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Scarpinata sul cratere di Vulcano

scritto da fradefra

Sono convinto che molti non ci avrebbero scommesso, e forse neppure io, invece sono riuscito ad arrivare in cima al cratere di Vulcano, nelle Isole Eolie

Ecco, questo è ciò che ti tocca fare quando ti sposi una ragazzetta con 15 anni meno di te (io ne ho 48), che ovviamente ha sempre voglia di guardare avanti.

"Frà, andiamo sul cratere?" - mi chiede copertina75 ed io come faccio a dir no, così sarò additato come vecchietto per i prossimi cinquant'anni?

Così, eccomi scarpinare per un sentiero ripidissimo, alle 14.00 di un pomeriggio assolatissimo di inizio luglio. Dimmi tu se uno deve fare una cosa simile. Ovviamente arriviamo con un batticuore da impazzire, ma nessuno dei due dice nulla ed entrambi facciamo finta di niente e di star benissimo. Pronti per un ballo

No, niente giro enogastronomico, stavolta, ma un sacco di caldo, veramente tanto, anche se ovviamente ne vale la pena.

Dopo aver visitato Lipari, stesso giorno, in barca andiamo a Vulcano, con l'idea già dall'inizio di scalare la montagna. Durante il viaggio ci consigliano di rifornirci di acqua e zucchero, non si sa mai.

Prima, ovviamente, decidiamo di fare qualche foto qua e là.

Beh, uno dei simboli di Vulcano è la pietra pomice, quindi non possiamo non fotografare l'antica eruzione che ha portato quella che sino a qualche anno fa era una delle risorse dell'isola.

Oggi l'estrazione non è più consentita, per salvaguardare quello che viene considerato un bene dell'umanità. Il paesello che vedete nella foto è ormai disabitato, era riservato agli operai.

Che ne dite? Non sembra di essere ai Caraibi? Ok, le palme non ci sono, ma l'atmosfera, puzza a parte, sì. Bellissimi colori, macchie a forte contrasto, caldo.

In foto vedete il porticciolo dove arriviamo con la barca, dopo aver fatto un primo giro dell'isola. Devo dire che se il buongiorno si vede dal mattino, la visita si preannuncia molto gradevole. 

Anche se l'aria è piena di anidride solforosa e l'odore resterà addosso per settimane, molti si fermano lo stesso nella zona dei fanghi. Pare che alcuni bagni faranno scomparire funghi ed altre infezioni della pelle.

Per quanto ci riguarda, decidiamo di evitare l'esperimento e ci dirigiamo verso il piccolo mini-market dove compreremo acqua e zucchero per la nostra scalata.

Ed eccolo, l'interno del cratere, come ci si presenta alla fine della lunga passeggiata (quasi un'ora).

È stata dura, ma ne valeva la pena, vero? Se può consolarvi, la discesa porta via solo una mezz'oretta scarsa.

Le altre foto le ho pubblicate su Facebook, mi trovate facilmente cercando il mio nome.

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Commenti

A proposito, se volete, potete leggere il raccontino della visita a Lipari.

Scritto da:  fradefra   | 14.07.09 20:26
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Bravi ragazzi!!!
La scarpinata la provai anch'io ai bei tempi e ci si mise di mezzo anche un elisoccorso che ci riempì di polvere e di sassi quando cercò di atterrare proprio lungo il percorso che stavamo seguendo. Per fortuna quando arrivammo in cima il panorama ci fece riprendere dall'esperienza polverosa dell'elicottero e ce lo ricordiamo ancora oggi. Il vostro viaggio ci ha fatto sovvenire alcune "rimembranze" speciali.
Ciao
Sergio

Scritto da:  Sergio   | 14.07.09 22:26
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Ciao Sergio, proprio te cercavo :)
Ma quando andiamo in Giappone a vedere le botteghe in cui si fabbricano i nostri coltelli?

Scritto da:  fradefra   | 15.07.09 10:10
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In realtà avevo detto a fradefra:" Io voglio arrivare al cratere, tu se vuoi puoi aspettarmi al bar!" :p :p :p

Scritto da:  copertina75   | 15.07.09 15:40
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Penso che andare in Giappone sia un'avventura bellissima che va preparata. Io pensserei all'anno prossimo, fine primavera. Nei prossimi giorni chiedo i programmi per l'anno prossimo e vediamo se riusciamo a organizzare.
Ciao

P.S.
Ho letto anche di Stromboli e sono contento che ci siete stati. Stromboli è una metafora della vita.

Scritto da:  Sergio   | 12.08.09 14:43
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