Allora, se avete un piccolo ristorante o un bar o un B&B e volete un sito, meglio se fatto in Joomla perché vi serve qualche parte attiva, allora vorrei consigliarvi Stefano Rigazio, ottimo conoscente con cui spesso ci incontriamo in occasione dei vari eventi webmarkettari a cui partecipiamo.
Se volete saperne di più, leggete il suo sito su Joomla e web.
Se invece vi incuriosisce questo post, così fuori tema rispetto alla cucina, argomento di questo blog, leggetevi i tweet con gli hashtag #SEO30 e #linkbaiting30 
Un nostro lettore ci ha chiesto di pubblicare l'annuncio per la sua ricerca di stagisti per la prossima stagione estiva.
Marco Davi, lo chef del ristorante Perbacco di Aprilia, quest'estate si trasferisce con il suo staff a Formentera per la stagione estiva e cerca 2 aiuto cuochi, di cui uno che si occupi della pasticceria. Offre vitto, alloggio e spese per il viaggio più un piccolo bonus da quantificare.
Chi fosse interessato lo può contattare direttamente al suo cellulare 333 2601951.
Il 31 marzo 2011 ci sarà l'esame finale del Corso cuoco mensile. Gli allievi dovranno preparare un menu completo dall'antipasto al dolce, con l'abbinamento dei vini.
Diamo la possibilità di partecipare a 4 persone, potranno essere nostri allievi della scuola di cucina oppure no, non faremo differenze 
Il pranzo inizierà alle 14 presso la nostra scuola in via Trieste, 38 a Lonigo (VI).
Gli interessati mi possono contattare all'indirizzo mail copertina75@maisazi.com, al numero di cellulare 340 7159429 oppure al mio profilo Facebook.
Dato che vogliamo scrivere la cronistoria di una giornata in cucina (l'ultima che abbiamo pubblicato è del 2006), cerchiamo un ristorante che abbia piacere a ricevermi per tutto il giorno nella propria struttura, armato di macchina fotografica e blocco per gli appunti.
Vorremmo, infatti, riportare qui sul blog le sensazioni che si provano stando in una cucina durante una giornata di lavoro, meglio se intenso.
Durante i corsi professionali per diventare cuochi (quello di cinque giorni inizia il 14 giugno), spesso mi viene chiesto - "Frà, ma perché uno dovrebbe chiamare un cuoco a domicilio?"
Beh, dato che lo faccio di mestiere, oltre a tenere i corsi di cucina per la scuola, ovviamente per fortuna la cosa avviene spesso. Quindi, ho pensato di rispondere ai tanti, dando qui qualche indicazione. Non è detto, infatti, che tutti gli allievi dei nostri corsi per cuochi debbano aspirare al lavoro in un ristorante, magari qualcuno potrebbe preferire questo profilo secondo me emergente.
Spesso ce lo chiedono - "Frà,
come quali documenti devo fare per avviare un nuovo ristorante?"
- e vi assicuro che la risposta non è semplicissima.
Tra i tanti conoscenti che abbiamo con un ristorante, abbiamo chiesto a quelli che ne avevano avviato uno in prima persona. In particolare voglio ringraziare Giovanna D'Agostini del Ristorantino La Gioi, che mi ha aiutato a compilare un elenco preciso (nella foto vedete lo stabile mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione).
Nelle righe seguenti, quindi, vi indico tutti i documenti necessari, ovviamente con la precisazione che è importante fare una verifica presso le sedi istituzionali della propria città per essere certi che non vi siano altri vincoli. Fate un giro presso il Comune, la Camera di Commercio e la ASL.
Iniziamo? 
Ci fa piacere segnalarvi che un nostro conoscente ha aperto un blog in cui si parla di corsi per chef. A dirla tutta, si parla anche di altri corsi, ma il tema principale è il gestore della cucina.
Ve lo segnaliamo perché quasi sicuramente oltre ad argomenti vicini a quelli di maisazi.com ve ne saranno anche altri, autonomamente sviluppati dal gestore del blog. Gestione delle cucine, coordinamento dei cuochi, caratteristiche che un corso di cucina deve avere, ecc. ecc.
Sul blog ci vedete la mia faccia, non temete, la cosa è concordata, non c'è nessun furto d'immagine o identità
. Diciamo che ogni tanto gli do una mano e mi ha voluto ringraziare così.
Non ne sono sicuro, ma ho anche l'impressione che se volete scrivere un post sui temi legati ai corsi di cucina e vogliate pubblicarlo, la redazione del blog possa concedervelo. Provate a contattarli, nel caso.
Allo stesso modo, se avete domande specifiche relative ai corsi per cuochi e chef, provate a scrivere o ad usare i commenti. La risposta arriverà.
Per il resto, buona lettura e naturalmente continuate a leggere anche maisazi.com 
Spesso mi chiedono al
telefono cosa fare per arrivare al mestiere di cuoco,
quindi ho pensato
che poteva essere utile dare qui sul blog una prima risposta che possa
fare da guida generale.
Primo ingrediente, la passione. Fare il cuoco non è difficile, ma serve amore e voglia di impegnarsi, confrontarsi, studiare, sperimentare e darsi da fare. Se tutto ciò c'è, possiamo vedere il resto.
Il primo passo è scegliere dal calendario di una buona scuola un ciclo di formazione adatto a chi voglia cucinare per mestiere, come quelli presentati nella parte iniziale del nostro calendario corsi di cucina professionale. Ci sono corsi di un mese, di una settimana, di due giorni e corsi giornalieri monotematici.
Un saluto ai Fungaroli matti che ci lasciano, ma potranno continuare le loro attività e le loro discussioni su questo forum dedicato ai funghi.
Questo post sarà chiuso ai commenti e per tanto invito tutti i fungaroli a proseguire le chiacchierare sul forum indicato 
Un augurio di buon proseguimento e visto che ormai manca poco buone feste all'insegna del Porcino 
Sempre in fermento i nostri fungaroli matti che si scambiano informazioni sulle tracce da cercare, su quanti porcini sono riusciti a trovare e in quali zone d'Italia.
Molti di loro ormai si conoscono e comunicano ogni giorno e noi vogliamo continuare a dar loro questa opportunità.
Chiudiamo il post precedente I funghi porcini dei Fungaroli Matti #5, perchè come sempre siamo arrivati ad avere troppi commenti e vi invitiamo a continuare qui con le vostre conversazioni.
Buona caccia a tutti (di funghi ovviamente) 

La stagione dei funghi porcini è in piena attività e i commenti dei nostri fungaroli matti si moltiplicano.
Chiudiamo i commenti al post precedente I funghi porcini dei Fungaroli Matti #4, per riaprire qui le loro discussioni. Colgo l'occasione per pubblicare una foto che ci ha mandato il fungarolo Riccardo Stendardo con 6 porcini attaccati, uno dei suoi ultimi ritrovamenti. Grazie Riccardo 
Buona continuazione 
Chiudiamo il post I funghi porcini dei Fungaroli Matti #3 perchè, come sempre, siamo arrivati ad avere troppi commenti.
La stagione è in piena attività e speriamo che la pioggia di questi giorni aiuti i nostri Fungaroli Matti a fare delle belle scorpacciate, visto che fin'ora il caldo non aveva aiutato.
Un in bocca al lupo a tutti i Fungaroli vecchi e nuovi e continuate a lasciare i vostri commenti.... poi, se ci voleste mandare anche qualche porcino.... 
Fra
una decina di giorni fradefra ed io andremo a Barcellona per qualche
giorno di vacanza. Era parecchio tempo che desideravo andarci e adesso
non vedo l'ora. Una delle tappe culinarie obbligatorie in Spagna
è l'assaggio dei prosciutti locali,
fradefra sostiene che siano i più buoni in assoluto. Al momento io ho provato lo
Jamon Iberico de Bellota, comprato qui in Italia e devo dire che
è davvero dolce e gustoso al contempo.
Sono sicuramente buoni i nostri Parma e San Daniele, ma sembra
che quelli spagnoli abbiamo una marcia in più. Vi
racconterò al ritorno dal viaggio 
Il profiteroles è sicuramente il dolce più comune
e conosciuto creato con i bignè. Ci sono
diverse ricette, che prevedono i bignè riempiti di crema
pasticcera, Chantilly, la sola panna montata o la crema al
caffè. La glassa solitamente è al cioccolato,
nero o bianco.
I bignè però sono molto versatili, in pasticceria trovano sicuramente un posto d'onore, ma anche salati per l'aperitivo o l'antipasto fanno la loro bella figura.
Imparare a fare la pasta choux, quindi, consente di creare in poco tempo, una base per alcuni deliziosi dolci oppure per l'antipasto. Per esempio, si possono riempire dei bignè con una crema a base di formaggio fresco e servirli assieme ad una crema di verdura, come zucca o piselli.
La stagione dei funghi
è giunta
quasi al termine,
solo i fortunati del sud Italia stanno raccogliendo ancora qualcosa,
beati loro 
Chiudiamo il precedente post I funghi porcini dei Fungaroli Matti #2, per dare, ancora una volta, l'opportunità ai nostri fungaroli l'opportunità di scambiarsi idee, opinioni e confrontarsi sui Re, porcini e porcinaie.
La foto che vedete qui
sopra ce l'ha mandata Gian Marco, penso che sia stata una bella
emozione la scoperta di questa porcinaia. Se volete mandarci delle
foto, noi ve le pubblicheremo un po' per volta. Non importa se non sono
bellissime o professionali, anzi meglio così si capisce che
sono vere 
Ed
eccoci qui con la seconda puntata dei Fungaroli Matti, dopo aver
chiuso per limite di lunghezza la precedente I
funghi porcini dei Fungaroli Matti #1, uno spazio discussione che
abbiamo aperto per consentire a tutti gli appassionati della raccolta
dei funghi porcini di condividere le proprie esperienze.
Funghi porcini, porcinaie o fungaie, ma anche altre varietà
di funghi. Cari fungaroli, noi di maisazi.com
interverremo il minimo indispensabile, per lasciare a voi lo spazio
Se volete, mandateci pure qualche foto. Se non sono sfuocate, un po' alla volta le pubblicheremo, dando precedenza a chi è al primo invio, per far spazio a tutti.
Leggevo nell'articolo "Mangio quel che sono" – influenze psico-sociali sul comportamento
alimentare che l'organismo reagisce al sapore dolce
con un marcato rilassamento dei muscoli del volto e pensavo
a tutte le volte in cui non resito alla tentazione
di mangiare o assaggiare una torta, un pasticcino o qualsiasi altro cibo dolce, pur
sapendo che sarebbe meglio non farlo. Sarà perchè
sono stressata o nervosa? 
Sono golosa e questo è un dato di fatto, ma quando il mangiar dolci diventa conseguenza di un bisogno fisico o psicologico? Nell'articolo che ho citato sopra, si legge che la ricettività innata verso la dolcezza torna utile dal punto di vista evolutivo nell'assicurare l'immediato riconoscimento delle fonti nutritive dall'apporto calorico maggiore. Probabilmente questo era vero un tempo, quando le fonti nutritive scarseggiavano e quindi riconoscere i cibi maggiormente calorici contribuiva alla sopravvivenza dell'uomo. Oggi, ovviamente le cose sono ben diverse, abbiamo a disposizione così tanti alimenti che dobbiamo stare attenti a quali mangiamo e a come lo facciamo.
Dato
il post Funghi
porcini, dove trovarli? è ormai diventato lunghissimo, con
l'accordo di alcuni dei visitatori che lo frequentano più assiduamente,
l'ho chiuso ed al suo posto apro questo.
Titolo di questa nuova discussione è Funghi porcini e Fungaroli Matti.
Qui potete continuare a porre commenti sui funghi porcini, su dove trovarli, come e quando, delle porcinaie, del tempo, della luna, con divagazioni anche su altri funghi, secondo il vostro desiderio. Noi di maisazi.com interverremo il minimo indispensabile, per lasciare a voi lo spazio ed il modo di discutere tra voi.
Di queste iniziative non se ne vedono tantissime in giro, ma chissà se prima o poi prendono piede anche qui in Italia e perchè no nel ristorante vicino casa.
Dalle mie parti è da poco in "azione" questo esperimento e sarà in prova fino al 20 settembre, poi i titolari decideranno come proseguire. Scopri gli altri dettagli.
Un agriturismo tutto al naturale, si chiama Agrilandia e si trova
a Castiglincello in provincia di Livorno. Naturale perché pochi mesi
fa è stato installato un impianto con moduli
fotovoltaici che consente alla struttura di coprire parzialmente il fabbisogno
di energia elettrica. L'impianto è stato installato dall'azienda Sogi
Srl utilizzando i moduli fotovoltaici commercializzati dalla Enerpoint SpA di
Desio.
In questo modo l'agriturismo potrà produrre energia elettrica, che in parte rivenderà, senza introdurre nell'ambiente alcuna emissione inquinante. Sappiamo quanto sia importante oggi giorno fare qualcosa che consenta di salvaguardare l'ambiente in cui viviamo e credo che questo possa rientrare nello spirito di chi sta tornando alle cose naturali.
Bevo l'Aperol ® da quando ero ragazzino e da allora è uno dei miei liquori preferiti. Servito come aperitivo o come parte di altri cocktails, penso che sia una delle più riuscite creazioni del ventesimo secolo.
Stessa cosa per quanto riguarda il Prosecco, ovviamente se parliamo del Prosecco vero, cioè quello fatto nella zona del Prosecco con uva Prosecco, meglio se in purezza. Già, perché il più delle volte non è così, purtroppo. Per tornare a noi, questo è uno dei degli spumanti che più mi piacciono. Lo bevo anche a tutto pranzo. Insomma, è uno dei miei vini.
Invece, trovo che lo Spritz sia il modo migliore per rovinare sia l'Aperol ® sia il Prosecco. Un vero disastro, che sta infestando il Veneto, anche se molti veneti ne vanno orgogliosi. Il bello è che si pensa di esportarlo nel mondo.
Eravamo ad un happy hour, due amici erano con me. Si erano già conosciuti in precedenza ma non ricordavano dove. Finalmente a lei viene in mente che tutti assieme eravamo stati al Ristorante La Cantina di Milano, in occasione di una bevuta di Barbera di Gianluigi Orsini.
Lei inizia a ridere....
"Frà, non lo dire in giro..." - e ride
"Dai, dai, che è successo?" - domando
"Sai che quella volta Gianluigi mi spiegò che fosse la Barbera Chinata? Io avevo sempre creduto che si trattasse di un vino maturato in bottiglia chinata un po' di traverso..."
Beh, immaginate la faccia di tutti noi, intanto che sentiamo quest'amica raccontare... 
Sono passate le feste da pochi giorni e ormai molti si saranno messi a dieta
dopo l'abuso di dolci e alcool che caratterizza spesso questo periodo dell'anno.
Molti avranno bevuto dei buoni vini, visto che si trattava di giorni
di festa, giorni particolari, dove le famiglie si ritrovano e hanno voglia di
stare assieme; occasioni in cui si compra una buona bottiglia di vino oppure
si stappa quella che ci hanno appena regalato o quella che aspettavamo da tempo
di aprire.
Il vino è spesso un dono piacevole da regalare e soprattutto
da ricevere. Non facile spesso indovinare i gusti, ma un buon vino, equilibrato
non è mai spiacevole. Magari non sarà il vino che la persona che lo riceve preferisce,
ma non potrà fargli davvero schifo. Assicuratevi, in ogni caso, che la
persona a cui state facendo il regalo non sia astemia.
Ieri sera eravamo a mangiare con alcuni amici in un ristorante giapponese/cinese. A Milano ce ne sono molti. I ristoranti cinesi, ormai fuori moda, si stanno trasformando un po' tutti in giapponesi, molto più in voga. La trasformazione non è totale, perchè nel menù rimangono sempre i piatti tipici cinesi.
A me la cucina giapponese non piace molto, più che altro non mi piace il sushi e soprattutto l'alga del sushi. Credo che se andassi in Giappone (speriamo, un giorno) probabilmente l'apprezzerei di più. Nel frattempo, ogni tanto ci vado con fradefra, che invece ne è ghiotto.
Non so se si tratti più di una moda o se la cucina giapponese piaccia veramente. Sento spesso dire agli italiani che la cucina italiana è la migliore del mondo. Voi cosa ne pensate? La cucina italiana è veramente la migliore o siamo solo dei gran fanatici?
Quest'estate, fradefra ed io siamo stati sulla costa sorrentina ma non abbiamo
mangiato la famosa torta
caprese :-( Non so se ci è sfuggita, ma nei posti in cui siamo
stati purtroppo non c'era nel menù. Ad onor del vero devo precisare che
le pasticcerie cercavamo di evitarle, quando possibile (cioè quasi mai
), perchè nei giorni precedenti di vacanza avevamo abbondato con il
cibo e la "ciccia" iniziava ad accumularsi.
Mi dispiace perchè avrei voluto chiedere ad un pasticcere locale quale fosse la sua ricetta. Facendo un pò di ricerche, ho visto che vi sono delle leggere varianti, c'è chi la fa con i savoiardi, chi con le fette biscottate, chi ci mette la vanillina, chi un liquore, chi un altro. Ciò che è sicuro è che la farina non c'è e per una torta è strano. La leggenda racconta che un cuoco caprese degli anni venti, Carmine di Fiore, si dimenticò di mettere la farina tra gli ingredienti di una torta preparata per dei malavitosi americani. Il risultato piacque così tanto che il cuoco iniziò a produrla facendola diventare famosa in tutto il mondo.
Nella mia breve esperienza di pasticcere, bè, sono a quasi 4 anni, non mi era mai capitato di preparare una torta dalla forma così strana, ehehe, che poi così strana non è.....
Quando facevo il cuoco, ovviamente ad ogni matrimonio arrivavano i "soliti" amici della sposa, o dello sposo a chiedere la solita zucchina o carota con sopra la maionese, ehehe, ma invece in pasticceria arrivano altre richieste.
Stavolta proprio non ho voglia di scrivere
e quindi vado a cercarmi la pappa pronta.
Che bella pappa che ho trovato, però.
Dal blog di Francesca Valerio, ecco a voi le Ricette con i fichi 
Sì,
lo so, le moto con l'enogastronomia centrano come un fico secco a merenda,
ma una volta si potrà anche fare un piacere ad un amico, no?
Ecco qui la moto Honda CBR 900 che Enzo vende quasi nuova. Ha fatto circa 13 mila chilometri, tenuta benissimo, chiede 5.000 euro trattabili. Se siete interessati, chiamatelo direttamente al numero di telefono 02,66988038 per concordare un appuntamento e vederla. Lui è a Milano nei pressi della Stazione Centrale. Un salto lo fate in un attimo.
Magari scroccategli anche un caffè, dicendo che vi manda maisazi.com
Io non la compro, dato che l'ultima moto che ho guidato era di plastica
ed avevo 4 anni 
C'è un giochino, in giro. Uno indica 5 cose di sé, poi fa riferimento a quattro blogger nei propri tag (da cui il termine di taggato). Gli stessi, a questo punto, presentano 5 cose di sé ed a loro volta indicano altri 4 e così via.
Io sono stato taggato da Fabio, che ovviamente ringrazio. Solo che lui mi ha citato in relazione ai comuni interessi professionali sul Web Maketing, ma indicando questo blog che pur essendo parzialmente in tema, visto che scriviamo anche di marketing enogastronomico, sarebbe in verità un po' border line. Che faccio io? Ne approfitto per passare la palla a quattro blogger di questo settore 
Che volete fare, ogni tanto capita. Sabato mattina un'improvvisa telefonata ci comunica una notizia che ci obbliga a partire di corsa.
Non siamo ancora tornati. Ecco perché questo week-end non siamo riusciti a tenervi compagnia.
A domani 
Come
vi avevo anticipato in Ringrazio la Duca di Salaparuta S.p.A. stavo realizzando una mappa mentale della degustazione del vino. C'è voluto un po', ma eccole qui. Potete scaricarle ai due link che seguono.
Nella mappa trovate indicate le fasi principali di una degustazione, gli aspetti che devono essere esaminati e la
terminologia proposta da AIS.
Le mappe sono in formato A3, ma ovviamente potete scalarle.
Natale è alle porte, tra una decina di giorni le tavole d'Italia si riempiranno di una infinità di portate diverse. Signori e signori, facciamo spazio al Cenone della vigilia Natale.
Ma il cenone si fa in tutta Italia? No. Non in tutte le regioni c'è l'usanza del cenone la sera del 24 dicembre. Questa tradizione è diffusa prevalentemente al Sud, dove immancabile la Grande Famiglia si riunisce a casa dei nonni e, dalle quattro del pomeriggio in poi, è un susseguirsi di preparazioni, assaggi furtivi dei più piccoli, decorazioni, assembramenti nelle cucine fino ad arrivare alla fatidica ora del "tutti in tavola".
Nel post Cesti natalizi: idee originali, vi indicavo qualche idea per un cesto diverso dai soliti. Un cesto che andasse oltre al solito salame, al solito zampone ed al solito panettone.
Vediamo, a questo punto, come fare il pacco dono, invece. Infatti, com'è importante l'originalità dei regali, lo è quella della confezione, che, per favore, speriamo superi il solito cesto di vimini con la carta trasparente ed il fiocco rosso in cima.
Cercate una cartoleria ben fornita o uno scatolificio (quei negozi dove vendono tutto il materiale per le spedizioni). Scegliete una scatola sufficientemente grande per i vostri regali (anzi, leggermente più grande). Comprate due rotoli di carta da confezione di colori diversi e contrastanti. Nella cartoleria, prendete della paglia sintetica colorata.
Se qualcuno ci parla di cesti natalizi, la nostra mente va immediatamente al salame, allo zampone, alla bottiglia di vino, al panettone ed ai datteri.
Non che un simile cesto non sia un bel regalo di Natale, per carità, però penso che a volte potremmo anche giocare di più con la fantasia.
Partiamo con una premessa. Fare da noi il cesto, se abbiamo tempo, voglia e amore per le cose, costa meno che acquistarlo e potrebbe riuscire di gran lunga più gradito. Una pacco pronto acquistato, infatti, ad alcuni sa di "risparmio sul tempo". Devo farti un regalo, non ho tempo da perdere, entro in un negozio, acquisto il cesto e te lo porto o te lo faccio spedire. Ok, comunque c'ho pensato, ma si potrebbe fare di meglio.
Vediamo qualche idea.
In effetti molti hanno capito che millesimato è un termine indicativo di qualità, ma non hanno chiaro il senso della cosa. Per capire cosa significhi che uno Prosecco sia millesimato, bisogna fare una premessa.
I Prosecchi, ed in generale tutti gli spumanti, sono ottenuti miscelando vini di differenti annate. Uno spumante, quindi, per definizione non ha l'annata. Ciò si fa, principalmente, per avere un prodotto dalle caratteristiche organolettiche costanti.
A volte, però, una casa può decidere che, per l'eccezionalità dell'annata o per alcune peculiarità che vuol evidenziare, tutta o parte della produzione sia fatta solo con vino ottenuto dalla raccolta di un determinato anno. Questo sarà un vino millesimato.
Il dubbio che si pone il nostro visitatore è comprensibile. Tutti abbiamo sentito parlare di barrique, sappiamo che in qualche modo è una botte o qualcosa di simile, ma lui vorrebbe conoscerne il significato più preciso.
La barrique è una piccola botte solitamente di rovere, fatta da aziende specializzate con legno di quercia (il rovere è proprio una quercia) di precise regioni del Massiccio Centrale francese, della Transilvania e di poche altre nel mondo.
I vini barricati sono quelli che dopo la fermentazione in acciaio o in botti di legno, sono stati messi a maturare o affinare in barrique (e smettiamola di scrivere barriques, che in italiano è errore usare il plurale per i termini stranieri) per periodi che vanno da un paio di mesi a vari anni, per conferirgli il caratteristico sapore ed odore derivante dall'essenza e dalla tostatura del rovere.
Carissimi amici di maisazi.com, vi presento la prima idea regalo per il prossimo Natale. Una graziosa cassetta in legno al cui interno troviamo un kit da sommelier, una bottiglia di vino e tre sottoli tipici pugliesi.
La confezione natalizia, targata Compagnia delle Puglie, assai delicata e elegante, ha tutte le carte in regola per farvi fare davvero una bella figura con i vostri clienti, i vostri colleghi o più semplicemente con la persona a voi cara cui è destinata.
Natale, tempo di regali. Una tradizione a cui nessuno riesce a fare a meno. Neanche le aziende, che decidono di omaggiare clienti, fornitori e "amici" con prodotti alimentari, spesso confezionati nei cosiddetti "cesti natalizi".
Mi occupo di regalistica natalizia per Compagnia delle Puglie da parecchio tempo e spesso ci siamo imbattuti in richieste dallo stampo tradizionale e altre dal carattere quanto meno più innovativo. Bene, questa è la sfida di chi si occupa di regalistica aziendale: offrire idee "innovative" e evitare regali banali e scontati. Per questi ultimi, non c'è bisogno di alcun consiglio :-)
Allora ci siamo ! È proprio Natale; non sono impazzito volevo solamente catturare la vostra attenzione.
Da qui al prossimo Natale mi impegnerò per presentarvi una “speriamo lunga” serie di articoli dedicati alle novità e alle tradizioni enogastroniche legate alle festività Natalizie.
Non è passato molto tempo da quando ho organizzato la mia festa di laurea e notando che arrivano molti visitatori con chiavi legate a questa festa vorrei portare la mia esperienza su come meglio organizzarla.
Innanzitutto i tempi. Un mese prima fate una lista degli invitati con il relativo indirizzo mail e, se non ce l’hanno, il numero del cellulare.
Il secondo passo è creare una mail simpatica con immagini legate alla laurea, carine o divertenti. Nel testo si dovranno riportare il giorno, l’ora e l’indirizzo della festa (vedete voi se dare anche i riferimenti stradali). Quando avrete preparato il tutto basterà spedire le mail e, a chi non dovesse avere una casella di posta, mandare un sms o, se preferite, fare una telefonata.
Nell'articolo
Gigi
- ricette, stuzzichini e idee per un bar, scrivevo alcuni consigli a Gigi, proprietario di un bar nel centro
di una città del nord Italia. Di rimando, in un commento Elena Monticelli chiedeva suggerimenti per l'avviamento
di un nuovo caffé, sempre in centro. Non so di quale città si tratti (nel caso di Gigi lo sapevo,
ma non l'ho scritto per discrezione), quindi resterò un po' sulle linee generali. La città in cui
il locale sia avvia, infatti, è un parametro importante, nella decisione della strategia dei primi anni,
in quanto abitudini e costumi dipendono molto dalla zona in cui ci troviamo.
La foto che vedete, non è stata scelta casualmente. L'avviamento di un bar è una cosa molto bella,
ma presenta difficoltà e rischi. Alcuni percorsi, però, sono guidati e se si seguono, almeno si sfrutta
l'esperienza di chi ci ha preceduti. Come sulle guglie del duomo di Milano 
Si parte, quindi. Preparate carta e penna ed entrate nel post (se siete sulla home)...
Beh, di cose morbide da mangiare ce ne sono molte, iniziando con lo yogurt cremoso dolcificato con lo zucchero d'uva, proseguendo con i patè e concludendo con i gelati.
Qualcosa di inusuale che vorrei proporre, però, è la Gelatina di Vino.
Ciaooo 
Ahhhhhh, a questa domanda, non riesco proprio a rispondere. Cosa si aspetta una donna? e io che ne so? Copertina755555555555, servi tu! 
Io ci provo, più che altro per vedere quante bacchettate riceverò da copertina75 per le mie risposte 
Come sanno tutti quelli che mi conoscono, non ho mai avuto successo con le donne, quindi dovrei starmene zitto, però, che volete farci, bisogna pur cimentarsi, no?
Ovviamente resto sull'enogastronomico...
Un visitatore ci ha trovato così, cercando pesci fritti alla fermata del treno.
Caro visitatore, forse tu cercavi i pomodori, non i pesci! Il titolo del famoso film, infatti, è Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.
Se invece tu volessi proprio mangiare i pesci... beh, la vedo un po' dura. Fossimo in Cina, dove i venditori ambulanti di cibo sono ovunque, probabilmente li troveresti. Dalle nostre parti, invece, non credo che in stazione ci possa essere qualcuno che serva un fritto misto... 
A sua richiesta, ecco le calze che Giuditta aveva al maisazi party. Inutile dire che hanno suscitato l'interesse di tutti.
Le mettereste per andare in ufficio? Beh, Giuditta, come tutte le artiste, dell'opinione della gente se ne frega alquanto.
Con piacere, quindi, rispondo alla sua richiesta scherzosa di pubblicazione, scrivendo questo post al volo. Perdonate qualche errore, quindi. Oltretutto i fumi dell'alcol non sono ancora svaniti del tutto.
A proposito, divertente il fatto che molti abbiano scambiato i suoi biscotti per salatini e li abbiano mangiati come antipasto, invece che come dessert!
“In verità Iddio v’ha proibito gli animali morti e il sangue e le carni di porco”, questo breve estratto da l Corano per ricordarvi che anche Allah disapprova il consumo della carne di maiale e dei salumi.
In verità da più di vent’anni essi sono diventati vittime designate anche di noi occidentali, una delle figure professionali di maggior successo dell’ultimo ventennio, il “product manager” ha cercato di convincerci che i prodotti di origine animale e in particolare i prodotti di salumeria erano “cibo che uccide” e che se avessimo continuato a consumarli, probabilmente prima o poi ci sarebbe scappato il morto.
Gigi, un visitatore del blog, mi ha scritto una simpatica email chiedendoci, per il suo bar, qualche ricetta semplice per il mezzogiorno, degli spunti per gli stuzzichini da aperitivo e idee per invogliare gli avventori. Si collegava al post Ricette per un bar.
Gigi, caschi a proposito e volentieri tento di aiutarti. Ho lavorato da giovanissimo in un bar e da adulto sono un frequentatore assiduo dei bar di Milano, centrali o periferici che siano. Ovviamente quelle che seguono sono solo indicazioni di un possibile cliente. Ognuno può pensarla diversamente e prego di commentare, nel caso.
Naturalmente, ragazzi, io scrivo Gigi, ma è chiaro che parlo a tutti voi, se vi interessa. 
Venerdì scorso ho festeggiato la mia laurea di cui fradefra aveva parlato nel post Oggi 21 settembre 2006, copertina75 s'è laureata, con amici e alcuni parenti a casa dei miei genitori in provincia di Vicenza. Sono stata molto contenta perché, oltre agli amici del posto, sono venuti i miei cugini di Milano e un mio amico di Trento.
La giornata è stata intensa. La mattina in giro per vari supermercati per riuscire a trovare tutti gli ingredienti che ci servivano. Ormai mi sono abituata alla vasta scelta dei negozi di Milano e non pensavo di fare così fatica a trovare tutto. E, in effetti, proprio tutto non l’abbiamo trovato, ma facendo qualche modifica qua e là, la differenza non si è sentita.
Settimana scorsa un visitatore ci chiedeva come si spedisce l'olio, oggi è la volta del vino.
Mi verrebbe da dire che olio e vino si spediscano nello stesso modo, ma pensandoci bene, potrebbe non essere del tutto corretto.
Se per quanto riguarda le bottiglie, si potrebbe pensare alla stessa soluzione, probabilmente quando le quantità sono alte, ma quando si devono inviare decine e decine di litri, quando non centinaia, probabilmente si usano altri sistemi.
Sto scrivendo una serie di articoli sul tè e mi sorge un dubbio su quale sia il nome più corretto. Io ho sempre scritto tè, ma mi capita di vedere spesso altre forme.
Secondo il vocabolario italiano, il termine corretto è tè. I vocabolari consultati sono il Garzanti ed il De Mauro.
Dei due, il Garzanti riporta anche la forma the, che quindi possiamo ritenere corretta. La regola non scritta, infatti, dice che se un qualunque dizionario riporta una forma, questa può essere usata senza problemi negli scritti, anche se l’Accademia della Crusca potrebbe trovare da ridire.
Giunto il week-end, ricominciamo a rispondere alle domande che in settimana ci avete fatto, lasciandoci la traccia delle vostre ricerche fatte sui motori. Inizio con questa, che se può sembrare poco attinente, in fondo invece può trovare una riposta.
Come posso passare la serata con una ragazza?
Certo, servirebbe una decina di libri, non certo un solo post, ma qualche consiglio posso darlo. No, non me l'hanno insegnato a scuola, ma mi pare di essere uscito qualche volta 
Arrivano frequentemente visitatori con questa chiave di ricerca. Bene. Siamo lieti di informarvi, che varie volte abbiamo creato delle ricette appositamente per alcuni bar che conoscendoci, ce ne avevano fatto richiesta. Niente di commerciale, naturalmente, solo cortesia e la scusa per fare un po' di sperimentazione.
Questi piatti, chiaramente, devono avere precise caratteristiche:
Non potevo non fermarmi su questa chiave con la quale sono arrivati a maisazi.com alcuni visitatori, "sigari rum cioccolato". Non potevo perché per quanto sia un abbinamento decisamente sbagliato, sono uno di quelli che spessissimo si ferma in salotto a fumare un sigaro intanto che bevo del rum e assaggio del cioccolato!
Quindi? Giusto o sbagliato?
Al mattacchione che ha fatto questa ricerca per lasciarmi nel log questo messaggio, vorrei dire che ha sostanzialmente ragione, anche se c'è un sottile errore.
In realtà, fradefra non è uno scamone, ma un controfiletto di bisonte, come dimostra anche la recensione che un anonimo esperto ha fatto su una rivista di settore.
Come spedire l'olio extravergine di oliva dipende da varie cose. Si tratta di olio acquistato o di propria produzione? Se ne spedisce qualche bottiglia o decine? Stiamo spedendo bottiglie o damigiane o altro?
Servirebbero maggiori indicazioni, ma credo che il visitatore si riferisse all'invio di olio acquistato localmente da inviare a qualche parente al nord o all'estero. Risponderemo, quindi, sulla base di questa ipotesi.
Sì, dico proprio a voi due. Ci sono vari visitatori interessati a voi. Potete, per favore, dar loro retta?
Avete tempo un istante per salutarli?
Dai su, non fate finta di essere impegnati 
La rubrica Dedicato a chi ad agosto resterà in città, si conclude oggi, 31 agosto.
Per tutto il mese vi abbiamo dato due suggerimenti, per il pranzo serale e per un momento di svago, sperando che qualche volta vi siano stati utili.
Per noi è risultato un impegno, ma lo sapevamo, però ci siamo divertiti, abbiamo imparato a gestire un progetto, abbiamo messo assieme molte idee che nei prossimi mesi focalizzeremo meglio.
Ieri sera, guardando un libro sui dolci che abbiamo in casa, a me e fradefra è venuta voglia di provare a fare le decorazioni con il cioccolato. Nelle prossime sere ci alleneremo e presto vi mostreremo i risultato del nostro lavoro.
In attesa delle nostre creazioni vorrei parlarvi di questo gustosissimo alimento: il cioccolato.
Il cioccolato viene estratto dai semi contenuti nei baccelli dell’albero del cacao. Qest’ultimi vengono tostati per aumentarne l’aroma ed aperti per ricavarne i semi che, macinati, producono la pasta di cacao. Da quest’ultima, ulteriormente pressa, si ottiene il burro di cacao, mentre macinata dà il cacao in polvere.
Scusate, avrei una domanda da farvi.
Sono le 23.56 e con copertina75 sto guardando le statistiche di accesso al blog. Dai motori di ricerca è arrivato un visitatore con la chiave "RICETTA PER STASERA".
Visto che siamo curiosi, andiamo a vedere dove è arrivato e quali ricette ha letto. Scopriamo che è approdato dal motore alla pagina Dedicato a chi ad agosto resta in città. Se guardate il post, potete notare che sotto ci sono, sotto forma di trackback ,i rimandi a tutte le ricette che giorno per giorno, nel mese di agosto, abbiamo pubblicato.
Cosa fa il nostro utente? Quale credete che abbia scelto?
Questa sera si va al cinema!
Siete mai stati all’’Arcadia di Melzo? Immagino di sì, ma per chi non l’avesse ancora fatto, lo consiglio vivamente.
Pensate che io sono andata la prima volta quando abitavo ancora a Vicenza ed è capitato che per qualche bel film con effetti speciali, ci sia tornata apposta.
Ciao, ho una richiesta da fare a voi interessati allo scamone. Sì, proprio voi che su un motore di ricerca avere scritto SCAMONE, arrivando su questa pagina. 
Ci mettete un commento scrivendo cosa state cercando?
Da qualche tempo, infatti, notiamo che c’è un certo numero di visite arrivate con la chiave SCAMONE, senza altre indicazioni. Andiamo a controllare le pagine lette, ma non riusciamo a capire se avete trovato quello che desideravate o no.
In questi primi mesi di vita di maisazi, escludendo non più di un paio di post, vi ho scritto prevalentemente ricette ! Oggi per non annoiarvi, anche se cucinare non è certo sinonimo di questo, ho pensato di voltar pagina per raccontarvi di un “nostro caro vecchio amico" il barman.
Non so se ve ne siete accorti, i bar stanno cambiando volto, per diventare delle strutture multiservizio, una sorta di confort service center, in cui anche al “professionista del bancone” è richiesta una preparazione più estesa.
La nostra società sta cambiando profondamente, ho 45 anni (compiuti l'altro ieri), non sono tantissimi, però non sono neanche pochi e mi sono stati sufficienti per rendermi conto di quanto vi sto scrivendo.
Tra i motivi per cui molti non comprano prodotti gastronomici e vino on-line, c’è l’incubo della consegna.
Se si abita in città, in un condominio con portineria, di solito tutto procede bene. Se si sta in paese, magari in una corte, cominciano i problemi.
Qualche settimana fa, MarcoTuscany mi spedisce un pacchetto con l’Aceto Balsamico di Modena Sereni, alcune confezioni di tartufo estivo ed altre cosette gastronomiche da assaggiare.
La spedizione viene fatta con un operatore internazionale tra i più conosciuti, serissimo e solitamente senza alcun problema. MarcoTuscany può, tra l’altro, controllare on-line lo stato d’avanzamento della spedizione e consegna.
Inizia il calvario.
Dai, tutti diciamo di no e critichiamo chi lo fa, poi passiamo ore ed ore a chattare. Bene, lo dico chiaro e tondo. Su MSN ci sono dalla mattina alla sera (salvo rare riunioni veramente chiuse).
Stasera, quindi, vi invito a fare quello che farò io. Chattare con amici, conoscenti e sconosciuti.
Dato che vari di voi mi hanno contattato via email, facciamola ancora più breve.
Se volete chattare con me, cercate su MSN l'account fradefra450@hotmail.com e mi troverete, 17 ore al giorno, compreso stasera.
No, non voglio darvi la ricetta del Donner Kebab (o donner kepap, in turco), bensì farvi una proposta turistica per stasera.
Se siete tra quelli che sono da poco tornati dal mare e vorrebbero continuare idealmente a sentirsi in vacanza o se proprio non siete partiti e vorreste almeno provarne la sensazione, fate così.
Tornate a casa dall’ufficio, fate una doccia, mettete un paio di jeans ed una maglietta, prendete la macchina fotografica ed uscite. Stasera si mangia in un donner kebab, intanto che si visita un pezzo della vostra città. Io scriverò di Milano, ma voi potrete farlo anche nel vostro luogo di residenza.
Pochi minuti fa stavo facendo colazione con copertina75. “Che facciamo stasera?” – ci chiedevamo e dopo varie idee considerazioni abbiamo deciso.
Tanto che in giro non c’è molto da fare, molti locali sono ancora chiusi e non possiamo certo passare l’estate andando al bar ogni sera, abbiamo pensato di proporre anche voi quello che faremo noi.
Occhio, ci sarà da spendere qualche soldo. Consideriamo, però, che se invitate la vostra ragazza e gli pagate la discoteca o una cena, non ve la cavate con meno di una sessantina di euro ed a Milano a cento si arriva facilmente.
Sono sulla Cassanese. Faccio questa strada da un anno per andare a casa ed ogni sera mi chiedo com'è quel locale di cui vedo le luci a destra, all'altezza di Segrate. Mirage, vedo sull'insegna luminosa.
Aperto? Spetta che mi fermo e chiedo qualche informazione.
"Siamo aperti tutto il mese d'agosto" - mi conferma la signora a cui ho chiesto - "Musica latina? La facciamo ogni venerdì."
Eccoci, quindi. Oggi è venerdì e stasera io e copertina75 ci andremo. Vediamo com'è 
Forse pioverà e farà ancora freddino, così per questa sera potreste organizzare una partita a bowling tra amici.
Ogni città ne ha almeno uno. Ai milanesi consiglio il Bowling di Lissone , uno tra più grandi con 20 piste.
Buona partita e fateci sapere chi ha vinto! 
Il Festival Latino Americando si è appena concluso, ma, questa sera, potrete continuare a ballare salsa, bachata e merenge al Nausicaa di Paderno Dugnano.
Vi ritroverete in un bellissimo giardino in cui gli stili orientale e mediterraneo si fondono, alternando aree coperte e scoperte, palme e gazebi, ponticelli in tek e gradinate in legno.
Il Nausicaa si trova in via Tirano, 14 a Paderno Dugnano (Mi).
Per informazioni tel. 02/9101686.
Che fare stasera? Siete stanchi della scampagnata o gita "ferragostana" e avete voglia di rimanere in casa?
Bene, allora potete gustare gli Involtini di melanzane che vi ha proposto fradefra davanti ad un bel dvd.
Tra gli ultimi film noleggiati, ci è piaciuto molto Crash. Contatto fisico. E’ una storia intensa, ambientata a Los Angeles, dove, in 24 ore, le vite di neri e bianchi, latini e asiatici, ricchi e poveri s’incrociano e si scontrano. Un film che parla di intolleranza, razza, classe, stranieri senza remore e timori.
Buona visione!
A chi non vuol andare in discoteca, anche considerando che domani siamo già impegnati (calma, aspettate...), consigliamo una tranquilla serata davanti alla televisione.
Su Rete 4 alle 21 c'è il bel film Lo straniero che venne dal mare. Un'ottima occasione per trascorrere qualche ora sorseggiando un tè alla menta.
Questa sera vi proponiamo una mostra fotografica che raccoglie i migliori scatti della rivista Life.
Sono esposte le migliori immagini dei fotografi dello staff e di alcuni altri celebri collaboratori della rivista: da Eisenstaedt a Bourke-White, da Mydans a Parks, da W. Eugene Smith a Robert Capa.
Sul sito del comune di Milano troverete ulteriori informazioni.
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Forma-Centro Internazionale di Fotografia - Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano.
Stasera fino alle 23. Biglietto intero 6,5 euro. Tel: 02.58118067.
Stavo guardando il disegno fatto oggi da mio figlio con Paint e pensavo ad un articolo letto tempo fa, in cui si scriveva che secondo una statistica, il 2% della popolazione del pianeta Terra non ha il problema di cosa mangerà domani, il restante 98% non sa se mangerà
Siamo su un blog eno-gastronomico, ma non scordiamo mai questa cosa. Siamo tra i fortunati che fanno parte di quel 2%, che domani sicuramente qualcosa mangerà.
Stasera dopo cena, tutti al cinema. L'Europlex di Pioltello si raggiunge facilmente da Milano sia arrivando dalla Strada Padana Superiore (il prolungamento della Palmanova) sia dalla Cassanese (da Lambrate sempre dritto in uscita).
In programmazione c'è:
- Il collezionista di occhi;
- Silent Hill;
- The Eye 3: Infinity;
- The fast & the Furious: Tokio drift;
- United 93
Come vi avevo anticipato nel post Dedicato a chi ad agosto resterà in città, vi confermo che da domani iniziamo la rubrica giornaliera, per tutto il mese.
Ogni mattino pubblicheremo una proposta per la cena e un’idea di svago, per passare la serata.
Le ricette saranno semplici, fresche e realizzabili con prodotti reperibili nei supermercati.
Per le idee di svago, invece, ci siamo già accertati coi rispettivi titolari che i locali siano aperti nelle ore e nei giorni in cui ve li suggeriamo.
Naturalmente, tutto ciò anche sabato e domenica.
Sappiamo che molti dei nostri visitatori, per loro fortuna, nel mese di agosto se ne andranno chi al mare, chi in montagna, chi all’estero. Lo vediamo anche dalle nostre statistiche di accesso che registrano una naturale flessione delle visite.
Lungi dal diminuire la frequenza dei nostri post, abbiamo deciso di restare vicini a chi, invece, si ferma in città, per lavoro o per altri impegni. Lo faremo per tutto il mese di agosto con due appuntamenti giornalieri, che vogliono fornire alcuni spunti per trascorrere meglio la giornata.
Come vi avevo anticipato col post Una giornata nella cucina di un ristorante, sono appena arrivato al Ristorante Passone a Montevecchia. Ho parcheggiato, ho fatto alcune foto all'esterno ed alla collina ed ho acceso il pc per pubblicare un post sul blog. Alle 9, orario d'apertura della cucina, si inizia.
Buon sabato a tutti ed a rileggerci presto.
Rispondo a tutti quelli che in questi giorni mi hanno chiesto come avere la recensione di un loro prodotto enogastronomico, uno strumento per la cucina domestica o professionale, un ristorante o bar.
Una premessa fondamentale. Il blog maisazi.com non ha alcuna finalità commerciale. Quindi, niente soldi.
Non siamo qui per dare giudizi negativi, ma per dire ciò che ci è piaciuto. Ci rendiamo conto tutti che ogni azienda fa proprie scelte ed un prodotto di livello più basso spesso ha una sua giustificazione. Dato che non vogliamo rovinare il lavoro di nessuno, se una recensione porta a considerazioni sostanzialmente negative, non pubblichiamo nulla. Semplicemente. Ovviamente in privato, a chi ha chiesto la recensione, diamo i feedback, se richiesti.
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