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In cucina, non laviamoci le mani troppo spesso

scritto da fradefra

Può sembrare strano, ma l'idea che più ci si lavi le mani, meglio è in cucina, è errore madornale. Facciamo una serie di considerazioni per spiegare il motivo di ciò.

Cominciamo con una premessa: perché ci laviamo le mani, quando cuciniamo? Lo facciamo perché vogliamo togliere lo sporco ed eliminare i batteri, per non contaminare il cibo e ridurre i danni alle mani.

A questo punto, seguitemi per qualche minuto

Chimica, croce e delizia

Il lavaggio di qualunque cosa, quindi anche delle mani, è un processo parzialmente meccanico (il grattare per togliere) ed in parte chimico. Alcuni componenti del detergente o sapone agiscono chimicamente attaccando le molecole di grassi ed altri residui. L'attacco è condotto su vari fronti, sia tentando la disgregazione, sia per inglobamento.

Tutto bello, dato che piatti e mani (ovviamente con detergenti diversi) risulteranno puliti. Ricordiamoci, però, che questi componenti chimici finché stanno all'esterno del corpo spesso sono innoqui (ed alcuni non lo sono neppure), ma ingeriti sicuramente non fanno bene e spesso fanno decisamente male.

"Ma sì, tanto se serve per lavare, se resta un po' di sapone sul piatto, sarà più pulito" - pensa qualcuno, ma in realtà questa è una cosa sbagliatissima, perché i detergenti sono fatti per pulire, non per essere ingeriti.

Contaminazione chimica

Quando ci laviamo senza risciacquarci accuratamente (e vi assicuro che non è affatto facile), trasferiamo al cibo un po' di fosfati, cloruri e parecchi altri composti che vi ritroverete nel piatto.

Questo vale sia che tocchiate alimenti da mangiare crudi, sia che si tratti di pietanze da cuocere. Anche se distrugge i batteri (neanche tutti, a dir la verità), il forno non altera molti composti chimici, che quindi ci ritroveremo tali e quali alla fine della cottura ed ovviamente poi ingeriamo.

Con tanti auguri

Quando lavarsi le mani?

Ricordiamoci che se le mani sono solo sporche di un alimento che ingeriremo crudo, non serve lavarsele! Se possiamo mangiare senza cottura ciò che stiamo toccando, che senso ha lavarsi? Se proprio vogliamo farlo, facciamolo solo con acqua, senza usare saponi.

Laviamoci le mani, invece, quando:

  • abbiamo toccato una parte del nostro corpo (capelli, barba, viso, bocca, ecc.);
  • abbiamo toccato i gusci delle uova o altri cibi ad alta probabilità di contaminazione batterica, per evitare di inquinare altre cibi;
  • prima di manipolare direttamente cibi cotti (es. l'arrosto da tagliare), se prima abbiamo toccato cibi crudi o contenitori che li hanno contenuti;
  • ovviamente se abbiamo starnutito o se abbiamo toccato la pattumiera o se siamo andati in bagno (sì, lo so, sembra scontato, ma statevene fuori dal bagno in autogrill, vedrete quante persone non si lavano le mani...);
  • abbiamo toccato materie prime a cui siamo sensibili, come patate, carote, farina, ecc.

Come lavarle?

Al mattino e quando è veramente necessario, il meno possibile, bagniamo le mani, insaponiamole, strofiniamo energicamente il dorso, il palmo, l'interstizio tra le dita, la zona attorno alle unghia e sotto, la parte di polso almeno sino al giro dell'orologio (che ovviamente assieme a bracciali e anelli in cucina non dovrebbe mai entrare), sciacquiamo abbondantemente continuando a strofinare.

Se invece le stiamo lavando solo per una questione psicologica di desiderio di pulizia o per rimuovere unto che ci dà fastidio, usiamo solo acqua.

In ogni caso, asciughiamole sempre.

Qualche trucchetto

Bene, ora vediamo qualche consiglio che può essere utile.

  • Diluite il più possibile saponi e detergenti, in modo da ridurre al minimo le probabilità di contaminazione chimica. Quando ne avrete necessità, potrete sempre usare maggiore soluzione, ma almeno quando vi lavate di getto ne avrete una porzione ridotta.
  • Scegliete per le mani un sapone non aggressivo e se possibile naturale.
  • Tenete sul piano di lavoro vicino a voi una pentola per la pasta, che userete come temporaneo contenitore per le parti organiche da eliminare, in modo che non dobbiate continuamente spostarvi e toccare la spazzatura centrale. Poi la laverete in lavastoviglie e tornerà ad essere una normale pentola, in perfette condizioni igieniche.
  • Attaccato al grembiule, tenete un torcione riservato alle mani ed ai coltelli, in modo da essere sempre certi delle perfette condizioni igieniche. Poi cambiatelo quando necessario, anche più volte durante il giorno, soprattutto se lavorate a materie prime inquinate (pesce, uova, pollame).

Ricordatevi che...

Meno vi lavate le mani:

  • più si riduce la probabilità di contaminazione chimica dei cibi;
  • più si riduce l'inquinamento dell'ambiente;
  • si contengono costi di detergenti, acqua e tempo;
  • si rinsecchiscono e screpolano le mani.

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