Ci fa piacere segnalarvi che un nostro conoscente ha aperto un blog in cui si parla di corsi per chef. A dirla tutta, si parla anche di altri corsi, ma il tema principale è il gestore della cucina.
Ve lo segnaliamo perché quasi sicuramente oltre ad argomenti vicini a quelli di maisazi.com ve ne saranno anche altri, autonomamente sviluppati dal gestore del blog. Gestione delle cucine, coordinamento dei cuochi, caratteristiche che un corso di cucina deve avere, ecc. ecc.
Sul blog ci vedete la mia faccia, non temete, la cosa è concordata, non c'è nessun furto d'immagine o identità
. Diciamo che ogni tanto gli do una mano e mi ha voluto ringraziare così.
Non ne sono sicuro, ma ho anche l'impressione che se volete scrivere un post sui temi legati ai corsi di cucina e vogliate pubblicarlo, la redazione del blog possa concedervelo. Provate a contattarli, nel caso.
Allo stesso modo, se avete domande specifiche relative ai corsi per cuochi e chef, provate a scrivere o ad usare i commenti. La risposta arriverà.
Per il resto, buona lettura e naturalmente continuate a leggere anche maisazi.com 
Spesso durante i corsi di cucina ci chiedono come fare un brodo vegetale ed io facendo qualche controllo mi sono accorto del fatto che in effetti non ne avevo mai pubblicato una ricetta.
Eccovi, quindi, la preparazione di questa importante base di cucina. Vi avviso, non si tratta di un brodo subito usabile così com'è, perché in realtà è concepito per essere impiegato nella cottura di altre pietanze, come risotti, salse, ecc.
Chi fosse dalle parti di Roma questo week-end e volesse entrare nel mondo dei vini naturali degustandone alcuni, può parteciapre alla seconda edizione della manifestazione Vini Naturali nella nostra bella capitale.
Parteciperanno circa 90 aziende vinicole che aderiscono a varie associazioni quali Vini Veri, VinNatur, Triple "A", Renaissance Italia oltre ad alcuni indipendenti.
I vini naturali vengono prodotti con metodi ecocompatibili e con tecniche enologiche che cercano di limitare o di eliminare del tutto l'uso di additivi.
A Roma si potranno degustare il 30 e 31 gennaio, dalle ore 13,00 alle 20,30 e il 1 febbraio dalle ore 10,00 alle 14,30 presso l'Hotel Columbus in via della Conciliazione 33. Il biglietto per 1 giorno costa 20,00 €, mentre l'abbonamento per 2 giorni 32,00 €.
Questa crema a base di burro serve ad addensare le salse, come ad esempio la salsa per l'arrosto. Provate!
Ingredienti:
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, amalgamate la farina sino ad ottenere una crema. Per addensare una salsa, aggiungerne poco alla volta a caldo, sino al livello di densità voluta.
Alcuni usano una parte di farina e due di burro. Così la salsa sarà leggermente più dolce, si sentirà meno la farina, ma l'effetto addensante sarà leggermente inferiore.
L'idea c'è venuta mentre cercavamo
un giorno in agenda per una nostra visita. "Paolo, e
se portassimo alcuni nostri allievi?" - abbiamo chiesto, la
risposta è stata positiva ed eccoci qui a darvi l'annuncio.
Il 4 marzo 2010 con gli allievi del corso mensile per diventare cuochi professionisti, ci recheremo presso la Macelleria Nogara di Lonigo, dove Carla e Paolo, i titolari, ci mostreranno come si lavora un posteriore bovino.
Come già vi ho
detto nell'articolo sull'importanza
di un corso sui coltelli, molti pensano che lo strumento di
cottura incida solo marginalmente sul piatto finale, invece non
è così.
Se decidete di seguire un percorso migliorativo del vostro modo di cucinare, un corso sulle pentole deve rientrare tra quelli che seguirete.
...e prima ancora di iniziare coi motivi
seri, vorrei dirvi che già il termine pentole è
sbagliato nella maggioranza dei casi. Ad esempio, nella foto che vedete
non c'è una sola pentola... 
Bando agli scherzi (ma in realtà non lo è) e passiamo alle cose più importanti.
Questo
mese siamo su Casaviva, una delle riviste di
arredamento a tiratura nazionale più lette.
All'interno del servizio Fantasia al potere, in cui si parla di creatività e curiosità come strumenti importanti per vivere meglio, in armonia con il mondo, viene riportato il nostro corso Fare il pane con fantasia.

La redazione di Casaviva ci aveva contattato a dicembre dello scorso anno dicendoci che aveva trovato il nostro corso interessante e che voleva inserirlo nel prossimo numero della rivista. Abbiamo ovviamente accettato e aspettato di vedere la nostra scuola di cucina citata in una rivista conosciuta
Oltre alla soddisfazione personale della cosa in sé, una persona ci ha già contattato dopo aver letto l'articolo per chiedere informazioni sul corso.
Chiacchierando
con gli allievi che comprano un pacchetto di 5 nostri corsi ottenendo
così uno sconto, scopriamo sempre che tra questi non hanno
mai inserito il corso
sui coltelli.
Abbiamo chiesto a diversi di loro come mai e la risposta è stata sempre una frase simile a "Mah, sai, alla fine una volta che so come si chiama un coltello, cos'altro dovrei imparare?"
Invece non è così, c'è molto da imparare e quella lezione dovrebbe sempre far parte del percorso, anche a discapito di altri moduli che magari possono risultare più simpatici.
Vediamo perché.
Evvai, da oggi ho una nuova
assistente di cucina, Lisa Bellini. La vedete nella
foto che le abbiamo
frettolosamente scattato ieri.
Lisa mi
assisterà nei corsi di cucina serali (speriamo che mi
sopporti
),
poi si vedrà.
L'abbiamo conosciuta perché era una nostra allieva. Dato che avevamo necessità di un altro aiuto, ci è parsa la persona più indicata per vari aspetti, quindi le abbiamo fatto la proposta di collaborazione.
Ieri partecipava ad una delle giornate di cucina aperta che organizziamo spesso ed alle quali invitiamo due nostri allievi, quindi alla fine ci siamo ritagliati il tempo necessario per due chiacchiere e per formalizzare. Ha accettato e quindi eccomi qui a presentarvela.
"Frà, qual è la differenza tra il corso per cuochi professionisti, quello per aspirante cuoco e quello per aiuto cuoco?" - mi chiedono ogni tanto. Bene, tento di chiarire anche qui.
In realtà i nostri corsi hanno un nome commerciale fatto più per differenziarli sul calendario, che non perché puntino ad una formazione diversa.
I corsi indirizzati ai cuochi si differenziano più che altro per la lunghezza e quindi per la quantità di pratica, non tanto per le nozioni apprese. Il programma del corso di 5 giorni è poco più esteso di quello di 2, quello di un mese è identico a quello di 5. Ciò che cambia è la mole di lavoro ed il numero di esercizi che si fanno per ogni punto. Il corso di un mese, inoltre, aggiunge una verifica formale.
Volevo un lesso diverso dal
solito, semplice da fare, dal sapore naturale e leggero, da insegnare
agli allievi del corso
di cucina della carne. Ho ripescato una mia vecchia
tecnica, l'ho lievemente modificata per renderla più attuale
ed ecco il risultato in foto. Due frammenti di lesso
serviti con carote, pomodori e sedano.
Nell'edizione del 26 gennaio 2010 del corso farò una lieve modifica, poi se il risultato mi piacerà, ve la indicherò.
Calmi, non è un
attrezzo da laboratorio, anzi, dovrebbe stare nella cucina di ogni
appassionato. Parliamo dei termometri per la rilevazione di varie
temperature.
Come scrivevo nel titolo, non si tratta solo di sapere quanti gradi ha un certo liquido, c'è molto di più.
Imparare ed utilizzare i termometri consente di lavorare riducendo notevolmente lo stress, evitano molti errori ed in generale migliorando i piatti.
Per molte fritture, per la fusione dello zucchero, per gli arrosti e molto altro ancora, conoscere la temperatura ci consente di operare nelle condizioni giuste. Per alcuni oli, ad esempio, basta una decina di gradi in più per bruciare tutto. Con lo zucchero, anche pochi gradi cambiano il suo stato.
Vediamo, quindi,
quali sono i termometri e quanto dobbiamo spendere 
Una novità nel nostro calendario, abbiamo pensato di favorire chi non può avere a disposizione 5 giorni per frequentare il Corso per aspiranti cuochi professionisti e quindi abbiamo creato un'edizione serale.
Il corso inizierà il 27 aprile 2010 e terminerà il 1° giugno 2010. Le 10 lezioni si svolgeranno i martedì e i giovedì (tranne il 20 maggio), dalle 19 alle 23.
Come per tutti gli altri corsi, chi fosse interessato ad iscriversi o a chiedere maggiori informazioni, può telefonarmi al 340 7159429, scrivermi a copertina75@maisazi.com o contattarmi su Facebook.
Ecco una delle novità del 2010, il lastminute sui corsi di cucina. Funziona così: il giorno lavorativo precedente all'inizio di ogni corso, se abbiamo posti disponibili li offriremo al 50% del loro prezzo standard, accettando in aula chi prima avrà completato le usuali procedure per l'iscrizione.
Dato che per ogni corso il numero massimo di allievi è molto basso (4 per i corsi per cuochi e 5 o 6 per quelli per appassionati), non si correrà il rischio di essere in troppi, cosa che ostacolerebbe l'esecuzione degli esercizi.
Sapete già che qualche tempo fa abbiamo aperto un account su Facebook, io ho il profilo fradefra ed ovviamente Mariangela ha il suo copertina75.
Dato che un po' alla volta abbiamo verificato che molti preferiscono seguirci tramite questo canale, piuttosto che direttamente dal blog, abbiamo deciso di aprire anche una fan page per la scuola di cucina.Tramite la fan page forniremo tutte le informazioni relative al centro, alle attività previste, alle promozioni ed ai corsi. Ovviamente le stesse informazioni saranno presenti anche su questo blog, maisazi.com, solo che lì saranno raggruppate in modo da consentire a chi vuol restare informato sulla formazione di farlo più facilmente.Siamo nel Palazzo dell'Accademia a Lonigo ormai da 2 anni (cavolo come passa il tempo), ma purtroppo è arrivato il momento di cambiare sede. Purtroppo? No, forse dovrei dire per fortuna, perché ciò è dovuto alla crescita della scuola che ormai fa fatica a restare negli spazi attualmente disponibili.
Dato che abbiamo ancora due anni di tempo, cominceremo a cercare una nuova collocazione, in modo da prepararci al meglio allo spostamento.
Cerchiamo, in sostanza, una struttura autonoma nel basso vicentino, a Lonigo o dintorni o nei comuni vicini. Può trattarsi di una casa da ristrutturare sui colli, ma a me piacerebbe anche una vecchia fabbrichetta (purché abitabile) o una cascina.
Beh, che ne dite? Non ha un
aspetto simpatico? Questa cotoletta o costoletta
è stata
preparata da Giuseppe durante uno dei corsi per aspiranti cuochi,
seguendo la ricetta che gli avevo dato e che vi riporto.
Con qualche consiglio aggiuntivo, l'esecuzione è stata perfetta ed io mi sono divertito molto ad assaggiarla, assieme a quella degli altri allievi.
Provateci anche voi, vedrete che resterete soddisfatti del
risultato, è più semplice di quanto possa
sembrare 
Il mare d’Abruzzo regala scorci, situazioni e
momenti unici al passante che, di buon mattino, ama passeggiare sulla
sua riva. Mentre si schiacciano frammenti di conchiglie con i piedi,
ascoltandone il rumore che si unisce a quello delle onde, si scorgono
le piccole imbarcazioni dei pescatori che, dopo la pesca mattutina,
vengono tirate in spiaggia con i verricelli. I pescatori iniziano ad
estrarre il pesce dalle reti, raccogliendolo in vecchi secchi che li
ospiteranno fino alla vendita sui banconi, situati sul ciglio della
strada.
Nell’amata Pescara dannunziana, il fotografo Francesco Mazza (Nunphotography) ritrae l’arte del pescatore attraverso una serie di scatti intitolati “Il mare… e la pesca”, parte di una più ampia collezione di fotografie sul tema “antichi mestieri”. Una raccolta che pone l’accento su una serie di professioni messe da parte negli anni dalla grande distribuzione ma attualmente rivalutate e ricercate per la differenza di qualità, originalità ed unicità.
Fotografie che raccontano delle storie, vissute o immaginarie, che possono fare da sfondo ad una serata romantica o in compagnia di amici seduti al tavolo di un ristorante.
Nunphotography di Francesco Mazza propone le sue opere ai titolari di ristoranti, alberghi, locali e pub, per creare attorno al pubblico un’atmosfera diversa, semplice e al contempo ricercata.
Durante i corsi che teniamo agli aspiranti cuochi, uno dei argomenti più discussi è proprio quello che parte dalla domanda - Frà, ma cosa devo comprare inizialmente per cominciare a cucinare a servizio fuori casa?
La tentazione è sempre quella di comprarsi di tutto, invece secondo me conviene fare una scelta oculata, spendere il meno possibile per un kit iniziale e poi comprare un po' alla volta le cose aggiuntive, anche sulla base delle necessità che emergono.
Infatti alcuni strumenti sono essenziali per un cuoco, altri invece dipendono dal tipo di cucina che propone o che gli viene richiesta, dal numero di coperti, da come si organizza ed anche dallo spazio che ha disponibile sia a casa sia durante il trasporto.
Premesso che nell'articolo Il corredo di un cuoco freelance vi avevo già scritto come mi ero organizzato io tempo fa, eccovi qui qualche consiglio su come potreste iniziare voi.
Per facilitare i tanti allievi che arrivano dalla provincia di Vicenza, abbiamo predisposto una serie di pagine che forniscono le indicazioni stradali per ognuno dei comuni.
In sostanza, leggete la pagina Come arrivare a Lonigo dai Comuni di Vicenza, se volete sapere come arrivare da noi.
Io stesso la indicherò via email a chi mi chiederà informazioni.
Una ricetta dolce per
augurarvi un buon inizio
anno
Spero che il
2010 porti a tutti voi successi e soddisfazioni, in cucina e non.
Vi propongo la ricetta dei pancake che ho trovato sul sito ricetteamericane.com. Era un po' che volevo cimentarmi con queste frittelle tipiche del Nord America. Per farle ho comprato due padelline bellissime di De Buyer, che vedete in foto, e siccome c'erano sia in alluminio con antiaderente sia in ferro, le ho prese entrambe per fare degli esperimenti su quali differenze ci fossero.
In realtà non c'è differenza se non che i pancake cotti con la padella in ferro mi piacciano meno esteticamente, sono più porosi e quindi, per me più bruttini rispetto a quelli fatti con l'antiaderente, la cui superficie è più liscia. Nel sapore non si sente nessuna differenza, le mie due "cavie" non hanno notato differenze. Li hanno mangiati con gran soddisfazione.
Può
sembrare una scelta semplice, invece non è così.
La scelta di una padella con le caratteristiche corrette, se si cucina
molto al salto, è importante, sia per il risultato finale,
sia per evitare problemi al cuoco ed incidenti durante il lavoro.
Durante il corso per cuochi di un mese, parecchi esercizi saranno proprio su come impiegare correttamente quest'importante strumento dei ristoranti ed ovviamente si parlerà anche di come sceglierli. Proprio di questo, vorrei scrivervi in questo post.
Dunque, ricordatevi che...
- home maisazi
- info su maisazi
- scuola di cucina
- corsi di cucina
- corsi personalizzati
- copertina75
- Daniele-pasticcere
- Fabio Dell'Orto
- fradefra
- Gioi
- MarcoTuscany
- shiftzero
Il Corso per diventare cuoco in un mese ed il Corso di 5 giorni per aspiranti cuochi, per chi vuole avvicinarsi alla cucina professionale. 10 ore giornaliere che vi consentiranno di imparare tutti i metodi di questo lavoro. Agli allievi daremo in dotazione una giacca professionale.
Nel Calendario dei Corsi di Cucina trovate altri corsi per cuochi e serali per appassionati.