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Ristoratori, forse è meglio tornare a scuola

scritto da fradefra

Per lavoro e per divertimento, siamo continuamente in giro per ristoranti, bar, pub, pizzerie, osterie, bistrot, ecc.

Cavolo, basta. Ci sono degli errori di un'ovvietà sconcertante, ai quali assistiamo continuamente, che si potrebbero evitare, anche perché quasi sempre implicano la perdita di clienti. Si tratta di cose che crediamo i ristoratori hanno imparato, ma probabilmente si sono scordati o per qualche motivo non applicano.

Tanto per fare una sorta di promemoria, vi riporto alcuni di questi errori e magari ne terrò aggiornata la l'elenco, ogni volta che ne incontro altri. Li metto come capita, non necessariamente d'importanza. Se avete voglia, indicatemene degli altri, li inserirò nella lista.

  1. Non c'è cosa peggiore che mangiare con i moscerini che volano intorno ai piatti, zanzare e mosche. Se avete un climatizzatore, accendetelo e tenete le porte e finestre chiuse, in estate. Pago volentieri cinque euro (ma anche dieci), pur di stare all'interno del locale, al riparo e col fresco. Invece continuamente mi ritrovo ad andare in ristoranti dove con la scusa della brezza delle serate estive, spengono la climatizzazione. Sono locali dove faccio fatica a tornare, anche perché non è che mi diverto a far cambiare due o tre volte per cena il bicchiere del vino in cui è finito un moschino
  2. Mangiare senza un piattino per il pane, spesso vuol dire riempire di briciole la tavaglia. Oltretutto, spesso ti danno un pane che è quasi impossibile spezzare senza fare mezzo disastro. Ok, non voglio decidere io ed ogni ristoratore apparecchi come vuole, ma poi sarebbe corretto che il cameriere ripulisca la tavola dalle molliche, tra un piatto e l'altro. Lo sanno pure fare, non ci vorrebbe molto.
  3. Baristi, quando imparerete che monete e cartamoneta sono carichi di batteri e sporcizia e chi va alla cassa non dovrebbe fare altre servizi prima d'essersi lavato le mani? Non si può prendere con le mani i pezzi di frutta e metterli in centrifuga. La centrifuga si beve fredda, quindi i batteri che contaminano la frutta, saranno ingoiati col liquido. Che spesso, per altro, è a temperatura ambiente, quindi ancora peggio. Ci vuol tanto ad usare le apposite pinze
  4. Basta con 'sta storia dei menu con 100 vini, di cui 90 non sono disponibili! Non ci crede più nessuno alle mille scuse che poi raccontante, tanto per non dire che i cento nomi li avevate messi sono per non lasciare vuoto l'elenco. Ma credete sul serio che la gente sia così fessa?
  5. Perché molti ristoranti, spesso non proprio economici, ritengono che il dolce non faccia parte del pasto e possa essere confezionato, quasi come fosse un'eccezione, quando non servirebbe nessun altra portata preparata fuori? Se spendo più di venti euro (ed a maggior ragione cinquanta), vorrei che il menu comprendesse un paio di dolci al cucchiaio fatti dai cuochi del locale e non le solite cose industriali (o finte artigianali). Poi non stupitevi se il dolce non lo mangio ed a volte, peggio ancora, non torno più.
  6. Camerieri, i tavoli hanno un numero per un motivo preciso. Per segnare il numero sulla comanda e portare poi i piatti giusti al posto giusto. Inoltre, i soliti criteri organizzativi dicono che è molto meglio che i tavoli siano suddivisi tra i camerieri. Ciò facilita tantissime cose ed evita situazioni imbarazzanti ed antipatiche. Si tratta di meno dell'ABC, eppure pare che stia diventando sempre più frequente che il cameriere X prenda l'ordine e mezz'ora dopo il cameriere Y chieda se questo è il tavolo a cui va il piatto Z  
  7. Siamo l'Italia e fino a prova contraria, la lingua ufficiale è l'italiano. Durante il servizio, il milanese, il veneto, il sardo e il campano, non sono graditi. Se ti parlo in italiano, rispondimi in italiano. Ristorante cinese compreso.
  8. Un corso per imparare a portare un vassoio dura poche ore. Si può fare anche serale. Vedere camerieri improvvisati che portano i vassoi ed i piatti con due mani, come se stessero portando un pacchetto da spedire, è una cosa desolante e sconfortante. La prima cosa che mi viene in mente è che se questo è il livello, dove il cliente vede, figurarsi che succede in cucina, dove il cliente non vede. Il cuoco sarà dello stesso tipo?
  9. Non si può aspettare 20 minuti per avere un menu, per poi magari sentirsi pressati per scegliere subito. Se ci vogliono 20 minuti per avere il menu, poi quando si mangerà? Il menu deve essere portato nei primi cinque minuti. Tassativo. (thanks tu Paolo, che con un commento mi ha ricordato la cosa)

Tanto per non fare solo quello che espone problemi, senza tentare una soluzione, eccovi un semplice consiglio, gratis, senza tentare di vendervi un corso. Consiglio che vale, secondo me, due o tre corsi assieme.

Fissate un piccolo budget annuale ed andate nei ristoranti e nei bar degli altri, ogni volta che potete. Poi, non segnate le cose che vi sono piaciuta, bensì prendete nota delle cose che non vi sono piaciute. Tornate nel vostro locale e attaccate questa check-list da qualche parte tenetela aggiornata.

Commenti

verissimo!!
non sono mai arrivato a tanta precisione (mi mancano le competenze) ma la presenza di queste e altre cose è sempre stata determinante per decidere se e quanto lasciare di mancia.

Scritto da:  claudio   | 03.08.09 10:40
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per non parlare di quando ti fanno aspettare 20-30 minuti per avere il menu e altrettanti per la comanda...

Scritto da:  paolo   | 03.08.09 11:03
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Paolo, cavolo, mi hai ricordato un ottimo punto, vado a inserirlo nell'elenco, con una citazione a te :)

Claudio, io spesso la mancia la lascio lo stesso, perché quasi sempre questi problemi non dipendono dal cameriere, ma dalla direzione dell'attività ristorativa.

Un cameriere, ad esempio, non è lui a decidere se apparecchiare col piattino per il pane o no. Spesso non toglie le molliche non perché non sappia farlo o non voglia, ma perché non gliene lasciano il tempo (personale ridotto) o perché ritengono che sia tempo sprecato (i suoi direttori).

Anche il fatto che il cameriere non sia bravo, spesso non dipende da lui. Vedo ristoranti assumere camerieri che si vede lontano un miglio che non conoscono le regole basi. Ovviamente non possiamo poi prendercela con loro (che magari fanno mille sforzi, ma non possono recuparere ciò che non sanno, se nessuno glielo insegna). Bisognerebbe prendersela con chi fa queste scelte.

Scritto da:  fradefra   | 03.08.09 11:13
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per non parlare del fatto che il pos per la carta di credito è sempre rotto.

sono un pò fuori tema ma per deformazione professionale è folle che ogni volta per pagare con carta o per avere una ricevuta ci sia da discutere, soprattutto in vacanza.

Scritto da:  riflessioni di un commercialista   | 03.08.09 13:24
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Ah sì, come al solito, si vuole la botte piena e la moglie ubriaca. Molti locali fanno di tutto per avere la clientela degli uffici e delle aziende, poi però si inventano tutte le scuse per non fare le fatture (a volte solo per il problema del tempo, non tanto per evadere).

Per non parlare di quelli che hanno la cassa con lo scontrino parlante, ma che per inserire la P.IVA pare debbano seguire sei Master.

Scritto da:  fradefra   | 03.08.09 14:07
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...si possono scacciare anche dall'esterno e senza affumicare gli avventori con gli zampironi!

Altra cosa... sempre parlando di fumo... negli spazi all'aperto dividere tra zona fumatori e non, se proprio si lascia fumare.

Ciao,
M.

Scritto da:  Mario   | 03.08.09 14:57
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Siamo d'accordo su tutto anzi, siamo talmente abituati alle maniere sbagliate che restiamo sopresi per la qualità quando le cose vengono fatte normalmente.

Il difetto che riteniamo più grave è il 4 (scarsa lista vini) mentre il più veniale è il 7: a volte il dialetto da il tocco pittoresco che ti aiuta a ricordare il ristorante o la vacanza.

Ciao
Laura e Luca

Scritto da:  Italy Recipes   | 03.08.09 17:50
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Per lavoro e per divertimento, siamo continuamente in giro per ristoranti, bar, pub, pizzerie, osterie, bistrot, ecc.

Che fatica ragazzi......

Scritto da:  Mauricio   | 05.08.09 18:00
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Beh, però, Mauricio, quando siamo in cucina in agosto, a volte per 12 ore filate, non è poi così leggero :)
Ovviamente andare per ristoranti ha i suoi lati divertenti :)

Scritto da:  fradefra   | 06.08.09 07:55
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Sono disoccupato ho giusto bisogno di un lavoro,vengo con voi?

Scritto da:  Mauricio   | 10.08.09 14:01
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Mauricio, il punto è che i nostri viaggi non ci vengono pagati da nessuno. Ci auto-finanziamo perché tutto ciò ci serve poi per i lavori che facciamo, per i corsi e per le consulenze.

Scritto da:  fradefra   | 11.08.09 08:33
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