Ok, visitate Lipari,
Vulcano
e Panarea,
l'ultimo pomeriggio dei due giorni di gita alle Isole Eolie lo abbiamo
dedicato a Stromboli (thanks to Carmelino e
Mariella di Portorosa
Residencea, per l'aiuto organizzativo).
Un'isola strana, questa, perché l'amerete o l'odierete. Difficile stare a metà. Un'isola senza troppe attrazioni turistiche, grandi alberghi e ristoranti di lusso, a tratti cruda e quasi selvaggia, spesso nera per via del vulcano che incombe ovunque, ma con un fascino notevole e che ricorda la Sicilia nel suo insieme.
Se ci arrivaste direttamente per via aerea da un altro stato, capireste comunque di essere in Sicilia e nel Mediterraneo. Profumi, colori, sapori, tutto ve lo direbbe.
Già dal mare, i
colori danno un'idea chiara di cosa si troverà. Il blu del
cielo, il verde scurissimo della vegetazione e del contesto, il bianco
e blu del paese, il nero del vulcano. Non
c'è altro, a parte
i fiori coloratissimi, tra cui impera la ginestra.
Ed eccolo, il
vulcano di
Stromboli, nero come la pece (o meglio, come la roccia
vulcanica
) che
sovrasta tutta l'isola dandole una connotazione indimenticabile. Il
vulcano è ancora attivo, ogni notte si può
osservare il rosso della lava che si diffonde leggermente nel cielo.
Qualche volta si può assistere a piccole eruzioni o salti di
materiale. I locali la chiamano Sciara del fuoco e apposite passeggiate
in barca notturne, vengono organizzate per godersi lo spettacolo.
Circumnavigando l'isola,
si arriva ad uno dei versanti del vulcano, che arriva direttamente al
mare. Quasi spettrale, una colata rese questo luogo
come lo vedete.
Starci vicini fa onestamente un certo effetto. Le pietre
continuano a rotolare dall'alto sino al mare e i soffi di anidride
solforosa sono ininterrotti.
Scesi dal battello, il
primo impatto con la spiaggia non è dei migliori. Sabbia
nera, anche se pulitissima, fa uno strano effetto, ma non si
attacca
addosso e con una spazzolata tornate bianchi come prima. Lidi a parte
(e ce ne sono pochi), tutto si presenta naturale, qualche barca qua e
là, scordatevi le docce. A Stromboli non si viene per
sentirsi dire "Signore, desidera un cocktail all'ananas?".
Il che non vuol dire che manchi la cortesia o un buon servizio. Solo
che i modi sono diversi, qualcuno direbbe "più
naturali".
Scordatevi l'automobile,
qui non c'è proprio posto. Ho ripreso volutamente questo
strano parcheggio (le altre foto le ho messe su Facebook) che vi mostra
i mezzi di locomozione isolani. Ape, scooter e
qualche mini-auto
elettrica.
E parlando dei colori,
eccovi un esempio di ciò che scrivevo, una casa immersa nel
verde un po' selvaggio, con un contorno di ginestre che compongono un
quadro che meritava senz'altro una foto. Le case fuori dal paese sono
quasi tutti così. Se la cosa vi piace, cominciate a
prenotare il viaggio 
Il paese è
senza dubbio caratteristico. Una lunga strada che lo percorre tutto,
con altre che si intersecano, sino a farvi perdere il senso
dell'orientamento. Anche perché tutto è
bianco,
con intarsi blu in corrispondenza di porte e finestre.
Abbiamo camminato almeno un'ora e forse più, rinunciando a capire dove fossimo e senza fare foto. Non perché non ne valesse la pena, ma perché probabilmente avremmo avuto mille piccoli angoli da fotografare. Non cercate monumenti e resti archeologici, qui a farla da padrona è la natura e la cruda sicilianità. Si può capire perché alcuni si innamorino di quest'isola e ci tornino tutte le estati per anni.
Ormai è quasi
ora di andare, comincia a far sera. Facciamo alcune foto a Strombolicchio
ed ai tanti panorami del mare (sono anche questi su Facebook),
ritornando al punto di partenza con l'ultima camminata.
Con copertina75 andiamo a sceglierci un ristorantino dove mangiare qualcosa, facciamo un'oretta di relax, quindi risaliamo in barca per andare a vedere la Sciara del Fuoco, concludendo così il nostro viaggio in Sicilia (ci fermiamo a Portorosa ancora un giorno, in realtà, ma senza far nulla di particolare).
Sulla strada del ritorno passiamo da Conversano (Bari), ma questa è un'altra puntata...

Tag: | isole Eolie | Stromboli |
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A proposito, se volete vedere le altre foto, le trovate su questo album di Facebook.
Avete provato filicudi???
e' stupenda e anche qui o la ami o la odi....io l'adoro!!!
@Irene
No, a Filicudi non ci siamo stati, ma la prossima volta ci piacerebbe visitarla assieme ad Alicudi e Salina, le tre isole che ci mancano, appunto.
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