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Visita enogastronomica e storica a Lipari

scritto da fradefra

Il fatto che io abbia scelto proprio questa foto, dovrebbe indicarvi cosa penso sia più importante a Lipari, visitata settimana scorsa (e non posso non ringraziare Carmelino e Mariella del Portorosa Residence, che ci hanno offerto il viaggio ).

Il sito archeologico mostra le traccia di una comunità che esisteva già nel quarto millennio (sì, millennio, non secolo) sull'isola. Si tratta di una delle più antiche vestigia della popolazione italica in termini di aggregato urbano. In sostanza, quando ancora Roma non esisteva, a Lipari c'era già quella che all'epoca era considerabile una città (anche se noi oggi lo chiameremmo villaggio).

Posso capire, però, che molti di voi siano più interessati agli aspetti paesaggistici ed all'enogastronomia eoliana, quindi metto a freno la mia passione per l'archeologia, che spesso mi fa fare deviazioni durante le visite nate per altri fini, e vi mostro le foto che probabilmente aspettate.

Naturalmente inizio con la veduta dell'isola, con una foto fatta dalla barca, subito dopo aver superato Vulcano. Da lontano ancora non si apprezza al massimo del suo splendore, però mi pareva simpatico il quadretto con la nuvola proprio sopra (comunque di pioggia non ne abbiamo vista).

Avvicinandosi emergono i tratti salienti di questa isola, che seppur dolce e delicata, ha alcune parti selvagge, come molta della sua costa. Roccia che spesso cade quasi a picco sul mare, senza alcuna possibilità di arrivarci, salvo in barca.

Ovviamente vi sono anche delle spiaggette, ma senza barca è difficile godersi le parti più belle.

Arrivando al porto, abbiamo subito una prima vista del paese, che ovviamente si chiama Lipari pure lui e come Comune raccoglie tutte le altre isole salvo Salina.

La veduta è sicuramente romantica, il paesino pare incollato sulle colline, i colori delle case contribuiscono alla ricchezza della visione. 

Ed eccolo più da vicino, il porto di Lipari, che per i viaggiatori è il principale punto di accesso all'isola e sicuramente una delle zone più turistiche.

Appena scesi dalla barca, superato il breve pontile, vi trovate immersi nella magia. In pochi minuti avrete capito com'è organizzato il posto, individuato le cose da vedere e capito come butta. Butta bene, fidatevi. Simpatici ristoranti, molte chiese, gente cordiale, mare splendido, natura dolce e tipicamente mediterranea.

C'è solo da scegliere

La prima volta che ci andai, pensavo di trovare solo qualche casa, ma ovviamente mi sbagliavo. In foto vedete una delle strade del paese, ricca di negozi, ristorantini, bar e molta vita. In giro c'è gente, viene anche voglia di far shopping.

E proprio in una di queste vie, copertina75 ed io ci siamo fermati ad assaggiare varie specialità e vini siciliani, che per inciso era uno dei principali obiettivi del nostro viaggio in Sicilia.

La proprietaria (scusate, non ne conosciamo il nome) dell'enoteca e gastronomia Di Vino in Vino ci ha fatto assaggiare salumi, formaggi e vini. Un'ora di relax, necessaria dopo essere stati in giro per tutta la mattina.

Ovviamente su un'isola come questa, non possono mancare le tradizionali viuzze. Nella foto ve ne mostro una, poi su Facebook ne abbiamo pubblicate altre.

Le viuzze sono una costante di tutte le isole Eolie, al punto che sulla maggior parte di esse le auto non viaggiano e la circolazione è affidata tutta ad Ape e scooter. Se vogliamo, è una delle caratteristiche più divertenti dell'arcipelago.

Nelle prossime settimane pubblicherò le foto della visita a Panarea e lì avrete modo di vedere un esempio di questi originali mezzi di spostamento. Se decidete di fermarvi per una vacanza più lunga di qualche giorno, potete anche affittarne una, per evitare continue scarpinate in salita.

Ovviamente non poteva mancare una foto alle varie chiese isolane. Perdonatemi, non erano il nostro obiettivo, quindi non ci siamo soffermati troppo. Inoltre, i miei gusti in fatto di architettura sono molto distanti, quindi ve l'ho riportata per non sembrare il solito che pensa solo al cibo

Non la pensava alla stesso modo la guida, che praticamente per due giorni interi ci ha deliziato con tutta la parte religiosa delle isole, scordandosi completamente i riferimenti archeologici, storici e culturali. Delle isole, fosse per lui, non sapremmo neppure da chi furono fondate le cittadine e chi fossero all'epoca i signori che le dominavano. Ok, piccola critica, ma quel che va detto, va detto. Infatti spesso io e copertina75 ce ne andavamo per i fatti nostri, per non perderci cose che ritenevamo importanti (come gli scavi).

Per inciso, nella foto a sinistra vedete uno degli accessi alla parte murata del paese, una sorta di castello che racchiude quella che i Greci avrebbero chiamato acropoli.

Sul mare credo ci sia poco da dire, basta guardare la foto. Acqua splendida, purtroppo discesa un po' difficile, per i bagnanti, panorama mozzafiato, cielo stupendo e, di notte, una stellata che sembra disegnata.

Non casualmente, proprio su uno di questi panorami copertina75 ha voluto una foto. Siamo su una collinetta, nella piazzola antistante una delle tante chiese eoliane.

Sarebbero molte le foto da pubblicare, troppe. Mi fermo quindi, con questa. Per vedere le altre, andate sui nostri album su Facebook, dove mi accingo a pubblicare il resto.

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