosi alla nostra Gioi.

Il suo ristorantino va alla grande e qualche giorno fa la notizia che il Gambero Rosso lo ha inserito tra i locali migliori per l'eccellenza nel rapporto qualità-prezzo.

Avevamo dato un aiuto a Giovanna, seguito la sua avventura e la realizzazione del suo sogno. Eravamo sicuri che gli sforzi l'avrebbero ripagata. Il locale si trova in un piccolo paesino tra le montagne, Lasen, vicino a Feltre in provincia di Belluno.

Il ristorantino La Gioi è aperto dal dicembre scorso e ha già riscontrato favori e critiche positive e noi siamo molto contenti per lei, che aveva cullato per molti anni il sogno di avere un piccolo locale dove potersi esprimere.

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Uno degli obiettivi che avevamo, venendo in Sicilia, era assaggiare un po' di vini locali per renderci meglio conto delle caratteristiche dei principali vitigni.

Quasi casualmente notiamo quella che dall'esterno parrebbe un'enoteca, sulla strada che ci porta al mare, durante il nostro soggiorno a Portorosa ed una delle prime mattine, decido di farvi una visita al volo.

La Casa di Nanna, questo è il nome del locale, in effetti espone parecchi vini siciliani e Salvatore, gentilissimo, mi tiene compagnia per una mezz'ora illustrandomi le caratteristiche degli stessi. La decisione di tornarci la sera con copertina75 è immediata

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"Mariella, dove possiamo andare a mangiare domani sera? Sai, festeggiamo l'anniversario del nostro matrimonio e vorremmo un posto un po' particolare" - chiedo alla moglie di un mio vecchio amico d'infanzia.

Conosco Mariella da più di venticinque anni e lei conosce me, quindi quando mi risponde senza ombra d'incertezza - "Vai al Dèjà Vu, al villaggio La Thuille, proprio dopo Portorosa" - so che non devo stare neppure a verificare.

Nel pomeriggio ci andiamo e copertina75 entra qualche istante per prenotare, mentre io resto in auto in attesa.

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Con copertina75 abbiamo stanziato un budget per la visita mensile di un ristorante di buon nome, in Veneto ed in altre località italiane.

La decisione è dovuta al fatto che riteniamo che il confronto con altri chef sia importante per noi, per i corsi di cucina che teniamo, per i servizi come cuochi free-lance che facciamo per conto di altri, per osservare le tendenze ed il modo di lavorare di altri professionisti del settore.

Le nostre, però, non vogliono essere recensioni o giudizi. Ci limitiamo ad andare a mangiare, spesso senza neppure portarci la macchina fotografica, solo per l'esperienza in sé e per vedere ed imparare cose nuove.

La prima visita della serie è stata al Ristorante La Peca, a Lonigo, in provincia di Vicenza.

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La palazzina che ospiterà laGioi, il nuovo ristorantino a Lasen.Un paio di settimane fa vi abbiamo detto che eravamo in procinto di iniziare una consulenza per l'avviamento del ristorantino laGioi, ed eccoci qui a raccontarvi della prima fase.

La foto vi mostra il caseggiato che ospiterà il ristorantino laGioi (www.lagioi.it), a Lasen di Feltre, in provincia di Belluno. Il locale sarà al pianterreno, ne vedete il cancello d'ingresso, che Giovanna, la proprietaria, ha già recuperato. "Mi piace tanto" - è la prima cosa che ci ha detto, appena arrivati qualche giorno fa.

Come vedete, i lavori sono già iniziati, in questo momento si sta sistemando l'interno, poi si passerà all'esterno. Nel frattempo Giovanna ha già seguito il nostro corso di cucina operativa sull'impiattamento e tra qualche giorno ci incontreremo per definire il primo menu e la lista degli strumenti di cottura e taglio da acquistare.

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Un progetto veramente stimolante, questo, e siamo felici che Gioi, autrice di varie ricette su maisazi.com, ci abbia autorizzato a parlarvene.

Gioi a Lasen di Feltre (BL) sta aprendo un ristorantino (lei ci ha detto esplicitamente di preferire questa definizione) e ci siamo accordati per fornirle la consulenza organizzativa. In sostanza, l'aiuteremo a progettare la cucina, organizzare i menu, individuare le necessità d'approvvigionamento, acquistare pentole, coltelli ed altre attrezzature.

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L'ingresso del Bar Roma a Lonigo.Anche se non ci vado spessissimo, c'è un locale a Lonigo dove ogni volta che entro il mio pensiero torna ad un lontano giorno, il 28 luglio del 2002. Si tratta del Bar Roma, il bar dove feci colazione il giorno del mio primo incontro con Lonigo, arrivando da Milano per un appuntamento di lavoro.

Ero arrivato prestissimo, circa le 7, con l'intenzione di studiare, ma non riuscii. Lonigo mi piacque così tanto, che passai la prima parte della mattina a visitarla, quando ancora per strada non c'era quasi nessuno.

Quando i bar aprirono, il Bar Roma mi piacque per la splendida location in cui si trovava. Una antica via, mura dal fascino della Storia, contorno glorioso.

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Strano il mondo, per le coincidenze che a volte capitano.

Stavo come al solito navigando cercando risorse e mi imbatto nella pagina "La Toscana: Santorotto, buon ristorante a prezzi modici a Sinalunga".

Nel Ristorante Santorotto ci sono stato, ma la cosa strana non è questa, quanto il fatto che a scrivere quella pagina sia stato proprio l'amico che mi ci aveva portato, assieme a copertina75 .

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"Che facciamo stasera?" ci chiediamo con copertina75 l'altro ieri e "Potremmo andare in quel nuovo locale che c'è a Madonna" è la sua proposta. Detto fatto, ci cambiamo, usciamo e ci andiamo.

Al primo impatto, subito la prima sorpresa. Mi aspettavo un piccolo locale, magari carino dato che è nuovo, invece troviamo una struttura alla quale onestamente non saprei neppure che nome dare. Il Limbo è ben più grande di un bar, chiamarlo birreria sarebbe riduttivo, visto che c'è parecchio altro, non è un pub, perché secondo me i pub sono quelli in cui si sta in piedi (anche se qui in Italia non è così).

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Chi ci segue regolarmente, sa che non scriviamo mai recensioni negative. Semplicemente non parliamo delle cose che non ci piacciono, dando invece visibilità a quelle che per qualche motivo ci hanno colpito.

Stavolta, invece, voglio raccontarvi cosa ci è successo alla Birreria Cardinale Rosso, a San Bonifacio (VR).

Argomento del contendere: il tempo per preparare una bruschetta.

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Ieri eravamo al Wine Enoteca di Lonigo (in provincia di Vicenza) a bere il nostro solito aperitivo serale e Francesco, il barman del locale nonché fratello di copertina75, ci ha dato quest'interessante informazione che abbiamo pensato di pubblicare per voi visitatori che abitaste in zona.

Il 29 gennaio 2008, al prezzo di 25 euro potrete gustare scampi, ostriche, tartare di tonno e gamberi rossi di Sicilia. A vostra discrezione, invece, il vino, di cui il locale ha ottima scelta.

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Nella nostra visita alla zona del Prosecco, su consiglio di Cinzia siamo andati a visitare Follina, gradevole paesino in provincia di Treviso.

Al momento di mangiare, abbiamo dato una furtiva sbirciata all'interno dei locali dalle finestre ed alla fine abbiamo scelto il Ristorante al Camminetto.

Ambiente gradevole, buon servizio, un bel cammino in sala e, ovviamente, copertina75 seduta a pochi passi (lei ama il caldo).

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Da quando mi sono trasferito a Lonigo, sui Colli Berici, siamo sempre alla ricerca di locali interessanti e caratteristici.
Da qualche giorno, in pieno centro, frequentiamo un wine bar enoteca che ci è piaciuto per la strana collocazione, in una galleria. Un centro benessere proprio di fronte, la zona mescita, alcuni salottini in galleria, opportunamente riscaldati, creano una zona intima e tranquilla in mezzo alla città.

Gionatan, il proprietario, ci intrattiene spesso raccontandoci aneddoti e presentandoci i sui vini. Oltre agli usuali prodotti locali, ad esempio il Recioto di Gambellara, il Torcolato, l'Amarone, ci offre spesso in assaggio Champagne, Souternes e vini di altre regioni.

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Nel post Avviare un nuovo bar è intervenuta varie volte Patrizia, che ha un bar a Torino, in un centro sportivo.

Simpaticamente qualche giorno fa ci ha scritto inviandoci le foto, tra cui abbiamo scelto quella del bancone, per pubblicarla

Sperando di fare una cosa gradita, auguriamo a Patrizia ampie soddisfazioni col suo nuovo locale, che, per inciso, è in Via San Paolo 160 a Torino, nel Centro Ruffini Sport.

 

Dopo aver aver mangiato la pizza a Vico Equense e visitato gli scavi archeologici di Pompei, abbiamo trascorso una serata a Sorrento, approfittando dell'occasione per mangiare in uno curioso bar negozio di prodotti enogastronomici.

Raro food & sandwitch ha una bella sala che mostra una interessante selezione di olio extravergine di oliva, Aceto Balsamico Tradizionale, sale, vino, pasta e parecchio altro ancora. Nella stessa sala e fuori il locale consente di gustare dei piatti di salumi, formaggi e bere birra, vino o altre bevande. In sostanza, ci entrate come per andare in uno snack-bar di buon livello o solo per comprare dei prodotti che vi porterete via.

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Ebbene sì, abbiamo mangiato la pizza in uno dei due posti che nel mondo vantano la migliore: Pizza al Metro, da Gigino "o zuzzuse" (l'altro è Michele, a Napoli).

Ovviamente essendo a Vico Equense, non potevamo mancare a questo appuntamento che ci è stato consigliato da tutti.

Io non amo particolarmente la pizza e quindi il mio giudizio non fa testo, comunque devo dire che era buona, ma non mi è parsa poi eccezionale. Questione di gusti, però.

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Ciao a tutti, questa indicazione ve la giro così come mi è stata inviata dal nostro visitatore Lindo, che ringrazio

La mia morosa e io siamo stati questo weekend a Sarzana, e abbiamo mangiato in un posto che si chiama "Signor Bonaventura Panigacceria". I panigacci sono una specie di piadina tipica di Toscana e Liguria, e vengono serviti con affettati, stracchino e salsiccia cruda di Pignone. I ragazzi che gestiscono il posto sono particolarmente fieri del fatto che tutti gli affettati siano certificati: lardo di Colonnata, salumi di Piacenza, prosciutto di Parma...

La panigacceria però pare essere famosa anche per i testaroli (un primo tipico anch'esso della Lunigiana) e la carne alla brace. Ma, ti dirò, la cosa che ci è sembrata davvero eccezionale è stato il dolce: torta al cioccolato con gelato per lei, panna cotta al cioccolato per me... rigorosamente serviti con passito, moscato o zibibbo. Sublimi...

Peccato per l'arredamento: nonostante i tavoli in legno sembra di essere in una mensa, o in un fast food. Ma c'è un'ultima nota positiva: se si vuole proseguire la serata senza andare troppo lontano si può visitare il pub giamaicano che sta proprio di fianco, a patto di poter rinunciare per una volta a bere qualcosa che non sia rum...

La Panigacceria è in Via Cisa, 131, a Sarzana (SP).
Tel 0187 627365. Chiuso il lunedì.

 

E basta con sta storia del dover pagare per connettersi ad Internet.
Proprio dieci minuti fa ho scoperto che qualcuno è lungimirante. A Milano il bar New-Brand, in Città Studi, consente ai suoi clienti di connettersi gratuitamente in WiFi ad Internet, previa velocissima registrazione a Bitage FreeWiFi.

Il bello che il bar, oggi uno dei pochissimi aperti alle 7 del mattino nella zona universitaria milanese, ha una saletta dove si può tranquillamente bere un caffè intanto che si inserisce un post nel proprio blog.

Simpatico il personale, buone le brioche, che volere di più?

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"e se prima di mangiare ci bevessimo un aperitivo?" - esordisco ieri verso le dodici, mentre facevamo una passeggiata a Malcesine, sul Lago di Garda.

Nei pressi del ristorante dove pensavamo di mangiare, scopriamo un simpatico angolo occupato da un'enoteca, così ci sediamo.

Il locale, poi scopriremo chiamarsi Enoteca ViDoc, è carino, una buona lista di vini, trattandosi più di un locale da intrattenimento e ristorazione, che di un vero punto vendita, un menu di piatti interessante che quasi ci fanno cambiare idea sul solo aperitivo.

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Ormai è diventata una simpatica abitudine.
Quasi ogni giorno, quando sono dalle parti di Lima, a Milano, vado a bere qualcosa da Lino's Coffee, in via Vitruvio 9.
Hanno parecchi caffè, orzo ed altri preparati come alcuni buoni sciroppi alla nocciola, alla mandarlo e altri gusti ancora. Uno l'ho comprato per un piatto a base di pesce.

Il caffè, però, lo preparano in cinque o sei modi diversi, con creme, alcol, panna ed aromi. Mi diverto ogni volta a provare qualcosa di nuovo.

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"Frà, Fabrizio mi diceva che sta organizzando una serata al ristorante che hanno a Merate, ci andresti?"

Così inizia la telefonata l'amico Gianluigi, spiegandomi che al Ristorante 3 di Merate, la Cantina Tollo presenterà i suoi vini. Il giorno dopo mi accordo ed eccoci qui, macchina fotografica in mano, ad aspettare che arrivino gli altri.

Ne approfittiamo per fare due chiacchiere con Rossana, gestore del locale, che avevo conosciuto lo scorso anno al Ristorante Passone dove il sabato va a dare una mano.

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"Frà, è prestissimo, dove ci stai portando?"

La foto è un po' scura, avete ragione, ma in fondo sono le 6.30 e ovviamente la luce non è delle migliori per la macchina fotografica che di professionale ha ben poco. Quello che vedete è l'ingresso del bar Green Garden, in via Cappellini 10 a Milano.

Questa è la risposta a tutti quelli che si stupiscono per l'ora impossibile di molti miei post qui su maisazi.com. Tutti mi guardano stupiti quando dico che mi alzo ogni mattina alle 5 ed alle 5.45 sono già in viaggio per Milano, dove poi mi fermo a scrivervi di enogastronomia, di pentole, di coltelli, di ricerche sul commercio elettronico, di marketing enogastronomico, ecc. ecc.

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Strana la vita. Nel 2003, docente di un corso sul posizionamento sui motori di ricerca presso un vicino cliente, notai per la prima volta questo ristorante brasiliano, l'Oficina do Sabor Churrascaria. Cercai varie volte di andarci, senza mai riuscirci. Per altro, durante quel corso conobbi Consy, che a distanza di qualche anno ho avuto il piacere di ritrovare nella blogosfera.

Da quando copertina75 s'è trasferita a Milano, frequenta un corso di flamenco in una scuola vicina ed io sono spesso nei dintorni, in attesa della sua uscita. Così un giorno, d'impulso e senza dirle niente, ho prenotato due posti.

Com'è tradizione per i ristoranti brasiliani, l'interno è colorato, allegro e con un'aria che mette di buon umore. Sulle pareti della sala, alcuni affreschi della Bahia dei secoli scorsi ci proiettano in un sorta di metaforica vacanza oltreoceano. Molto curata nei particolari e con una bella taverna che Lucio, il proprietario, ci mostra, l'ambiente è veramente gradevole.

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"Vi ho trovato un posto stupendo dove dormire" - mi dice Vanny e dato che volevamo mangiare il pesce, pensando di fermarci in qualche hotel sul mare, aggiunge - "guarda che in alcuni posti il pesce è freschissimo ed ottimamente cucinato anche in collina. Fidati."

Copertina75 ed io eravamo andati a Pesaro per alcuni accordi che avevamo da discutere con Vanny e Francesco, titolari di una piccola web agency. Ci saremmo fermati tutto il week-end, quindi avevamo chiesto di trovarci una sistemazione un po' carina.

Adesso ho un dubbio. Posso tentare di descrivervi quello che abbiamo trovato o pubblicarvi un centinaio di foto maldestramente (come al solito) scattate da me. In ogni caso, comunque, sarà difficile descrivervi la struttura.

Siamo ad una mezz'oretta d'auto da Pesaro, sulle colline che circondano Fano. Arriviamo in serata e non riesco a frenare la tentazione di fare qualche foto. Non siate troppo severi, sapete che mi occupo di marketing enogastronomici, non di fotografia

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Dopo aver aperto centinaia di locali in Canada, Usa, Egitto, Emirati Arabi da qualche mese l'imprenditore canadese Lou Donato ha inaugurato, attraverso il master franchising Carlo Noverino, i suoi primi punti vendita in Italia ad insegna Teriyaki.
Il concept si ispira alla cucina giapponese leggera e senza grassi.

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Dopo la serata al Ristorante Passone di Montevecchia e quella alla Locanda Milano 1873 di Brunate, stavolta con Gianluigi Orsini s'è deciso di trovarsi all'enoteca la Cantina di Milano, per bere una ottima annata della sua Barbera, occasionalmente ricomprata da un cliente a cui l'aveva venduta anni fa e che ancora ne aveva una magnum.

Arrivo presto all'enoteca ed approfitto per scambiare due chiacchiere con Alessandro Lo Piccolo, gestore del locale. Visto che ancora non ci sono clienti, non mi perdo l'occasione per una foto del tavolo che presto ci vedrà riuniti con gli altri amici. Sullo sfondo, un quadro di Giuditta Solito di cui presto vi parlerò.

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Passeggiando per le vie di Sondrio, una piccola città nel cuore della Valtellina meglio conosciuta per i grandi produttori di Vino e Mele nonchè per i meravigliosi paesaggi naturalistici, all’imbrunire ci siamo addentrati in un vicolo, una via piccolina che ospita pochi esercizi commerciali tra cui un localino che subito abbiamo pensato di conoscere. Entrando ci viene incontro il proprietario che abbiamo conosciuto e risponde al nome di Mauro Bianchi che subito ci ha mostrato le peculiarità del suo locale a partire dal nome Madras L’altra Cucina scelto per ricordare l’ormai celebre città dell’India meridionale conosciuta per le enormi abilità nella pesca, al menu che è per la totalità a base di pesce e verdure in grado di sposarsi con dell’ottimo vino ‘sbicchierato’ al tavolo.

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Presso l'enoteca Cantine Isola abbiamo fatto l'ultima prova dell'etichetta che abbiamo prodotto. Non ci siamo persi l'occasione per quattro chiacchiere, chiaramente, ed eccoci qui a raccontarvene.
Beh, se devo essere onesto credevo che il nome Isola fosse dato da qualche relazione con le nostre isole meridionali, Sicilia o Sardegna, invece Luca Sarais, attuale titolare e gestore, mi spiega che si tratta del nome della famiglia che nel 1896 ha aprì il locale. No, non ho sbagliato. Proprio 1896. L'enoteca ha più di un secolo. Luca, comunque, ne è gestore dal 1991.

Le bottiglie sono molte ed esercitano un forte fascino, quando sono sullo scaffale. Di nomi importanti ne vedo molti, tra cui anche vini francesi, spagnoli e tedeschi. Io decido di comprare un vino di Marco De Bartoli per il tappo in vetro, di cui vi scriverò prossimamente.

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Nel quadro degli accordi che maisazi.com sta facendo con varie aziende, anche con il gestore dell'enoteca la Cantina Compagnoni di Milano, Alessandro, s'è arrivati ad una decisione. Maisazi.com farà da laboratorio esterno con la funzione di valutare alcuni prodotti, inviando i feedback del caso. Scopo è verificare l'utilizzabilità di vini, salumi, confetture ed altri cibi o materie prime in contesti reali di cucina o di servizio.
Naturalmente l'accordo prevede che quando un prodotto abbia le caratteristiche per essere interessante per voi visitatori, ne potremo scrivere sul blog.
Dato che parliamo di una enoteca ristorante, c'è sembrato che la cantina sotterranea fosse il contesto migliore dove fare le nostre quattro chiacchiere. Ai puristi del vino potrà sembrare un sacrilegio che tra una bottiglia di Barolo ed una di Chateau Margaux ci possa stare un notebook, invece secondo noi si lavora molto meglio con un buon calice vicino.

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"Frà, meglio che la foto vai a fargliela tu" - mi dice Gianluigi, in una telefonata in cui mi spiega quanto sia bello il presepe che Fabrizio Cogliati ha fatto all'ingresso del Ristorante Passone.
Purtroppo Natale è ormai passato, ma la foto che Gianluigi mi aveva mandato, fatta col suo cellulare, faceva capire che una passeggiata valeva la pena di farla lo stesso, così domenica ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata a Montevecchia, in Brianza, ed eccovi il risultato.

Un presepe fatto interamente con prodotti impiegati nelle cucine del ristorante e con tappi. Più di ventimila tappi!

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Niente post mattutino, oggi. Se vi state chiedendo come mai, devo rispondervi che in effetti un motivo c’è.
Ieri sera siamo andati a fare l’happy hour sui Navigli e ci siamo fermati in un locale di nome Cobà. Mentre bevevamo il nostro cocktail e mangiavamo gli assaggino creoli, abbiamo fatto caso al fatto che tutta la musica era caraibica.

Così è stato tutta la sera e abbiamo deciso di fermarci, tirando tardi. Abbiamo ballato bachata e salsa ed ascoltato merengue e reggaeton.

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Era da tempo che ci passavo davanti, sempre riproponendomi di entrare e senza mai trovare il tempo. Finalmente, a metà dicembre sono riuscito a farlo. Sono entrato per una pausa di relax e scrittura. Ok, provate ad indovinare cosa dovevo scrivere? Sì, esatto, un post per voi! Ovviamente non questo, dato che ancora non avevo pensato di farlo!

Come la classifichiamo? Libreria o bar? Libri e caffè è soprattutto un luogo dove si sta bene . Non casualmente mi ci sono fermato un'ora o forse anche più. Delle due proprietarie del locale, Costantina ed Anna, ho avuto modo di conoscere la prima, che ho infastidito con un po' di domande (vabbè, speriamo non troppo). Essere in mezzo ai libri è sempre una fonte di emozione.

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Nel week-end a Roma, assieme a Simone, Enrico, Benedetto e Chiara, ho cenato presso La Locanda dell’Interprete, un simpatico ristorante con un bravissimo cuoco. Il menu, piuttosto variegato, presenta una cucina italiana creativa, interpretata con originalità, fantasia e buongusto.

Non vi scrivo per questo, però. Non vi ero andato per farvi una recensione, tanto che non ho neppure una foto da mostrarvi. D’impulso ho deciso di pubblicare questo post perché per la prima volta in trenta anni di ristoranti a tutti i livelli, mi hanno cambiato il tovagliolo prima del dessert. Il locale lo fa abitualmente e trovo che sia veramente un’abitudine utile ed interessante, che inserirei decisamente tra le indicazioni del galateo moderno.

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Ebbene sì, ancora un matrimonio, stavolta degli amici Anna e Franco, ai quali vanno i nostri auguri ed i complimenti per lo splendido sito scelto per la cerimonia. Villa Gaia a Robecco sul Naviglio è un posto stupendo, che descrivere non è facile.

Prima di lasciare lo spazio alle foto, poche tra le tante scattate, vi dico subito che Villa Gaia non è un ristorante ne un hotel. Viene affittata dai proprietari per occasioni di questo tipo e suppongo altri eventi come meeting, riunioni, incontri di categoria. Sul menu abbiamo trovato Ariston Party Service - Pavia, Tel: 0382 465399. Il sito è www.aristonparty.com. Non so altro.

Via con le foto

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Parlavo al telefono con il nostro visitatore Emilio, del Ristorante Aphrodite, che mi diceva che a Pisa il sushi non è che sia proprio all'ordine del giorno.
Bene, allora per tutti gli amici della zona, se avete voglia di mangiarne, il 21 settembre 2006, Emilio ha organizzato una cena a base di sushi e sushimi accompagnati da tre vini della Franciacorta.
Le indicazioni date da Emilio sul nostro blog si commentano da sole. C'è da star certi che si mangerà bene. Volentieri, quindi, pubblichiamo quest'annuncio.

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L'ingresso del Birrificio di Como."Frà, è ora di andare a mangiare" - mi dice Corrado. Meno male, mi viene da pensare. Io a volte non mi accorgo del tempo che passa, quando sto trattando un argomento che mi piace. Pochi minuti dopo siamo all'ingresso del locale, Il Birrificio di Como.

Corrado è titolare della New Works, un partner dell'azienda per cui lavoro e assieme al suo socio mi ha ospitato a colazione in questo bel locale della loro città.

Design interno ed arredamento sono di un bel post-industriale con molte parti in legno, vari soppalchi, una zona semi interrata in cui sono visibili le macchine che producono la birra, per una volta in azione.

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Pierangela Cogliati sorridente.Non posso che iniziare proprio con lei, Pierangela Cogliati, cuoca e titolare, assieme ai fratelli, del Ristorante Passone a Montevecchia. Gentilmente, infatti, mi ha guidato nel suo regno illustrandomi le macchine, spiegandomi come si lavora, mostrandomi gli strumenti ed i sistemi di conservazione. Impastare è il suo mestiere, anche se naturalmente saprebbe fare qualsiasi altra cosa, in cucina. Tutto il giorno l'ho vista all'opera, da sola o con gli altri cuochi, sempre gentile, sempre con un sorriso, sempre disponibile a dare una mano a chi ne avesse bisogno.

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Uno dei locali già aperto, il Deseo è un lounge restaurant perfetto anche per l'happy hour. Dalle 17 alle 21.30 al prezzo di 6 euro potrete starvene seduti ad un tavolino o in piedi a godervi la vista dell'Arco della Pace, come fanno in molti.
Visto che col post 2 agosto – Dopo cena al Bhangrabar, a Milano vi mandavamo al numero 1 di corso Sempione, stavolta siamo di fronte.
Io e copertina75 ci siamo andati varie volte, sempre trovandoci bene. I cocktail sono buoni, il buffet in linea con le abitudini milanesi, il contesto è veramente carino, soprattutto all'imbrunire. La zona dell'Arco della Pace, infatti, credo sia una delle più belle di Milano.

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Sorbetto di cioccolato,cioccolato all'arancia ed al rum.Col post 9 agosto - Sorbetto di cioccolato al Choco Cult, vi abbiamo proposto di passare la serata nel locale. Qualche giorno dopo ci siamo andati anche noi, dato che copertina75 è golosissima di cioccolato e la signora che ci aveva risposto al telefono, ci aveva raccomandato di assaggiare il sorbetto.

Il Choco Cult è un bel locale su due piani, dall'arredamento di design vagamente tecno, una saletta con un plasma (i miei figli hanno guardato i cartoni animati), una bella scala metallica, la vista su piazza Wagner e, ovviamente, la vetrina col gelato.

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Tutte le sere suonano musica cubana dal vivo, all’Havana in viale Bligny a Milano.
Conosco e frequento questo locale ormai da dieci anni. Situato in una zona strategica per i nottambuli milanesi, si presta ottimamente per una cena o per un dopocena al ritmo della musica caraibica.

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"Senti Gianluigi, per stasera ho un problema" - dico a Gianluigi Orsini al telefono.
"Francesco, non provare neppure a dire che non vieni." - mi risponde.
"No, il fatto è che ho i miei figli con me, ti spiace se porto pure loro?" - gli spiego.
"Figurati, vieni, vieni".

Alle 20 circa ci troviamo alla Locanda Milano 1873, a Brunate, per una delle nostre serate in allegra compagnia, con la scusa dell'assaggio della barbera la Bimba di Gianluigi. Non è di vini, che però voglio scrivervi in questo post, bensì del locale in cui si siamo trovati. Sulla barbera di Orsini vi darò una notizia tra pochissimo... restate sintonizzati .

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I meneghini che non hanno voglia di cucinare, questa sera possono gustare i tipici piatti brasiliani al ristorante Feijao Com Arroz.

È un locale carino in zona Ripamonti, con un personale davvero simpatico.
Io e fradefra ci siamo stati spesso sia soli, sia in compagnia e devo dire che ogni volta ci siamo sempre divertiti molto.

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Dopo cena oggi vi spediamo a bere una birra in una birreria con cucina argentina e bavarese in via Ortica 10, a Milano.
Aperto la domenica dalle 19 alle 2 del mattino, con attrezzature a vista prepara la birra non pastorizzata servita nel locale. Un locale da non perdere per chi ama la birra cruda.

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"Senti, qui dobbiamo proprio andarci" - mi dice copertina75, golosissima di cioccolato, in ogni sua forma.
Quindi, al Choco Cult di Milano, in attesa di andarci di persona, ci mandiamo voi, dopo esserci accertati del fatto che sia aperto con una telefonata.
Si tratta di una gelateria / caffetteria aperta sino alle 2 di notte. Di tempo ne avete, quindi, per assaggiare e venire poi a riportare .
"Vi consigliamo di provare il sorbetto al cioccolato, che è il nostro prodotto di punta" - mi dice la persona che ha risposto al telefono. Ovvio, visto anche il nome. Noi lo faremo senz'altro!

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Fradefra vi aveva già parlato del bistrò Lulù a Milano. Io vi consiglio di andarci per gustare la loro ottima granita siciliana. La potete trovare in vari gusti, dal caffè alla mandorla, dal limone al melone. L’ambientazione interna è quella di una strada di altri tempi con balconi colmi di fiori e lampioni ad illuminarli. Comunque potete trovare anche i tavolini esterni.

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Il Bhangrabar, oltre ad essere un buon locale per l’happy hour (6 euro, dalle 18.30 alle 21.30), ha una caratteristica da magia serale. È proprio di fronte all’Arco della Pace, all’inizio di Corso Sempione.
Mi capita spesso di andarci, quando la luce del sole se n’è andata. Lo spettacolo dell’arco è imponente e rassicurante. Le panchine sono poche, ma ci si può sedere su alcuni gradini e muretti o semplicemente passeggiare. Se ci andate col vostro partner o con un amico/amica, è il contesto perfetto per un’oretta di chiacchiere tranquille.

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L'esterno del Ristorante Passone a Montevecchia, nelle prime ore del mattino.Arrivo prestissimo, parcheggio, esco, faccio qualche foto all'esterno del Ristorante Passone di Montevecchia, scrivo il post Inizia la mia giornata, nella cucina di un ristorante, un giro sui blog degli amici, preparo il piano di lavoro. Intanto si fanno le 9 del mattino. Entro. Si inizia. Il programma ve l'ho raccontato nell'articolo Una giornata nella cucina di un ristorante.

Parte dello staff è già sul posto e quando entro, vista l'ora, capiscono immediatamente chi sono. Seguono una veloce presentazione, qualche battuta, un caffé, un saluto a Fabrizio Cogliati, uno dei fratelli titolari del ristorante, ed eccomi diretto verso la cucina, da cui uscirò solo intorno alle 23.

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fast-food.jpgTra un progetto e un altro, cerco di ritagliare il tempo che merita questo blog e mi accingo a scrivere un nuovo articolo. Mi viene in mente una discussione avuta qualche giorno fa con degli amici rispetto alla questione "favorevoli o contrari alle catene fast-food come McDonald's?". Uhm... interessante. Può essere l'idea di un post.

Vi sottopongo la mia personale opinione quale "favorevole ai McDonald's e affini".

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L'elegante atrio del Ristorante Dai Gelosi, a Quinto Vicentino.Periodo di matrimoni, questo, stavolta si sposa Gianna, carissima amica di copertina75.

Al Ristorante Dai Gelosi ci arriviamo in macchina dopo una decina di minuti di viaggio dalla chiesetta dove s'è svolta la funzione. Il locale mi appare subito elegante e curato. Un ampio parcheggio ha posto per tutte le macchine, un piccolo parco è predisposto con i giochi per i bambini, un bar depandance di quello interno consente di prendere fuori l'aperitivo, cosa che ovviamente facciamo.

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E' quasi mezzanotte, sono con il mio amico fraterno Max e abbiamo appena finito di lavorare. Siamo in trasferta tra Pesaro e Bologna per seguire un evento calcistico.

La fame si fa sentire dopo quasi 24 ore senza toccare cibo. Siamo sulla statale direzione Cattolica alla ricerca di un bel posto dove cenare.

Grazie al navigatore riusciamo a districarci in vie a noi sconosciute quando ad un tratto un'insegna ci indica Osteria del Brigante. Come sarà? Si mangerà bene? Non importa. È tardi, la fame è tanta. Ci fermiamo.

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Il giorno prima si era sposata Anna, un'amica di copertina75 e noi avevamo deciso di trascorrere la domenica facendo un giro a Vicenza. Avevamo un appuntamento con Francesco, il fratello di copertina75, col quale saremmo andati a bere qualcosa in centro. Francesco lavora in un ristorante sui Colli Iberici e nell'occasione ci aveva invitato a pranzarvi.

Vista dell'interno del locale, da una foto del sito.

Premesso che ne vale la pena, se decidete di andare all'Antica Osteria da Biasio, preparatevi a perdervi o andateci col navigatore (di quest'ultimo, aggiornate la mappa). Se Francesco non ci avesse dato chiare indicazioni, probabilmente non l'avremmo trovato. Se dovessi dare un consiglio al suo titolare, solo questo mi permetterei di dire, di far porre qualche cartello indicatore nelle zone vicine. Per il resto, non si possono che spendere lodi.

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Fu lui che quasi venti anni fa, praticamente astemio, mi iniziò al vino, quasi per scherzo.
Con l’allora mio cognato, ero andato nella sua enoteca Al Convegno per un aperitivo. Mi ricorderò sempre di quest’uomo dal viso gentile, faccia classica da sommelier e sempre con la sua giacca da lavoro.
Gli chiesi un succo di frutta, quel giorno e per poco lui non sbiancò. Ci tenne che io assaggiassi un goccio di vino, mi raccontò tutto di quella vigna (era un vino della Valtellina), della difficoltà di quelle produzioni, del sudore speso dai contadini per far crescere un’uva senza speranza. Mi parlò di come si ammazzassero di lavoro e di come litigassero per ogni metro di terra soleggiata, dalla parte giusta delle colline, per arrivare ad avere un vino appena decente, ma che si apprezzava proprio in considerazione di questi sforzi, di questo amore innato, del desiderio di esserci.

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Siamo a Gessate, con la voglia di mangiare un tagliere di salumi o di formaggi e magari bere un bicchiere di vino, ma purtroppo l'Osteria del Tram, proprio vicino a casa nostra, è stracolma. Ci avviamo verso Milano, con l'idea che qualcosa troveremo.
In via Marcona, vicinissimo alla Risacca 6, l'enoteca ristorante che conoscevo non esiste più.
"Andiamo in quel posto vicino alla mia scuola?" - propone copertina75 ed io accetto, visto che dall'esterno ci aveva fatto una bella impressione, qualche settimana prima.
Pochi minuti di macchina, parcheggio fortunato in altrettanti ed entriamo.

Prima cosa che vorrei segnalarvi. Tavoli e sedie sono in legno massiccio. Erano tanti anni che non mi capitava. Arredamento di buon gusto, un vecchio grammofono, belle lampade di design.
 

Osserviamo i quadri esposti. Niente di banale e nessuno degli usuali poster dozzinali. Le opere sono di una ragazza che subito in serata ho contattato per farmi autorizzare a pubblicarvi la foto che vedete. Anche gli altri sono visi e dover scegliere è imbarazzante.

Purtroppo non hanno molto al bicchiere e non abbiamo voglia di bere una bottiglia intera, quindi non sto a raccontarvi cosa beviamo. Un po' di belle bottiglie, però, sul menu ci sono.

Decidiamo di mangiare due taglieri, salumi e formaggi con confetture della casa. Buoni entrambi.
 

Un quadro raffigurante il volto trasfigurato di una giovane donna. Ringrazio l'autrice, Giuditta, per avermene autorizzata la pubblicazione.

Oltre all'atmosfera, soffusa e piacevole, troviamo molto cortese il gestore, un giovane dai modi gentili che si accerta varie volte che tutto vada bene. Scontato, probabilmente, ma non tutti lo sanno fare nel modo giusto e molti non ci provano neppure.

Stiamo bene. Questo è un locale dove sicuramente torneremo.

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La Cantina è a Milano in via Atto Vannucci 22. Il telefono è +39 02 58304858.
L'autrice delle opere si chiama Giuditta e lavora a Milano.

 

Stavo cercando un posto dove fermarmi a scrivere un po' intanto che aspettavo copertina75, che seguiva il suo corso di flamenco. Vedo la vetrina, guardo il menu, decido di proporlo per la sera.
Dopo una passeggiata, ci andiamo intorno alle 20 o poco meno.
Lulù è il nome del locale. Al suo titolare, Franco, chiedo come si definisce e lui risponde bistrot. Ho avuto il dubbio perché vi si può consumare dal tè al gelato, dai cocktail alla cucina etnica. Non sapevo, quindi, se catalogarlo come ristorante, gelateria o bar.
Decisamente grazioso l'interno che imita un cortile. Infatti sui muri sono rappresentate le facciate di alcuni condomini, c'è un balconcino finto con fiori e un lampione da strada.
Nel menu, una bella scelta di tè, compreso il raro tè bianco, che si raccoglie solo due giorni all'anno. Sul banco facevano bella figura parecchie torte fatte dal cuoco. Franco ci spiega che normalmente vi sono tre file invece che due! Inoltre crepes dolci e salate, vari piatti della cucina italiana e qualcuno etnico.
Io mangio un piatto indiano. Riso ben al dente e definito, ma non duro, una crema di curry, pollo a pezzetti, ananas, pinoli, uvetta e, mi pare,ginepro.
La cucina è aperta sino all'una del mattino, venerdì sino alle due. Domenica orario continuato dalle 11 sino all'una. A Milano non è male, dato che spesso si ha difficoltà a mangiare, dopo le 11.
Con copertina75 abbiamo deciso che quest'inverno lo eleggeremo nostro locale preferito nella zona ed un po' alla volta assaggeremo tutto.

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Lulù è in Via Piacenza 2 a Milano. Il telefono è +39 02 55012067.

 

Una nostra amica s'è recentemente sposata ed ha festeggiato con gli amici presso all'Agriturismo Barbagianni, in località Toara di Villaga, in provincia di Vicenza.
Ve lo segnalo perché al di là dei cibi, buoni e principalmente a base di stuzzichini di varia natura, il locale è inserito in un bel panorama in prossimità delle colline, con una vista stupenda.
Vi sono vari locali attrezzati, di cui uno in un soppalco, cosa che a me piace moltissimo. Bella anche la veranda esterna. Interessante il fatto che organizzino spesso eventi (s'è appena conclusa una serie di incontri sulla scrittura).
Arrivarci non è facilissimo, ma le segnalazioni aiutano. Sul sito, comunque, c'è una mappa.
Se fate un giro in moto da quelle parti, bella la Val Liona, fermatevici per una sosta.

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Agriturismo Barbagianni
Via longhe 6
Toara di Villaga (VI)
Tel: +39 0444 888362 Cell: +39 347 7370603
Il sito è www.agriturismobarbagianni.it

 

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