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Operativa la lavabicchieri nella cucina di maisazi

scritto da fradefra

La lavabicchieri della Lincar, che abbiamo acquistato per la nostra scuola di cucina.In foto la vedete come si presentava, appena tirata fuori dal suo imballo durante i lavori di ristrutturazione della nostra cucina in cui teniamo i corsi, si tratta di una lavabicchieri Lincar che abbiamo acquistato da Fornolegnamatic, a Busto Arsizio.

Cosa sia una lavabicchieri, tutti i baristi lo sanno, magari gli appassionati di cucina no. Si tratta di una macchina nata appositamente per lavare i bicchieri e non tutte le stoviglie, soprattutto non il pentolame.

Abbiamo deciso di acquistare una lavabicchieri, perché tanto noi le nostre casseruole e padelle, per lo più in rame ed in alluminio, in lavastoviglie non le metteremmo mai. La lavabicchieri è più piccola di una lavastoviglie, ma lava in 3 minuti, consentendo un notevole risparmio di tempo ed energia elettrica, soprattutto quando si hanno lavaggi frequenti.

Per l'installazione abbiamo dovuto superare vari problemi ed ovviamente alla fine ci siamo riusciti, con la preziosa collaborazione di Costantino Savona di Fornolegnamatic, del personale della Lincar e del tecnico del produttore della macchina. Quest'ultimo, in particolare, ci ha insegnato parecchie cose importanti per sfruttare al meglio la lavabicchieri, che vi scrivo perché crediamo possano essere interessanti per chi di voi è un operatore del settore (barista, gestore di ristorante, ecc.)

Cominciamo con gli scarichi, che devono essere molto bassi, preferibilmente a livello di pavimento o meglio ancora un pozzetto. Infatti molte di queste macchine scaricano per gravità, senza uso di pompe. Si risparmia energia, si ha meno rumore, la macchina risulta meno complessa. Se non vi è possibile, ricordate di comprare un modello che includa una pompa di scarico.

Prestate attenzione, tra l'altro, al fatto che il tubo di scarico sia sufficientemente lungo da consentirvi l'estrazione della macchina, ma che non lo sia troppo, per evitare che si pieghi con angoli eccessivi quando è nella sua sede.

Lasciate dietro un po' di spazio (o attorno), per inserire un addolcitore d'acqua, nel caso fosse necessario. La nostra lavabicchieri ha bisogno di una durezza compresa tra gli 8 e 10 F. Questo è un aspetto molto importante, ai fini del perfetto lavaggio delle stoviglie. Il tecnico ci ha spiegato che la chimica è importante e che la pulizia non è un fatto puramente meccanico.

Il carico dell'acqua è preferibile che sia dall'acqua calda, nel nostro caso a 50 °C circa. Ciò implica una maggior velocità di entrata in esercizio, minor dispendio energetico, miglior risultato del risciacquo.

Il prelievo del detergente avviene mediante un dosatore automatico e relativo tubicino che pesca nel contenitore esterno del liquido. Calcolate lo spazio necessario o acquistate una macchina con dispositivo interno. Ricordate che le macchine sono progettate per funzionare con un liquido preciso e tanto più si rispettano le sue indicazioni, migliore sarà il risultato. In particolare, nel nostro caso, dobbiamo usare un detergente specifico per acque dure.

Anche l'erogazione del brillantante, deve essere accuratamente tarata. Troppo brillantante lascia le stoviglie rigate, poco brillantante le lascia untuose. Il corretto equilibrio tra durezza dell'acqua, dose del detergente e dose del brillantante, sono fondamentali per ottenere i migliori risultati.

Anche il cestello ha la sua importanza. I piatti, se li inserite, devono stare in verticale, perché ogni parte deve essere colpita dall'acqua. Comprate un cestello che abbia i supporti per farlo. Ovviamente quello dei bicchieri dovrà essere diverso. Meglio averne più di uno e per altro ci sono aziende specializzate nella produzione di questi accessori.

Prendetevi il tempo necessario per chiacchierare col tecnico che vi installa e regola il tutto. Risparmierete soldi e tempo durante l'esercizio, ve lo garantisco. Le performance prima e dopo la taratura sono enormi ed i risultati veramente impressionanti. Vale la pena di far intervenire personale qualificato, quindi, possibilmente autorizzato dal produttore stesso. Noi stiamo stati fortunati, perché per risolvere alcuni problemi è intervenuto il personale della stessa azienda che produce la macchina, su richiesta di Costantino.

L'installazione finale in cucina, della lavabicchieri Lincar.Ed ecco alla fine come è stata collocata la lavabicchieri. La intravvedete in fondo a sinistra, in basso, tra il muro ed il lavello. L'abbiamo voluta lì per ridurre al minimo la distanza tra il rubinetto di svuotamento dei residui dai bicchieri e piatti e l'apertura di introduzione del cestello.

Siamo soddisfatti e durante gli ultimi corsi di cucina ha già fatto il suo dovere

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