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Scuola di cucina: dove mettere i climatizzatori
scritto da fradefra

Il locale cucina della scuola di cucina maisazi, dove teniamo corsi per cuochi e cuoche. Se state progettando la cucina del vostro ristorante, ma ovviamente vale anche per quella di casa, non trascurate i sistemi di climatizzazione.

Sì, certo, ormai ci pensiamo tutti, ma molti dimenticano di considerare l'interferenza che i climatizzatori danno alle fiamme dei fornelli.

Se il fascio d'aria non esce con la giusta direzione ed inclinazione, infatti, si formano in cucina delle correnti d'aria che spostano le fiamme sotto le casseruole. La cosa è particolarmente negativa, perché così si fatica moltissimo a controllare la quantità di energia termica trasferita allo strumento di cottura.

Con la fiamma che si sposta, si aggiunge una variabile alle tante già presenti nello stabilire quando deve essere aperto il gas. Come se le difficoltà di conteggio dei tempi già non fossero sufficienti a complicarci la vita come cuochi.

Senza contare il dispendio aggiuntivo di gas erogato per compensare lo spostamento e l'irregolarità di cottura.

Poi... già, c'è anche un poi, va verificata anche l'interferenza con le cappe. Le cappe funzionano nel migliore dei modi, infatti, solo se si crea una corrente ascensionale tra i fuochi e la cappa stessa. Se così non è, le cappe non tireranno via un bel nulla. Ciò porterà a presenza di cattivi odori nell'aria, presenza eccessiva di umidità che il climatizzatore dovrà deumidificare in più del solito e calore eccessivo (infatti le cappe hanno anche il compito, solitamente, di eliminare all'esterno l'aria calda che si forma sopra le casseruole).

Visto? Tutt'altro che trascurabile. Il vero problema, però, è che non è affatto facile calcolare preventivamente le correnti d'aria che si formeranno in funzione della direzione dell'aria che il climatizzatore emette.
Alcuni consigli, senza la pretesa di essere esperti ed esaustivi:


  • meglio tante piccole bocchette, che una grande;

  • meglio se l'emissione è indiretta (per inciso, farà meno danni alla cervicale);

  • meglio avere bocchette regolabili;

  • meglio una ventilazione scarsissima, ma costante;

  • meglio poter spostare le sonde per fare periodici controlli, magari collegate via radio o altri sistemi simili (ovvio, non a casa).


In sostanza, per quest'aspetto rivolgetevi ad un centro specializzato, non improvvisate, ve ne pentireste amaramente e come minimo, il climatizzatore non servirà a nulla.

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