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Ristorante Déjà Vu: a pranzo col vampiro!
scritto da fradefra il 03.07.09

"Mariella, dove possiamo andare a mangiare domani sera? Sai, festeggiamo l'anniversario del nostro matrimonio e vorremmo un posto un po' particolare" - chiedo alla moglie di un mio vecchio amico d'infanzia.

Conosco Mariella da più di venticinque anni e lei conosce me, quindi quando mi risponde senza ombra d'incertezza - "Vai al Dèjà Vu, al villaggio La Thuille, proprio dopo Portorosa" - so che non devo stare neppure a verificare.

Nel pomeriggio ci andiamo e copertina75 entra qualche istante per prenotare, mentre io resto in auto in attesa.

Intorno alle 20.30 ci ritorniamo e, che dirvi, resto stupito. Sarà la luce del momento, saranno gli alti alberi nei quali il ristorante è immerso, sarà lo strano contrasto delle belle tavole elegantemente apparecchiate sotto un gazebo posto nella rada pineta, l'insieme mi colpisce per l'atmosfera quasi spettrale.

Le foto non rendono minimamente merito a ciò che vediamo. Purtroppo non avevamo la macchina fotografica con noi e con la scarsa luce, non essendoci portati il treppiedi, comunque non sarebbero venute bene. Torniamo il giorno dopo per farle, ma ovviamente con la luce diurna l'effetto non è lo stesso.

Vi abbiamo fotografato un piccolo gazebo, in realtà mi aveva colpito quello più grande, che al momento della foto non potevamo riprendere perché vi stavano facendo dei preparativi. Fidatevi, però. Molto molto molto meglio di ciò che vedete in foto.

L'interno del locale è molto elegante, colori accesi, pochi oggetti disposti ad arte, un grande contenitore a forma di barca, un vaso rosso sangue, le tavole distanti e belle nella loro ricca semplicità data da una tovaglia, un coprimacchia, una candela, tovagliolo e due posate per persona.

Il locale mi piace molto, peccato non si possa mangiare fuori per via del vento e del rischio di pioggia. Ma anche dentro è bellissimo. Il tutto è così bello che trovo la prima delle mie ispirazioni per il lavoro dell'anno che sta per iniziare, al ritorno a Lonigo.

I vampiri mi hanno sempre affascinato, da poco ho terminato di leggere la saga Twilight di Stephenie Meyer, ho già visto il primo film e sono in attesa di vedere il secondo, questo locale, ed il gazebo esterno soprattutto, ha una luce e l'atmosfera che mi rimanda a Bella ed Edward.

Ecco, ho deciso, quest'anno creerò il menu dei vampiri

Proprio così, antipasto, primo, secondo e dolce fatti apposta per i due protagonisti dei racconti di Stephenie e degli altri Cullen. Vediamo quali caratteristiche deve avere questo pranzo, a cui ho già iniziato a pensare.

  • I piatti si devono presentare benissimo, appagare l'occhio e l'olfatto, estremamente sviluppati nei vampiri. Ricchezza visiva ed olfattiva, quindi.
  • I vampiri non mangiano cibo umano, quindi ogni pasto deve essere fatto da pochi bocconi, tanto per consentir loro di giocarci un po', magari senza neppure mangiarlo sul serio.
  • I bocconi devono essere già tagliati e piccoli, in modo che se proprio devono mangiare, che il tutto si risolva in una veloce deglutizione, senza troppo sforzo, in modo da evitare al massimo i loro conati di disgusto.
  • Ovviamente la presentazione deve richiamare in qualche modo ciò che loro amano, anche se non platealmente (troppo facile, altrimenti).
  • Possibilmente il pasto deve piacere anche ad un umano che li accompagni (si sa, i Cullen frequentano persone che per altri loro simili sarebbero il pasto ).

Un po' alla volta vi presenterò il risultato del mio lavoro. Sono già nella fase di progettazione.

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Non l'ho neppure detto, si mangia benissimo in questo locale ed il responsabile di sala è una persona col quale piacevolmente si può parlare di olio extravergine d'oliva, Aceto Balsamico, sali, spezie e molto altro dell'enogastronomia italiana e del mondo.
Il Ristorante Déjà Vu è in Contrada Saiatine, 98054, Furnari (ME). Il numero di telefono è 320.4111411

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Elenco degli articoli che citano questo:

» Pietra vulcanica ripiena di lava fusa su maisazi.com - emozioni in cucina
La ricetta dell'antipasto del menu. Si chiama Roccia vulcanica ripiena di lava, ma si tratta di un arancino di riso nero (il Venere), con passata di fagioli rossi all'interno.

Commenti

Ma porca miseria l'anniversario! scusateeeeeeeee e tanti auguriiiiiiiiii !!!!

Scritto da:  Marco Savona   | 03.07.09 20:11
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e pure di un botto di giorni! Chiedo umilmente scusa!

Buona vacanza ragazzi Ciaoooooooooo

Scritto da:  Marco Savona   | 03.07.09 20:17
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Eh, dai, non preoccuparti. Ricordarsi dell'anniversario del matrimonio degli amici è quasi impossibile :)

Anche noi ci ricordiamo del nostro e di quello di Marco Cilia giusto perché sposato il nostro stesso giorno :)

Scritto da:  fradefra   | 05.07.09 07:42
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Grazie Marco, tranquillo, si è dimenticata anche mia nonna, che mi ha fatto le scuse due giorni dopo :D

Scritto da:  copertina75   | 07.07.09 11:21
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