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Articoli della categoria Aziende

scritto da fradefra il 28.04.08

Cari stagnini italiani, abbiamo bisogno di voi.
Continuamente i nostri visitatori ci chiedono dove stagnare il loro pentolame in rame stagnato ed a volte non sappiamo cosa rispondere.

Se ci fornite il vostro nome, indirizzo, telefono, vi indicheremo su questa discussione un po' alla volta .

Ovviamente, se non siete stagnini, ma ne conoscete uno, presentatecelo. Potete farlo inserendo un commento nella parte bassa dell'articolo, scrivendo tutti i dati. Gli anonimi non saranno considerati.

Una precisazione. Questa discussione non è aperta per dire chi è bravo e chi no. Ci serve solo avere i nomi. Niente liti, per favore

scritto da fradefra il 21.04.08

Stavolta vado fuori tema, ma non posso evitarlo, perché Paolo Brocca se lo merita proprio, questo tributo.

Eravamo a Vicenza e stavo cercando una borsa per il mio computer. Ci fermiamo con copertina75 davanti ad una vetrina e vediamo delle bellissime borsette in pitone. Artigianali, bei colori, forme inconsuete, nulla di già visto negli altri negozi.

scritto da copertina75 il 01.04.08

Eccoci giunti alla conclusone del progetto Incontriamo le aziende vinicole partito lo scorso anno. Avevo già parlato di quanto il progetto mi fosse piaciuto, di come l'esperienza sia stata molto affascinante e del fatto che abbia potuto crescere sul piano conoscitivo e umano nel precedente post Incontriamo le aziende vinicole: una bella esperienza.

Il quadro che se ne ricava è sostanzialmente una poca propensione verso la pubblicità in generale, sia di tipo tradizionale, sia on-line. Le motivazioni sono tutte raccolte nel documento finale e si possono riassumere con alcune parole chiave:

  • tradizione
  • lavoro in cantina
  • qualità del prodotto
  • poca informazione
scritto da FabioDellOrto il 27.03.08

Quante volte ti è capitato di andare in pizzeria con gli amici e di ordinare una bufalina ? Sei sicuro che quella pizza “contiene” una Mozzarella per cui possa fregiarsi di questo nome ?

Nel luglio scorso nello Spizzico di via del Corso a Roma si sono presentati gli ispettori del reparto Annona del Comune di Roma insieme con gli agenti vigilatori del Consorzio tutela Mozzarella di bufala Campana Dop per procedere a sequestro, denuncia e multa, il motivo era proprio la pizza bufalina commercializzata nei ristoranti del gruppo Autogrill, farcita con una Mozzarella che risulta essere un filone di formaggio fresco a pasta filata di bufala.

scritto da FabioDellOrto il 12.03.08

La Comunità Montana Alta Langa è costituita da 21 Comuni; in questo territorio, nel Comune di Bosia ha sede il Caseificio Dell'Alta Langa, in una zona per la maggior parte ancora verde e famosa per i suoi vini ed i suoi formaggi.

Nella produzione del caseificio spiccano formaggi prodotti utilizzando antiche ricette locali rivisitate in chiave moderna dai tecnici dell'azienda, tuttavia nel pieno rispetto della naturalità; tutti i formaggi dell'azienda piemontese sono senza conservanti, coloranti, additivi.

Recentemente abbiamo inserito alcuni di questi formaggi nel catalogo On line di GBianchi ( www.gbianchi.it ) e vi assicuro che hanno riscontrato immediatamente un grosso successo da parte dei nostri clienti.

scritto da copertina75 il 03.03.08

Ultima tappa per l'ultima intervista della serie Incontriamo le aziende vinicole. Resto a Soave e vado da Pieropan, un'azienda storica del luogo. Non è difficile trovarla perchè è proprio in centro, in una corte davvero carina. Ad aspettarmi per l'intervista questa volta è Andrea Pieropan, che mi racconterà dell'azienda di famiglia. Come sempre sono curiosa di vedere la cantina e di ascoltare le storie che spesso si intrecciano con l'amore per il vigneto e il vino.

 

Azienda Agricola Leonildo Pieropan
Soave (VR)

 

Un'azienda che da ben 4 generazioni produce vino in bottiglia e che controlla la qualità, oltre che del prodotto, anche di ogni processo partendo dalla vigna e arrivando sino all'imbottigliamento. Il vino prodotto proviene solo da vigne di proprietà dell'azienda e non c'è nessuna acquisizione di uva e di vino. La filosofia aziendale è quella di produrre solo vini del territorio, senza cedere alle mode. Qualche anno fa i Pieropan hanno fatto una scelta coraggiosa dando il via alla produzione del Soave La Rocca, un vino sicuramente non facile, con un passaggio in legno, con un anno di affinamento in bottiglia e quindi con una commercializzazione posticipata nel tempo. Alla lunga però le soddisfazioni sono arrivate e le difficoltà iniziali sono state premiate. L'azienda produce il Soave Classico DOC, il Recioto di Soave e il Passito. Ultimamente sono stati comprati dei vigneti in Valpolicella e costruita una cantina per poter produrre del vino rosso e allargare il panorama dei prodotti da offrire ai propri clienti.

scritto da copertina75 il 22.02.08

Sono a Soave, bellissimo borgo di cui di recente ho visitato il Castello Scaligero. Mi vergogno un po', ci ho abiatato vicino per tanti anni e non l'avevo ancora visitato. Mi sembra strano e invece, la Cantina del Castello si trova in centro, sulla via principale del borgo. In realtà in una piccola traversa chiamata Corte Pittora all'interno di un palazzo del XIII secolo, la allora residenza dei conti di Sanbonifacio. Devo dire che il palazzo è molto carino e la corte anche. La persona che intervisterò è Laura Albertini.

 

Cantina del Castello
Soave (VR)

 

scritto da copertina75 il 14.02.08

Guardando il sito dell'Azienda Dal Maso, mi colpisce subito la strana forma rotonda della cantina. Sembrerebbe davvero bella e particolare, mi chiedo come sarà all'interno. Sono a Montebello Vicentino, nella zona del Gambellara. "Ehi Mariangela, ma resti sempre a Gambellara?". Lo so che state pensando questo! Che ci posso fare se nella zona di Gambellara ci sono tante aziende? Sono curiosa di conoscerle meglio e di capire cosa ne pensano del Web. Questa volta si tratta di un'azienda di dimensioni medie, più grande rispetto alle altre che ho intervistato. Producono ogni anno circa mezzo milione di bottiglie e ormai vendono solo quelle, niente vino sfuso. Il mio interlocutore sarà Nicola, figlio del fondatore dell'azienda Luigino Dal Maso.

 

Azienda Agricola Dal Maso
Montebello Vic.no (VI)

 

scritto da FabioDellOrto il 12.02.08

Stamane nel mio centro notizie personale, nell'area enogastronomia, ho trovato una notizia che mi ha fatto felice.
Chi mi conosce bene sa che tra le mie tante occupazioni c'è anche quella di responsabile delle funzioni informatiche di GBianchi ( www.gbianchi.it ) azienda specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari in tutta Europa e nel resto del mondo.

Ma veniamo alla notizia. La catena di department store Takashimaya, ospita corner delle migliori insegne della gastronomia occidentale, tra cui Harrods, Fauchon, Harvey Nichols, Fortnum & Mason e per l' Italia Peck.

scritto da FabioDellOrto il 07.02.08

Torno a scrivere su maisazi.com dopo un lunga pausa dovuta a mille impegni che ogni giorno mi costringono, seppur con piacere, a trascorrere molte ore di fronte al mio PC

Ricomincio a scrivere da Eataly, a mio avviso uno dei più innovativi progetti nel retail alimentare del 2007.

Sulla rivista FOOD del Gennaio scorso, Emanuele Taverna ha definito Eataly un grosso mercato che coniuga vendita, ristorazione, didattica e tanta passione per l'enogastronomia.

scritto da copertina75 il 04.02.08

Di nuovo a Gambellara, terra che ospita moltissimi vigneti e altrettante aziende. E pensare che è un piccolo paesetto nel basso vicentino, però grazioso, come altri paesi della zona dei Colli Berici. Si è vero gioco in casa, faccio un po' di promozione alla mia zona, ma meritata, vi assicuro. Graziano Maule mi sta aspettando nella sua azienda, la Vini Iseldo Maule , mi racconterà un po' della sua storia e poi via con le mie domande. Sarà pronto?

 

Vini Iseldo Maule e
Azienda Agricola Montecrocetta
Gambellara (VI)

 

scritto da copertina75 il 22.01.08

Dai Colli Berici, dove abito, ai Colli Euganei, dolci colline padovane che purtroppo non sono molto conosciute per la viticoltura.

L'azienda che sto andando a visitare, Borin Vini & Vigne , si trova immersa in questa zona, dove si possono trovare alcuni tra i luoghi preferiti da personaggi illustri quali Petrarca, Goethe, Foscolo, Byron e Shelley.

 

Borin Vini & Vigne
Monticelli di Monselice (PD)

 

La prerogativa dell'azienda è quella di essere ben radicata alle proprie radici territoriali con la consapevolezza di essere la patria adottiva del Bordolese. Lo stile infatti mira alla zona di Bordeaux, creando un'identità aziendale legata ai vini rossi Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. È stato documentato che questi vitigni erano presenti in questa zona già alla fine dell'800. La zona dei Colli Euganei è sicuramente differente da quella di Bordeaux, ma si presta bene alla buona riuscita del Cabernet e l'azienda si è impegnata a valorizzare al meglio questo vino. La tradizione prima di tutto, lasciando però un piccolo spazio anche alla sperimentazione. La linea dei prodotti include il Fior d'Arancio Spumante, un biotipo originale di uva Moscato giallo, da non confondersi con il più conosciuto Moscato bianco. Inoltre, l'azienda produce Chardonnay, Pinot Bianco, Prosecco biotipo Serprina e Merlot.

scritto da copertina75 il 03.01.08

Sono arrivata anche in Valpolicella. Non potevo non include nelle mie interviste un'azienda di questa splendida zona veronese. Per non parlare dell'ottimo prodotto, famoso in tutto il mondo, che qui nasce; sto parlando ovviamente dell'Amarone.

Essendo negata con l'orientamento e le strade in genere, ho fatto un po' fatica a raggiungere S.Ambrogio di Valpolicella e anche l'Azienda Agricola Boscaini Carlo che è alla fine di una piccola e ripida stradina di collina. Però, quando sono arrivata, ho capito che ne era valsa la pena. Il posto è davvero magnifico, c'è una bellissima vista delle colline tutte attorno, ovviamente coltivate a vigneto. Poco più in su Carlo Boscaini mi indica il piccolo paese di San Giorgio e mi dice che vengono addirittura dalla Norvegia a visitarlo. Incredibile, io non lo conosco e non ne ho mai sentito parlare. È sempre così, mi dico, le cose vicine non si apprezzano mai! Intanto il sig. Boscaini mi sta facendo segno di seguirlo in cantina e io ben felice lo seguo, assaporando le dolci note delle uve che stanno appassendo proprio a due passi da me.

scritto da copertina75 il 21.12.07

Un regalo di Natale da mettere sotto l'alberello. Anzi, vi consiglio di scartarlo subito: buona lettura.

Qualche giorno fa sono stata accolta gentilmente in casa Zonin (intendo ovviamente l'azienda e non la casa privata) da uno degli enologi più importanti del nostro paese, il dott. Franco Giacosa. Inizialmente il dott. Giacosa mi ha fatto da guida nelle cantine di affinamento e nel museo dove sono descritte le 11 tenute dell'azienda e poi non mi sono fatta scappare una capatina veloce nella zona dedicata all'imbottigliamento e quella dedicata alla pigiatura delle uve.

Successivamente abbiamo degustato 3 vini bianchi: il Vermentino di Rocca dei Montemassi, il Fiano (pugliese) di Masseria Altamura, il Tamanìs di Cà Bolani e 3 rossi: il Riesi del Feudo Principi di Butera, il Sassabruna di Rocca di Montemassi e l'Alturio di Cà Bolani. Notevoli le differenze tra i bianchi così come tra i rossi, mi sono piaciuti tutti, quale per la freschezza, quale per la struttura, quale per l'aromaticità. È seguito il pranzo, a cui si sono aggiunti il dott. Franco Zuffelato, che si occupa delle relazioni esterne e Lorenzo Zonin, con cui ho parlato di Web Marketing.

Infine il dott. Giacosa mi ha concesso una lunga intervista. Lo ringrazio molto per essersi prestato, visto le mie numerose domande, ben 14! Di seguito vi riporto l'intervista praticamente in versione integrale.

scritto da copertina75 il 19.12.07

Quante volte passando dall'autostrada guardavo la struttura ad archi che mi appariva nelle vicinanze di Soave e mi chiedevo cosa fosse. Fino a quando, a lettere cubitali, apparve la scritta "Wine Shop", ecco, mi dissi, vendono vino! In realtà ho scoperto da poco essere un'azienda vinicola. Sto parlando di Monte Tondo e se passate sulla A4 all'altezza del casello di Soave la vedrete stagliarsi sui colli vicini. Ero molto curiosa di visitarla proprio perché per molto tempo l'avevo sempre vista da lontano e mi era piaciuta. Ed ora eccomi qui con Marta Magnabosco che mi fa da guida nella cantina dell'azienda di famiglia.

 

Azienda Agricola Monte Tondo
SOAVE (VR)

Ci troviamo ancora a Soave, terra vocata al vino sin dall'antichità. L'azienda agricola Monte Tondo nasce nel 1979 e prende il nome da uno dei monti in cui possiede dei vigneti. La cantina rinnovata e il Wine Shop arrivano dopo, nell'85 la prima e nel 2000 la seconda. La filosofia aziendale è quella di vinificare soprattutto in acciaio per non modificare troppo il vino e creare un buon prodotto senza aggiungere elementi estranei. Inoltre, l'azienda sta tentando di far riscoprire le doti dell'uva Garganega producendo e facendo assaggiare vini in purezza (Garganega 100%). Il loro prodotto di punta è il Soave DOC Classico, ma la gamma si amplia anche con il Soave Superiore DOCG Classico, il Cabernet Sauvignon IGT, il Valpolicella DOC, l'Amarone della Valpolicella DOC Classico, il Recioto di Soave DOCG e il Recioto di Soave Spumante DOCG.

scritto da copertina75 il 07.12.07

Sono a Soave per la terza intervista della serie Incontriamo le aziende vinicole. Dopo alcuni tornanti e lasciato il Castello alle spalle arrivo alla cantina della famiglia Rizzotto, l'Azienda Agricola Balestri Valda. Rimango colpita dal panorama, bellissimo davvero, vedo tutta la valle e il Castello di Soave da qui. Faccio i complimenti a Laura Rizzotto che intanto mi raggiunge e mi accoglie gentilmente negli uffici dell'azienda. Prima dell'intervista non posso perdermi una visitina in cantina e alla taverna che l'azienda usa per le degustazioni. Quest'ultima mi piace molto e trovo decisamente carino il fatto che nella stanza accanto, separata solo da una porta a vetri, vi sia la stanza che accoglie le barrique. Io la trovo molto affascinante, tutte queste barrique in fila, ordinate, bellissime. E' giunta l'ora dell'intervista, anche se io avrei voluto fermarmi un altro po' qui. Tornerò di sicuro per qualche degustazione.

 

Azienda Agricola Balestri Valda
SOAVE (VR)

L'azienda si trova sui colli a nord di Soave. Qui il terreno è di origine basaltica con una componente sabbiosa piuttosto importante e un clima mite e generoso, inoltre l'esposizione a sud riesce a dare molto sole alle uve e a far concentrare al loro interno lo zucchero. Le uve coltivate sono la Garganega e il Trebbiano di Soave. Quest'ultimo è stato recuperato come vitigno autoctono dall'azienda. Il metodo di coltivazione in cui crede l'azienda è detto a Guyot, la vite è più aperta e quindi più esposta all'irraggiamento solare, vi si lasciano pochi grappoli per ottenere una qualità maggiore. I vini che produce Balestri Valda sono il Soave Classico DOC, il Lunalonga, un Soave esclusivamente prodotto dall'azienda, il Sengialta, un Cru, lo Scaligio, un Rosso del Veneto IGT, il Recioto di Soave DOCG, il Soave Brut e il Recioto di Soave Spumante DOCG.

scritto da copertina75 il 28.11.07

Eccoci alla seconda delle interviste legate al progetto Incontriamo le aziende vinicole. Questa volta ci troviamo a Gambellara (VI), patria del famoso Recioto, forse un po' meno conosciuta rispetto al Soave e alla Valpolicella.

 

Azienda "Menti Giovanni"
GAMBELLARA (VI)

Siamo sulla strada del Recioto di Gambellara, le colline dolci di origini vulcanica sono una bella cornice per le aziende vinicole di questa zona. Una tra queste è l'azienda Menti Giovanni. La sua storia risale all'inizio del '900 quando la famiglia si insediò in questa zona. L'azienda nasce proprio grazie all'esperienza nella vigna e in cantina di ben tre generazioni. Il metodo è quello tradizionale, l'azienda punta sulla qualità, per esempio l'uva destinata al Recioto o al Vin Santo è appassita su picai proprio come si faceva una volta. Questo procedimento è sicuramente costoso, ma in questo modo le uve difficilmente ammuffiscono a tutto vantaggio della qualità del vino. Una bella torre del ''700 ospita l'uva Garganega durante l'appassimento assieme alle picccole barrique di Vin Santo, ovvero i caratelli. Oltre ai passiti, l'azienda produce Gambellara DOC Classico, con tre diverse linee, il Paiele, il Riva Arsiglia e il Monte del Cuca. L'anno prossimo uscirà un nuovo prodotto, uno spumante.

scritto da fradefra il 13.11.07

Ok, lo so, anche noi maschietti siamo bravini, ma quando le donne ci si mettono sul serio, non c'è confronto. Quando decidono di avviare un'attività manageriale, studiano, seguono corsi di marketing turistico, aggiungono la loro sensibilità e creatività, ci staccano e non di poco.

scritto da fradefra il 26.10.07

Stavolta è Buoni a Tavola ci ha inviato alcuni prodotti enogastronomici tipici che fanno parte dei loro cesti natalizi. Ve li abbiamo fotografati così come ce li hanno inviati. Ovviamente nella forma di regalo di Natale prevedono le apposite confezioni che si ispirano alla più amata festa della nostra tradizione.

Nel pacco abbiamo trovato una ricotta salata, una provola, un caciocavallo, una cicoria selvatica sottolio che abbiamo già usato in una bellissima ricetta che presto vi presenteremo, una confezione di peperoni croccanti, filetti di melanzane sottolio, una bottiglia di olio extravergine di oliva e una salsiccia casereccia che abbiamo già mangiato in un pic-nic in salotto . Di questo pic-nic non è fornita la foto, per ovvie ragioni, ma posso dirvi che eravamo seduti su dei cuscini, c'era una coperta a terra con molti piatti davanti a noi ed un film proiettato sul muro. Un misto tra cinema e giardino . La salsiccia era ottima

scritto da fradefra il 13.09.07

Da quando ci siamo trasferiti a Lonigo, la mattina con copertina75 andiamo spesso a far colazione al Zanzi Bar, a pochi passi dall'ufficio.

In foto, il Cioco Menta, un modo facile e squisito per assumere velocemente una "milionata" di calorie

Carmelo, un simpatico e giovane barista, lo prepara con crema di cioccolato, sciroppo di menta, ovviamente caffè e cacao. Alcuni dicono che andrebbe girato, io non sono d'accordo. Preferisco berlo così come viene servito, avvertendo prima l'amaro del caffè appena mitigato dal morbido velo di cacao, per poi passare all'insinuarsi della dolce menta e solo alla fine sentire la grossa pasta di cacao scendere in bocca. Uno spettacolo

scritto da fradefra il 05.09.07

Molto volentieri, dopo alcune puntate di latitanza, raccolto l'invito alla partecipazione al Vino dei blogger #10 di Via Freud 33, per parlavi di un carissimo amico, Gianluigi Orsini

Lo premetto, sarò di parte . Gianluigi è una persona speciale, partner di maisazi.com in varie attività, persona dal cuore grande come una casa, non solo produttore di vini, ma grande amante della cultura, profondo conoscitore della vigna, del terreno, della storia.

Nel comune di Asti, Gianluigi Orsini produce meno di diecimila bottiglie all'anno, tra cui una Barbera Classica, una Barbera barricata chiamata La Bimba, una Barbera del Monferrato rifermentata chiamata La Tridesca, un Moscato Spumante di nome Papillon, un Moscato fermo barricato chiamato il Lieto Romore, ed una Barbera chinata.

scritto da copertina75 il 30.08.07

Dopo il test di cui vi avevamo esposto i risultati nel post Acquisto on line su D-mail.it, abbiamo proseguito con il primo acquisto del progetto Maisazi Compra. Questa volta si è deciso per una bottiglia di vino da acquistare on line sul sito Italian Wine Shop che fradefra conosceva già per aver ricevuto in passato dei regali. Per noi avevamo deciso per un Sauternes di buon livello, mentre alla persona volontaria abbiamo dato modo di scegliere ciò che preferisse, senza superare il budget di 50 euro comprese le spese di spedizione.

L'acquisto è stato fatto prima da fradefra e successivamente da una persona volontaria, Angela, mentre, in entrambi i casi, io registravo caratteristiche e fenomeni. Per l'attività è stato usato un notebook con Windows XP Home Edition, 1280x800 pixel sul display.

Caratteristiche del sito

La home è densa di informazioni, componenti attivi e promozioni e risulta abbastanza confusa.

Il sito consente di effettuare una ricerca testuale mediante digitazione di una stringa di caratteri, inoltre sopra il box di ricerca vi sono alcune tendine di selezione: produttore, denominazione, nome denominazione e regioni. Queste ultime non sono molto user-friendly e presentano alcuni problemi. E' possibile effettuare la ricerca anche tramite categorie, ma la visualizzazione dell'elenco dei vini di una categoria è piuttosto confuso, inoltre l'abbinamento vino/categoria è univoco.

scritto da fradefra il 16.07.07

Da qualche giorno è nato Granshop.it, un sito di commercio elettronico di prodotti ed accessori per la casa. Ad esempio potrete comprare coltelli professionali, pentolame ed altri strumenti di cottura, piastre, piccoli robot da cucina, frullatori, gelatiere e tanto altro ancora, anche per il resto della casa.

Granshop.it nasce per specializzare un punto vendita che prima era una categoria di Visualdream.it. Ciò è stato fatto per dare un contesto più attinente e per meglio promuovere le vendite, migliorando la visita dei clienti interessati alla casa.

scritto da fradefra il 17.06.07

Una segnalazione interessante per chi compra on-line.
Dopo aver venduto per parecchio tempo con perfezionamento dell'ordine al telefono, è ora disponibile il negozio enogastronomico on-line della Compagnia delle Puglie.

Compagnia delle Puglie, dell'amico Pietro Coletta, nasce con un bel progetto alle spalle e noi non possiamo che augurargli in bocca al lupo, ma siamo sicuri che avrà il successo che merita.

scritto da fradefra il 11.04.07

Facendo la recensione del Foja Tonda 2004, nell'ambito dell'iniziativa Vino dei blogger #4: Foja Tonda, avevo scritto che ci sarebbe piaciuto assaggiarlo con qualche anno di invecchiamento in più. La curiosità nasceva anche per il fatto che Antonio Tombolini era del parere che il vino potesse essere al punto di massima espressione, mentre tutti gli altri blogger sembravano orientati verso la possibilità di una vita più lunga ed una evoluzione migliorativa.

Molto gradito, quindi, c'è arrivato l'invito di Albino Armani a partecipare ad una cena con degustazione verticale

scritto da fradefra il 27.02.07

Chi mi legge da un po' lo sa che l'antiaderente non mi piace molto, ma sono diversi i visitatori che ci hanno chiesto informazioni in merito, quindi ci è parso giusto avviare alcuni esperimenti per capire quali sono i contesti nei quali possono realmente offrire dei benefici.

Dato che vogliamo toccare con mano e non ci basta leggere qualche informazione qua e là, dopo una breve ricerca in rete e quattro chiacchiere con amici che usano padelle con l'antiaderente, ho contattato Alessia Gorni di Ballarini Paolo & Figli S.p.A.

Le ho spiegato che pur non amando particolarmente l'antiaderente volevo fare alcune prove nella nostra cucina, chiedendole, alla fine, una padella in rame ed una in alluminio, ovviamente entrambe trattate.

scritto da copertina75 il 18.12.06

Nei giorni scorsi sono stata all’Iper Portello in pizzale Accursio a Milano. E’ veramente grande e ha una serie di reparti molto simpatici come, ad esempio, una piccola zona dove si trovano diversi tipi di farine e uova sfuse. Sembra di essere nella bottega sotto casa e non in un grosso ipermercato! Anche il reparto vini non è da meno, si presenta come una cantina, con tanto di tavolini e banco per la degustazione. Vicino alla zona vini vengo attratta dal color azzurro acqua ed ecco un piccolo “acqua store”.

Visivamente tutto ci riporta alla limpidezza e alla freschezza di questo prodotto che, da qualche anno, è tornato preponderantemente in auge. Nella parte alta dello store si legge “Aqua concept. Acqua, salute e benessere”. Tre parole chiare e fortemente collegate. Bere fa bene, spesso lo dimentichiamo, e la salute è sicuramente la prima fonte di benessere.

scritto da shiftzero il 14.12.06

Carissimi amici di maisazi, riprendo dopo un più o meno lungo (dipende dai punti di vista) periodo di "silenzio"... e - lo ammetto - mi siete mancati molto :-) E allora forza, bando alle ciance e parliamo di... Birra!

Si, proprio la birra. E parliamo di birra perché ho ricevuto per posta un simpatico invito ad una degustazione. Mail package elegante di color oro, con testi in rilievo dorati, chiuso con un adesivo riproduzione della sempre verde cera lacca (si si, io la uso ancora... e non sono un notaio!).

Sveliamo il mittente: Pilsner Urquell, produttori di birra.

scritto da fradefra il 11.12.06

Chi ci segue più assiduamente si sarà accorto che sul nostro blog non avevamo ancora scritto niente sui bicchieri. La cosa non è casuale, ovviamente.
In realtà da qualche tempo ero alla ricerca di un prodotto che soddisfacesse alcuni miei requisiti, che credo siano importanti. Qualche settimana fa, alla presentazione del SaltExpò, mi sono ritrovato in mano alcuni bicchieri di Spiegelau che mi hanno incuriosito. Ne ho navigato il sito, ho letto le descrizioni, ho chiamato ed eccomi qui a scrivervene.

Nei giorni seguenti, infatti, Stefano Citterio, loro Responsabile Comunicazione e Stampa, mi ha reso disponibile il bicchiere da degustazione che vedete in foto, il Vino Rosso della linea Hi-Tech, codice 440-01-01.
Si tratta di un bicchiere con misure leggermente diverse da quelle previste dall'ISO, ma nonostante ciò lo considero da degustazione per alcune caratteristiche che ha. Nelle sere immediatamente successive, ho avuto modo di provarlo in varie situazioni, con vini rossi e bianchi, ottenendone ottime impressioni. Copertina75 ed io lo abbiamo eletto nostro bicchiere ufficiale da degustazione. Siamo andati oltre, in realtà. L'abbiamo usato pure per la degustazione dell'olio extravergine di oliva di Dimino Luigi ed anche in quella situazione s'è comportato egregiamente. Ovviamente si potrà obiettare che ci sarebbero bicchieri più adatti, ma vi garantisco che questo ci ha consentito di rilevare bene ogni aspetto del profumo. Proseguiamo con ordine, comunque.

scritto da fradefra il 09.12.06

Abbiamo trovato l'enoteca che ci consentirà di provare sugli scaffali le etichette che maisazi, Simone Carletti di Vino e Salute e lo studio di comunicazione e grafica IO hanno prodotto, per selezionare quella definitiva che offriremo alla prima casa che si impegnerà ad usarla com'è, previa modifica del nome del vino, chiaramente e della descrizione relativa.

Le Cantine Isola di Milano mi hanno autorizzato qualche giorno fa a posizionare sugli scaffali, in mezzo alle altre, le bottiglie di prova con le etichette realizzate. Data l'alta affluenza del periodo natalizio, abbiamo concordato che il test si farà a gennaio 2007. Abbiamo ritenuto che questo piccolo ritardo sulla nostra tabella di marcia sia giustificato dall'importanza di questa fase.

Un'etichetta, infatti, ha il compito di presentare il vino e la casa nel migliore dei modi, tenendo presente, però, che la bottiglia non è quasi mai guardata da sola (salvo il momento in cui la si consuma). Per lo più, le bottiglie stanno sugli scaffali (almeno, quando sono in vista). L'etichetta, quindi, deve fare l'occhiolino al cliente, attrarne lo sguardo, incunearsi come una lama nella sua mente e dire per conto del vino - "Eccomi, cercavi me? Ci sono!"

scritto da fradefra il 01.12.06

Stavolta usiamo i fiori commestibili di Ascheri per un semplicissimo dessert, i Fichi con cioccolato e tagete. I petali del tagete hanno un proprio profumo, delicato e lieve. Il gusto è appena dolce. Il fiore si presta ad essere impiegato nei dolci. Col cioccolato crea un leggero contrasto, se avete scelto il 100% cacao. Se optate per un 70 o 80%, si avrà una concordanza superiore.

L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.

scritto da fradefra il 30.11.06

Beh, una premessa credo sia doverosa. Sono un sostenitore degli strumenti di cottura in alluminio e in rame, quindi potrei sembrare un po' fuori posto a scrivere di un wok in acciaio. Credo, però, che si debba sempre concedere una prova alle novità della tecnologia e quella di Demeyere è tecnologia "state of the art". Non parliamo di acciaio e basta, ma di un multilayer in cui trovano posto ben tre metalli diversi, che in sinergia consentono, ognuno con le proprie caratteristiche, di unire la bellezza con la funzionalità.

In Cucinare col wok vi scrivevo che questo strumento è normalmente in ghisa, alluminio (più raramente in acciaio). Nelle versioni occidentali, per un utilizzo più semplice, lo troviamo spesso ricoperto di un antiaderente.

scritto da fradefra il 29.11.06

Vi avevo già accennato al fatto che siamo alla ricerca di uno spremiagrumi, quindi sapete che siamo a caccia di aziende che vendano strumenti, attrezzi ed utensili per la cucina. Lo spremiagrumi, purtroppo, non lo abbiamo ancora trovato, in compenso ho trovato qualcosa che avevo da tempo voglia di provare.

Mi sono sempre chiesto se il tappo salva vino funzionasse sul serio e, grazie alla disponibilità di Gioia della Casa, ora in cucina ne abbiamo uno. Il set, lo vedete nella foto, comprende due tappi per bottiglie standard di vino ed uno per lo Champagne. L'utilizzo è semplice. Si chiude la bottiglia col tappo, vi si poggia forte sopra lo strumento, si aspira l'aria nella bottiglia che resta in condizioni di difetto d'ossigeno. In questa condizione, il vino dovrebbe durare di più, sicuramente quanto basta perché lo si possa finire con calma.

Non resta che provarlo, anche se in passato vari conoscenti mi hanno detto che funziona.

scritto da fradefra il 29.11.06

Dopo avervi presentato la Barbera d'Asti classica, tocca alla Barbera D'Asti DOC La Bimba 2003, di Gianluigi Orsini, un vino affinato in barrique di rovere di Alier per 14 mesi. Un anno fa avevo bevuto l'annata 2001, in uno dei miei primi incontri con Gianluigi. Una colazione di lavoro (se fa per dire, di lavoro s'era parlato ben poco) alla Locanda Milano 1873 a Brunate. Anche Federico La Valle, Sommelier AIS e proprietario del locale, è un amante dei vini di Gianluigi.

La produzione del 2001 è purtroppo finita e qualche volta per fare una verticale siamo costretti a recuperare qualche bottiglia ancora in mano a qualche amico, che ovviamente fa pesare la restituzione.

Sotto con questa barbera barricata del 2003, quindi.

Tappo perfetto, nessuna nota negativa, salvo un tenue sentore di spezie che diventa ben più avvertibile avvicinando il bicchiere. Una spezie scura, come il pepe nero o una bacchetta di liquirizia. La frutta rossa è una ciliega matura. In movimento si attenua la frutta, emergono i fiori e diminuisce la spezie
In bocca la frutta matura rossa trova conferma, diventando più consistente e trasformandosi in una confettura. L'insieme si presenta vellutato, con una bella sensazione di morbidezza. L'effetto lievemente astringente dei tannini, comunque non aggressivo, è accompagnato dall'usuale amarognolo laterale appena accennato. Una media acidità e la buona struttura ben compensano i tannini ed i 14 gradi alcoolici.
Una lunga persistenza ed il retrogusto di frutta matura e fiori completano il quadro di un vino che oggi è maturo, ma che, scommetterei la mia camicia, l'anno prossimo sarà ancora meglio. Un ulteriore ammorbidimento dei tannini dovrebbe sicuramente favorire un acquisto in armonia. Acidità e alcolicità fanno ben sperare sulla sua possibilità di tenuta. Gli aromi speziati ceduti dalla barrique di Alier, seppur non eccessivi, fanno credere in una loro buona presenza anche nei prossimi anni.

scritto da fradefra il 28.11.06

Di Gianluigi Orsini vi ho già scritto varie volte, dall'epoca in cui ci siamo fatti le prime bevute assieme, al Ristorante Passone a Montevecchia. Una recensione vera e propria dei sui vini, però, ancora non l'avevo fatta. Eccomi qui, quindi, a rimediare, seppure con ritardo.

Si inizia con la sua produzione classica, la Barbera D'Asti DOC 2003, col supporto di copertina75 ed una intervista fatta a Gianluigi, che ci racconterà come produce questo vino che molti ristoranti hanno nella propria carta da molti anni.

Apriamo, dunque.
Il tappo non presenta difetti. Nessun odore. Qualcuno diceva, anni fa, "nessuna nuova, buona nuova", detto che ben si addice ai tappi.
Il colore è rosso rubino vivo, con qualche nota violacea osservata da copertina75.
Al naso rileviamo entrambi frutta nera. Potrebbe trattarsi di mirtilli o ribes. Si fa sentire l'alcool (sono 13,5 gradi) ed in lontananza un profumo floreale indistinto. In movimento, il vino si apre, scompare il leggero odore di erbe amare, date probabilmente dai tannini, aumenta il profumo di fiori, si avvicinano frutti come le more di gelso. Nel complesso, sembra di ravvisare un certo ammorbidimento dell'insieme odoroso, con note appena dolci.
Assaggiando, troviamo che i tannini sono in primo piano, anche se sopportabili. Buono il tenore di acidità, che equilibra in qualche modo l'effetto tannico. La struttura si sente, il corpo è presente. Ritengo che il vino acquisirà in armonia, con un altro anno di affinamento in bottiglia, anche se può già piacere così a chi ama una sorsata più viva e che pulisca.
La persistanza gustativa è buona.

scritto da fradefra il 24.11.06

E dato che siamo quasi arrivati a Natale, ovviamente non possono mancare le offerte di cesti natalizi.
Anche Everywine ha preparato la sua composizione, che potete vedere sulla pagina che presenta i prodotti del Natale 2006.

Non si tratta solo di vino, naturalmente. Troviamo caffé, torroni, lenticchie ed altri prodotti tipici. Vi sono varie combinazioni, di modo che possiate scegliere quella che vi piace di più.

Per la qualità dei prodotti, conoscendo Angelo non ci aspettiamo brutte sorprese. Se assaggiate qualcosa, comunque, fateci poi sapere.

scritto da fradefra il 23.11.06

Quarta ricetta preparata coi fiori commestibili di Ascheri, l'insalata di valeriana e girasole, che trovo particolarmente riuscita per i colori. I petali dei garofani hanno un loro leggero profumo, sapore appena amaro, consistenza poco inferiore a quella della valeriana stessa. Per non coprirne la presenza, ho scelto di non acidulare l'insalata con l'aceto, ma col lime, più delicato e dal profumo più compatibile.

L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.

Anche se oggi non è ancora venerdì, vi auguro comunque buon week-end.

scritto da fradefra il 22.11.06

Della visita al mercato ortofrutticolo di Milano, vi avevo già scritto, ma avevo saltato una parte, quella relativa all'azienda Nuova Frutta S.r.l. specializzata nell'importazione di prodotti dai tropici.

Il titolare, Domenico Piazzolla, ci ha intrattenuto per una mezz'oretta spiegandoci quali sono i problemi da affrontare, le tecniche di conservazione, la cura nella scelta dei prodotti ed il controllo accurato che si effettua per garantire sempre la qualità.
L'azienda, che vende principalmente a ristoranti, alberghi e fruttivendoli di qualità, usa mezzi propri per la consegna, in modo da garantire la massima rapidità e cura nella manipolazione della frutta che spesso è delicata.

Dobbiamo fare una premessa. Molta della frutta e degli ortaggi che noi abitualmente consumiamo, sono tropicali, solo che non lo sappiamo. I fichi d'India, per esempio, sono di origine messicana, anche se ormai sono diventati un simbolo del nostro meridione, così come dalle Americhe arrivano il mais, il pomodoro e la patata. Divertente il fatto che il pomodoro fosse giallo arancione, in realtà e solo successivamente alla sua migrazione in Europa sia diventato rosso.

scritto da fradefra il 20.11.06

"Allora ci troviamo alle 16 a Loreto" - chiedo a Enrico, che mi risponde - "Per me va bene".
Con soli dieci minuti di ritardo sulla tabella di marcia, ci mettiamo in viaggio verso Roma, dove incontreremo Simone. Scopo del viaggio, un week-end di "cazzeggio" enogastronomico.

Arriviamo purtroppo con un leggero ritardo alla Locanda dell'Interprete, dove Simone ci aspetta assieme a Benedetto e Chiara. Loro hanno da poco finito il secondo, noi invece ordiniamo. Nell'attesa dei piatti, nel più sfrontato ed informale dei modi, spazzoliamo il tonno arrosto con cozze, che Benedetto non ha mangiato.
"ehh, ho esagerato con gli antipasti ed il primo" - ci dice. Tanto meglio per noi.

scritto da fradefra il 14.11.06

Sono una delle tante persone che a mezzogiorno, sempre in giro a Milano per lavoro, deve rinunciare a bere un bicchiere di buon vino. Non mi piace chiedere di portarmi via la bottiglia avanzata e, d'altro canto, visto che non bevo più di un calice, lasciare 25 e passa euro sul tavolo mi pare veramente uno schiaffo alla miseria.
Quindi, birretta o Coca-Cola.
Se invece sapessi che il cameriere, senza che io debba chiedere nulla, a fine pranzo mi preparasse un sacchetto simpatico, con la bottiglia ben chiusa da portar via, non dico che ogni giorno berrei, ma quasi.

Quando al meeting di Rapallo di TigullioVino conobbi Sabrina Mossetto di Buta Stupa, vidi finalmente la possibilità di risolvere questo mio problema. Buta Stupa, infatti, offre ai ristoratori la possibilità di fornire questo interessante servizio. Dare al cliente un modo intelligente e simpatico di portare via la bottiglia di vino bevuta parzialmente. Non vado avanti a descrivervi la cosa, ne avevamo già scritto allora in Ecco a lei la sua Buta Stupa e in Buta Stupa, portarsi il vino a casa, subito dopo l'evento.

Come mai ve ne parlo ancora?

scritto da fradefra il 13.11.06

Pensare di fare una pasta piccante con una panna risulta difficile. Cercavo qualcosa che, restando sul rosso, richiamasse i gusti caratteristici del sud. Dal pacco regalo della Compagnia del Cavatappi ho provato la pasta piccante appunto e la soppressata casereccia. Sempre del sud, l'olio extravergine di oliva e la passata di pomodoro di Compagnia delle Puglie e l'origano selvatico, non commerciale, di Dimino Luigi. Ne è risultato esattamente ciò che volevo. Sapori con una forte connotazione meridionale, che immediatamente richiamano quelle terre, le voci sulla strada, i pranzi di due ore e la siesta del pomeriggio.

La Compagnia del Cavatappi è di SCAI Sas di Francesco D'Imperio & C. e si trova a Lauria (PZ). Il sito dove comprare i loro prodotti è www.lacompagniadelcavatappi.it.

scritto da fradefra il 11.11.06

Appena aperto il pacco che Compagnia delle Puglie ci ha inviato, non ho potuto farne a meno. I lampascioni sott'olio sono subito stati aperti ed assaggiati.
Cedevoli, ma non molli, a sfoglie tipo una cipollina, gusto delicato con una punta leggermente amarognola, appena untuosi per l'olio extravergine in cui sono conservati.
Mangiandoli si avverte appena l'acidità residua dell'aceto in cui sono stati immersi prima di essere "affogati" nell'olio.

Nei giorni successivi li ho provati in varie modi, tra cui l' Insalata di arance, lampascioni e melagrana, di cui vi ho già scritto la ricetta. Alla fine, però, li ho terminati come prevedevo, mangiandomeli tutti da soli, nel più classico dei "uno tira l'altro"!