Vai alla home di maisazi.com, il blog enogastronomico.

Articoli della categoria ♫ Anche noi ci formiamo

Proprio così, la mia Amministrazione mi ha iscritto ad un Corso di cucina sottovuoto presso l'Etoile. Sono due giorni, lunedì 19 e martedì 20 dicembre 2011.

La cucina sottovuoto è una delle tecniche migliori per il mantenimento delle proprietà nutritive delle materie prime impiegate per la preparazione dei piatti. Visto che una volta all'anno seguo un corso, cambiando scuola ogni volta, stavolta è toccato alla Boscolo Etoile ed ad un argomento che mi è caro. Speriamo di poter incrociare un Roner.


(...)

 

L'AIB, l'associazione Assaggiatori Aceto Balsamico ha organizzato degli incontri di degustazione per i soci, che partiranno questa settimana fino ad aprile del prossimo anno. Io e fradefra abbiamo deciso di aderire, pagheremo la quota per diventare soci ed entreremo nel mondo dell'aceto balsamico per cercare di capirne un po' di più.

Le serate saranno condotte da Giudici qualificati di Analisi Sensoriale, certificati da AIB, che guideranno i soci presenti alla scoperta di questo prodotto tipico della nostra penisola, così amato dagli stranieri e purtroppo poco conosciuto dagli italiani.

Sono in tutto 6 serate: 6 novembre 2008, 4 dicembre 2008, 8 gennaio 2009, 5 febbraio 2009, 5 marzo 2009 e 9 aprile 2009,  dalle ore 18.00 alle ore 20.00.  Si svolgeranno presso la sede del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, in via Canaletto 80, a Modena.

(...)

 

L'attestato di frequenza del corso di cucina classica in Altopalato.Dato che in ufficio stiamo preparandola fisicamente, eccovi qui la bacheca on-line in cui espongo gli attestati di frequenza dei corsi di cucina che negli anni ho seguito e che anche in futuro seguirò, dato che ritengo importantissimo il continuo aggiornamento e confronto tra cuochi ed appassionati di cucina.

Nel mio profilo ho dato un po' di informazioni su di me, ho poi scritto un post sulla scuola di cucina e, per finire, il calendario dei corsi di cucina.

In questo post, invece, terrò traccia dei vari corsi che a mia volta seguirò.

(...)

 

Avrei un sacco di cose da fare, ma non riesco a frenare il mio impulso. Lascio perdere tutto e vi racconto la lezione che oggi ho seguito. Col post A scuola di cucina da Gualtiero Marchesi vi avevo anticipato che oggi (nel momento in cui scrivo è il 22 settembre) sarei andato al corso di cucina del Maestro. Tema: il risotto.

In realtà s'è parlato di moltissimo altro, comunque andiamo con ordine

(...)

 

Impiattamento della Torta di Mele, esempio di ciò che si farà al corso.Ormai i preparativi per il corso di presentazione creativa dei piatti (quello che tecnicamente chiamiamo impiattamento) che terremo ad Orgiano (VI) sabato 27 settembre 2008 sono pronti, abbiamo preparato gli esercizi che faremo fare (l'impiattamento della torta di mele in foto è un esempio), tra qualche giorno andremo a comprare le materie prime che gli allievi useranno durante la lezione, abbiamo i grembiuli che regaleremo. Insomma, non manca nulla

Anzi, una cosa manca, devo affilare i coltelli, perché avere lame molto affilate è importante per una bella presentazione. Ok, troverò qualche minuto anche per questo.

(...)

 

Non vedo l'ora, il 22 settembre 2008 sarò presente ad una giornata di scuola di cucina che avrà come docente Gualtiero Marchesi, senz'ombra di dubbio tra i grandi chef del nostro pianeta.

Gualtiero è ben di più che uno chef. Gualtiero è il padre della cucina italiana moderna (potremmo dire contemporanea), colui che di fatto l'ha inventata, resa celebre e consentito l'esportazione del credo in praticamente tutto il mondo. Una leggenda vivente, insomma.

Forse vi sembrerò esagerato, ma vi assicuro che la semplice lettura di un libro di storia enogastronomica mostra come tra i primi decenni del ventesimo secolo e l'arrivo di Gualtiero vi sia una rottura, una linea di demarcazione netta nel modo di concepire il cibo, ovviamente ad alti livelli.

(...)

 

E' giunto al termine anche il secondo corso di degustazione del vino organizzato da Enotime che io e fradefra abbiamo frequentato a Padova. Il tempo passa e fra pochissimo staremo tutti festeggiando Natale, mi sembra ieri di essere tornata dalle vacanze estive! Tra progetti, lavoro, divertimento e tanti viaggi per l'Italia il tempo sembra proprio volare. L'importante è cogliere un momento di gioia o di serenità in ogni giorno.

Tanti vini, un paio di lezioni perse, gli utili consigli di Fabrizio Penna, le storie appassionate e le esperienze dei produttori che ogni giorno sono in cantina accanto ai loro vini e la voglia di imparare e sperimentare sempre ben presente in me e fradefra. Direi un buon consuntivo anche per quest'anno!

(...)

 

Abbiamo ricominciato da poco il corso di degustazione del vino, ve ne avevo parlato nel post Corso degustazione del vino a Padova - Prima serata. Quest'anno ci sentiamo più sicuri, durante l'anno abbiamo assaggiato e degustato diversi vini di buona qualità. Non è così facile riconoscere gli odori e i sapori, ma fradefra e io ci divertiamo a cercare di scoprirli prima che Fabrizio Penna, l'istruttore, faccia la degustazione. Ogni tanto "ci imbrocchiamo" altre volte no. Dopotutto ogn'uno sente cose diverse in riferimento alla sue memoria percettiva, anche se alcuni profumi sono più caratteristici di un vino piuttosto che di un altro e questo un bravo degustatore dovrebbe impararlo. Beh, siamo lì apposta per imparare, no?

(...)

 

Ieri sera, fradefra ed io, abbiamo ricominciato il corso di degustazione del vino. La location non è in città, ma in un paesino appena fuori Padova, Selvazzano Dentro. Per noi che veniamo da Orgiano è molto comodo, con stradine interne ci mettiamo una mezz'ora circa. Fradefra è curioso e chiede a Fabrizio Penna, il responsabile dei corsi di Enotime, come mai abbia scelto un hotel fuori Padova e se non fosse un problema per gli allievi. Fabrizio ci dice che l'hotel Piroga, che è anche un centro congressi, è molto conosciuto a Padova e dintorni e che comunque il target a cui si rivolgono sono persone della zona. Inoltre la strada Euganea, dove è situato l'hotel, mentre di giorno è trafficatissima di sera è libera e molto comoda da percorrere.

(...)

 

Ebbene sì, ci risiamo. Anche quest'anno parteciperemo al corso di degustazione del vino De Gustando, di Enotime. Stavolta, però, dato che ci siamo trasferiti in provincia di Vicenza, frequenteremo quello di Padova.

Visto che abbiamo partecipato alla edizione 2006 di Milano, qualcuno di voi si chiederà come mai andiamo anche a quella di quest'anno. Beh, sappiate che molti degli allievi di Fabrizio Penna frequentano più volte i corsi anche solo per il piacere di conoscere nuovi vini, ripetere le belle esperienze e sentire il parere degli ospiti che ogni volta vengono invitati.

Serate che sono anche di confronto, non solo di degustazione.

(...)

 

Dopo la cronaca semiseria del primo giorno, ecco la conclusione del nostro corso di fotografia. Stavolta il resoconto è un po' più serio.

Durante questo secondo giorno abbiamo discusso delle caratteristiche che una macchina fotografica dovrebbe avere e Gianluca ci ha aiutati a fissare i parametri per la valutazione di ciò di cui dovremo dotarci.

Per ora, abbiamo pensato di iniziare con una Reflex in cui sia possibile disattivare tutti i meccanismi automatici, 6 milioni di pixel o più. Aggiungeremo un obiettivo Macro 50 mm, un buon flash ed un cavalletto.

La lezione, comunque, è proseguita con le esercitazioni pratiche. A sinistra vedete una foto che abbiamo fatto in gruppo. L'esercizio consisteva nella minimizzazione dell'ombra, risultato ottenuto anche grazie ad un box bianco in cui è stata posta la molla. Nero lucido e acciaio aggiungevano ulteriore complessità alla cosa.

(...)

 

Cronaca semiseria del primo giorno del corso di fotografia enogastronomica, visto dalla parte degli indisciplinati allievi, macchina fotografica alla mano e piatto con l'arrosto sul tavolo.

Intanto, se vi state chiedendo cosa sia un corso di fotografia enogastronomica, vabbè, vuol dire che siete proprio tonti. Chiamasi corso di fotografia enogastronomica quel corso pensato per fotografare mangiando e bevendo, usando la bottiglia di Champagne come filtro verde, la candela come flash e la tovaglia da tavola come piano di lavoro. Capito?
Insomma, sto parlando del corso che vi ho anticipato nel post Maisazi a scuola di fotografia.

Perché cronaca semiseria? Beh, se ancora non l'avete capito, non siete solo tonti, ma anche peggio...

Inizio, insomma

(...)

 

"ah Frà, le cose che scrivete sono qualche volta interessanti, ma le foto sono un vero disastro" - ci dicono in molti e subito dopo ci indicano Fiordizucca, Un tocco di zenzero, FrancescaV, Elisa, Orizzonti del gusto.

Noi non siamo fotografi professionisti e dei prodotti che recensiamo non vogliamo pubblicare le foto professionali che spesso ci vengono inviate perché ci teniamo al fatto che sia ben visibile ai visitatori che i prodotti sono stati realmente nel nostro laboratorio e che le cose di cui scriviamo le abbiamo avuto in mano sul serio.

(...)

 

Il corso di cucina della scuola Altopalato è purtroppo giunto alla fine . La mia partecipazione, nata per l'idea di raccontarvi come si sviluppava un corso in una scuola di cucina di un ottimo livello, s'è invece trasformato in un pezzo di vita che difficilmente scorderò. Bando alle malinconie, comunque, e veniamo a questa ultima ottava lezione. Toni Sarcina, titolare assieme a Terry della scuola, ci intrattenuti nella bella sala da pranzo con una lezione che, seppur non strettamente di cucina, è stata coinvolgente, anche per le numerosissime domande che subissavano il nostro docente

Uno degli argomenti è stato il galateo a tavola, con consigli di Toni su come far sentire a loro agio gli ospiti, le regole base e qualche interpretazione personale con la quale ero d'accordo. Ad esempio, il galateo prevede che si apparecchi con tutte le forchette necessarie, ma questo ai giorni nostri significa quasi fare una scortesia agli ospiti che spesso non sanno neppure con quale iniziare. Se si vuol essere cortesi nei loro confronti, val la pena di metterle una ad una mano a mano che servono, togliendo molti dall'imbarazzo su quale usare.

(...)

 

Ok, lo sappiamo, i dolci sono la passione di molti, quindi il settimo giorno del corso di cucina della scuola Altopalato, probabilmente è quello che piacerà di più. L'entrata è esplicativa sin dalla foto, una bavarese di fragola presentata col solito estro dallo chef Lucio Caporarello usando anche i fiori commestibili di Ascheri e prontamente immortalata. S'è discusso a lungo sulla bavarese perché è solo apparentemente facile da fare. Vari allievi hanno raccontato le loro precedenti deludenti esperienze. Ovviamente ora ci riscatteremo, durante la prima cena con gli amici

(...)

 

Bellissima questa sesta lezione del corso di cucina della scuola Altopalato. Il tema erano gli ortaggi e, vi dico la verità, pensavo di annoiarmi un po'. Invece s'è rivelata una delle sere in cui ho imparato di più, soprattutto per gli aspetti operativi. Col suo solito estro, lo chef Lucio Caporarello ha improvvisato varie cosette fuori programma, prendendo al volo lo spunto di alcuni fiori commestibili di Ascheri, che avevo portato per la serata del Maisazi Food Event.

Tanto per fare un po' il vanitoso, vi mostro una mia creatura, su insegnamento di Mastro Lucio. La Rosa di Pomodoro. A vederla sembrerebbe una cosa complicatissima, in realtà è semplicemente la buccia del pomodoro tagliata ed arrotolata. Presto vi metterò il video. Promesso

(...)

 

Il laboratorio della scuola di cucina Altopalato.Nella descrizione di questa quinta lezione del Corso di Cucina Classica presso la scuola Altopalato di Milano troverete qualcosa di strano. Non ci sono le foto.
Potrei dirvi che la macchina fotografica è guasta o che me l'anno rubata, invece semplicemente l'avevo scordata a casa Colgo l'occasione, quindi, per mostrarvi la cucina della scuola, dove si tengono i corsi.

(...)

 

La SAPS, Associazione per lo studio di materiali e forme degli strumenti di cottura, organizza per il 5 marzo 2007 un corso sul Pesce Azzurro, nella propria sede di Lallio (BG).
Presso le loro strutture, io stesso lo scorso hanno ho seguito diversi eventi, sempre interessanti, sia per i contenuti, sia per le conoscenze fatte. Tra gli altri, proprio un corso sulla cucina del pesce.

Volentieri, quindi, pubblico il comunicato che mi è stato inviato.

(...)

 

Il quarto giorno del corso di cucina della scuola Altopalato di Milano ha avuto come protagonista la carne. Prima delle due lezioni su questo tema, è stata una serata bellissima. Non che le altre lezioni non lo fossero, ma questa, fosse anche il mio essere carnivoro convinto, aveva qualcosa di più. Questa volta, quindi, non vi farò il resoconto, ma affronterò alcuni aspetti diversi. Un corso non è fatto solo dalle nozioni e dagli strumenti, ma principalmente dalle persone, istruttori ed allievi, e proprio delle persone, voglio parlavi in questa quarta puntata del mio racconto. Consigli e ricette, invece, ve le racconterò un po' alla volta nei prossimi mesi, magari ogni tanto scordando di citare Altopalato, che mi scuserà della cosa, ma penso che sia giusto soffermarsi un istante sugli attori del corso, non solo sugli oggetti.

(...)

 

Siamo al terzo di giorno del corso di cucina della scuola Altopalato di Milano e stavolta è di scena il pesce. Neanche a farla apposta, arrivato un po' in anticipo, avevo pensato di chiedere allo chef Lucio Caporarello di farmi vedere come si sfilettava, dato che in settimana ho alcuni esperimenti da fare ed invece Terry Sarcina mi aveva subito detto che la lezione verteva proprio su quello. Perfetto. Posso già anticiparvi che ho filmato tutta l'operazione e che abbiamo avviato un progetto che ci porterà a mostrarvi il video delle cose di cui può essere utile vedere un filmato. Questo sarà tra i primi.

Il programma della serata è stato denso, sia per le cose fatte, sia per le nozioni apprese. Come al solito, Lucio s'è prodigato in consigli, trucchetti, esperienza. Procediamo con ordine, comunque.

Siamo partiti con un momento introduttivo sulla freschezza del pesce e su come valutarla, su come conservarlo e su come gestirlo, in generale. Ovviamente non poteva mancare qualche accenno al coltello più importante per la serata, il filetto. Beh, vi ho già scritto dei miei coltelli professionali, tra cui è presente proprio il coltello per sfilettare, quindi sorvolo qui.

(...)

 

Dopo il primo giorno introduttivo al corso di cucina della chef Lucio Caporarello al ponte di comando!
Introduce la padrona di casa, Terry Sarcina, che ci fornisce il programma della lezione e le nozioni teoriche necessarie per meglio comprendere ciò che poi vedremo e faremo. In particolare si sofferma sulla composizione della pasta. Di scena sarà la pasta fresca classica, all'emiliana.

La pasta fresca, poi nelle successive sequenze ci vedrete all'opera, la useremo per fare i tagliolini al radicchio, i tortelli alle erbette ed un enorme tortellone. In serata prepariamo pure un risotto alla milanese con variazione di mastro Lucio, un tortino di riso ed una fonduta alla valdostana.

(...)

 

Finalmente il 24 è arrivato e come previsto dal programma del 2007, con lui il primo giorno del corso di cucina nella scuola Altopalato, di cui vi avevo già scritto. Con l'obiettivo di darvi la registrazione in diretta (beh, quasi) di quello che succede in uno di questi corsi e per migliorare le nostre capacità culinarie, eccomi qui, con un'altra dozzina di persone. Ottima padrona di casa è Terry Sarcina che apre con una parte teorica introduttiva sugli strumenti, alla regia lo chef Lucio Caporarello.

Come potete notare già dalla foto introduttiva, si tratta di un corso pratico, che parte dalla base e fornisce non solo le nozioni, ma anche il metodo. Eccoci tutti a tagliare alla Julienne e sminuzzare carote, cipolle, sedano e prezzemolo. Un coltello in mano a tutti, qualche preambolo, una dimostrazione pratica da parte di Lucio e siamo all'opera. Io ovviamente sono l'unico scansafatiche che con la scusa della macchina fotografica ed il taccuino degli appunti, svicola la cipolla e lo scalogno.

(...)

 

Vi avevo scritto dell'importanza della preparazione teorica che chi ama la cucina dovrebbe avere, anticipandovi nel nostro programma 2007, che ci stavamo organizzando in questo senso.

Dato che presso la Scuola di Cucina Altopalato organizziamo il Maisazi Food Event, abbiamo fatto due chiacchiere con Toni Sarcina, titolare della scuola, e l'idea s'è concretizzata.
Dal 25 di gennaio, per otto settimane, parteciperò al Corso di Cucina che si terrà a Milano, raccontandovi ogni volta fatti, misfatti, aneddoti e trucchi che gli chef ci insegneranno.
Avrete modo, in sostanza, di avere una cronistoria completa di un corso di cucina, vivendolo quasi in diretta. Certo, a mettere le mani sulle pentole saremo noi partecipanti, ma per voi sarà un po' come esserci.

(...)

 

Grandissima serata, quella di ieri, anche se purtroppo è l’ultima del corso di degustazione di vini, che Enotime ha organizzato a Milano. Il quarto giorno l'avevo raccontato su Corso degustazione vino a milano, quarto giorno.

Stavolta Fabrizio ha superato se stesso invitando due ospiti d’eccezione: Marco De Bartoli, pietra miliare del Marsala vero e Franco Giacosa, enologo di Zonin e persona che non ha bisogno di alcuna presentazione per tutti coloro che bevono (qualità) da qualche anno.

Quasi cinque ore trascorse in un lampo, in conversazioni in tutte le direzioni, con Marco, Franco e Fabrizio al centro di una fitta rete di domande, risposte, commenti, aneddoti e provocanti affermazioni che hanno tenuto banco in modo encomiabile. Franco raccontava le sue creazioni, la fusione tra la conoscenza tecnica e l’amore per la terra e la vigna. Marco, ex-industriale diventato contadino, come lui si definiva, si soffermava sulle differenze tra il Vino ed i vini, oltre le mode, oltre i profitti.

(...)

 

Eccoci arrivati alla serata frizzante del corso di degustazione. Le bollicine sono quelle ottenute con il metodo classico.

La quarta serata si presenta molto interessante e a tratti diventa anche esilarante. Uno degli ospiti, il rappresentate dell’azienda Berlucchi, spesso interviene con racconti veramente divertenti, dando spunto anche a Fabrizio Penna per intrattenerci con
simpatici aneddoti.

Tra gli otto vini degustati quello che ho preferito è stato il Carpenè Malvolti Talento Brut Millesimato 2003di Carpenè Malvolti. Nasce da uve Pinot nero al 20%, Chardonnay al 45% e Pinot bianco per il rimanente 35%. Inizialmente le uve vengono pressate e vinificate separatamente in serbatoi di acciaio, per essere riunite la primavera successiva, con l’aggiunta di zuccheri e lieviti ed infine imbottigliate. La permanenza sui lieviti è di almeno 24 mesi e il residuo zuccherino finale di 8 g/l. Un breve affinamento in bottiglia avviene prima della commercializzazione.

(...)

 

"Ricordati di prendere l'enocorredo" - dico a copertina75, scendendo dalla macchina. Ridiamo del nome appena inventato per il corredo che Enotime ci ha dato per il corso di degustazione dei vini di cui stiamo seguendo il quarto giorno. Nella terza giornata avevamo visto i vini bianchi, stasera invece è toccato alle bollicine.

Bella, come al solito, la parte teorica introduttiva, sul processo che porta ad avere le nostre amate bollicine. Interessante, per altro, l'esposizione di Fabrizio dei temi inerenti ai lieviti, alla loro azione ed agli effetti che ne derivano.

(...)

 

Siamo alla terza serata del corso di degustazione e ne mancano solo due. Un po’ mi dispiace che finisca, mi diverto e ogni sera imparo qualcosa in più.

La serata è dedicata ai vini bianchi fermi e io parto un po’ prevenuta, in quanto i vini bianchi non sono la mia passione. Ma ben presto mi devo ricredere, perché ve ne sono due che mi colpiscono in particolar modo per i loro aromi intensi e il gusto morbido e gradevole.

Il primo è l’ Alto Adige Sauvignon DOC Selectart Flora 2005, della Cantina Produttori Girlan/Cornaiano. Nasce da uve Sauvignon Blanc al 100%, vinificate in serbatoi di acciaio con il controllo della temperatura. Il vino tenuto per alcuni mesi in una grande botte di rovere, viene affinato brevemente in bottiglia prima della commercializzazione.
Si sente subito un odore diverso dagli altri vini degustati precedentemente. Il colore si presenta come un giallo paglierino con ancora alcune note verdognole. Io e fradefra sentiamo subito un forte odore di frutti tropicali, come licious, frutto della passione e maracuja. Fabrizio pone enfasi invece su note più erbacee come foglie di pomodoro, timo, menta, ortica, asparago selvatico e spinacio crudo. In questo vino non si sente per niente l’odore di pipì di gatto, tipico del Sauvignon. Che fortuna!
A bicchiere in movimento il vino mantiene le note di erba molto evidenti.
In bocca, anche se inizialmente tende ad essere un po’ acidulo, ben presto si apre in progressione, riempiendo la bocca con tutto il suo aroma.

(...)

 

Serata bellissima, questa terza lezione del corso di degustazione dei vini di Enotime, che dopo aver chiuso nella seconda giornata la parte relativa ai rossi, ha dato l'avvio ai vini bianchi.
La serata è iniziata male perché per alcuni incidenti sulle autostrade del nord, gli ospiti non sono arrivati. Beh, c'è spiaciuto e Fabrizio Penna s'è sentito di scusarsi, anche se in fondo è lui l'istruttore ufficiale del corso.
Altre cose successe: il proiettore smette di funzionare, un bicchiere si rovescia sulla giacca di Fabrizio, le diapositive sono proiettate troppo in basso ed a copertina75 si rompe un bicchiere.
Però...

(...)

 

Ieri siamo stati alla seconda lezione del corso di degustazione del vino, con copertina75 ormai tranquilla, dato che sapevamo che le sputacchiere non ci sarebbero state .
Arriviamo con un po' di anticipo per trovare un posto nelle prime file - "come i secchioni!" - dice copertina75. Io, oltre al materiale che ci ha consegnato Fabrizio di Enotime, ho un libro che mi ha prestato Simone Carletti sulla tecnica della degustazione, che sto tentando di leggere nel tempo libero (libero?)

(...)

 

No, non ci penso assolutamente” – mi dice copertina75.
Guarda che non si può bere tutto quel vino. Devi per forza sputarlo” – le rispondo io.
Mi fa schifo la sputacchiera. Piuttosto m’ubriaco” – continua con una smorfia lei.
Ma un assaggiatore DEVE sputare, mari!” – la canzono io.
Lei non risponde e di rimando, invece, mi guarda con il sorriso di chi pensa – “vedrai!

Inizia così la serata della nostra prima lezione del corso di degustazione del vino che da ieri seguiamo e di cui vi avevo anticipato in A scuola di degustazione del vino, con copertina75 più preoccupata per il dover usare una sputacchiera, che non intimorita da nuove conoscenze da acquisire.
Siamo nel quartiere cinese di Milano, abbiamo appena finito di mangiare due cosette cinesi, la recensione del locale non ve la faccio, che non ne vale la pena, credetemi.
Entriamo all'Hotel Hermitage dove si terrà il corso e ci rendiamo subito conto che Enotime ha fatto le cose in grande. C’è un sacco di gente. All’ingresso salutiamo Elisabetta Fezzi, ormai diventata per me una lettura quotidiana, visto che ricevo la sua newsletter con la notizia enogastronomica del giorno.

(...)

 

Egregi voi tutti che ci leggete, come vi avevamo accennato in Un corso di degustazione del vino, vi informiamo del fatto che copertina75 ed io abbiamo deciso di seguire un corso di degustazione del vino. Il corso in questione è organizzato da Enotime e si chiama De Gustando. Noi lo seguiremo a Milano, a partire dal 28 settembre per 5 appuntamenti settimanali. Il corso, comunque, si tiene anche a Padova, Roma e Parma.

(...)

 

L'e-magazine Enotime.it organizza un corso di degustazione del vino.
A partire da giovedì 28 settembre 2006, per 5 sere, a Milano gli iscritti acquisiranno la conoscenza su come degustare, riconoscere le caratteristiche e valutare un vino.
Alle serate interverranno nomi importanti del mondo enologico italiano.

(...)

 

Lo chef Bruno Federico sta pulendo i mitili. C'è un silenzio religioso e nessuno osa disturbare.

Siamo una ventina i partecipanti a questo corso sulla cucina del pesce, organizzato da SAPS a Lallio. Le prime ore passano assistendo alle fasi preparatorie, chiacchierando con Bruno che ci racconta molti dettagli. Imparo a distinguere un moscardino dal polpo di sabbia (il primo ha una doppia fila di ventose, per star meglio attaccato agli scogli), il fatto che col pesce andrebbe sempre usato il pomodorino (meglio se Pachino) o comunque un pomodoro maturo (non dovrebbe essere stato in frigorifero, perché si ferma la maturazione), l'aglio si usa senza la parte dell'attaccatura (per la grande presenza di tannino, indigesto) e parecchie altre cosette.

Il risultato della preparazione potete vederlo nella foto.
Lo chef Bruno Federico, del ristorante La Caprese, a Mozzo di Bergamo.

(...)

 

In evidenza

Il Corso per Executive Chef per chi vuol aumentare le probabilità di successo del proprio ristorante, il Percorso Cuoco: 3 giorni al mese distribuiti sull'arco di quasi un anno, il Corso Cuochi Mensile ed il Corso cuochi di 5 giorni, sono i nostri corsi di cucina professionale per chi vuole avvicinarsi alla ristorazione. 9 ore giornaliere per imparare le tecniche di questo lavoro, con una giacca professionale in dotazione.

Nel Calendario dei Corsi di Cucina trovate gli altri corsi per cuochi e serali per appassionati.

Iscriviti alla newsletter
Info sulla newsletter