Presto lo inseriremo nel
programma di alcuni nostri corsi di cucina, per ora ve ne propongo la
ricetta. In sostanza, un pasticcio monoporzione a base di
pasta fresca e carne di anatra.
Per farlo vi serve solo un po' di pazienza per la cottura del ragù, perché ovviamente serve un po' di tempo. La preparazione, però, è semplice ed il risultato è di sicuro effetto.
Provateci 
La crema pasticcera è quella più utilizzata in assoluto in pasticceria, fa anche da base per altre preparazioni come ad esempio la Chantilly all'italiana.
La potete utilizzare per farcire il Pan di Spagna, i bignè, le crostate, i cestini di pasta frolla e altre basi.
Ingredienti:
Bollite il latte con la panna, la buccia di limone e la vaniglia. Mescolate i tuorli con lo zucchero, la maizena e un pizzico di sale fino ad amalgamarli. Quando il latte inizia a bollire, toglietelo dal fuoco, e versarci il composto di uova aiutandosi con una frusta in modo da non formare grumi.
Riportate sul fuoco e terminare la cottura. Togliete dal fuoco e lasciar raffreddare.
Spesso durante i corsi di cucina ci chiedono come fare un brodo vegetale ed io facendo qualche controllo mi sono accorto del fatto che in effetti non ne avevo mai pubblicato una ricetta.
Eccovi, quindi, la preparazione di questa importante base di cucina. Vi avviso, non si tratta di un brodo subito usabile così com'è, perché in realtà è concepito per essere impiegato nella cottura di altre pietanze, come risotti, salse, ecc.
Questa crema a base di burro serve ad addensare le salse, come ad esempio la salsa per l'arrosto. Provate!
Ingredienti:
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, amalgamate la farina sino ad ottenere una crema. Per addensare una salsa, aggiungerne poco alla volta a caldo, sino al livello di densità voluta.
Alcuni usano una parte di farina e due di burro. Così la salsa sarà leggermente più dolce, si sentirà meno la farina, ma l'effetto addensante sarà leggermente inferiore.
Volevo un lesso diverso dal
solito, semplice da fare, dal sapore naturale e leggero, da insegnare
agli allievi del corso
di cucina della carne. Ho ripescato una mia vecchia
tecnica, l'ho lievemente modificata per renderla più attuale
ed ecco il risultato in foto. Due frammenti di lesso
serviti con carote, pomodori e sedano.
Nell'edizione del 26 gennaio 2010 del corso farò una lieve modifica, poi se il risultato mi piacerà, ve la indicherò.
Beh, che ne dite? Non ha un
aspetto simpatico? Questa cotoletta o costoletta
è stata
preparata da Giuseppe durante uno dei corsi per aspiranti cuochi,
seguendo la ricetta che gli avevo dato e che vi riporto.
Con qualche consiglio aggiuntivo, l'esecuzione è stata perfetta ed io mi sono divertito molto ad assaggiarla, assieme a quella degli altri allievi.
Provateci anche voi, vedrete che resterete soddisfatti del
risultato, è più semplice di quanto possa
sembrare 
Una ricetta dolce per
augurarvi un buon inizio
anno
Spero che il
2010 porti a tutti voi successi e soddisfazioni, in cucina e non.
Vi propongo la ricetta dei pancake che ho trovato sul sito ricetteamericane.com. Era un po' che volevo cimentarmi con queste frittelle tipiche del Nord America. Per farle ho comprato due padelline bellissime di De Buyer, che vedete in foto, e siccome c'erano sia in alluminio con antiaderente sia in ferro, le ho prese entrambe per fare degli esperimenti su quali differenze ci fossero.
In realtà non c'è differenza se non che i pancake cotti con la padella in ferro mi piacciano meno esteticamente, sono più porosi e quindi, per me più bruttini rispetto a quelli fatti con l'antiaderente, la cui superficie è più liscia. Nel sapore non si sente nessuna differenza, le mie due "cavie" non hanno notato differenze. Li hanno mangiati con gran soddisfazione.
C'è solo un
dubbio, se sia meglio chiamarli crostoli o chiacchiere,
ma che
piacciano a tutti è quasi scontato.
In molte regioni italiane è il dolce per eccellenza del periodo carnevalesco, ma anche nel reste dell'anno sono graditi da molti.
Anche se alcuni preferiscono farli al forno per averli più leggeri, la ricetta classica li prevede fritti con lo strutto (al link indicato trovate come prepararlo). Noi ve li proponiamo proprio in quest'ultima versione. Non preoccupatevi, lo strutto può friggere a temperatura altissima grazie al suo punto di fumo che è uno dei più alti tra i liquidi usate per le fritture. Ciò permette un tempo di cottura ridottissimo, con conseguente ridotto apporto di grasso e trasferimento di sapore. Tranquilli, quindi, lo strutto non lo sentirete affatto e i crostoli risulteranno asciutti e senza la patina d'olio che a volte li rende poco gradevoli alla vista (ed al fegato).
Procediamo 
Con cosa si manteca il risotto? Eccovi la ricetta del burro acidificato.
Ingredienti per una mantecatura per quattro porzioni di risotto:
Estraete il burro dal frigorifero almeno un'ora prima, meglio
due. Mettete in un casseruolino di rame stagnato la cipolla a pezzetti,
il vino e l'aceto. Riscaldate e fate ridurre a temperatura bassissima
sino alla metà del volume di partenza e comunque sino a
quando non si percepisce più l'alcol. Tenete al caldo.
Una
base essenziale nella cucina classica, una ricetta che i cuochi non
possono non conoscere. Il fondo bruno si utilizza
nella preparazione di molte salse, come ad esempio in quella
dell'arrosto. La si può conservare
qualche giorno in frigorifero oppure congelare e scongelare poco prima
di utilizzarla.
Ingredienti per 1 l:
Come vi scrivevo nel post Tiramisù cioccolato bianco e fragole ho partecipato al contest di FrancescaV sulle ricette di Tiramisù.
A Francesca ne sono arrivate davvero molte, più di 60 e tra qualche giorno ci dirà chi ha vinto i premi che la Food Editore ha messo in palio.
Per ora vi rimando al post FrancescaV Tiramisù: Tutte le ricette! in cui potete trovare i link e le ricette di tante varianti di Tiramisù.
Io mi sbizzarrirò con alcune, tutte sono davvero
troppe, se voi questo week-end voleste prendere il vostro partner per
la gola, non vi resta che cimentarvi, avete l'imbarazzo della
scelta
State già friggendo le patatine o altre verdure?
Prendete del prezzemolo lasciando la parte di gambo più
sottile e friggetelo a 160°C per 5 secondi. Fatelo
asciugare su carta assorbente.
Lo potete utilizzare come decorazione di piatti, il prezzemolo, infatti, oltre a diventare più rigido assume un colore più brillante.
Lo potete conservare in frigorifero per alcuni giorni.
Una
stuzzicante ricetta che fradefra ha inventato qualche tempo fa e che
spesso fa realizzare agli allievi dei corsi per diventare cuoco.
Un primo piatto o un piatto unico da proporre ai propri ospiti, bello da vedere e soprattutto originale.
Se non avete molto tempo, la pasta fresca la potete preparare il giorno prima, assemblando e cucinando il piatto successivamente.
Fare la
pasta fresca in casa non è poi così difficile,
occorre pazienza e un po' di tempo. Può in effetti essere un
modo per rilassarsi e coccolare le persone a cui si vuole bene.
Insomma, la classica ricetta della domenica mattina 
Ingredienti per 4 persone circa:
In una terrina mettete la farina setacciandola, le uova ed il sale. Con due forchette amalgamate la farina alle uova.
Sto
sperimentando vari tipi di tiramisù
e questa è la mia ultima creazione. Ne
avrei anche un'altra da postare, ma purtroppo non sono riuscita a fare
la foto, sarà la scusa per rifarlo e ovviamente
riassaggiarlo 
Ero un po' scettica sul cioccolato bianco, mi sembrava avere un gusto troppo dolce, ma diminuendo la dose di zucchero l'effetto è davvero gradevole.
Ingredienti per 12 bicchierini:
Durante
l'edizione di agosto del corso per aspiranti cuochi
professionisti, fradefra ha creato un piatto che gli ha permesso di far
acquisire agli allievi la tecnica flambé. Nella foto vedete
uno dei ragazzi all'opera. Se volete provare a casa vostra attenzione
alla cappa, se ne avete una di legno, non fate alzare troppo la fiamma,
rischiate di appiccare un incendio 
Ingredienti per 4:
Gioi, qualche
tempo fa', ci
aveva dato la sua versione della maionese,
ora vi propongo quella che fradefra insegna agli allievi dei nostri corsi di
cucina.
Per farla ci vuole pazienza, spesso non si ha il tempo e si preferisce acquistarla, ma vi posso assicurare che dà molta soddisfazione e il gusto ne guadagna, oltre ad essere più naturale. Partendo dalla maionese si possono creare altre salse come ad esempio la remulade e la tartara.
Devo essere sincera, ero davvero convinta
che questa ricetta
l'avessimo già postata qui sul blog e invece mi sono accorta
che avevamo parlato più volte dei bignè,
ma la
ricetta della pasta choux non l'avevamo ancora
pubblicata. Detto,
fatto. Eccola 
Ingredienti per una quarantina di bignè:
Durante i corsi di cucina, una delle basi che insegniamo ai nostri allievi è come preparare un brodo di carne. Un cuoco non può non saper fare un brodo, ognuno apporta delle piccole variazioni, ma la ricetta di base è sempre la stessa. Solitamente il brodo di carne come quello vegetale, viene preparato dal cuoco o dal suo aiuto appena entrati in cucina e lasciato sul fuoco per tutto il giorno, fino a quando non si finisce di cucinare. Serve spesso e in alcuni occasioni può "salvare in corner " il cuoco.
Ingredienti per circa 2 litri:
Ricetta facile, facile ma che consente di sbizzarrirsi con la fantasia nella decorazioni. La pastella base delle crepes dà la possibilità poi di utilizzarle sia per piatti salati sia per quelli dolci. Inoltre, si possono creare delle ulteriori trasformazioni come ad esempio le crespelle gratinate al forno.
Ingredienti per 20 crepes piccole o 10 grandi:
Partendo
dalla ricetta base del risotto alle fragole,
fradefra ha pensato di aggiungere i gamberetti per
dare maggior complessità al piatto.
Nella foto vedete la creazione di una delle nostre allieve del Corso per aspiranti cuochi professionisti che si è tenuto lo scorso agosto.
Era, se non sbaglio, il quarto giorno di corso e Francesco ha voluto metterla alla prova facendole fare il risotto da sola. Il risultato è stato eccellente e ha sorpreso tutti molto positivamente.
In questo periodo fradefra è impegnato in varie attività tra cui i corsi di cucina e la sperimentazione di vari piatti, così sarò io a riportare le sue ricette qui sul blog. Se avete delle domande, potete comunque scriverle nei commenti, fradefra vi risponderà appena possibile.
Partiamo con una base semplice, ma che spesso viene trascurata, obbligatoria quando si cucina il pesce: il fumetto.
Mi sono
accorta che questa ricetta non l'avevo ancora postata qui sul blog,
quindi riparo al mio errore e vi delizio il palato con questo dolce al
cucchiaio, facile da preparare, che solitamente ottiene un gran
successo.
Se questo week-end avete in programma una cena tra amici o
con il vostro partner, la mousse al cioccolato è un ottimo
modo per finire in dolcezza 
Ingredienti:
Eccoci arrivati, come vi
avevo promesso nel post Ristorante
Déjà
Vu: a pranzo col vampiro!, ho iniziato la creazione di un Menu
per
vampiri. Non sto a ripetervi le caratteristiche, le trovate
nell'articolo che vi ho indicato.
Oggi vediamo la prima portata, l'antipasto, che ho chiamato Pietra vulcanica ripiena di lava fusa. Ovviamente si tratta di un nome simbolico, in realtà è un arancino di riso Venere, con all'interno un passato di fagioli rossi e dadini di pomodoro.
L'antipasto ha un sapore delicato, fatto apposta per non dare troppo gusto ai vampiri, che, come sappiamo, non amano mangiare. Pochissimi ingredienti, abbastanza piccolo per essere buttato senza farsi vedere, ci si può giocare un po' facendo finta di niente, al limite si apre e poi si lascerà lì, nessuno si accorgerà che non si è mangiato nulla.
Si tratta di un working in progress, quindi se qualcuno di voi lo prova e vuol dare un parere, sarà ben accetto. Io l'ho già fatto in vari modi, questo è quello che mi è piaciuto di più, ma probabilmente in futuro qualche modifica la farò.
Il piatto ha superato un panel
test di assaggio ed uno di impiattamento (quest'ultimo su Facebook, con
due diverse fotografie). Anzi, ne approfitto per ringraziare tutti
quelli che hanno collaborato (dovevate vedermi, in giro per il paese
con un piattino in mano, andare al Bar Roma ed al Kenya a far
assaggiare a conoscenti ed avventori
)
Ok, eccovi la ricetta.
Mi piace
creare delle torte salate e mangiarle, sono veloci, pratiche ed
inoltre danno la possibilità di giocare con i sapori.
Questa volta però, non volevo la solita torta, ma qualcosa monoporzione e così ho preso spunto da un libro sulle torte salate e ho creato questi cestini di pasta sfoglia.
Solitamente fradefra non va matto per le torte salate, ma questi cestini sono piaciuti anche a lui.
Durante il corso
sugli arrosti e quello
sulla carne, a volte uno degli esercizi è la
preparazione della salsa con cui nappare le fette sul piatto, ricavata
direttamente con il fondo di cottura costituito per lo più
da sangue caramellato sulla rostiera.
Purtroppo la salsa per l'arrosto non ha una precisa ricetta, perché il fondo che si impiega non è mai lo stesso. Dipende dal taglio che si è impiegato, da come si è cotto il tutto, dalla marinatura che si era effettuata. Ci si regola mediante assaggi progressivi, con un po' di allenamento e molta sensibilità.
Attrezzatevi con molti cucchiaini, quindi, perché durante la preparazione assaggerete molte volte, cambiandoli continuamente.
Se volete fare una prova, potete comprare un pezzo di biancostato, farlo a pezzetti (o riciclare qualche avanzo), cuocere su un fornello girando ogni due o tre minuti, sino a quando la carne non ha acquisito un colore marrone intenso, quasi nero, ma non carbonizzato.
Iniziamo? ![]()
Ed ecco qui, non potevano
mancare su maisazi.com
le indicazioni per la preparazione del Crème
Caramel, di cui vado matto. In
occasione di una giornata di prove sui dolci, in cui avevamo aperto la
nostra cucina agli allievi (la comunicazione relativa è nel
gruppo riservato che abbiamo su Facebook), tra i vari esperimenti c'era
quello sul caramello.
M'è parso simpatico, quindi, usare proprio una delle strutture filiformi fatte con lo zucchero fuso tirato a mano come decorazione del mio dolce.
Com'era invece la crema? Beh, come cuoco posso dirvi che era
perfetta, come appassionato di questo dolce al cucchiaio, era
grandissima 
Dai, provateci anche voi! Se seguite attentamente le
indicazioni, vedrete che sarà semplicissimo e non comprerete
più alcun preparato ![]()
Una delle operazioni
più comuni in cucina, sia domestica sia professionale,
è la frittura di cibi. Ho pensato, quindi, di pubblicare la
ricetta per la preparazione dello strutto, che, come
molti sanno, ha un
punto di fumo elevatissimo, che consente di friggere a temperature
molto alte.
A dispetto del fatto che sia estremamente grasso, grazie alle alte temperature raggiunte, la frittura ne risulta leggera, dato che il tempo di preparazione è ridottissimo e grazie al fatto che la crosta esterna si produce sin dal primo contatto.
Chi ha provato, sa che i cibi fritti nello strutto risultano praticamente asciutti dopo pochi secondi.
Ovviamente non sempre è possibile usarlo, in virtù del suo sapore ed odore piuttosto marcati, che non si abbinano con ogni alimento.
L'Islanda è un paese poco conosciuto,
così come le sue consuetudini e i sui abitanti. Vi sono
delle ricette davvero particolari come questo Hákarl,
a cui ci si può avvicinare solo se si è
coraggiosi e la voglia di conoscere le tradizioni altrui è
maggiore del propria debolezza di stomaco
Perchè? L'Hákarl è un piatto a base di carne di squalo putrefatto che gli islandesi, per rendere commestibile, puliscono molto bene e lasciano riposare per mesi in buche scavate in un terreno ghiaioso, per far si che gli acidi urici vengano eliminati.
La fase successiva della lavorazione, consiste nel tagliare la polpa a strisce lasciate essiccare in un luogo ventilato. Infine, viene tolta la superficie scura, la polpa resa a cubetti e conservata in vasetti ermetici.
Dopo un lungo periodo di inattività eccomi di nuovo qua. Meno male che il mese di maggio è finito, cosi come tutti gli anniversari vari che mi portavano ad un "lavoro alle stelle".
Ho pensato di scrivervi la ricetta della pasta brisé. La trovo molto utile, anche perchè è un'ottima pasta da sostituire alla più comune pasta sfoglia, quest'ultima molto più lunga nei tempi di preparazione e lavorazione.
La ricetta in questione della pasta brisé, è quella neutra, ovvero da utilizzar sia per preparazioni dolci che per quelle salate.
Una torta salata un po'
particolare perché fatta
con la pasta frolla. Se vi piace il contrasto
dolce-salato, questa
torta vi soddisferà. Per rendere la pasta frolla meno dolce,
ho fatto alcune modifiche alla ricetta base, ho diminuito lo zucchero e
aumentato un pochino il sale.
Questa torta mi ricorda una delle mie zie che la faceva molto simile quando ero bambina. Mi piaceva molto allora ed era un po' di tempo che volevo provare a farla.
La torta rustica può rappresentare una buona soluzione per un pic-nic oppure per il pranzo in spiaggia, l'importante è conservarla all'interno di una borsa termica. A casa invece, può essere un piatto unico o un attimo antipasto.
In rete ho
trovato varie
versioni di questa torta al cioccolato e cannella
davvero molto semplice da preparare che vorrei proporvi. Al posto della
solita tortiera ho usato lo stampo da plum cake. Se avete poco tempo e
volete una torta ottima per la merenda o la colazione, questa
è
la ricetta giusta.
Ho fatto un'altra variazione, ho messo meno zucchero per rendere
più forte il sapore del cacao e della cannella.
Quando preparate pesce,
crostacei, molluschi, tenete sempre pronto il Court-Bouillon ed usatelo
al posto dell'acqua. Potrete verificarne voi stessi la differenza del
risultato.
Fatene molto, perché si può tenere qualche giorno in frigorifero oppure congelare ed usare quando serve. La preparazione è semplicissima e si può fare cucinando altre cose.
Ne esistono varie versioni, in fondo alla ricetta vi fornisco le semplici sostituzioni per ottenerle tutte. Il procedimento è lo stesso che vi indico per questo.
Il
bambino guardava dalla finestra della casa dei suoi vicini il piatto
sopra al grande tavolo della cucina. Quella famiglia lo aveva sempre
incuriosito. Per uno scherzo del destino, lui, figlio unico di genitori
separati, viveva accanto ad una coppia di insegnati che avevano ben 5
figli. In famiglia vivevano ancora il nonno e la nonna paterni e ogni
volta che pranzavano a tavola non c'erano mai meno di nove persone.
Lui, che mangiava con la madre, a volte con la tata e spesso anche
solo, ogni tanto si fermava a guardare dalla finestra la bella tavolata
imbandita, ma non aveva mai avuto il coraggio di farsi invitare.
Conosceva uno dei figli con cui andava a scuola, ma non lo frequentava.
Sua mamma era un attrice di teatro e spesso il suo lavoro la
portava via di casa anche per interi mesi.
Nel piatto intravedeva dei biscotti e vicino una teiera. Era così intento a guardare che non si accorse che alle sue spalle il suo compagno di scuola lo stava guardando.
Durante
il corso
di frittura, uno dei piatti che facciamo realizzare agli
allievi è la tempura di zucchine, carote, peperoni
e
finocchi.
La pastella la facciamo con una ricetta orientale, con semplice uova e farina.
Provate anche voi ![]()
Voglia
di .... muffin. Ho comprato da poco un libricino davvero carino sui
muffin, ricette particolari e gustosissime, "Muffin originali e
autentici" de Le ricette di Bob.
Questa è una ricetta tra le più
classiche, semplici con le gocce di cioccolata. Mi piace molto fare i
muffin e ovviamente anche mangiarli, però quando li faccio
solitamente ne regalo la maggior parte, altrimenti me li mangio tutti e
non è il caso 
I muffin sono ottimi a colazione, ma anche per il tè del pomeriggio o la merenda.
A breve arriverà il periodo delle pesche. Se si ripete l'annata dell'anno scorso, il mio albero "mi regalerà" tante ma tante deliziose pesche :-)
Quindi diciamo che con questa ricetta mi porto un pochino avanti, in modo tale da farvi segnare e memorizzare questa ricetta, da preparare immediatamente quando nelle vostre case e nei vostri cestini di frutta, saranno presenti le prime pesche!!
E' una ricetta molto "alla mano" ed ideale all'uso casalingo, quindi non spaventatevi per le dosi "al cucchiaio".
Il profiteroles è sicuramente il dolce più comune
e conosciuto creato con i bignè. Ci sono
diverse ricette, che prevedono i bignè riempiti di crema
pasticcera, Chantilly, la sola panna montata o la crema al
caffè. La glassa solitamente è al cioccolato,
nero o bianco.
I bignè però sono molto versatili, in pasticceria trovano sicuramente un posto d'onore, ma anche salati per l'aperitivo o l'antipasto fanno la loro bella figura.
Imparare a fare la pasta choux, quindi, consente di creare in poco tempo, una base per alcuni deliziosi dolci oppure per l'antipasto. Per esempio, si possono riempire dei bignè con una crema a base di formaggio fresco e servirli assieme ad una crema di verdura, come zucca o piselli.
Un nostro conoscente che è stato in Islanda ci ha inviato questa ricetta molto particolare. Gli ástarpungar sono legati ad una leggenda, il termine in islandese significa "palle dell'amante" e si narra di un marito che, per punire i tradimenti della moglie, un giorno le cucinò i testicoli del suo amante.
Gli ástarpungar sono una specie di frittelle dolci, che dicono essere molto buone. Eccovi la ricetta.
Ingredienti:
Ecco la ricetta di questi deliziosi biscottini alle mandorle. In pasticceria, le mandorle vengon spesso usate, però secondo me nella preparazione di biscotti si trovano poche qualità con l'uso della mandorle.
Questi biscotti a base di mandorle, risulteranno davvero friabili e croccanti, così appetitosi che non sarà facile smettere di mangiarli :-)
Si possono accompagnare a fine pasto come coccole finali assieme ad un buon caffè, ma servirli anche con del thè. Insomma, ogni scusa è buona per servirli.
Ricettina veloce veloce (come direbbe Ezio Greggio, "... da leccarsi i baffi), per avere sempre a disposizione il preparato per una fumante e piacevole cioccolata calda.
Ho scovato questa ricetta dal blog Anice e Cannella, ne ho solo modificato le quantità di zucchero, perchè, secondo i miei gusti sono eccessive.
Davvero ottima e facile da preparare, senza più dover comprare le bustine che contengono tanti conservanti.
Dato
che volevo provare la padella
a flambare di Ram Art, m'è parso che il modo migliore fosse
preparare un gelato. Ne è uscito questo gelato alla crema
con fragole flambé.
Prima di iniziare con la ricetta, un commento sulla padella in rame per flambare. Se siete appassionati di cucina, compratevela, perché non c'è nulla di meglio per dare un tocco di carattere ai vostri gelati (e non solo, presto la vedremo anche in altri contesti). Questa in particolare ha svolto egregiamente le sue funzioni e la pulizia è stata rapidissima.
Mi spiace che nella sequenza delle foto, non siamo riusciti a mettere quella con la fiamma, purtroppo le luci in cucina non sono sufficienti e le foto in movimento vengono sempre un disastro. Vi prometto che faremo qualcosa per migliorare anche questo aspetto.
Si va con la ricetta, ora ![]()
Dopo il cous
cous vegetariano e quello marocchino,
vi propongo una ricetta un po' diversa.
Questa volta il condimento del cous cous è dolciastro, oltre alla carne infatti, vi sono le prugne, l'uva passa e la cannella. Non a tutti potrebbe piacere, ma le volte che l'ho cucinato ha avuto successo.
La cottura del condimento per il cous cous richiede un paio di ore, quindi dovrete avere un po' di tempo a disposizione per questo piatto.
Tra
gli esercizi che facciamo al Corso
di cucina sui Risotti, non poteva mancare quello allo zafferano.
Voglio anticiparvi la ricetta, quindi, di modo che possiate provarla
per conto vostro. Durante il corso, ovviamente, spieghiamo gli aspetti
di cucina che ci consentono di progettare il risultato che desiderato,
in termini di sapore, acidità, consistenza e mantecatura. Per
ora, voi seguite le indicazioni che vi fornisco e se volete fare qualche
variazione, scrivetemi al solito indirizzo fradefra@maisazi.com o telefonatemi
al 349.2207339.
Prima di iniziare, vi informo del fatto che sui risotti in questi giorni
sto facendo molti esperimenti. Presto vi darò vari consigli e
magari una seconda versione di questa ricetta. Andiamo, per ora ![]()
Uno
degli esercizi che proponiamo nel Corso
di cucina sulla Cotoletta alla Milanese è la preparazione
del Burro Chiarificato, importante materia prima per la frittura
leggera, non solo di questo piatto, ma di parecchie altre ricette della
cucina classica italiana.
Molti piatti prevedono che uno o più ingredienti siano fritti o soffritti col burro, che come molti di voi sanno, ha un punto di fumo piuttosto basso, quindi brucia facilmente. Il burro chiarificato ha invece un punto di fumo più alto, il che consente una frittura più leggera, sia come gusto sia come contenuto di grassi.
La preparazione è semplice, serve solo un po' di pazienza. Fatelo
la domenica pomeriggio e mettetelo in frigorifero o in congelatore.
Lo avrete pronto ogni volta che vi serve. Già che ci siete, fatene
un po' anche per amici e persone care. Vi costerà pochissimo
di più e gli farete un piccolo, simpatico, dono ![]()
Avevamo necessità di uno strumento dalla uniforme diffusione dell'energia termica, quindi ne abbiamo approfittato per provare la casseruola in rame stagnato di Ram Art, che vi abbiamo presentato subito dopo il loro arrivo. Devo dire che ha svolto egregiamente il suo dovere, consentendo un controllo preciso. Nella foto in apertura la vedete al centro della nostra coup de feu, poi mano a mano che questa si scaldava, l'abbiamo spostata verso l'esterno per avere sempre la temperatura più bassa possibile.
Comunque, vediamo il procedimento.
Volete preparare un dolce dell'ultimo minuto e non avete idee? Questa ricetta fa per voi.
Oltre ad esser un dolce genuino, visto che è tutto a base di frutta, è anche molto veloce nella sua preparazione.
L'abbinamento arance e banane vi lascerà davvero soddisfatti, con un sapore molto delicato in bocca. Il succo di arancia si abbina alla morbidezza delle banane.
Poi non ci sarà nessun problema estetico per quanto riguarda le banane, essendo miscelate assieme alle arance, non diventeranno nere :-)
Insomma, sembra una macedonia classica ma è assolutamente da provare.
Una
giornata dedicata al cous cous e agli usi e costumi
marocchini lo scorso 5 gennaio. Non vedevo
l’ora di passare
queste ore con Latifa, una ragazza marocchina che
ormai vive da molti
anni in Italia. Arrivo a casa di mia mamma mentre Latifa ha
già iniziato la mise en place, ovviamente lei non la chiama
così 
Ci sono anche le sue due figlie, Sokaina di 13 anni e Laila di 8. Due belle ragazzine che accompagnano le nostre discussioni sul cous cous e la vita in Marocco. Ho la mia reflex in mano, non posso perdermi gli scatti della preparazione, prima di fotografare il piatto finito.
In passato si andava a scuola a piedi tutti insieme: passando davanti alla casa di ognuno, il nostro gruppetto aumentava man mano che ci si avvicinava a scuola... quanti ricordi! E quanti dolci sogni, che acquolina quando si passava al Borgo davanti alla bottega del fornaio: profumo di brioche dolci, croccanti, torte e krapfen, ma per me il profumo più buono di tutti, quello che mi inebriava i sensi e il palato, quello che ogni mattina mi faceva sorridere era il profumo del pane fresco.
Chiudo gli occhi e vedo ancora noi compagne di scuola, con il grembiule nero e il collettino bianco inamidato, correre dietro a colei che quel mattino si era potuta comprare un panino fresco. E il pane è rimasto tale da sempre, una cosa dovuta, una cosa sacra, mai da buttare, nemmeno secco: un balsamo per la vita!
Ieri
ho trascorso tutto il giorno nella nostra cucina, per fare un po' di
sperimentazione e da tutte le prove fatte, ho deciso di presentarvi
questa versione della famosa Ratatouille (pronuncia: ra-ta-tuj')
Questo piatto ritenuto povero, si dice originario di Nizza, viene presentato in molte versioni, perché come spesso avviene per le ricette popolari, non è stato codificato da nessuno.
Ho voluto fare i miei esperimenti, quindi, per arrivare alla ricetta
più vicina ai miei gusti. Eccovela, con la premessa che i test
continueranno, quindi presto o tardi ve ne presenterò una seconda
versione ![]()
Dopo un breve periodo di inattività eccomi di nuovo qui a scrivere. Passato dicembre, per me molto lavorativo, e per voi molto calorico a tavola :-) vi presento ugualmente questa "ricetta calorica".
È una torta davvero deliziosa e rimarrete stupiti dalla sua morbidezza, anche grazie ad un ingrediente insolito nella preparazione di dolci da forno, il mascarpone.
Voi l'avete già utilizzato in qualche ricetta per dolci da forno? Bè, provate la mia, e se non gradite le pere potete escluderle oppure sostituirle con delle gocce o scaglie di cioccolato.

Una volta, quando si andava a trovare qualcuno si entrava in cucine piene di pentole sulla stufa e profumate di cibo, ora invece si entra in cucine linde, profumate di pulito, ordinate... ma con poche pentole all’orizzonte.
Da quelle cucine di una volta si usciva con le maglie che profumavano di spezzatino, oppure di ragù, capitavano minestroni, ma il miglior profumo di tutti era quello del soffritto. Io uso quello che vi propongo oggi come base per tante ricette: stufati, sughi, minestre, umidi e ovunque dove possa insaporire e profumare; aggiungo un po’ del mio sale al Profumo di Villaga e il gioco è fatto!
D’ estate con le verdure del mio orto riempio pentole, cuocio e poi congelo in bicchierini di plastica e quando il sole sparisce presto dietro la punta del Monte Tomatico e le giornate si accorciano e i camini inziano a fumare... beh ne tiro fuori uno e invento.

Da noi oggi il cielo era plumbeo. Le montagne più altre ricoperte di una spruzzatina di zucchero a velo. Si sentiva profumo di neve.
Un vento pazzerello faceva danzare le foglie, pulendo gli alberi rendendoli incantevolmente invernali. Persino i cani in passeggiata sembravano spaesati dal cambio di stagione... Veniva in mente la cioccolata calda, una torta di mele alla cannella, biscotti, un libro e il fuoco acceso, e così mi sono messa in cucina convinta che avrei fatto qualcosa del genere e invece alla fine ho messo in forno tutta un’altra cosa: che bello essere umani :D
Eccovi
una ricetta classica, quella del Risotto coi Funghi Porcini,
che dovrebbe essere proprio di questo periodo e che invece non si riesce
a fare per l'andamento piuttosto negativo di questa stagione. Funghi
porcini, infatti, se ne stanno trovando ben pochi e quelli che comprate
al mercato quest'anno, difficilmente saranno italiani.
Premetto che la ricetta è fatta secondo il metodo che ho imparato andando a scuola di cucina da Gualtiero Marchesi, ma il risotto verrà bene soprattutto se i funghi saranno ottimi. Se non lo sono, lasciate perdere.
Tra un paio di giorni è Halloween,
questa festa che
solo pochi anni fa in Italia era completamente ignorata. Noi
italiani siamo piuttosto esterofili e anche molto festaioli,
quindi perchè non adottare anche questa festa dai nostri
cugini americani?
Lo scorso anno avevo decorato una bella zucca, quest'anno credo che non riuscirò a fare proprio nulla, anche se mi piacerebbe dilettarmi con tutti i dolcetti molto divertenti legati a qusta festa.
Se, invece, voi avete un po' di tempo, vi segnalo alcune ricette davvero carine, i vostri bimbi vi ringrazieranno.

Colesterolo, trigliceridi… uff! Chi non ha di questi problemi? Ogni cosa che ci viene vietata, la si sogna la notte e la maionese è sicuramente una preparazione che, avendo le uova come ingrediente principale, non è consigliata in questi casi, però le patatine fritte senza maionese, il pollo lesso, i pomodori, i gamberetti in salsa rosa perdono un po’ di fascino, mangiati da soli, per non parlare dell’insalata di cavolo cappuccio, mai provata con un po’ di maionese? Slurp! E così qualche piccola trasgressione a volte la si compie, nel silenzio della propria cucina.
Leggendo il titolo della ricetta avrete pensato ad uno sbaglio di abbinamento.
Ma invece non è cosi, visto che dopo il famoso abbinamento classico pere e cioccolato, ho provato anche questa ricetta, abbinando le mele al cioccolato.
Non vi stò a dire com'è il risultato dato che è ottimo, e non poteva non esserlo. Dopo questa autostima è meglio andare oltre e leggere la deliziosa ricetta :-)
Come
sapete sono stato a scuola
di cucina da Gualtiero Marchesi ed il tema era proprio il risotto,
quindi ora dopo qualche esperimento vi proporrò alcune di queste
ricette, iniziando da una di mia creazione, il Risotto con la Bottarga
di Muggine, inviatami qualche tempo fa da Gustoshop.
Presto vi scriverò anche la ricetta del risotto allo zafferano e quello ai funghi porcini, portate un po' di pazienza, poi arriverà un post dedicato agli aspetti operativi del risotto, per farlo sempre nel migliore dei modi.
Si va con la Bottarga ![]()
Appositamente
progettate per il nostro
pranzo matrimoniale, ci capita ormai di farle spesso perché
tutti le trovano divertenti, oltre che buone. Parlo degli stuzzichini
che vedete in foto e che ho chiamato Farfalle d'ananas per la
forma che hanno.
La realizzazione è semplice, le materie prime impiegate sono naturalmente una mia prima scelta, voi potrete divertirvi a provare molte altre combinazioni.
Avete il vostro esercizio per domenica pomeriggio. Buon divertimento
![]()
Nel
post A
scuola di cucina molecolare, vi avevo annunciato l'inizio dei nostri
esperimenti. Eccomi qui coi primi risultati, il mitico Spritz Aperol
Destrutturato.
Di che si tratta? Presto detto. Abbiamo separato gli elementi fondamentali, il Prosecco e l'Aperol®, sferificando il secondo e ponendolo sotto forma di palline nel primo.
Le palline di Aperol® si presentano come un morbido contenitore (anche lui a base del noto liquore) che si rompe in bocca liberando l'ingrediente che col Prosecco che formerà sul posto lo Spritz. L'effetto è veramente curioso.
Non preoccupatevi, la sferificazione è molto più semplice di quanto si creda. Basta muoversi con precisione, rispettando rigorosamente le indicazioni.
Ecco come l'abbiamo ottenuto ![]()
Il
caffè freddo in estate è buonissimo, ma vi garantisco
che il caffè shakerato è ben altra cosa, soprattutto
se lo si beve a Milano, dove in moltissimi bar lo fanno divinamente.
Ok, non voglio difendere Milano a tutti i costi, ma perdonatemi, continuo a bere questa bevanda in tutta l'Italia (sono sempre in viaggio per lavoro) e non c'è confronto. Non che non si possa bere buono, fuori Milano, badate, solo che bisogna conoscere il posto giusto, quando invece nella metropoli lo fanno bene quasi ovunque.
Due precisazioni prima di iniziare. La foto non rende assolutamente merito al risultato, perché pur avendo sistemato prima la macchina fotografica, la risalita della schiuma s'è conclusa prima di arrivare allo scatto finale. Peccato, perché è la cosa più bella. Ci sarebbe voluto un video. Seconda considerazione: sarebbe meglio servire il caffè shakerato in un calice da cocktail. Molto molto meglio. Inoltre in quel modo si valorizza ulteriormente la risalita della schiuma.
Iniziamo, dai ![]()
Domenica è stato
il primo giorno d'autunno e per inaugurare la stagione, la giornata era
proprio una di quelle grigie veramente tristi. Da qualche giorno la
temperatura si era abbassata molto, canottiere e costumi avevano
già trovato posto nel "reparto altra stagione" dell'armadio
e le mie copertine erano rispuntate sul divano, tra le risatine
compiaciute di fradefra
Come tirarsi su di morale?
Ovvio, con una splendida torta cioccolatosa. E
così domenica mi sono messa all'opera. Dovrei essere a
dieta, ma non sono riuscita a resistere ed eccovi la mia ricetta.

L’estate sta finendo e così mi aggrappo a ogni cosa che mi riporti ai profumi, alle luci, ai colori, ai gusti che fanno sognare un lembo di sabbia, il frangersi delle onde sugli scogli, il profumo di qualche sardina grigliata senza pretese in un catino di latta con qualche pezzo di legno raccolto qua e là.
Quest’anno ho conosciuto una signora di una certa età che chiamava pesce solo pochi esemplari di quella famiglia. Per lei esistevano solo determinate varietà, le altre penso immaginasse che fossero inventate dall’uomo con qualche strana diavoleria, oppure costavano troppo e così preparava sardine arrostite all’ultimo su poca cosa (intendo senza piastra in pietra ollare, scaldata da brace ardente), pesci semplici, veloci da preparare, serviti sempre su qualcosa di strano, una foglia grande di vite, oppure un pezzo di corteccia di legno… Pareva fuori dal mondo, però friggeva il pesce popolo (latterini) con una panatura che lo faceva diventare più buono di un pregiato pesce spada!
Probabilmente avrete capito che il Tiramisù è uno dei miei dolci preferiti. Lo faccio spesso quando organizziamo le cene con gli amici e durante le feste. Per il Sangria Party volevo fare qualcosa di particolare, che fosse anche bella esteticamente. Ho realizzato, così, partendo dalla ricetta base, dei bicchierini che si presentano bene.
Ho voluto farne due varianti, quello classico e il tiramisù all'ananas.
Un
modo semplicissimo per preparare delle cipolline in aceto balsamico.
Una volta che le avete pronte, le potete conservare una settimana in
frigorifero ed usarle quando vi servono come accompagnamento di carni
rosse, selvaggina, formaggi duri piccanti o comunque molto saporiti.
Se osate, potete metterne anche una o due in una insalata un po' elaborata (ma non esagerate). Come aceto, noi abbiamo usato l'Aceto Balsamico spagnolo Enfante, venduto on-line da Finest Quality Food.
Al
Sangria
Party non poteva mancare la Paella Valenciana, così dopo
avervi dato la ricetta
della sangria, eccovi quella di questo splendido modo di gustare
il riso.
Facciamo una premessa. Come per la sangria, anche per la paella valenciana
non esiste una ricetta ufficiale. Noi abbiamo preparato la nostra tentando
di identificare quegli ingredienti che possano realmente far parte dei
costumi di Valencia (che per inciso è una bellissima città
). Credo sia
piaciuta, quindi vi consiglio di provarla.
Un
Sangria
Party non è un sangria party se non c'è la sangria,
no? Quindi anche noi l'abbiamo preparata per la festa del 1 settembre
2008, assieme alla paella, di cui domani vi scriverò la ricetta,
intanto iniziamo con questa.
Facciamo una premessa. La sangria si fa in mille modi e persino in Spagna litigano su quale sia la vera, unica, originale ricetta "che la mia me l'ha insegnata il mio povero nonno..."
Noi l'abbiamo preparata dopo aver letto decine di ricette, usando pochi ingredienti e scegliendo quelli che più probabilità si avrebbe di trovare in Spagna. In questo modo la faccio da venti anni, è sempre piaciuta e piano piano ho affinato il tiro per arrivare ad un giusto equilibrio tra alcolicità, dolcezza, freschezza (acidità) e bevibilità.
Le
zucchine sono una delle verdure estive che preferisco, leggere e fresche spesso
in questo periodo di forte caldo si preferiscono grigliate. Io invece ho deciso
di fare una torta, semplice, gustosa e veloce. Ci vuole veramente pochissimo
tempo per ottenere un piatto completo, magari da mangiare durante un pic-nic,
in piscina o sulla spiaggia.
Per prepararla bastano solo alcuni ingredienti, zucchine (il numero dipende da quanto grandi sono le zucchine e da quanto grande volete la torta), 2 uova, una sfoglia già pronta, cipolla o scalogno, formaggio grana grattugiato, sale e pepe q.b.

Vacanza! Ci siamo regalate una vacanza romana: con una mia amica abbiamo deciso di volerci un po' di bene e siamo finite a Roma per un tuffo nella storia, uno sguardo alle nostre origini e per, come dice lei, sentire entrare dai piedi le nostre radici. Lei, amante dell’arte e studiosa di araldica, palpitava per i Musei Vaticani: la guardavo davanti a sculture greco romane mentre cercava di dialogare con le statue, oppure quando,nelle stanze di Raffaello, mi raccontava dei personaggi raffiguranti "la Scuola di Atene". Mi parlava di Platone e Aristotele come fossero vissuti ieri, del pensiero di Eraclito e del rispetto della tradizione orale di Pitagora, del monte Parnaso e del dio Apollo.

Siamo stati abituati da piccoli a pensare alla marmellata, alla confettura in genere, spalmata sul pane al mattino con una bella tazza di caffelatte, ma il mondo gastronomico nel frattempo si è evoluto e le confetture non sono più solo per colazione: restano ottime per farcire una crostata, ma nel frattempo sono diventate eccezionali accompagnatrici di formaggi e affini.
Quando al mare, tanti anni fa, si andava ancora tutti insieme, tutti nel senso della mia numerosa famiglia, tutti i fratelli, mogli, figli, cugini, zii, nipoti, gli appartamenti sullo stesso piano del condominio e poi colazione, pranzo, merenda e cena tutti insieme a turno a casa di qualcuno.
Tra
i piatti più amati della cucina italiana marinara, vi sono gli
spaghetti allo scoglio, nelle loro innumerevoli variazioni. Qualche
tempo fa noi avevamo pubblicato una versione
velocissima con prodotti surgelati, pensando a chi non ha troppo
tempo, ma non vuol rinunciare a mangiarli. Una ricetta più seria,
invece, è quella
di Enis su Divino & Cibo.
Abbiamo l'intenzione, a breve, di pubblicare anche noi una nostra variante.
Con questo post, intanto, vi suggerisco dieci consigli per farli
al meglio, indipendentemente dalla ricetta che seguite.
Fateci sapere come vi sono venuti ![]()
Dalle nostre statistiche sulle visite, emerge che ci sono visitatori che arrivano a maisazi.com cercando Torta al Cioccolato sui motori di ricerca. Siamo golosi anche noi è sappiamo bene quanto questo desiderio possa essere forte.
Bene, prendiamo atto che avete un forte desiderio di questo dolce, quindi vi indichiamo le ricette che potrebbero piacervi.

Da noi il Santo Patrono si festeggia il 14 Maggio e sono i Santi Vittore e Corona. La tradizione vuole che al mattino alle 5,30 si parta dal Duomo della città per salire alla Basilica Santuario dei Santi in processione. Poi la Messa e quindi, all’ora di pranzo, tutti su per la “Rocchetta”, la piccola rocca che affianca la chiesa, per fare picnic.
Giorni prima, come da tradizione, gli uomini di Vellai vanno a falciare l’erba per preparare il piccolo colle ad ospitare i pellegrini. Canti, risa, giochi di bambini accompagnano il tempo, mescolandosi al suono gioioso delle campane che quel giorno si sbizzarriscono a festa!
Gli anni passano, la gente sul colle cambia, alcuni se ne sono andati, altri di nuovi sono arrivati, ma la storia resta, resta il piacere di mangiare “l’osacol” (cioè l'ossocollo, fatto apposta per San Vittore) col pane fresco e vino buono, seduti sul plaid che si usa per l’occasione.
Ognuno porta qualcosa, chi il pollo, chi il formaggio, chi i salumi, chi il vino, chi il dolce. Si mangia, si beve, si parla, ci si ritrova… e si apprezzano le piccole cose che la vita ogni giorno ci regala.
Gioi
ci aveva dato la sua ricetta
della torta di mele, io ve ne propongo un'altra. Ma prima...
La bambina guardava fuori dalla finestra della casa in cui da poche settimane si era trasferita con i suoi genitori. Il paesaggio era cambiato molto, non più palazzoni grigi, grattacieli e il campetto di calcio, dove si ritrovava spesso con i compagni di scuola, ma campi di erba profumata, alberi da frutto, vigne a profusione e altre villette molto simili alla sua.
Dopo troppi giorni di pioggia, un altro giorno di pioggia diventa davvero
la goccia che fa traboccare il vaso: che barba, son stufa... la tristezza
aleggiava nell'aria.
Ho pensato che avevo bisogno di qualcosa che mi intiepidisse il cuore: il profumo di una calda torta di mele. Niente come l'aroma di mele e cannella calde mi fa tornare bambina e così mi sono messa a pelare le mele; pela, pela... mi sono trovata con un sacco di mele sbucciate e ho fatto la torta usandole tutte.
Ogni
tanto mi capita di non saper che fare o di aver voglia di qualcosa di
strano e diverso dalle solite cose. Così mi metto ad improvvisare.
Come potete immaginare, qualche volta il risultato non è dei
migliori, quindi non sempre vi indico poi queste ricette.
Stavolta questo Spezzatino alle arance e carote croccanti è invece venuto quasi come lo volevo. Perché quasi? Perché onestamente non sono molto soddisfatto del colore ed infatti ho deciso di lavorarci ancora. Il gusto però era ottimo, quindi la ricetta provvisoria ve la scrivo.
Ovviamente provatela se la carne leggermente dolce vi piace, altrimenti
lasciate perdere, non fa per voi ![]()
Stavolta
non si tratta di una vera e propria ricetta, ma della presentazione
di alcuni stuzzichini realizzati con le mazzancolle, una varietà
di gamberi, di semplice realizzazione. Stiamo provando un po' di cose
che poi diverranno parte del nostro pranzo matrimoniale. Di ognuno vi diamo la foto, in modo
che possiate vedere il risultato.
Se gli stuzzichini vi interessano, potete anche leggere quelli alternativi proposti da Daniele e i Pomodori secchi sottolio su cucchiaio di formaggio. Continueremo nelle prossime settimane a presentare altri stuzzichini, visto che spesso ci arrivano richieste in tal senso, a partire dal post Gigi - ricette, stuzzichini ed idee per un bar.

Ultimamente sto sperimentando un uso diverso per alcuni cereali. Li conoscevo solo quali sostituto della pasta in qualche zuppa, oppure come depurativi, ma recentemente, in un negozio biologico del Borgo a Feltre ho scoperto un intero mondo.
Ho provato ricette con nuovi cereali, nuove farine e semole che non avevo mai usato prima e così, coinvolta in questa nuova avventura, mi sono fatta prendere la mano e ho iniziato a produrre piatti diversi, ma tanto tanto gustosi, dagli antipasti alle zuppe, ai contorni per vari tipi di carne e verdure, tutti molto colorati e appetitosi.
"Sempre
pollo, uffa, non ne posso più" - qualche volta ci verrebbe
da dire, ma stavolta si tratta dell'Arrosto di pollo con crema di
melanzane, quindi qualcosa di diverso. La crema di melanzane la
trovate sul sito di commercio elettronico enogastronomico Clicca
e Gusta, che la vende on-line.
La preparazione è semplice, in meno di un'ora è tutto pronto.
Fateci sapere se v'è piaciuto ![]()
Che esperienze avete con la pasta brisé? Molti di voi magari non l'hanno mai preparata in casa pensando che ci volesse tanto tempo quanto per la pasta sfoglia.
Invece no, la pasta brisé si prepara in pochissimo tempo, e oltre ad essere una buona pasta da sostituire alla sfoglia, è ottima per la preparazione delle torte salate.
Visto che si avvicina Pasqua e lunedì prossimo molti di voi saranno a fare la classica scampagnata fuori porta, questa ricetta vi sarà utile per stupire i vostri amici, presentandogli una buonissima torta a base di pasta brisé.
A
volte basta veramente poco e con un minimo di fantasia, una fetta di
salmone affumicato può diventare qualcosa di stuzzichevole ![]()
Nell'articolo Salmone affumicato con ananas e fragole, su Toomaki, ho proposto una semplicissima ricetta che si presta bene ad innumerevoli variazioni.
Nel corso di impiattamento che teniamo ad Orgiano il 10 maggio 2008, spiegheremo appunto come prendere spunto dalla natura per presentare al meglio i piatti preparati.
Avete mai preparato i grissini fatti in casa? Non è poi così difficile, è un impasto simile a quello della pizza, e in poche ore si possono ottenere questi ottimi grissini.
Poi, una volta cotti, se conservati bene, si possono gustare anche dopo una settimana, con un risultato sempre friabile e molto ma molto gustoso. Insomma, da sostituire al classico pane, io li ho trovati buoni, e abbinabili un po' con tutto.
Ma voi, siete più da "grissino" o da "pane"?
Per rispondere alla domanda di Giuly che nell'articolo Pentole in rame stagnato chiedeva come si facesse il fondo di cucina, vi fornisco due interessanti spunti. Il primo è la ricetta per il Brodo di Carne, che è uno dei fondi di cucina, il secondo ve lo riporto qui ed è il metodo di preparazione del fondo bruno, un altro dei fondi importantissimi per ogni cuoco e per tutti i veri appassionati della cucina.
Mi
ha sempre attratto la gelatina, soprattutto quando ha connotazioni particolari,
come questa che è ricavata dal vino Aglianico. Ecco a voi, in
sostanza, il pollo in Gelatina di Aglianico.
Ovviamente potete provare anche altre gelatine e farle voi. Io presto comincerò qualche esperimento in tal senso, intanto mi sono procurato questa gelatina su Clicca e Gusta, che la vende on-line.
Non fatevi impressionare dalla foto, la preparazione è più semplice di quanto si creda. Seguite passo passo e ci riuscirete. Trovo interessante questa ricetta, perché si presta come base per mille altri vostri esperimenti.
Buon divertimento ![]()
Il
filetto di maiale alla frutta l'ho preparato per la pubblicazione
su Toomaki, però dato che è
risultato particolarmente apprezzato al Maisazi
Day, ho pensato di riproporvi qui la ricetta. Tanto che dovevo
impegnarmi, l'ho usato anche per fare alcuni esperimenti d'impiattamento
ed ho deciso di inserirlo come esercizio pratico del corso di presentazione creativa dei piatti che nel 2008 (ed ovviamente poi anni successivi).
Comunque, bando alle ciance e vediamone la preparazione, che vi garantisco
essere semplicissima 
Chi mi segue anche nel mio blog, avrà letto che da pochi mesi un mio carissimo amico, ha aperto un ristorante. E quindi avendo a disposizione la sua cucina, con attrezzature e forno professionale, ogni tanto si sperimenta qualcosina insieme.
Ne è uscita questa ricetta, o meglio, questi "stuzzichini", delle vere bontà e ottime tantazioni.
Il tutto è stato realizzato nelle cucine dell' "Osteria Elena", sito a Mezzomerico, in provincia di Novara. Bè dai, ora leggete la ricetta...

Da un po’ di mesi, per vari motivi, ho uno scambio “cultural-gastronomico” con la Sicilia; inevitabilmente ho assaggiato vari loro prodotti, alcuni assolutamente artigianali e meravigliosamente diversi da quelli che sono abituata a consumare di solito, mentre altri, già noti, scoperti sotto forme diverse. Così provo ricettine nuove, mescolando gli ingredienti. A volte riesce a volte no, ma ieri sera mi sono presa un bel voto a tavola, perché l’esperimento è riuscito alla grande e così lo condivido con voi. Un piatto semplice, facile, ma di sicuro effetto.
Vi riporto una discussione avuta qualche giorno fa con amici, sulla quale mi piacerebbe sentire un parere da voi visitatori.
Si parlava di pasta fatta in casa. Alcuni sostengono che un vero grande piatto dovrebbe sempre prevedere che la pasta sia fatta dal cuoco e quando serve, ovvero in casa. Altri pensano che la pasta si possa anche acquistare, se di buona qualità.
I primi motivano la loro scelta col fatto che la pasta fresca sia sempre migliore e preferibile a quella acquistata.
I secondi dicono che acquistare la pasta consente di dedicarsi con più attenzione e tempo al resto della ricetta.

Abbiamo fatto un viaggio con amici in Olanda e siamo stati ospiti di loro parenti a pranzo e cena. Abbiamo mangiato parecchie cose sfiziose, ma quella che più in assoluto mi ha preso è stata la zuppa di pollo. Una zuppa di pollo che ha di eccezionale direte voi?
Era strepitosa, sarà stato anche per la qualità della cena, preparata con ingredienti molto semplici, sarà stato per i padroni di casa, due persone di una certa età deliziose, sarà stato per la preparazione del tavolo, fatto sta che il piatto che ho portato nel cuore dall’Olanda è stata proprio questa zuppa di pollo e visto che la birra è la mia passione e il mio lavoro, ho provveduto a trovare l'abbinamento adatto.
Quando acquistate delle confezioni di biscotti secchi, oppure delle fette biscottate, siete sicuri che al suo interno siano tutti "sani e salvi"? Bè, può capitare che il pacchetto vi cada per terra, ma può anche capitare che arrivino già a destinazione tutti rotti.
Tutto questo per dirvi che nulla si butta via, anzi, potete utilizzarli per questo ottimo dolce.
Venite a scoprire come.
In
questo periodo sto facendo vari esperimenti con le carni, di cui un
po' alla volta vi passerò le ricette che più mi sono piaciute.
Stavolta tocca all'arrosto di tacchino con cicoria selvatica,
piatto che si presta a molte varianti, col solo limite della vostra
fantasia.
L'ingrediente sperimentale è la Cicoria
Selvatica in Olio Extravergine della Masseria Maida, che Buoni
a Tavola ci aveva inviato qualche tempo fa in prova e di cui avevamo
parlato nel post I
cesti natalizi di Buoni a Tavola.
Passiamo alla preparazione, quindi ![]()
Un'altra
versione di caprese, stavolta a sviluppo verticale, al punto che ho
deciso di chiamarla caprese a torre col Balsamico. Pochi istanti
per la preparazione (non si superano i 15 minuti), ma occorre scegliere
materie prime di grande qualità. Mozzarella campana acquistata
senza badare alla spesa, olio extravergine di oliva delicato e un Aceto
Balsamico di Modena (io ho usato quello classificato
4 foglie di Acetum impiegato anche per la versione Caprese
con Balsamico ridotto).
Per inciso, con questa ricetta ho esaurito l'aceto di Acetum S.r.l.
Con le prossime ricette, proveremo l'aceto di Ortalli.
Buon week-end 
Avete mai provato questo risotto alla zucca e speck? Sinceramente è stata la prima volta per me, ma devo dire che è una ricetta veramente ottima, e un piatto molto gustoso!!
Un mix di gusti davvero deliziosi, visto che il dolce della zucca viene bilanciato dal sapore "forte" dello speck, meglio se lo utilizzate a cubetti.
La zucca poi, in questo periodo si trova molto facilmente, e magari se è fresca di giardino, anche se ormai sono state raccolte, ancor meglio.
Aspetto vostri commenti ed eventuali consigli.
Una nostra visitatrice, Gioi, ci ha mandato la ricetta dei pomodori verdi
da conservare nei barattoli e gustare in tutta tranquillità quando sarà
il momento.
Alla fine della bella stagione nel mio orto rimangono verdure non portate a fine maturazione, vuoi per la locazione dell’orto stesso, in quanto un po’ in ombra da settembre in poi, vuoi per l’andamento della stagione magari non proprio brillante.
Così ci siamo attrezzati per usare un po’ tutto. Una mia amica prepara una giardiniera “autunnale” come la chiama lei, proprio con gli “avanzi” dell’orto. Io invece ho ristrutturato la ricetta delle melanzane che mi aveva passato un’amica siciliana, inserendo il pomodoro verde, crudo quale ingrediente principale. Le melanzane preparate così sono ottime, ma i pomodori verdi le superano: provare per credere!!"
Anche se non siamo nel periodo giusto, un buon e fresco sorbetto è sempre gradito.
Questa versione naturalmente ha un leggero grado alcoolico, ma nessuno vieta di servirlo durante i pasti, fra il pesce e la carne, o naturalmente a fine pasto, sostituendo un dolce o un gelato.
Ha un gusto molto paricolare, e nella mia versione ho utilizzato una birra ambrata, ma potete sostituirla benissimo con la vostra birra preferita.
Quindi se farete esperimenti, fatemi sapere, in modo tale da avere opinioni diverse riguardo i vari risultati.
La
caprese al balsamico ridotto si prepara in 15 minuti circa e
la sua bontà deriva solo dalla qualità delle materie prime
impiegate. Un'ottima mozzarella campana, olio extravergine di oliva
delicato e un Aceto Balsamico di Modena a bassa pungenza sono importanti
(noi abbiamo usato quello
classificato 4 foglie di Acetum).
Per la decorazione con la riduzione di aceto
seguite la vostra fantasia. Io stavolta mi sono lasciato
andare al caso, senza un disegno preciso. Semplicemente ho fatto girare
un po' la mano sul piatto.
Buon week-end 
Il budino di cioccolato è uno dei dolci al cucchiaio più amato da grandi e piccini.
Molto volte, per mancanza di tempo, si acquista al supermercato la prima busta in scatola che ci capita sotto gli occhi, e una volta arrivati a casa, con pochi altri ingredienti lo si prepara.
Ma per farlo in casa, ottenendo un budino veramente genuino, non è così difficile, infatti i tempi di raffreddamento e rassodamento sono gli stessi, e per la sua preparazione impieghiamo lo stesso tempo di quelli in busta.
Bisogna procurarsi pochi ingredienti e il risultato è da leccarsi i baffi :-)
L'Aceto
Balsamico di Modena non è di esclusivo appannaggio dell'insalata,
ma si presta a preparazioni di ben più grande soddisfazione.
In questo articolo ve ne mostriamo l'uso in forma concentrata (ridotto).
Preparare la riduzione d'aceto è semplice: basta un pentolino, meglio se di rame stagnato o di rame bi o trimetallico, un buon aceto balsamico e qualche aroma aggiuntivo, se volete arricchirne il profumo (comunque già esteso di suo).
Nel pentolino versatene pochi cucchiai, secondo le necessità, aggiungete l'aroma scelto, fate riscaldare a temperatura moderatissima per una decina di minuti (quanto basta per farlo sobbollire), riducendo il volume sino a quando il liquido non è denso sino al punto che vi serve. Nel mio caso, ogni tanto faccio un controllo con un cucchiaino e spengo il fuoco quando il cucchiaino lascia cadere un filo di aceto senza pulirsi.
Forse non si era ancora capito ma io sono un amante della panna cotta in tutte le sue versioni. Già, proprio così, è il dolce al cucchiaio che preferisco, e ogni volta mi lascia sempre soddisfatto.
Questa estate ero stato a Marsala, ed acquistai la bottiglia che vedete in foto, ovvero un marsala superiore secco invecchiato 5 anni. Veramente ottimo, e così pensai a questa versione della panna cotta.
Che dire, dovete provarla assolutamente, magari mettendo al posto del marsala quello che meglio si addice ai vostri gusti. E chissà che non salti fuori un'altra "panna cotta alternativa", che ovviamente io proverò :P
Piano piano il caldo ci saluta, e la voglia di dolci "pannosi" ritorna. Ecco allora una bella torta ciocopanna, che in parole povere è fatta con pan di spagna, panna e cioccolato.
Per chi vuole fare una bella figura ad un compleanno o a qualsiasi anniversario questa torta fa' per voi. Sembra difficile da realizzare, ma questa decorazione è piu' facile di quanto crediate.
Una volta fatto il contorno con la panna, tracciate delle righe orizzontali di panna e di cioccolato. Con la punta di un coltello "tiratele" prima così / e poi così \......
Semplice vero? Spero di si, ma per qualsiasi problema resto a vostra disposizione.
I frutti di bosco sono quasi sempre reperibili, sia freschi oppure surgelati, in tutti i supermercati o fruttivendoli, quindi per gustarsi queste ottime crostatine con frutti di bosco, serve ben poco.
Sono molto veloci nella sua realizzazione, e come sempre il risultato lascerà molto soddisfatti i commensali :P
Se non vengono consumate subito, o se ve ne avanza qualcuna, si possono conservare in frigorifero, al massimo per 2 gironi.
Un piatto leggero e veloce, con un "cuore filante" davvero speciale. La mozzarella di bufala, messa all'interno delle verdure, renderà davvero speciale questo semplice piatto.
Io ho voluto utilizzare verdure "monocolore", ovvero tutte verdi, o quasi, zucchine, peperoni verdi e melanzane :-)
Ma per dare una tonalità diversa al piatto, potete anche utilizzare carote, peperoni rossi o gialli.
Per ora però, non posso assicurarne l'abbinamento, e colgo l'occasione per trovare un volontario che si presti al simpatico esperimento. Ovviamente aspetto il commento e il risultato nei commenti o nella mia casella di posta elettronica.
"Che
mangio oggi?" - mi sono chiesto e dato che volevo stare sul verde,
mi sono dato all'improvvisazione. Così ecco a voi quest'insalata
ai mille sapori, che ha la particolarità d'essere fatta con
ortaggi tutti leggermente tostati.
Per quei pochi che non lo sapessero, in cucina si definisce tostare il cuocere su una padella senza grassi un alimento. Scopo è disidratarne la superficie o anche l'interno a seconda delle dimensioni e del tempo. Può trattarsi di una leggera scottatura o di un trattamento più completo.
La tostatura in alcuni alimenti libera un profumo caratteristico che a molti piace ed aumenta la consistenza, dato che si perde acqua (o altri liquidi).
In questo periodo la voglia di piatti freddi e “freschi” è sempre nella nostra mente e successivamente nelle nostre tavole, vero?
Così, ho pensato bene di preparare un’ottima caprese, ma per non andare sul banale mi son detto: perché non modificare un po’ l’aspetto classico e la sua composizione?
Ecco qui allora la mia versione della caprese, con tutti gli ingredienti originali: mozzarella, pomodori e basilico, modificati in tartare di pomodori freschi, mozzarella e pesto. Si, avete letto bene, il pesto, tutto un' altro sapore e molto più gustoso della classica foglia di basilico :P
Cari amici ed amiche, io invece sono sempre qui, con le mie solite "dolci ricette". Restando in tema di dolci estivi, ecco qui una deliziosa crostata ai mirtilli, ovviamente freschi, anzi, freschissimi!! Ho avuto questa fortuna, ehehe
Con questo caldo, la voglia di dolci e di torte non cala mai, vero? Quindi ci si "butta" su crostate con frutta, meglio ancora se di stagione.
Bene, ne è uscita questa crostata ai mirtilli. Che dire, ottima….
Questo dolce, oltre a rinfrescarci un pochino, visto che il caldo inizia ad essere insopportabile per i “poveri” rimasti in città, ci renderà felici, anche per quelli a dieta, che un poccolo strappo se lo possono permettere, eheheh, però solo mangiando la frutta, o meglio il melone…. la crostatina la passano al vicino di tavolo che non è a dieta.
Scherzi a parte, ho voluto provare questa tartare di melone, visto che si abbina molto bene anche con i dolci, e con il cacao in special modo. E poi siamo nel periodo dei meloni, se non si mangiano adesso quando li mangiate? Quindi cosa aspettate, mettetevi al lavoro.
A chi ha la fortuna di avere un giardino oppure uno spazioso terrazzo, in estate può capitare di invitare gli amici per stare in compagnia.
Quando capita c'è sempre il problema di offrirgli qualche cosa di particolare, vi vengo in aiuto con alcuni gustosi suggerimenti a base di focaccia.
Prima di cominciare però una doverosa puntualizzazione; la focaccia andrebbe gustata appena sfornata, da piccolo la prendevo a colazione col caffelatte, appunto appena sfornata dalla mia nonnina che la preparava in casa.
Nella mia breve esperienza di pasticcere, bè, sono a quasi 4 anni, non mi era mai capitato di preparare una torta dalla forma così strana, ehehe, che poi così strana non è.....
Quando facevo il cuoco, ovviamente ad ogni matrimonio arrivavano i "soliti" amici della sposa, o dello sposo a chiedere la solita zucchina o carota con sopra la maionese, ehehe, ma invece in pasticceria arrivano altre richieste.
Questa l’ho appena letta in una rivista e ve la riporto così com’è, senza averla provata.
Non tagliate mai lo scalogno troppo in anticipo rispetto al momento in cui dovete usarlo, altrimenti diventa amaro.
Chiaro no?
E se lo scalogno non lo mangiate? Beh, allora il problema non l’avete ed amen! 
Uffa!
Il miele, a mio parere, viene usato molto poco in pasticceria. È un “alimento” molto completo e oltre ad essere naturalissimo, visto che è un dono della natura e delle api, se ne possono trovare svariate qualità. Quindi perchè non sfruttarlo al meglio?
In qualche preparazione di pasticceria, ad esempio biscotti, può essere usato anche al posto dello zucchero, rendendo il risultato finale molto gustoso.
La ricetta che andrete a leggere, la potete modificare usando la farina integrale al posto di quella tradizionale. Noterete che il cambio di farina, vi farà ottenere un sapore totalmente diverso. Insomma, come spesso dico, a voi la fantasia.
Stavolta proprio non ho voglia di scrivere
e quindi vado a cercarmi la pappa pronta.
Che bella pappa che ho trovato, però.
Dal blog di Francesca Valerio, ecco a voi le Ricette con i fichi 
L'estate è iniziata, il caldo si fa sentire e il consumo di dolci "pannosi" e super calorici cala decisamente, quindi si passa ai dolci estivi, come il gelato, i semifreddi e i dolci a base di frutta. Questi non ci deludono mai, nemmeno nella stagione invernale :P
Battutine a parte, oggi ho pensato di proporre una bella crostata, ovviamente con frutta di stagione. Qui la fantasia la dovete applicare al 100%, poichè è uno di quei dolci che non ha regole :-) bè, in teoria ci sono 2 alternative: o si parte con un preciso "schema" di composizione o ci si basa sulle gradazioni di colori.
Insomma, fuori la fantasia :-)
Questi biscottini cacao e Rum, sono ottimi da mangiare soli, ma anche accompagnati a qualche bevanda calda, sia per la prima colazione, oppure dopo un buon caffè.
Il gusto del Rum, non è eccessivo, ma nel caso qualcuno non sopportasse il liquore, o preferisce un altro gusto, può benissimo sostituirlo o nei casi estremi eliminarlo… piuttosto io lo sostituirei con qualche “goccina” di anice…. che ne dite?
Ma prima di qualche altro pensiero, leggete la ricetta originale.
Se vi chiedo qual’ è il vostro dolce al cucchiaio preferito cosa mi rispondete? Io rispondo “Panna cotta”, lo trovo molto gustoso e nutriente. Esistono molte varianti, da quella classica, ovvero panna con qualche salsina di accompagnamento, a quelle aromatizzate.
Un paio di mesi fa’ pubblicai la "Panna cotta all'arancia", mentre oggi, come leggete dal titolo vi presento la “Panna cotta alle 2 C”, ovvero cioccolato e caffè.
Trovo che questi 2 ingredienti si abbinino molto bene e il gusto del cioccolato si lascia portar via dal gusto “forte” del caffè. Se volete una panna cotta molto solida, sostituite il latte con altrettanta panna.
Ultimamente quando preparo la besciamella fatta in casa, uso questa ricetta alternativa.
Avete mai provato ad usare l’olio? Oltre ad essere molto veloce e gustosa, eliminando il burro si riduce il contenuto di colesterolo nella salsa. Rimane qualche percentuale nel latte, ma dipende da quale latte viene utilizzato.
Per ottenere un risultato soddisfacente consiglio di usare olio extra vergine di oliva.
Avete 3/4 d'ora di tempo ? Non temete i piatti con qualche caloria in più ? Se avete risposto si alle due domande questa ricetta semplice e gustosa farà al caso vostro.
Per cucinare delle frittelle di ananas per 6 persone vi servono:
2 fette di ananas sciroppate, 300 gr di farina, 2 uova, 70 g di zucchero, 100 ml di latte, una bustina di lievito istantaneo, 1 scorza di limone grattugiata, 1 pizzico di cannella, 30 ml di olio per friggere, sale fino quanto basta.
Più
veloce di così, si muore. L'insalata spinaci, funghi e limone
si prepara in pochi minuti e gli ingredienti sono tre, oltre ai soliti
sale ed olio.
Per gli spinaci, lasciate perdere Braccio di Ferro. Il fatto che siano ricchi del famoso metallo è solo una bufala nata da un errore di valutazione numerica, data dallo spostamento sbagliato di una virgola. Di proprietà, però, ne hanno molte altre, come, ad esempio, d'essere ricchi di Acido Folico, di grande aiuto per il sistema immunitario.
Di origini probabilmente persiane, sono stati resi famosi da Caterina de Medici che se li portò con sé, quando andò sposa al futuro re di Francia.
Le
patate arrosto a casa non vi vengono mai come quelle del ristorante?
Seguite questa semplice ricetta.
Tagliate le patate in pezzi di circa due centimetri, sbiancatele per
un minuto in acqua bollente poi mettetele in una rostiera assieme ad
olio extravergine di oliva. Ponetele per 15 o 20 minuti in forno già
caldo a 180°. Ogni tanto sbattete violentemente la rostiera per
scuotere le patate. Non giratele troppo spesso perché questo
tende a frantumarne i bordi.
Solo negli ultimi minuti aggiungete sale e rosmarino. Ricordate di rimuovere
il grasso in eccesso, prima di servirle.
Oggi vi presento una ricetta molto particolare, l' idea mi è venuta dopo aver letto un recente post di Francesco, in cui ha scritto di dedicare a volte parte della domenica pomeriggio per preparare i ravioli della settimana.
Comincio dagli ingredienti per quattro persone:
1 litro di latte di capra, 1 cucchiaio da tè di caglio, 1 Kg di farina "00", 8 tuorli d'uovo, 1 uovo intero, 20 grammi di olioextravergine di oliva, 120 grammi di bietole piccole, nocciole fresche grattuggiate, sale fine, pepe, lamelle di tartufo bianco, sugo di vitello quanto basta.
Ho deciso di fare qualche pausa con i dolci, solo virtualmente, state tranquilli, ehehe…
Oggi vi scrivo e presento questo "Tortino alle zucchine", servito con fettine di zucchine grigliate.
Da servire caldo, freddo, come antipasto, come contorno o come secondo, insomma, molto leggero e molto gustoso, questo delizioso tortino vi lascerà soddisfatti.
Se non avete in casa gli stampini monodose, potete utilizzare uno stampo qualsiasi. A voi la fantasia.
Potete anche sostituire le zucchine con melanzane o peperoni.
Oggi finalmente vi pubblico una ricetta che non sia un dolce… contenti?
Se avete letto il mio profilo, sapete che avendo frequentato la Scuola Alberghiera, ho avuto un passato anche in qualche cucina.
Proprio l’altro giorno ho rifatto questa ricetta, che dal nome e dall’aspetto sembra un piatto molto semplice e senza gusto, ma invece è ottima.
Risulta lo stesso un piatto semplice da preparare e con pochi ingredienti, ma il risultato vi lascerà soddisfatti.
Il pancake è simile all’impasto delle crepes, ma al contrario di quest’ultime, al posto della farina tradizionale si usa la farina auto lievitante, oppure farina tradizionale con aggiunta di poco lievito, ingredienti che contraddistingue la differenza tra crepes e pancake.
Per chi non gradisce la cannella la può benissimo eliminare o sostituire con quello che la fantasia offre. Potete semplicemente usare il cioccolato fondente tradizionale o al latte, insomma, il risultato non subirà variazioni…..
Siamo quasi pronti per abbuffarci di cioccolato in questi giorni di feste pasquali?
Questo dolce, oltre ad essere molto buono è facilissimo da preparare, può essere un’ ottima alternativa ai soliti dolci di Pasqua.
Inoltre, per chi lunedì di pasquetta andasse a fare la classica gita fuori porta, questo dolce è molto comodo da servire a fettine durante le classiche grigliate, anche se prima di partire è meglio conservarlo nel congelatore.
Auguro quindi a tutti voi e allo staff di Maisazi.com, una felice Pasqua e un buon divertimento.
I Brownies sono piccoli dolcetti di origine anglosassona.
Sono preparati con cioccolato e con pochi altri ingredienti. Sono molto facili da preparare e il risultato è sicuramente ottimo.
Durante la cottura e al momento di sfornarli, i Brownies sembreranno mal riusciti, essendo bassi, ma questa è proprio la loro caratteristica principale… quindi, niente paura, la bontà si nasconde all’ interno dei nostri Brownies.
Sono ottimi anche serviti tiepidi con gelato alla vaniglia o fior di latte.
Nel
post La
padella Wok di Ballarini, vi illustravo le caratteristiche dei uno
dei prodotti di Ballarini
Paolo & Figli S.p.A. accennandovi al Risotto alla Maitre.
Eccovi qui la ricetta completa. Prima di iniziare, una precisazione,
già fatta anche sull'altro post. Il risotto non si chiama alla
Maitre per indicare il responsabile di sala di un Grand Hotel. Io nome
ha una motivazione più scherzosa. Visto che abbiamo modificato
la ricetta che lo prevede col radicchio trevisano (o trevigiano, se
preferite) e noi siamo di maisazi.com... ecco spiegato il maitre, che
starebbe per mai-tre 
Il nome è scherzoso, ok, ci piace divertirci, ma il sapore è ottimo e la preparazione veloce. In mezz'ora siete pronti a mangiare.
Questa crostata alla ricotta con cioccolato e mandorle è semplicissima da preparare e come ben sapete, potete anche aggiungergli qualche variante per assecondare i vostri gusti.
Ma prima di modificarla provate questa ricetta che è molto buona, fidatevi.
La crostata è ottima anche servita tiepida.
Si può consumare dopo una buona cena o anche dopo un pranzo, insomma, non si farà di certo avanzare….
A molti la pellicina dei pomodori non piace, ad altri non piace toglierla perché ci perdono un sacco di tempo.
Eppure c'è un sistema semplicissimo per farlo.
Fate bollire dell'acqua. Fate una piccola incisione a croce sulla parte superiore, metteteli nell'acqua per un paio di minuti.
Toglieteli, metteteli in acqua freddissima (anche col ghiaccio, se volete), aspettate qualche istante, poi la pelle verrà via quasi da sola.
Semplice, no? 
Anche se la stagione delle arance è quasi giunta al termine, ma io le trovo ancora molto buone e molto “succose”, oggi vi presento questa panna cotta all’arancia.
Io adoro la panna cotta in tutte le sue varianti e oltre ad essere velocissima da preparare, la trovo sempre squisita.
Generalmente troviamo la panna cotta liscia, accompagnata da frutti di bosco freschi o in salsa. Perché? Semplicissimo: il gusto dolcissimo della panna cotta viene leggermente smorzato dal forte gusto aspro dei frutti di bosco, così da far esaltare entrambi i sapori.
Ma frutti di bosco a parte, oggi vi presento la panna cotta all’arancia.
Se volete evitare che la bistecca che state cuocendo diventi una “sola”, evitate di salarla mentre è in padella. Questo vale per tutte le carni e le impanature.
Il motivo è che il sale assorbe l’umidità che la carne ha, rendendola stopposa e secca. Questo effetto, ad esempio, è importante quando si vuole usare il sale come conservante, proprio perché l’eliminazione dell’umidità è necessaria per prolungare la durata dei cibi.
Il riso mi piace, ma quando ho voglia di qualcosa di diverso opto spesso per il grano. Mi piace sentire in bocca i chicchi di grano al dente. Ho voluto provarlo assieme ad uno dei miei legumi preferiti: i ceci.
L’ho trovata un’ottima combinazione, assieme ad un soffritto di carote un po’ più abbondante del solito. E’ un piatto molto semplice da realizzare e ricco di vitamine. Infatti le bucce del grano e dei legumi ne contengono molte, soprattutto quelle del gruppo B.
La nostra visitatrice ed amica Franci ha chiesto la ricetta della salsa citata nel post con i risultati delle prove della pentola per affumicare. Ho imparato a farla nel corso di cucina di Altopalato e l'ho un po' modificata.
Vediamola brevemente.

Anche questa volta, come nel precedente post, pubblico una ricetta di pasticceria mignon, sempre utile per fare bella figura quando a casa ci sono ospiti. Ma se gli ospiti non ci sono, sicuramente queste “Perle nere al peperoncino”, non rimarranno nel frigorifero per più di un giorno, fidatevi :-) .
Come al solito, prima di leggere la ricetta, vi spiego alcuni accorgimenti per variarla. Se non siete amanti del peperoncino eliminatelo senza problemi, la ricetta avrà ugualmente un ottimo risultato. Per quanto riguarda la decorazione, come si può notare in foto, potete usare tutto quello che la fantasia vi propone. Io ad esempio ho usato: cacao, noci ed arachidi. Ma potete anche utilizzare farina di cocco, nocciole, mandorle o qualsiasi altro ingrediente a voi gradito.
Se avete degli ospiti a casa e volete fare una bella figura, la risposta è semplicemente “questa ricetta”.
Veloce e semplice da preparare, otterrete un ottimo risultato. Potete così servire questi riccioli alla nocciola, dopo un tè o semplicemente quando servite un caffè. Insomma, in ogni momento della giornata un piccolo dolcetto fa sempre gola.
Vi servono pochissimi ingredienti e un sacchetto da pasticcere con bocchetta riccia. In poche ore preparerete questi piccoli pasticcini.
Nell'ambito
delle prove
di prodotti per La Cantina, copertina75 ha preparato questo Dolce
di ricotta e confettura di Pomodori, con la Confettura
di Pomodori Rossi Le Tamerici. Semplicissima la preparazione, graziosa
la presentazione in una foglia di vetro, leggermente alcolica, ma si
può evitare.
L'abbinamento tra la confettura di pomodori ed i formaggi dolci o molli
è perfetto. In varie situazioni la coppia s'è dimostrata
vincente ed avremo modo di presentarvi altre cose. Buon week-end 
Oggi finalmente pubblico la mia prima ricetta su maisazi, quindi con grande onore vi presento la Torta due colori.
Prima di passare al “sodo” e alla procedura di preparazione, volevo sottolinearvi un piccolo accorgimento. Nella preparazione casalinga, vanno usate due bustine di lievito, sì, avete capito bene, non spaventatevi, nel forno ci starà sicuramente...
Consiglio anche di usare un liquore all’anice (tipo Sambuca®), come descritto nella ricetta, se non vi piace, usate pure la vostra fantasia, anche se il risultato finale cambierà leggermente.
Al
corso di cucina della scuola
Altopalato, lo chef Lucio Caporarello ci sta insegnando molti metodi
operativi che semplificano l'attività ai fornelli.
Tra le cose che più mi hanno incuriosito c'è il sistema
per capire quando è il momento di girare in padella la bistecca,
la cotoletta o qualunque fetta di carne stiate cucinando. La cosa, infatti,
è fondamentale per avere una preparazione al massimo della morbidezza
e del gusto consentiti dal prodotto che si sta usando.
Siamo a Londra, è il 1762, al "Cocoa-tree" un famoso ed esclusivo pub per soli gentleman, dove si ritrovano solo nobili e ricchi signori inglesi, John Montague, primo Lord dell'Ammiragliato, nonchè quarto conte di Sandwich sta facendo una partita molto importante. Egli è un accanito giocatore d'azzardo e quella sera non riuscendo a scacciare i morsi della fame, e rifiundandosi di alzarsi dal tavolo da gioco, ha un'idea geniale destinata in futuro al renderlo famoso in tutto il mondo. Si fa portare due fette di pane con in mezzo delle fettine di manzo tagliate sottili; da quel momento tutti gli altri clienti cominciarono a chiedere la stessa, e fu così che iniziò la storia del sandwich.
Sono
a casa dei miei genitori e mia mamma mi dice che la zia gli ha dato
una ricetta antica per la torta Caprese, una specialità
della famosa isola di Capri. Seppur mia mamma sia di origini
sorrentine non l'aveva mai fatta e per il nostro pranzo in famiglia
voleva provare. Ed eccoci così entrambe a preparare questa torta
che, strano a dirsi, non necessita nemmeno di un grammo di farina. Mentre
la prepariamo ogni tanto mia mamma mi guarda e dice: "Chissà
se verrà buona...." e io in risposta "Speriamo,
altrimenti dovremo rimediare con un budino!"
La torta è venuta molto buona, più di quello che ci aspettavamo, essendo stato il primo tentativo. Così buona che il giorno stesso è finita! Il procedimento è davvero semplice ed il risultato ottimo. È piaciuta molto anche a fradefra, che solitamente per quel tipo di torta non va matto.
Se non amate il dado, ecco come preparare un brodo di carne o, come lo chiamano i cuochi, fondo di cucina. Poche regole, da seguire scrupolosamente, però. Il brodo infatti, è presente come ingredienti di molti piatti, che vengono bene o male proprio in funzione della sua qualità. Stavolta vediamo quello alla carne, presto vi scriverò di quello alle verdure.
Il fondo di cucina deve essere limpido e tutte le operazioni sono da compiersi avendo sempre in mente quest’obiettivo.
Come vi avevo promesso nel post intitolato ipertensione il dolce invece del salato, eccovi una deliziosa ricetta per cucinare dei nodini di vitello all’ananas.
È una ricetta molto facile e veloce; 10 minuti per la preparazione, 15 per la cottura !
Vediamo gli ingredienti per 4 persone: 4 nodini, 4 fette di ananas sciroppato, 3 cucchiai di zucchero a velo, 1 bicchiere di succo d’ananas, 2 chiodi di garofano, 1 spolverata di pepe bianco, 1 cucchiaino di curry in polvere, 4 cucchiai di olio d’oliva.
Per cominciare, appiattite leggermente i nodini di vitello, battendoli con il palmo della mano oppure utilizzando un bicchiere di vetro; pepateli da ogni lato; versate l’olio d’oliva in una casseruola e ponetela sul fuoco.
Infarinate la carne e rosolatela 2 minuti per parte; aggiungete il curry e i chiodi di garofano, mescolate, alla fine togliete i nodini dal fuoco.
La cottura della pietanza passerà ora al forno che dovrete scaldare prima, portandolo ad una temperatura di 200°.
Intanto togliete dallo sciroppo le fette di ananas; mettete la carne e il condimento in una pirofila e disponete i pezzi di ananas sulle fette di vitello.
Irrorate con un bicchiere di succo d’ananas, cospargete la carne con zucchero a velo, infornate 10 minuti e servite.
Nel
post Mosto
al cioccolato: anticipazioni, vi avevo scritto del nostro desiderio di provare il Mosto al Cioccolato di Inari. Nel mese di dicembre l'avevamo ricevuto, ma per le molte cose da fare, non eravamo riusciti
a provarlo. Finalmente, col nuovo anno, iniziamo ad usarlo per scrivervi le nostre impressioni.
Dato che amo la carne, inizio con un Filetto al Mosto e Cioccolato. Una premessa doverosa. Se non vi piace la carne al gusto decisamente dolce, questa ricetta non fa per voi. Non provatela neppure. Nelle prossime settimane sperimenteremo altri piatti con un sapore più vicino ai gusti italiani standard. Io amo particolarmente la carne dolce, quindi come prima prova ho voluto procedere col mosto usato quasi puro.
Ultima
delle ricette che abbiamo preparato con i fiori
commestibili di Ascheri, una Bananina con cioccolato e tagete. A proposito, questa bananina l'avevo comprata
assieme ai fichi usati in Fichi
con cioccolato e tagete presso un fruttivendolo
di Gorgonzola, di cui vi avevo scritto per la gentilezza del titolare. Tornando a bomba, i petali del tagete
arancione, come quelli gialli che vi ho già presentato, hanno un proprio profumo delicato che ben si presta
alle preparazioni di dessert, così come il gusto appena dolce. Per questa preparazione vi consiglio di usare
un cioccolato fondente con il 70% o 80% di cacao.
L'Azienda Agricola Ascheri che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.
Un'idea per riutilizzare al meglio ciò che resterà del vostro tacchino dopo il cenone di Natale.
Ho pensato ad una ricetta molto semplice, vi basteranno circa 20 minuti per la preparazione e poco più di trenta minuti per la cottura.
Come scritto nel titolo "Tacchino in carpione tiepido"; ma cos'è il carpione ? E' un tipo di preparazione di carne verdure, pesce ) a base di aceto, vino e aromi come cipolla, carota, sedano, alloro o salvia.
Ingredienti per circa 4 persone:
500 gr di avanzi di tacchina arrosto (petto e coscia le parti migliori), 2 cipolle, 3 cucchiai di olio d'oliva, 1 bicchiere e mezzo di vino bianco, 2 cucchiai di aceto bianco, 1 foglia di alloro, 40 grammi di cedro candito, 1 spolverata di pepe, 1 pizzico di sale: per decorare alcune foglie di alloro.
Riprendo gli appuntamenti con il Natale 2006 con una ricetta facile e veloce, veramente golosa; prugne e datteri alla panna. Servono circa 20 minuti per la preparazione e 30 minuti di riposo.
Ingredienti per 6 persone:
20 prugne secche sgocciolate equivalente a circa 300 grammi, 20 datteri secchi, due cucchiai di Brandy, mezzo bicchiere di succo di arancia, 300 grammi di panna montata.
Quarta
ricetta preparata coi fiori
commestibili di Ascheri, l'insalata di valeriana e girasole, che trovo particolarmente riuscita per i
colori. I petali dei garofani hanno un loro leggero profumo, sapore appena amaro, consistenza poco inferiore a quella
della valeriana stessa. Per non coprirne la presenza, ho scelto di non acidulare l'insalata con l'aceto, ma col
lime, più delicato e dal profumo più compatibile.
L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.
Anche se oggi non è ancora venerdì, vi auguro comunque buon week-end.
Terzo
esperimento fatto coi fiori
commestibili di Ascheri, il filetto di maiale alle viole. I petali delle viole hanno un profumo leggerissimo
ed un gusto indefinito appena percepibile. Per evidenziarlo, li ho cotti nella riduzione che poi ho usato per umettare
il filetto nel piatto. Per abbellire la presentazione, oltre alle due viole, ho usato una rosa commestibile, sempre
di Ascheri.
La riduzione è stata fatta con carne di biancostato cotto per parecchie ore.
L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.
Ci stiamo avvicinando a dicembre, a Milano la sera del 7 ci saranno le prime cene, in occasione della festa di Sant’ambrogio, quindi cominciamo con le ricette che ne dite ?
E cominciamo alla grande, da autentico sborone; si può dire ? Scherzo naturalmente e prima di cominciare con gli ingredienti vi anticipo che la serie di post dedicati al Natale proseguirà nei prossimi giorni, con altre ricette, prodotti, fiere...
Il piatto è consigliato come antipasto. Ingredienti: dose per 6 persone
una aragosta, circa kg 1 — una carota — una cipolla — una costa di sedano — limone — alloro — prezzemolo — vino bianco secco — sale grosso — pepe nero in grani. Per l'insalata: indivia belga g 200 - radicchio rosso di Chioggia g 150. Per il condimento: olio extravergine di oliva g 70 — lamponi g 60, più una dozzina per la guarnizione — aceto di vino bianco g 50 — sale.
Pensare
di fare una pasta piccante con una panna risulta difficile. Cercavo qualcosa che, restando sul rosso, richiamasse
i gusti caratteristici del sud. Dal pacco
regalo della Compagnia del Cavatappi ho provato la pasta piccante appunto e la soppressata casereccia. Sempre
del sud, l'olio extravergine di oliva e la passata di pomodoro di Compagnia
delle Puglie e l'origano selvatico, non commerciale, di Dimino Luigi. Ne è risultato esattamente ciò
che volevo. Sapori con una forte connotazione meridionale, che immediatamente richiamano quelle terre, le voci sulla
strada, i pranzi di due ore e la siesta del pomeriggio.
La Compagnia del Cavatappi è di SCAI Sas di Francesco D'Imperio & C. e si trova a Lauria (PZ). Il sito dove comprare i loro prodotti è www.lacompagniadelcavatappi.it.
Il
secondo esperimento fatto coi fiori
commestibili di Ascheri, il risotto al garofano. I petali di garofano hanno un sapore appena dolce, senza
effetti astringenti come la rosa. Il fiore ha un leggero e gradevole profumo dolce che direi gli è
caratteristico. Per valorizzare questa sensazione di dolcezza espressa sia nell'odore sia nel gusto, ho pensato
ad un riso fatto in bianco, senza troppe aggiunte.
Volendo un piatto fine, ho scelto il riso Carnaroli, che ritengo una delle varietà migliori per i risotti
delicati. Ho usato, comunque, una varietà che potete facilmente trovare in qualunque supermercato, il Riso Scotti.
Nelle prossime settimane, proverò altri risi di cui vi scriverò.
Dopo un paio di settimane di pausa, sono ritornate le domande dei nostri visitatori. Mi chiedo come mai, questo andamento a scatti. Comunque...
La domanda in questione è come si prepara la Fondue Bourguignonne.
Come vi ho già accennato nel commento sul post Differenza tra fonduta e bourguignonne, il piatto consiste nella frittura velocissima di pezzetti di filetto di manzo in un pentolino apposito posto sul tavolo, tenuto caldissimo da un fornellino acceso.
Procediamo con ordine.
Ecco
uno dei miei esperimenti con i fiori
commestibili di Ascheri, il riso nero alla rosa. I petali di rosa hanno un tenue profumo, un sapore appena
dolce e un effetto leggermente astringente in bocca. Il colore lo vedete in foto.
Ho pensato a questo piatto principalmente per la sua presentazione, devo essere onesto. Una volta preparato, anche il gusto m'è piaciuto e quindi ve lo consiglio. La preparazione è semplicissima, il risultato credo sia di effetto. Io l'ho preparato col minimo degli ingredienti necessari, voi provate qualche esperimento aggiungendo un vostro tocco personale.
L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.
Ancora
uno stuzzichino semplicissimo, ma dal sicuro effetto. Non chiedetemi come mi sia venuta l'idea dei pomodori secchi
sottolio con le noci. Non lo so. Li ho provati così e mi sono piaciuti. Non sto a dirvi come si preparano,
credo che la foto sia ben esplicativa.
Unico suggerimento, i pomodori secchi sottolio devono essere di ottima qualità,
non troppo salati e conservati in un buon olio extravergine di oliva. Io ho usato quelli che Compagnia
delle Puglie ci ha inviato (e che purtroppo sono finiti
).
A breve vi scriverò un post con le considerazioni che in questi giorni ci siamo appuntate su un quaderno.
In Gigi - ricette, stuzzichini e idee per un bar, davo qualche indicazione su come preparare degli stuzzichini alternativi alle solite cose e citavo sottoli e sottaceti. Qualche giorno fa, approfittando dei pomodori secchi sottolio che Compagnia delle Puglie ci ha inviato e di cui vi ho parlato in I prodotti tipici pugliesi di Compagnia delle Puglie, ecco quella che credo possa essere una idea simpatica.
Su dei cucchiai mettete una noce abbondante di gorzonzola al mascarpone ed un pezzo di pomodoro secco sottolio. Io ne ho fatto anche una variante, sostituendo il formaggio con uno alle erbe francese. Credo che le combinazioni interessanti siano molte. Provate, per esempio, un caprino, un formaggio tipo Philadelphia o altri secondo i vostri gusti.
Le cozze aperte prima della cottura, se non si riesce a chiuderle, si buttano.
Questo il consiglio che uno chef mi diede durante un corso tempo fa.
Beh, di cose morbide da mangiare ce ne sono molte, iniziando con lo yogurt cremoso dolcificato con lo zucchero d'uva, proseguendo con i patè e concludendo con i gelati.
Qualcosa di inusuale che vorrei proporre, però, è la Gelatina di Vino.
Ciaooo 
A
mezzogiorno ho comprato due melagrane per fare alcune foto da allegare ad un articolo scritto per il magazine enogastronomico
Enotime. Nel frattempo pensavo alla ricetta da scrivere per la rubrica DiVino Eros in Cucina ed ecco che cominciano
a ballarmi davanti i semi rossi, alcuni sottoli che Compagnia delle Puglie mi ha inviato poco tempo fa, un ottimo
aceto balsamico di Modena, sbattacchio un po' il tutto e il piatto comincia a prendere forma. Apporto mentalmente
alcune correzioni, valuto se l'arancia ci può stare, scelgo il pomodoro come ingrediente di volume, la pasta
ce la voglio per un po' di bianco ed ecco l'insalata di arance, lampascioni e melagrana.
Qual è la differenza tra la fonduta e la Fondue Bourguignonne? Beh, considerato che io sono nato a Basilea in Svizzera e che la Bourguignonne è quasi il piatto nazionale svizzero, direi che la domanda casca a fagiolo 
Generalmente quando di parla di fonduta, s'intende la fonduta valdostana, che sostanzialmente è formaggio fuso in un pentolino, mangiato tramite piccoli pezzetti di pane immersi mediante delle apposite forchettine o versata in voul au vent di pasta sfoglia. Ovviamente vi sono altre aggiunte a seconda della ricetta. Vari alcol, qualche volta tartufo bianco, formaggi diversi dalla fontina, aglio, ecc. ecc. Ognuno ritiene che la sua sia quella giusta 
Beh, preparare un buon crostino è una cosa semplice, per fortuna. Basta seguire poche regole:
Qualche idea?
Mi scuso con Un tocco di zenzero, per aver accorciato il titolo della sua creazione, che sarebbe Salmone selvaggio affumicato al profumo di melone, pepe rosa e santoreggia.
Dato che in settimana siamo stati occupatissimi per la laurea di copertina75, purtroppo è saltata la nostra ricetta per il menu del venerdì.
Ho navigato per il web, quindi, alla ricerca di qualcosa che mi piacesse come idea, per darvi comunque una indicazione per questo week-end.
Certo si potrebbe comprare già pronto, ma chiaramente dà molta soddisfazione farselo da se, l'olio al peperoncino.
Dunque, serve l'olio extravergine di oliva, serve il peperoncino.... e poi?
A questa domanda, forse è meglio che risponda shiftzero 
Corro a chiamarlo....
Per la nostra rubrica il menù del venerdì questa settima vi proponiamo un dessert. Il tiramisù è uno dei miei dolci preferiti e ieri per una serata tra amici ho voluto crearne una variante.
Cambiano solo alcuni ingredienti, ma la preparazione rimane la stessa.
Ingredienti per 8 persone:
- 400 gr di savoiardi;
- 100 gr di zucchero;
- 4 uova;
- 500 gr di mascarpone;
- 1 lattina di ananas sciroppato;
- 50 gr di cioccolato bianco;
- 3 cucchiai di rum.
Arrivano frequentemente visitatori con questa chiave di ricerca. Bene. Siamo lieti di informarvi, che varie volte abbiamo creato delle ricette appositamente per alcuni bar che conoscendoci, ce ne avevano fatto richiesta. Niente di commerciale, naturalmente, solo cortesia e la scusa per fare un po' di sperimentazione.
Questi piatti, chiaramente, devono avere precise caratteristiche:
Lasciate perdere 
Inizio questo post in modo provocatorio, lo dico sempre agli allievi dei nostri corsi di cucina che me lo chiedono, ma ho un mio motivo. Ho abitato in Sicilia per 8 anni e posso garantirvi che ogni volta che visito un locale al nord (ma basta anche dalla Calabria in su) che espone "Qui granita siciliana", ho la conferma di ciò che penso.
Fare la granita siciliana in casa è impossibile per motivi tecnici, oltre che per la difficoltà del reperimento dei limoni giusti.
E’, insieme alle orecchiette con le cime di rape, il piatto forte della tradizione gastronomica barese. In dialetto si chiama “tiedda”, icona intramontabile della cucina pugliese. E Bari ne è degna custode. Parliamo del piatto tipico “patate, riso e cozze”.
Cosa mangi oggi? – Patate, riso e cozze! Vuoi favorire? – Mooo (tipica espressione di stupore barese)… beato te! Mè vabbè, se c’è un piatto anche per me.…
Discorsi di questo tipo se ne sentono davvero tanti a Bari.
Metti una serata in campagna in quel di Conversano, in provincia di Bari, il cielo è stellato e la luna a far giorno, temperatura appena sopra i 20°, la numerosa famiglia riunita, il forno a legna acceso già dal mattino e un amico macellaio che ci porta la carne di pecora. Sane risate e sorsi di vino rosso, va e vieni di persone dalla cucina intente a preparare la tavola in attesa della creazione culinaria di Raffaele, il capo famiglia e l’esperto in carne arrosto sul fuoco a legna.
Signore e signori, è di scena la pecora in umido.
Siamo arrivati a fine mese e si conclude la nostra rubrica estiva che vi ha suggerito, per ogni sera, una semplice ricetta per togliervi il dubbio di cosa mangiare al rientro dall'ufficio.
Oggi, gnocchetti, salsiccia e noci, che LaSivi spiega come fare. Più facile di quello che pensate.
Sta per finire il mese di agosto e con esso la nostra rubrica estiva che prevedeva due idee quotidiane, una per la cena e la seconda per lo svago after-dinner.
Oggi, post unificato. Con un piccione prendiamo due fave, anzi, un vero tesoro.
Si salta il pasto o, se preferite, mangiate qualcosa di leggero, scegliendo una delle tante ricette proposte quest'estate, quindi preparatevi la Gelatina di Vino proposta dal blog Orizzonti del Gusto.
E dopo?
Volevo
la salsiccia, ma non l'avevo in casa, così nasce, quasi per caso, il Risotto con pancetta. Ne approfitto,
a questo punto, per fare anche qualche altro cambiamento. Al mio solito, non mi accontento mai delle ricette standard.
Nella dispensa vedo casualmente le foglie di alloro che Daniela Trifone, nostra visitatrice e soprattutto amica,
qualche sera fa mi ha portato, direttamente dal suo orto. A proposito, grazie Daniela
.
All'assaggio, il risultato mi è piaciuto tanto, che ho pensato ad una nuova ricetta in cui l'alloro abbia
una figura di spicco. Ovviamente, Daniela, me ne serve dell'altro
.
Restate sintonizzati! Intanto, stasera provate questo piatto.
Un altro risotto che mi è piaciuto in rete è il Riso Sei Delizie.
Ho pensato ad una sostanziale variante degli Spaghetti allo scoglio, di cui vi avevamo già dato la ricetta il 1 agosto.
Al posto degli spaghetti ho usato il grano. E’ stato un esperimento, non sapevo se il risultato sarebbe stato gradevole, e invece… fradefra ha fatto il bis.
La preparazione è facile, basta munirsi di 150 gr di grano duro parboiled e una confezione surgelata con mitili, molluschi e crostacei. Io ho usato il Sautè di Mare del Penny Market, che contiene anche qualche fetta di pomodoro e il condimento. Quindi non ho dovuto aggiungere altro.
Per il pranzo di questa sera, vi propongo un cocktail leggero, il Ginger Coktail (La prima volta) ed il dessert finale, questo Mango nello Stagno. Stagno è il nome del brodino di ginger ed Aperol, che qualche anno fa ho preparato per un arrosto che prima o poi vi proporrò.
"E cosa mangiamo, come primo e secondo?" - mi starete chiedendo, probabilmente. Beh, quello che vi pare
. Una delle ricette che vi ho proposto in nei giorni passati,
se volete, oppure con una delle tante proposte di fiordizucca
o di francescav, due blog di ricette che seguo spesso.
Io, intanto, inizio col Mango nello Stagno.
Ginger cocktail (La prima volta) deve il suo nome al fatto che è stato il primo cocktail inventato da copertina75, nel dicembre dello scorso anno. La sua prima apparizione l'ha fatta sul blog Di Vino & Cibo, nel post dallo stesso nome, Ginger cocktail (La prima volta). Il cocktail l'avevo poi presentato nel mio vecchio sito e riproposto in forma semplificata ed analcolica in Succo d'arancia, ginger e lime.
L'uso
della coppa, come parte aggiuntiva della crosta, è il motivo del nome del "filetto coppato".
Più correttamente il nome doveva essere "filetto di vitello in crosta con coppa e crema di olive",
ma mi sembrava troppo lungo.
Quaranta minuti per preparare il tutto, compresa la cottura. Dato che è sabato, penso che non sia difficile trovarli questa sera e direi che ne vale la pena. Aggiungete delle verdurine e dei legumi cotti o una insalata a vostra scelta. A me la carne piace spesso senza alcun accompagnamento, quindi non ho fatto null'altro.
Se volete spendere meno o non trovate il filetto di vitello, potete usare lo scamone, anche se perderete qualcosa in morbidezza.
Fate una scappata al supermercato, prima di andare a casa. Peperoncini dolci, arance ed una confezione
di gherigli di noci è tutto quello che vi serve per preparare questa insalata che vi propongo, ripresa
dal mio vecchio sito di ricette.
Se non avete una piastra, prendete anche quella, scegliendone, se possibile, una in ghisa o in ferro. Quelle antiaderenti
sono comode, ma durano meno e danno meno la sensazione dei cibi "cotti alla piastra".
Un altro modo di usare i peperoncini dolci lo trovate sulla ricetta Insalata
di anguria e peperoncino di Gloria. Interessante 
Rispetto
a quello di manzo, l'arrosto di vitello si presenta più chiaro, il suo sapore è più delicato, a
parità di taglio è più magro e tenero.
La ricetta che vi propongo per stasera è la preparazione base di un arrosto. Le fette ottenute potete servirle con la salsa o il condimento che preferite, consumarle così come sono (in questo caso, però, allungherei la cottura), unirle ad un piatto di carne mista, a fette più sottili farne involtini di carne o delicate farciture di panini e tortine salate.
Io l'ho condito con aceto balsamico di Modena, olio extravergine di oliva e sale rosa. Per il taglio, considerate che non è conveniente prepararlo per due persone. Sceglietene un pezzo più grosso (quattro porzioni) e conservatene una parte, dopo averlo cotto.
Dalla
cena di ieri, ecco a voi... il filetto in crosta monoporzione.
Molto più semplice da realizzare di quanto si creda, è un modo alternativo di gustare quest'importante
taglio di carne. C'è posto, per altro, per tutta la vostra fantasia, dato che la ricetta si presta a mille
varianti. Io, infatti, l'ho preparato in una versione base e già dalla prossima volta apporterò qualche
aggiunta che ho in mente.
Cosa dite? Non sento. Ah sì, vorreste sapere com'è dentro? Beh, preparatelo e poi tagliatelo, no?
Ieri a cena c’era l’amico Gianluigi Orsini con cui abbiamo concordato che… ops, stavo per dirvi una cosa che non devo, non per qualche giorno ancora, per lo meno
.
Il fatto è che così non ho preparato la proposta culinaria di oggi, dato che abbiamo trascorso tutta la serata a ciarlare, come si conviene tra vecchie comari.
Per stasera, quindi, vi propongo una ricetta presentata su un blog che visito spesso. Si tratta delle Polpette coraggiose di Francesca Valerio, un piatto a base di melanzane che lei, fortunata, ha nell’orto del papà e che voi invece potrete comprare in qualunque supermercato.
Qualche tempo fa io e copertina75 eravamo andati a ballare senza mangiare niente, per essere più leggeri. Al rientro ci eravamo pentiti amaramente della nostra decisione.
"Ci facciamo due spaghi?" - avevamo detto quasi assieme. Un'occhiata in frigorifero, una alla dispensa, un veloce rimescolamento mentale di ingredienti vari ed ecco gli "Spaghetti del pentimento".
La ricetta è stata inventata al momento, senza alcun esperimento e con il dubbio che potesse non riuscire. Il risultato, invece, c'era piaciuto molto e avevamo pubblicato la ricetta sul mio vecchio sito, da cui l'ho ripescata.
Dicono
che in estate bisognerebbe mangiare molte insalate e sicuramente ciò è vero, ma che volete farci,
io dopo un po' (due giorni), senza carne io vado in astinenza. Quindi se mangio l'insalata, deve essere strana.
La cosa è nota a tutto il parentado, al punto che mio figlio, spesso mi dice "Frà, vorrei un'insalata.
Me la fai normale, però?".
Non che queste melanzane in insalata siano una ricetta d'alta cucina, intendiamoci. Si tratta solo di qualcosa di diverso dal solito. Come per tutte le ricette che vi abbiamo proposto in questo agosto cittadino, si tratta giusto di un'idea, che ci piacerebbe personalizzaste come meglio credete.
Passo ai fatti.
Questa ricetta dei Cappelletti in brodo ai 4 formaggi è fornita da mia mamma Maria Grazia, ottima ed esperta cuoca, che è la giustificazione vivente della mia morbida pancetta. Mi rendo conto che è una ricetta che richiede impegno e tempo, ma le cose buone si sa, richiedono anche questo tipo di ingredienti per riuscire bene, forse una domenica avrete il tempo di realizzarla....
Ogni
tanto mi capita di voler mangiare della buona carne, ma senza troppa voglia di cucinare. Il filetto è l'ancora
di salvataggio che ci vuole. Si prepara in un attimo, cuoce in pochissimo, il suo gusto è sempre un toccasana
per l'umore.
Per stasera, viste anche i bagordi dei giorni passati, vi propongo questo piatto che si prepara in meno di 15 minuti, ma dà le sue soddisfazioni. Un filetto cotto assieme a dei pomodorini, con guarnizione importante di sale dell'Himalaya e pepe verde. Ok, se non avete voglia di andare a comprare il sale rosa, usate quello grosso da cucina. Non sarà proprio la stessa cosa, ma visto che siamo in estate, si può accettare.
Qualche giorno fa, Fradefra ha pubblicato una ricetta molto particolare, arrosto di filetto al cacao, che è stata l’occasione per evocare dei ricordi, se avete letto i commenti della ricetta ho scritto che il mio babbo preparava una ricetta con carne di lepre farcita con il cacao, ma soprattutto mi ha dato l’ispirazione per proporvi questa ricetta, a base di cioccolato e frutti di stagione - pasticcini di uva e cioccolato.
Saranno estremamente calorici, del resto come potrebbe essere diversamente? Uva e cioccolato non sono certo consigliati per i nostri lettori a dieta, dovrebbero essere non meno di 700 calorie per ogni porzione ma vi assicuro che varrebbe la pena di provarli !
Questi gli ingredienti per 4 persone: 300 g di uva nera, 350 g di cioccolato fondente da copertura, 3 cucchiai di marmellata di ribes, 1 disco di pan di spagna del peso di circa 200 g, cucchiaio di burro.
V'è
avanzata qualche melanzana quando avete preparato la Pasta
con melanzane? Ecco, ora potete usarle per questa ricetta, leggermente più lunga da preparare, quarantacinque
minuti, ma comunque semplice.
Gli involtini di melanzane, fatti con una nostra ricetta, possono essere un antipasto, un secondo o un contorno, a vostra scelta.
Ricetta
semplice da preparare, ma adatta solo a chi ama veramente il riso. Il gusto del riso nero Venere, infatti,
è marcato e non sa di nulla altro che di riso!
Per la preparazione ho acquistato il Riso Gallo Venere, della serie Grandi Risi dal Mondo. Chicchi di media grandezza, lunghi e sottili (non come il basmati, ma quasi), duri (o quanto meno, non molli).
Se volete provare una variante, cambiate i peperoncini verdi con pezzetti di peperoni rossi. Anche in termini estetici non dovrebbe essere male.
Sul post Le bevande per l'estate, Daniela Trifone ha chiesto indicazioni sulla limonata.
Mi lancio con una proposta alternativa. Invece di limonata con lo zucchero, io propongo quella col sale. Bevanda che tradizionalmente a Messina alcuni chioschetti servono ai clienti appena usciti dai locali notturni.
Contrariamente a quello che si può pensare, la limonata col sale è estremamente dissetante e niente affatto antipatica da bere a causa del sale.
Visto che in casa non tutti hanno l'attrezzatura necessaria, ve ne propongo una versione leggermente modificata, realizzabile senza problemi.
Come
nasce una nuova ricetta? Stavolta è andata così...
"Frà, e se usassimo il grano al posto del riso o della pasta?" - mi chiede copertina75 mostrandomi
una confezione di chicchi di grano, mentre siamo al supermercato.
"Ok, si potrebbe provare" - rispondo io, dopo qualche secondo. Osservo la confezione del prodotto. Nattura
Chicchi di Grano Parboiled, si chiama. Ci guardiamo attorno, io ho in mente il suo Cous
cous alle verdure e mi piacerebbe restare sullo stesso stile, ovviamente con le variazioni del caso.
"Le vedure le compriamo all'Esselunga?"
- le chiedo, dato che al Penny Market, dove ci troviamo,
tutto è a confezioni. Al suo cenno affermativo, si va.
Mi
piace moltissimo l'avocado e lo preparo in diversi modi. Stavolta, però, ho voluto pensare a qualcosa di
diverso, tanto per variare un po' le cose che mangiamo. Il sapore dell'avocado si fonde perfettamente con quello
dei funghi crudi e dell'olio extravergine d'oliva.
Nella foto, potrete notare che i due ingredienti principali si presentano un po' collosi. La cosa è data sia dall'avocado che è preferibile scegliere maturo e dalla senape che compone il condimento assieme all'olio.
Il piatto sarebbe un'insalata, ma vista la sua ricchezza può essere usato come sostituto di un primo o di un secondo, a scelta. Volendolo usare come contorno, lo abbinerei ad una carne alla piastra.
"Cosa
vuoi mangiare domani, pasta o carne?" - ho chiesto poco fa in chat a Daniela (amica, visitatrice e giuria nel
Candle
Trophy) e lei ha risposto - "Pasta!"
Eccomi qui, quindi, con questa semplice ricetta, che piace molto ai miei figli. Io ho usato i bigoli, pasta preferita
da Lorenzo, voi scegliete pure quella che vi piace di più, purché sia rigata (se non è una
pasta lunga). Suggerisco fusilli, maccheroncini rigati o spaghetti.
La pentola di rame, se non l'avete, è l'occasione buona per comprarla (ma di questo, vi scriverò in un altro post).
A
volte mi capita così, d'improvviso, senza una spiegazione. La mia mente va ad un piatto che già conosco
e qualche rotella comincia a girare per cercare una variante. La rotella si ferma su un contrasto, su un abbinamento,
su una sostituzione. Caprese, caprese, caprese, sì, ma cosa ci aggiungo perché non sia la solita mozzarella
e pomodoro?
La pera, ecco. Il gusto leggermente dolce dovrebbe accostarsi bene a quello di una buona mozzarella di bufala. Detto fatto, compro le tre cose che servono (anzi, solo due, i pomodori li avevo già) ed eccoci qui, dopo dieci minuti, a scattare la foto per voi.
"Prepari
tu da mangiare, per stasera?" - mi chiede Ilde e al mio assenso, dopo una ventina di minuti aggiunge - "Frà,
guarda che se non cucini non mangi!".
Siamo ad Orgiano, dai genitori di copertina75 e sua mamma ha qualche impegno. Ci chiede di dare un'occhiata in frigorifero
(che per fortuna è ben fornito) e noi decidiamo di accettare la sfida. Cucinare in una cucina che non è
la propria non è mai semplicissimo.
Il risultato è questo piatto improvvisato, anche nella fotografia: pasta con le melanzane.
Amo il risotto, fin da piccolo lo preferivo alla pasta e ho l’impressione di avere trasmesso questa mia predilezione a mia figlia, pensate che è l’unico alimento che si riesce a farle mangiare quando è ammalata.
La prova di quanto ho scritto sopra sta in questo blog, vi ricordate quale fu il mio primo post ? Il risotto alla tinca, campione d’accessi nella prime settimane di vita di Maisazi, eheheh... probabilmente siamo in tanti ad essere golosi di risotto non credete ?
Tutta questa bella storia è per introdurre la ricetta di oggi, risotto allo Champagne con le fragole.
Per stasera vi proponiamo una nostra ricetta pubblicata qualche tempo fa, una pasta col melone che abbiamo chiamato Melone inconsueto.
La preparazione è semplicissima, il piatto si presenta in modo divertente, il tutto è tipicamente estivo. Leggetene la ricetta sul post Melone inconsueto.
Gli ingredienti potete trovarli facilmente in un supermercato qualunque, tornando a casa da lavoro.
Oggi proposta unificata. Cena e passatempo serale tutto in un solo post e con la stessa preparazione.
Passate da un noleggio di DVD e prendete il film Pomodori verdi fritti alla fermata del treno. Un film applaudito, per una volta, sia dalla critica sia dal pubblico. Molti lo hanno votato con un dieci (ed io sono tra questi).
La regia è di Jon Avnet, tra gli attori Mary Stuart Masterson, Mary Louise Parker, Kathy Bates (ha fatto Misery non deve morire), Jessica Tandy, Gailard Sartain, Stan Shaw, Cicely Tyson, Chris O'Donnell.
La trama in estrema sintesi: una donna rinasce grazie ad una vecchia amica che le racconta la vita di due donne coraggiose ed intraprendenti che negli anni trenta si ribellano al maschilismo ed al razzismo. Non aspettatevi nulla di noioso. Tutt'altro!
Che si mangia? Ovviamente pomodori verdi fritti!
L'arrosto di filetto al cacao è una mia creazione pubblicata anni fa sul mio precedente sito di ricette. Ve la ripropongo per la domenica sera, visto che probabilmente avrete qualche istante di tempo in più da dedicare alla preparazione. In quarantacinque minuti (compreso il tempo del forno), comunque, è tutto pronto.
Per il taglio di carne, scegliete un filetto di vitellone o in alternativa di manzo. Un filetto di maiale potrebbe essere un'interessante variante. In ultima battuta, potreste ripiegare sullo scamone.
Girovagando tra i "foodblog", ho trovato questa ricetta che vi propongo per questa sera. Si tratta di una interessante pasta con un condimento a base di spinaci e noci. La propone Fiordizucca nel post Fusilli al pesto di spinaci e noci.
Complimenti alla cuoca!
E’ un’insalata che la si può facilmente fare con ingredienti che solitamente si hanno già nel frigorifero. Una volta messa nel piatto assume una forma molto carina per il contrasto tra il rosso del pomodoro e del peperone tagliati a striscioline e le fettine chiare di formaggio e wuster.
Ingredienti per 2 persone:
- 3 pomodori;
- ½ peperone;
- 1 wuster grande;
- 1 etto di emmenthal;
- 5 olive nere snocciolate;
- rucola.
In famiglia sono l’addetto alla spesa. Da ben 13 anni ogni sabato pomeriggio, dopo pranzo, prendo l’auto e vado in giro per supermercati... In questa stagione nel reparto ortofrutta si trovano moltissimi frutti deliziosi, ma in particolare ce ne sono due ideali per dei drink molto semplici e veloci da preparare, perfetti per questa stagione, sono i lamponi e i limoni (decisamente meglio se della costiera amalfitana).
Anche
se il nome può trarre in inganno, in realtà si tratta di un piatto estivo, sia per la semplicità
della preparazione, sia per la sua freschezza. I bigoli alla salsiccia, infatti, sono gustosissimi anche tiepidi
e questo in estate è fondamentale.
Intanto che li preparate, quindi, godetevi un tranquillo aperitivo, che consiglio senza alcol.
Un ringraziamento va a Low, che qualche sera fa si è sottoposto all'esperimento. I bigoli alla salsiccia,
infatti, sono una mia creazione (boh, ci vuole molta fantasia a chiamare creazione un piatto con tre ingredienti)
e lui era il primo ad assaggiarli.
La
tagliata di controfiletto alla rucola in estate si può consumare tiepida senza che perda il suo gusto. Ciò
la rende un piatto di facile preparazione, veloce e per nulla autunnale, come molti pensano. L'ideale è farla
per due o tre persone, anche se spesso l'ho preparata solo per me.
Vi suggerisco, un po' alla volta, di provare anche altri tagli di carne, come il filetto, la costata privata dell'osso
e lo scamone. Avrete modo di sentire la differenza di morbidezza, gusto e complessità, scegliendo alla fine
quella che vi piace di più.
Fermi!
Non scappate! Non sono così difficili da preparare, gli spaghetti allo scoglio.
Come vi scrivevo in Dedicato a chi ad agosto resta
in città, i piatti che vi proporrò questo mese saranno di semplicissima realizzabilità.
Non hanno la pretesa di essere cucina creativa del miglior livello, ma vogliono solo rispondere alla vostra domanda "stasera che mangio?"
Come al solito, gli ingredienti sono per due.
Come vi avevo anticipato nel post Dedicato a chi ad agosto resterà in città, vi confermo che da domani iniziamo la rubrica giornaliera, per tutto il mese.
Ogni mattino pubblicheremo una proposta per la cena e un’idea di svago, per passare la serata.
Le ricette saranno semplici, fresche e realizzabili con prodotti reperibili nei supermercati.
Per le idee di svago, invece, ci siamo già accertati coi rispettivi titolari che i locali siano aperti nelle ore e nei giorni in cui ve li suggeriamo.
Naturalmente, tutto ciò anche sabato e domenica.
Navigando per blog mi sono imbattuta per caso nel sito della COOP Firenze. Il concorso indetto dalla sezione soci Coop Firenze sud, “La ricetta raccontata”, mi è piaciuta molto e mi ha dato l’idea per la nostra ricetta del venerdì.
Si sentiva sudata e le vesti appiccicate addosso non le davano tregua. Ormai, però, ci era abituata. Erano passati molti anni da quando, dopo l’ultimo rifugio nelle dolci braccia della madre, aveva preso l’aereo che l’avrebbe portata in quel luogo caldo, umido ma soprattutto sconosciuto. Amava immensamente l’uomo per cui aveva fatto, per molti suoi vicini di casa, quella strana pazzia, ma non se n’era assolutamente pentita. I suoceri le volevano bene e l’avevano accolta come una figlia ma, non riuscivano a sostituire quella sensazione di calore e di protezione che solo sua madre le donava. In effetti, lasciarla era stata la cosa più dura di quel lungo viaggio. Dopo la morte del padre, lei e i suoi fratelli le erano stati molto vicini e il pensiero che loro non l'avrebbero mai lasciata sola, la faceva sentire molto meglio.
Per la buona riuscita dei crostini e delle barchette è importante usare un tipo di pane con delle caratteristiche adatte con le diverse creme che si utilizzano. Il Pane di Altamura è tra i miei preferiti come lo sono i crostini tiramisù.
La preparazione è molto semplice, questi sono gli ingredienti per 4 persone.
8 fette di pane tipo Altamura, 8 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, 350 grammi di fagioli lessati ( anche in scatola ), 4 filetti di acciuga sott’olio, un cucchiaio di senape piccante, 1 spicco d’aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 pizzico di peperoncino, 3 cucchiai di salsa Worchester.
Le
cosce di pollo alla maisazi sono veloci da preparare e piaceranno a chi ama abbinare la carne con la frutta.
Assieme ad un paio di pomodorini ed i funghi, vi troviamo l'uva le ciliegie e l'arancia.
Se volete, potete provare anche altra frutta, purché non sia di gusto troppo presente, onde evitare di coprire
eccessivamente il pollo. Potrebbero andare bene delle albicocche (assaggiatele prima, però) o dei pezzetti
di pera.
Come si vede dalla foto, ho lasciato le cosce leggermente bianche, per averle più morbide e sentirne maggiormente
il sapore. Se volete, potete rosolarle di più, per scurirle un po'.
Buon week-end 
Ingredienti per due persone:
Un consiglio da parte di Guido Cogliati, chef del Ristorante Passone a Montevecchia.
Prima di passare alla piastra la carne (tagliate, costate, ecc), battetela un po' con un batticarne. Serve a snervarla e spezzare le fibre. Sarà più tenera, al momento di mangiarla.
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Ottimo e semplice piatto estivo, economico perchè consente di riutilizzare il pane
avanzato, quindi più secco è meglio è. Preferibilmente usare pane toscano tipo "pagnotta" da 1 kg, in quanto non essendo salato fa meglio da base, non vanno bene quindi panini o rosette o altri tipi di pane.
Bastano pochi ingredienti per preparare appetizer adatti ad accompagnare un cocktail. Ecco l’abbinamento tra un classico aperitivo e un formaggio povero, affinato da una leggera copertura di miele.
L’aperitivo è L’Americano, semplice da preparare lo si può fare direttamente in un bicchiere old fashioned, con ghiaccio e uno spruzzo di soda aggiunti a 5/10 di Vermouth rosso e 5/10 di Bitter.
E’ un aperitivo tanto semplice quanto buono, io amo berlo per il fascino del suo colore rosso rubino e per il profumo fine di agrumi di sicilia, erbe alpine e spezie d’oriente.
Il dolce del Vermouth e l’amaro del Bitter si fondono, donandogli un gusto equilibrato e armonioso che accompagnano il palato a lungo.
Il segreto delle orecchiette - pasta di semola di grano duro - è da ritrovarsi negli squisiti e genuini ingredienti offerti dalla terra di Puglia e dall'abilità delle pastaie pugliesi, che ancora oggi ritroviamo in tutta la regione. Le orecchiette condite con le cime di rapa sono le più celebri, ma sono molto apprezzate pure quelle condite con cavolfiore e ricotta marzolina grattugiata, o con funghi cardoncelli e salsiccia, quest'ultima ricetta tipica di Altamura.
Dicevamo orecchiette con le cime di rapa. Il piatto tipico della tradizione culinaria pugliese, famoso in tutto il mondo e segno tipico della cucina barese. Vi racconto la ricetta tradizionale.
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Come promesso, eccomi qui a proporvi un dolcetto sfizioso, perfetto per il dopo cena e ottimo a colazione. Se vi capita all’ultimo momento un ospite a cena e non potete passare al super o se volete preparare una sorpresina dolce al vostro patner, i fagottini alle pere sono l’ideale. Facili, veloci, buoni! Ingredienti per 4 fagottini:
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Hai mai sentito parlare di carpione ? E’ una preparazione a base di carne, pesce, uova o verdure, insaporita con una salsa preparata con aceto, vino, zucchero, cipolle, carote, sedano, alloro e altri aromi.
Dalle mie parti in estate, nelle cucine dei ristoranti ma perchè no anche in quelle delle famiglie con una certa tradizione gastronomica , si moltiplicano i piatti preparati con questo sistema, soprattutto utilizzando il pesce di lago. In futuro vi prometto di insegnarvi come preparare le arborelle in carpione, sono dei deliziosi pesciolini di acqua dolce, un piatto “diverso” e molto buono, oggi però voglio mostrarvi come mettere in carpione le uova sode. Vi servirà la solita mezzoretta per la preparazione, mentre per la cottura una cinquantina di minuti. Cominciamo dagli ingredienti:
Quattro uova, 600 gr di cipolle, 4 cucchiai di olio d’oliva, ½ bicchiere di aceto, 1 bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaio di zucchero, 2 spicchi d’aglio, 1 rametto di prezzemolo, pepe, sale fino.
In questi giorni il buon Marco ci ha molto parlato di funghi; e giustamente aggiungo io in quanto ci stiamo avvicinando alla “stagione”.
In montagna si colgono i primi fioroni, il mio babbo chiamava in questo modo i primi funghi di stagione !
Ricordo ancora quando arrivava a casa con i pochi frutti della sua raccolta nel cestino di vimini e ci cucinava il pane ripieno con i funghi, amici vi garantisco un’autentica delizia, se volete sapere come si prepara sappiate però che servono circa trenta minuti per la preparazione, un’ora bona di cottura e se siete a dieta vi aspettano 500 calorie ogni 100 grammi di squisitezza !
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Si prepara facilmente in mezz'ora, i prodotti sono di facile reperibilità, si sporca quasi niente in cucina. |
Dopo qualche giorno di vacanza e tantissimi problemi è arrivato il momento del mio primo post su maisazi. Nel mio profilo ho scritto delle mie origini Verbane, così si chiamano gli abitanti delle cittadine situate sulle sponde del Lago Maggiore. Quindi voglio cominciare con una ricetta a base di un pesce molto comune dalle mie parti, la Tinca, un tempo consumata dagli stessi pescatori perché nessuno la voleva. Ricordo da ragazzo intere giornate trascorse in mezzo ai canneti, in attesa di un’abboccata di questo pesce dall’espressione triste e con le labbra arancio.
Bando ai ricordi… ci sono molte modi per cucinarla; al forno, in salsa, nella classica ricetta con i piselli e pomodori maturi… Oggi però ho pensato di spiegarvi come cucinare un risotto con la Tinca.
Tra le nuove iniziative, vi segnaliamo che dalla prossima settimana, ogni venerdì pubblicheremo una ricetta da provare nel week-end. Le ricette saranno sempre inventate o varianti sostanziali di piatti noti.
Il fine non è solo trovare qualcosa da cucinare, ma approfittare del fine settimana per fare sperimentazione.
Se c'è qualche piatto vi interessa particolarmente, inserite un commento o inviate una email alla redazione.
Se volete partecipare in modo più attivo, potreste contribuire inviandoci una vostra ricetta da pubblicare, naturalmente a vostro nome. In questo caso, invece che alla redazione, scrivete a me (che poi è la stessa cosa
)
Marta nel suo post L'Aperol sbarca in America ci parla del successo di questo liquore che da decenni è sulla breccia, a livello internazionale.
Io rincaro la dose, dicendo che in nessuna casa dovrebbe mancare. Nel mio frigorifero c'è un posto riservato. Lo usiamo liscio, nei cocktail e persino in diverse ricette che ho creato (l'Arrosto nello Stagno).
L'Aperol, in effetti ha un gusto che lo rende versatile, sia come bevanda sia in cucina. Il suo tocco morbido si sposa bene con la carne ed in altri piatti in cui sia presente la frutta. Il rapporto prezzo/qualità, inoltre, è piacevolmente vantaggioso, il che non guasta!
Il sito del brand è www.aperol.com (al momento pare avere qualche problema).
Molti non sanno che la parte indigesta dell'aglio, per altro anche quella che maggiormente sprigiona il cattivo odore, è quella centrale, all'attaccatura dello spicchio. Il contenuto molto alto di tannino, dà quella sensazione "di risalita" che spesso si avverte dopo averne consumato.
Per diminuire drasticamente il problema, basta utilizzare la parte di spicchio verso la punta, diciamo da metà in avanti, rimuovendo il resto.
Se volete dare la sensazione dello spicchio intero, per motivi estetici, usate un coltellino per fare un taglio in diagonale che tolga l'attaccatura dalla parte interna.
Gli amici ringrazieranno.
Tre dita di succo di arancia, due di ginger e mezzo lime spremuto sono i semplici ingredienti di un cocktail analcolico fatto in pochi istanti. Sempre utile quando non avete voglia di alcol o uno dei vostri invitati è astemio.
Se avete qualche minuto di tempo, provate questa seconda ricetta. Pestate in un bicchiere mezzo lime a pezzetti, dello zucchero di canna e qualche foglia di menta. Aggiungete quattro cubetti di ghiaccio a pezzi, due dita di succo di arancia e tre di ginger. Completate con un ciuffo di menta.
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