Dopo
quello di cucina vegetariana, anche il corso in 5 sere sui primi
è finito. In attesa della prossima maratona, sempre in 5
serate, parlo del Corso
di cucina del pesce, vi pubblico qualche foto dalle
lezioni sui primi.
Le foto fatte sono molte, grazie a Claudia, la nostra fotografa dei corsi serali, che è sempre presente ed attiva. Quelle che vi mostro, quindi, sono solo una piccolissima selezione, scegliendo qua e là.
Quella che vedete a destra, ad esempio, mi è piaciuta particolarmente perché ben rappresenta uno sforzo che facciamo continuamente: insegnare che sale e pepe formano un mondo che meriterebbe molto di più di ciò che attualmente ha come attenzione.
A completamente di ogni ricetta, quindi, illustro quali spezie usare, quale sale impiegare ed ovviamente spiego le differenze e le motivazioni. Capita che degli allievi arrivino con l'idea che un sale valga l'altro, ma nessuno ha mai finito un corso senza aver cambiato idea. La differenza è enorme e molto spesso facilmente avvertibile, anche senza essere bravi gourmet.
Nella
foto che invece vi propongo qui a destra, mi vedete con un gruppo di
allievi durante la lezione sulla cucina al salto.
Questa lezione è, secondo me, importante, perché si tratta di una tecnica di cucina importante che ogni appassionato (ed i cuochi a maggior ragione) deve saper padroneggiare. Ecco perché ci fermiamo a fare qualche esercizio con le padelle a saltare, provandone diverse in modo da notare il differente feedback che si ha dallo strumento.
Un
momento sempre emozionante è quello in cui insegno a
flambare, o se preferite cucinare alla fiamma.
Non si tratta solo di far spettacolo, fiammeggiare in alcune situazioni ha una sua motivazione e bisogna saperlo fare.
Nella foto a destra vedete uno degli allievi che sotto la mia supervisione sta fiammeggiando una salsa a base di caramello di carne deglassato con panna.
Durante il corso questo momento, ovviamente su ricette diverse, capita almeno un paio di volte, così ho modo di farlo provare a più di un allievo.
In questo caso abbiamo preparato un piatto di cui tra poco vi mostrerò la foto. La padella che abbiamo impiegato è una lionese, cioè una padella in ferro. Si tratta di uno strumento che non dovrebbe mancare nella dotazione di appassionato di cucina, perché si usa in mille situazioni, non solo in questa. Costa quattro soldi, tra l'altro, quindi vale la pena d'averla.
Ed
eccoci ad un piatto, qui abbiamo delle tagliatelle condite con una
riduzione di panna, pezzetti di filetto di maiale, finferle e semi di
sesamo.
Si tratta di una cosa semplicissima, ma l'effetto è notevole e sinora è sempre piaciuta a tutti quelli ai quali l'ho fatta provare.
Molto spesso, infatti, piatti molto interessanti, per non parlare di grandi piatti, sono fatti proprio da cose molto semplici, che devono partire da una grande qualità ed il cuoco non deve aggiungere nulla, ma deve essere bravo a non rovinare con eccessiva cottura, manipolazione o temperatura.
Proprio a questo
proposito, casca a fagiolo questa ricetta. Penne con salmone, panna e
Vodka, una cosa che fanno in molti, ma che è difficile
mangiar ben fatta.
Si tratta di pochi e semplici ingredienti, che devono essere di ottima qualità e manipolati nel modo corretto (che in realtà vuol dire poco).
Durante una delle serate, una ricetta come questa tenta di far capire agli allievi quanto a volte siano i dettagli e la cura a fare un grande piatto, non centomila ingredienti ed altrettanti passaggi. Qualche volta sì, ma non così spesso come si crede.
Ok dai, ora vi lascio, sono quasi
arrivato a destinazione (scrivo sul treno, mentre sono in viaggio). Ci
leggiamo alla prossima ![]()
Tag: | corsi serali cucina | corso primi |
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Ormai i sali e le spezie sono così tanti che state usando dei cestini?
ehm... veramente quelli sono solo una parte :p :p
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