Siete single e avete
solo un Wok a disposizione? Ecco, questa è la ricetta
giusta per voi!
Un piatto completo con pasta, carne e i funghi da contorno. Ottimo come piatto unico e simpatico da presentare come primo ad una cena con gli amici.
Pochi buoni ingredienti e tanta voglia di sperimentare, vi basteranno sicuramente
Durante i corsi
sul pesce
e nella parte dedicata al pesce di vari corsi per cuochi, una delle
ricette che spesso eseguiamo, come esempio di cottura al forno,
è questa che vi pubblico, un filetto di salmone cotto al
forno, coperto di semi di sesamo.
Posso dirvi, inoltre, che diversi allievi sbizzarrendosi hanno provato anche i semi di papavero, con un risultato altrettanto soddisfacente. Qualcuno, addirittura, li ha usati entrambi, con un simpatico effetto chiaro / scuro.
Ad ogni modo, eccovi la ricetta e buon
divertimento se decidete di eseguirla, magari personalizzandola 
Continua la serie di
piatti del Menu per vampiri, che vi avevo
anticipato nel post Ristorante
Déjà
Vu: a pranzo col vampiro!.
Dopo aver pubblicato l'antipasto, la Pietra vulcanica ripiena di lava fusa, eccovi ora questi spaghetti di peperoni conditi con zucchine tostate marinate nell'olio extravergine di oliva.
Per eseguire questa
ricetta dovete avere qualche conoscenza di sferificazione (a calendario
abbiamo il Corso
sulla sferificazione), ma seguendo le indicazioni potete
farcela 
Tra
gli esempi che facciamo di cucina al salto, vi sono gli spaghetti
allo scoglio, che oltre ad essere ottimi, ben si prestano ad
insegnare questa importante tecnica.
Piacciono così tanto, che oltre ad averli nei vari corsi per cuochi, volutamente abbiamo previsto per gli appassionati il corso serale sul piatto in sé e non tanto sulla cucina al salto.
In questo post, proprio dal corso vi riporto la ricetta che solitamente seguiamo.
Presto lo inseriremo nel
programma di alcuni nostri corsi di cucina, per ora ve ne propongo la
ricetta. In sostanza, un pasticcio monoporzione a base di
pasta fresca e carne di anatra.
Per farlo vi serve solo un po' di pazienza per la cottura del ragù, perché ovviamente serve un po' di tempo. La preparazione, però, è semplice ed il risultato è di sicuro effetto.
Provateci 
Una
stuzzicante ricetta che fradefra ha inventato qualche tempo fa e che
spesso fa realizzare agli allievi dei corsi per diventare cuoco.
Un primo piatto o un piatto unico da proporre ai propri ospiti, bello da vedere e soprattutto originale.
Se non avete molto tempo, la pasta fresca la potete preparare il giorno prima, assemblando e cucinando il piatto successivamente.
Partendo
dalla ricetta base del risotto alle fragole,
fradefra ha pensato di aggiungere i gamberetti per
dare maggior complessità al piatto.
Nella foto vedete la creazione di una delle nostre allieve del Corso per aspiranti cuochi professionisti che si è tenuto lo scorso agosto.
Era, se non sbaglio, il quarto giorno di corso e Francesco ha voluto metterla alla prova facendole fare il risotto da sola. Il risultato è stato eccellente e ha sorpreso tutti molto positivamente.
Eccoci arrivati, come vi
avevo promesso nel post Ristorante
Déjà
Vu: a pranzo col vampiro!, ho iniziato la creazione di un Menu
per
vampiri. Non sto a ripetervi le caratteristiche, le trovate
nell'articolo che vi ho indicato.
Oggi vediamo la prima portata, l'antipasto, che ho chiamato Pietra vulcanica ripiena di lava fusa. Ovviamente si tratta di un nome simbolico, in realtà è un arancino di riso Venere, con all'interno un passato di fagioli rossi e dadini di pomodoro.
L'antipasto ha un sapore delicato, fatto apposta per non dare troppo gusto ai vampiri, che, come sappiamo, non amano mangiare. Pochissimi ingredienti, abbastanza piccolo per essere buttato senza farsi vedere, ci si può giocare un po' facendo finta di niente, al limite si apre e poi si lascerà lì, nessuno si accorgerà che non si è mangiato nulla.
Si tratta di un working in progress, quindi se qualcuno di voi lo prova e vuol dare un parere, sarà ben accetto. Io l'ho già fatto in vari modi, questo è quello che mi è piaciuto di più, ma probabilmente in futuro qualche modifica la farò.
Il piatto ha superato un panel
test di assaggio ed uno di impiattamento (quest'ultimo su Facebook, con
due diverse fotografie). Anzi, ne approfitto per ringraziare tutti
quelli che hanno collaborato (dovevate vedermi, in giro per il paese
con un piattino in mano, andare al Bar Roma ed al Kenya a far
assaggiare a conoscenti ed avventori
)
Ok, eccovi la ricetta.
Una torta salata un po'
particolare perché fatta
con la pasta frolla. Se vi piace il contrasto
dolce-salato, questa
torta vi soddisferà. Per rendere la pasta frolla meno dolce,
ho fatto alcune modifiche alla ricetta base, ho diminuito lo zucchero e
aumentato un pochino il sale.
Questa torta mi ricorda una delle mie zie che la faceva molto simile quando ero bambina. Mi piaceva molto allora ed era un po' di tempo che volevo provare a farla.
La torta rustica può rappresentare una buona soluzione per un pic-nic oppure per il pranzo in spiaggia, l'importante è conservarla all'interno di una borsa termica. A casa invece, può essere un piatto unico o un attimo antipasto.
Dopo il cous
cous vegetariano e quello marocchino,
vi propongo una ricetta un po' diversa.
Questa volta il condimento del cous cous è dolciastro, oltre alla carne infatti, vi sono le prugne, l'uva passa e la cannella. Non a tutti potrebbe piacere, ma le volte che l'ho cucinato ha avuto successo.
La cottura del condimento per il cous cous richiede un paio di ore, quindi dovrete avere un po' di tempo a disposizione per questo piatto.
Tra
gli esercizi che facciamo al Corso
di cucina sui Risotti, non poteva mancare quello allo zafferano.
Voglio anticiparvi la ricetta, quindi, di modo che possiate provarla
per conto vostro. Durante il corso, ovviamente, spieghiamo gli aspetti
di cucina che ci consentono di progettare il risultato che desiderato,
in termini di sapore, acidità, consistenza e mantecatura. Per
ora, voi seguite le indicazioni che vi fornisco e se volete fare qualche
variazione, scrivetemi al solito indirizzo fradefra@maisazi.com o telefonatemi
al 349.2207339.
Prima di iniziare, vi informo del fatto che sui risotti in questi giorni
sto facendo molti esperimenti. Presto vi darò vari consigli e
magari una seconda versione di questa ricetta. Andiamo, per ora ![]()
Una
giornata dedicata al cous cous e agli usi e costumi
marocchini lo scorso 5 gennaio. Non vedevo
l’ora di passare
queste ore con Latifa, una ragazza marocchina che
ormai vive da molti
anni in Italia. Arrivo a casa di mia mamma mentre Latifa ha
già iniziato la mise en place, ovviamente lei non la chiama
così 
Ci sono anche le sue due figlie, Sokaina di 13 anni e Laila di 8. Due belle ragazzine che accompagnano le nostre discussioni sul cous cous e la vita in Marocco. Ho la mia reflex in mano, non posso perdermi gli scatti della preparazione, prima di fotografare il piatto finito.

Da noi oggi il cielo era plumbeo. Le montagne più altre ricoperte di una spruzzatina di zucchero a velo. Si sentiva profumo di neve.
Un vento pazzerello faceva danzare le foglie, pulendo gli alberi rendendoli incantevolmente invernali. Persino i cani in passeggiata sembravano spaesati dal cambio di stagione... Veniva in mente la cioccolata calda, una torta di mele alla cannella, biscotti, un libro e il fuoco acceso, e così mi sono messa in cucina convinta che avrei fatto qualcosa del genere e invece alla fine ho messo in forno tutta un’altra cosa: che bello essere umani :D
Eccovi
una ricetta classica, quella del Risotto coi Funghi Porcini,
che dovrebbe essere proprio di questo periodo e che invece non si riesce
a fare per l'andamento piuttosto negativo di questa stagione. Funghi
porcini, infatti, se ne stanno trovando ben pochi e quelli che comprate
al mercato quest'anno, difficilmente saranno italiani.
Premetto che la ricetta è fatta secondo il metodo che ho imparato andando a scuola di cucina da Gualtiero Marchesi, ma il risotto verrà bene soprattutto se i funghi saranno ottimi. Se non lo sono, lasciate perdere.
Come
sapete sono stato a scuola
di cucina da Gualtiero Marchesi ed il tema era proprio il risotto,
quindi ora dopo qualche esperimento vi proporrò alcune di queste
ricette, iniziando da una di mia creazione, il Risotto con la Bottarga
di Muggine, inviatami qualche tempo fa da Gustoshop.
Presto vi scriverò anche la ricetta del risotto allo zafferano e quello ai funghi porcini, portate un po' di pazienza, poi arriverà un post dedicato agli aspetti operativi del risotto, per farlo sempre nel migliore dei modi.
Si va con la Bottarga ![]()
Al
Sangria
Party non poteva mancare la Paella Valenciana, così dopo
avervi dato la ricetta
della sangria, eccovi quella di questo splendido modo di gustare
il riso, così come la facciamo fare durante il Corso sulla Paella.
Facciamo una premessa. Come per la sangria, anche per la paella valenciana
non esiste una ricetta ufficiale. Noi abbiamo preparato la nostra tentando
di identificare quegli ingredienti che possano realmente far parte dei
costumi di Valencia (che per inciso è una bellissima città
). Credo sia
piaciuta, quindi vi consiglio di provarla.

Vacanza! Ci siamo regalate una vacanza romana: con una mia amica abbiamo deciso di volerci un po' di bene e siamo finite a Roma per un tuffo nella storia, uno sguardo alle nostre origini e per, come dice lei, sentire entrare dai piedi le nostre radici. Lei, amante dell’arte e studiosa di araldica, palpitava per i Musei Vaticani: la guardavo davanti a sculture greco romane mentre cercava di dialogare con le statue, oppure quando,nelle stanze di Raffaello, mi raccontava dei personaggi raffiguranti "la Scuola di Atene". Mi parlava di Platone e Aristotele come fossero vissuti ieri, del pensiero di Eraclito e del rispetto della tradizione orale di Pitagora, del monte Parnaso e del dio Apollo.

Ultimamente sto sperimentando un uso diverso per alcuni cereali. Li conoscevo solo quali sostituto della pasta in qualche zuppa, oppure come depurativi, ma recentemente, in un negozio biologico del Borgo a Feltre ho scoperto un intero mondo.
Ho provato ricette con nuovi cereali, nuove farine e semole che non avevo mai usato prima e così, coinvolta in questa nuova avventura, mi sono fatta prendere la mano e ho iniziato a produrre piatti diversi, ma tanto tanto gustosi, dagli antipasti alle zuppe, ai contorni per vari tipi di carne e verdure, tutti molto colorati e appetitosi.
Un'altra
versione di caprese, stavolta a sviluppo verticale, al punto che ho
deciso di chiamarla caprese a torre col Balsamico. Pochi istanti
per la preparazione (non si superano i 15 minuti), ma occorre scegliere
materie prime di grande qualità. Mozzarella campana acquistata
senza badare alla spesa, olio extravergine di oliva delicato e un Aceto
Balsamico di Modena (io ho usato quello classificato
4 foglie di Acetum impiegato anche per la versione Caprese
con Balsamico ridotto).
Per inciso, con questa ricetta ho esaurito l'aceto di Acetum S.r.l.
Con le prossime ricette, proveremo l'aceto di Ortalli.
Buon week-end 
Avete mai provato questo risotto alla zucca e speck? Sinceramente è stata la prima volta per me, ma devo dire che è una ricetta veramente ottima, e un piatto molto gustoso!!
Un mix di gusti davvero deliziosi, visto che il dolce della zucca viene bilanciato dal sapore "forte" dello speck, meglio se lo utilizzate a cubetti.
La zucca poi, in questo periodo si trova molto facilmente, e magari se è fresca di giardino, anche se ormai sono state raccolte, ancor meglio.
Aspetto vostri commenti ed eventuali consigli.
Oggi vi presento una ricetta molto particolare, l' idea mi è venuta dopo aver letto un recente post di Francesco, in cui ha scritto di dedicare a volte parte della domenica pomeriggio per preparare i ravioli della settimana.
Comincio dagli ingredienti per quattro persone:
1 litro di latte di capra, 1 cucchiaio da tè di caglio, 1 Kg di farina "00", 8 tuorli d'uovo, 1 uovo intero, 20 grammi di olioextravergine di oliva, 120 grammi di bietole piccole, nocciole fresche grattuggiate, sale fine, pepe, lamelle di tartufo bianco, sugo di vitello quanto basta.
Nel
post La
padella Wok di Ballarini, vi illustravo le caratteristiche dei uno
dei prodotti di Ballarini
Paolo & Figli S.p.A. accennandovi al Risotto alla Maitre.
Eccovi qui la ricetta completa. Prima di iniziare, una precisazione,
già fatta anche sull'altro post. Il risotto non si chiama alla
Maitre per indicare il responsabile di sala di un Grand Hotel. Io nome
ha una motivazione più scherzosa. Visto che abbiamo modificato
la ricetta che lo prevede col radicchio trevisano (o trevigiano, se
preferite) e noi siamo di maisazi.com... ecco spiegato il maitre, che
starebbe per mai-tre 
Il nome è scherzoso, ok, ci piace divertirci, ma il sapore è ottimo e la preparazione veloce. In mezz'ora siete pronti a mangiare.
Il riso mi piace, ma quando ho voglia di qualcosa di diverso opto spesso per il grano. Mi piace sentire in bocca i chicchi di grano al dente. Ho voluto provarlo assieme ad uno dei miei legumi preferiti: i ceci.
L’ho trovata un’ottima combinazione, assieme ad un soffritto di carote un po’ più abbondante del solito. E’ un piatto molto semplice da realizzare e ricco di vitamine. Infatti le bucce del grano e dei legumi ne contengono molte, soprattutto quelle del gruppo B.
Pensare
di fare una pasta piccante con una panna risulta difficile. Cercavo qualcosa che, restando sul rosso, richiamasse
i gusti caratteristici del sud. Dal pacco
regalo della Compagnia del Cavatappi ho provato la pasta piccante appunto e la soppressata casereccia. Sempre
del sud, l'olio extravergine di oliva e la passata di pomodoro di Compagnia
delle Puglie e l'origano selvatico, non commerciale, di Dimino Luigi. Ne è risultato esattamente ciò
che volevo. Sapori con una forte connotazione meridionale, che immediatamente richiamano quelle terre, le voci sulla
strada, i pranzi di due ore e la siesta del pomeriggio.
La Compagnia del Cavatappi è di SCAI Sas di Francesco D'Imperio & C. e si trova a Lauria (PZ). Il sito dove comprare i loro prodotti è www.lacompagniadelcavatappi.com.
Il
secondo esperimento fatto coi fiori
commestibili di Ascheri, il risotto al garofano. I petali di garofano hanno un sapore appena dolce, senza
effetti astringenti come la rosa. Il fiore ha un leggero e gradevole profumo dolce che direi gli è
caratteristico. Per valorizzare questa sensazione di dolcezza espressa sia nell'odore sia nel gusto, ho pensato
ad un riso fatto in bianco, senza troppe aggiunte.
Volendo un piatto fine, ho scelto il riso Carnaroli, che ritengo una delle varietà migliori per i risotti
delicati. Ho usato, comunque, una varietà che potete facilmente trovare in qualunque supermercato, il Riso Scotti.
Nelle prossime settimane, proverò altri risi di cui vi scriverò.
Ecco
uno dei miei esperimenti con i fiori
commestibili di Ascheri, il riso nero alla rosa. I petali di rosa hanno un tenue profumo, un sapore appena
dolce e un effetto leggermente astringente in bocca. Il colore lo vedete in foto.
Ho pensato a questo piatto principalmente per la sua presentazione, devo essere onesto. Una volta preparato, anche il gusto m'è piaciuto e quindi ve lo consiglio. La preparazione è semplicissima, il risultato credo sia di effetto. Io l'ho preparato col minimo degli ingredienti necessari, voi provate qualche esperimento aggiungendo un vostro tocco personale.
L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.
E’, insieme alle orecchiette con le cime di rape, il piatto forte della tradizione gastronomica barese. In dialetto si chiama “tiedda”, icona intramontabile della cucina pugliese. E Bari ne è degna custode. Parliamo del piatto tipico “patate, riso e cozze”.
Cosa mangi oggi? – Patate, riso e cozze! Vuoi favorire? – Mooo (tipica espressione di stupore barese)… beato te! Mè vabbè, se c’è un piatto anche per me.…
Discorsi di questo tipo se ne sentono davvero tanti a Bari.
Siamo arrivati a fine mese e si conclude la nostra rubrica estiva che vi ha suggerito, per ogni sera, una semplice ricetta per togliervi il dubbio di cosa mangiare al rientro dall'ufficio.
Oggi, gnocchetti, salsiccia e noci, che LaSivi spiega come fare. Più facile di quello che pensate.
(abbiamo dovuto togliere il link, perché non più raggiungibile)
Volevo
la salsiccia, ma non l'avevo in casa, così nasce, quasi per caso, il Risotto con pancetta. Ne approfitto,
a questo punto, per fare anche qualche altro cambiamento. Al mio solito, non mi accontento mai delle ricette standard.
Nella dispensa vedo casualmente le foglie di alloro che Daniela Trifone, nostra visitatrice e soprattutto amica,
qualche sera fa mi ha portato, direttamente dal suo orto. A proposito, grazie Daniela
.
All'assaggio, il risultato mi è piaciuto tanto, che ho pensato ad una nuova ricetta in cui l'alloro abbia
una figura di spicco. Ovviamente, Daniela, me ne serve dell'altro
.
Restate sintonizzati! Intanto, stasera provate questo piatto.
Un altro risotto che mi è piaciuto in rete è il Riso Sei Delizie.
Ho pensato ad una sostanziale variante degli Spaghetti allo scoglio, di cui vi avevamo già dato la ricetta il 1 agosto.
Al posto degli spaghetti ho usato il grano. E’ stato un esperimento, non sapevo se il risultato sarebbe stato gradevole, e invece… fradefra ha fatto il bis.
La preparazione è facile, basta munirsi di 150 gr di grano duro parboiled e una confezione surgelata con mitili, molluschi e crostacei. Io ho usato il Sautè di Mare del Penny Market, che contiene anche qualche fetta di pomodoro e il condimento. Quindi non ho dovuto aggiungere altro.
Qualche tempo fa io e copertina75 eravamo andati a ballare senza mangiare niente, per essere più leggeri. Al rientro ci eravamo pentiti amaramente della nostra decisione.
"Ci facciamo due spaghi?" - avevamo detto quasi assieme. Un'occhiata in frigorifero, una alla dispensa, un veloce rimescolamento mentale di ingredienti vari ed ecco gli "Spaghetti del pentimento".
La ricetta è stata inventata al momento, senza alcun esperimento e con il dubbio che potesse non riuscire. Il risultato, invece, c'era piaciuto molto e avevamo pubblicato la ricetta sul mio vecchio sito, da cui l'ho ripescata.
Questa ricetta dei Cappelletti in brodo ai 4 formaggi è fornita da mia mamma Maria Grazia, ottima ed esperta cuoca, che è la giustificazione vivente della mia morbida pancetta. Mi rendo conto che è una ricetta che richiede impegno e tempo, ma le cose buone si sa, richiedono anche questo tipo di ingredienti per riuscire bene, forse una domenica avrete il tempo di realizzarla....
Ricetta
semplice da preparare, ma adatta solo a chi ama veramente il riso. Il gusto del riso nero Venere, infatti,
è marcato e non sa di nulla altro che di riso!
Per la preparazione ho acquistato il Riso Gallo Venere, della serie Grandi Risi dal Mondo. Chicchi di media grandezza, lunghi e sottili (non come il basmati, ma quasi), duri (o quanto meno, non molli).
Se volete provare una variante, cambiate i peperoncini verdi con pezzetti di peperoni rossi. Anche in termini estetici non dovrebbe essere male.
Come
nasce una nuova ricetta? Stavolta è andata così...
"Frà, e se usassimo il grano al posto del riso o della pasta?" - mi chiede copertina75 mostrandomi
una confezione di chicchi di grano, mentre siamo al supermercato.
"Ok, si potrebbe provare" - rispondo io, dopo qualche secondo. Osservo la confezione del prodotto. Nattura
Chicchi di Grano Parboiled, si chiama. Ci guardiamo attorno, io ho in mente il suo Cous
cous alle verdure e mi piacerebbe restare sullo stesso stile, ovviamente con le variazioni del caso.
"Le vedure le compriamo all'Esselunga?"
- le chiedo, dato che al Penny Market, dove ci troviamo,
tutto è a confezioni. Al suo cenno affermativo, si va.
"Cosa
vuoi mangiare domani, pasta o carne?" - ho chiesto poco fa in chat a Daniela (amica, visitatrice e giuria nel
Candle
Trophy) e lei ha risposto - "Pasta!"
Eccomi qui, quindi, con questa semplice ricetta, che piace molto ai miei figli. Io ho usato i bigoli, pasta preferita
da Lorenzo, voi scegliete pure quella che vi piace di più, purché sia rigata (se non è una
pasta lunga). Suggerisco fusilli, maccheroncini rigati o spaghetti.
La pentola di rame, se non l'avete, è l'occasione buona per comprarla (ma di questo, vi scriverò in un altro post).
"Prepari
tu da mangiare, per stasera?" - mi chiede Ilde e al mio assenso, dopo una ventina di minuti aggiunge - "Frà,
guarda che se non cucini non mangi!".
Siamo ad Orgiano, dai genitori di copertina75 e sua mamma ha qualche impegno. Ci chiede di dare un'occhiata in frigorifero
(che per fortuna è ben fornito) e noi decidiamo di accettare la sfida. Cucinare in una cucina che non è
la propria non è mai semplicissimo.
Il risultato è questo piatto improvvisato, anche nella fotografia: pasta con le melanzane.
Amo il risotto, fin da piccolo lo preferivo alla pasta e ho l’impressione di avere trasmesso questa mia predilezione a mia figlia, pensate che è l’unico alimento che si riesce a farle mangiare quando è ammalata.
La prova di quanto ho scritto sopra sta in questo blog, vi ricordate quale fu il mio primo post ? Il risotto alla tinca, campione d’accessi nella prime settimane di vita di Maisazi, eheheh... probabilmente siamo in tanti ad essere golosi di risotto non credete ?
Tutta questa bella storia è per introdurre la ricetta di oggi, risotto allo Champagne con le fragole.
Per stasera vi proponiamo una nostra ricetta pubblicata qualche tempo fa, una pasta col melone che abbiamo chiamato Melone inconsueto.
La preparazione è semplicissima, il piatto si presenta in modo divertente, il tutto è tipicamente estivo. Leggetene la ricetta sul post Melone inconsueto.
Gli ingredienti potete trovarli facilmente in un supermercato qualunque, tornando a casa da lavoro.
Girovagando tra i "foodblog", ho trovato questa ricetta che vi propongo per questa sera. Si tratta di una interessante pasta con un condimento a base di spinaci e noci. La propone Fiordizucca nel post Fusilli al pesto di spinaci e noci.
Complimenti alla cuoca!
Anche
se il nome può trarre in inganno, in realtà si tratta di un piatto estivo, sia per la semplicità
della preparazione, sia per la sua freschezza. I bigoli alla salsiccia, infatti, sono gustosissimi anche tiepidi
e questo in estate è fondamentale.
Intanto che li preparate, quindi, godetevi un tranquillo aperitivo, che consiglio senza alcol.
Un ringraziamento va a Low, che qualche sera fa si è sottoposto all'esperimento. I bigoli alla salsiccia,
infatti, sono una mia creazione (boh, ci vuole molta fantasia a chiamare creazione un piatto con tre ingredienti)
e lui era il primo ad assaggiarli.
Fermi!
Non scappate! Non sono così difficili da preparare, gli spaghetti allo scoglio.
Come vi scrivevo in Dedicato a chi ad agosto resta
in città, i piatti che vi proporrò questo mese saranno di semplicissima realizzabilità.
Non hanno la pretesa di essere cucina creativa del miglior livello, ma vogliono solo rispondere alla vostra domanda "stasera che mangio?"
Come al solito, gli ingredienti sono per due.
Navigando per blog mi sono imbattuta per caso nel sito della COOP Firenze. Il concorso indetto dalla sezione soci Coop Firenze sud, La ricetta raccontata, mi è piaciuta molto e mi ha dato l’idea per la nostra ricetta del venerdì.
Si sentiva sudata e le vesti appiccicate addosso non le davano tregua. Ormai, però, ci era abituata. Erano passati molti anni da quando, dopo l’ultimo rifugio nelle dolci braccia della madre, aveva preso l’aereo che l’avrebbe portata in quel luogo caldo, umido ma soprattutto sconosciuto. Amava immensamente l’uomo per cui aveva fatto, per molti suoi vicini di casa, quella strana pazzia, ma non se n’era assolutamente pentita. I suoceri le volevano bene e l’avevano accolta come una figlia ma, non riuscivano a sostituire quella sensazione di calore e di protezione che solo sua madre le donava. In effetti, lasciarla era stata la cosa più dura di quel lungo viaggio. Dopo la morte del padre, lei e i suoi fratelli le erano stati molto vicini e il pensiero che loro non l'avrebbero mai lasciata sola, la faceva sentire molto meglio.
Il segreto delle orecchiette - pasta di semola di grano duro - è da ritrovarsi negli squisiti e genuini ingredienti offerti dalla terra di Puglia e dall'abilità delle pastaie pugliesi, che ancora oggi ritroviamo in tutta la regione. Le orecchiette condite con le cime di rapa sono le più celebri, ma sono molto apprezzate pure quelle condite con cavolfiore e ricotta marzolina grattugiata, o con funghi cardoncelli e salsiccia, quest'ultima ricetta tipica di Altamura.
Dicevamo orecchiette con le cime di rapa. Il piatto tipico della tradizione culinaria pugliese, famoso in tutto il mondo e segno tipico della cucina barese. Vi racconto la ricetta tradizionale.
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Si prepara facilmente in mezz'ora, i prodotti sono di facile reperibilità, si sporca quasi niente in cucina. |
Dopo qualche giorno di vacanza e tantissimi problemi è arrivato il momento del mio primo post su maisazi. Nel mio profilo ho scritto delle mie origini Verbane, così si chiamano gli abitanti delle cittadine situate sulle sponde del Lago Maggiore. Quindi voglio cominciare con una ricetta a base di un pesce molto comune dalle mie parti, la Tinca, un tempo consumata dagli stessi pescatori perché nessuno la voleva. Ricordo da ragazzo intere giornate trascorse in mezzo ai canneti, in attesa di un’abboccata di questo pesce dall’espressione triste e con le labbra arancio.
Bando ai ricordi… ci sono molte modi per cucinarla; al forno, in salsa, nella classica ricetta con i piselli e pomodori maturi… Oggi però ho pensato di spiegarvi come cucinare un risotto con la Tinca.
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Il Corso per diventare cuoco in un mese ed il Corso di 5 giorni per aspiranti cuochi, per chi vuole avvicinarsi alla cucina professionale. 10 ore giornaliere che vi consentiranno di imparare tutti i metodi di questo lavoro. Agli allievi daremo in dotazione una giacca professionale.
Nel Calendario dei Corsi di Cucina trovate altri corsi per cuochi e serali per appassionati.