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laGioi, come avviare un ristorante

scritto da fradefra

Un progetto veramente stimolante, questo, e siamo felici che Gioi, autrice di varie ricette su maisazi.com, ci abbia autorizzato a parlarvene.

Gioi a Lasen di Feltre (BL) sta aprendo un ristorantino (lei ci ha detto esplicitamente di preferire questa definizione) e ci siamo accordati per fornirle la consulenza organizzativa. In sostanza, l'aiuteremo a progettare la cucina, organizzare i menu, individuare le necessità d'approvvigionamento, acquistare pentole, coltelli ed altre attrezzature.

Ovviamente ci saranno anche fasi di formazione, Gioi è già inserita nei nostri corsi di cucina operativa ed inizierà col primo di quest'anno, il corso sulla presentazione dei piatti.

Divertente sarà anche individuare il nome ed il payoff completo. Il nome è già stato deciso, sarà laGioi, per il payoff ci sarà probabilmente un brainstorming. Naturalmente ci sarà da pensare anche al logo e agli aspetti di Comunicazione integrata (bigliettini, menu, sito).

Settimana prossima ci sarà la prima riunione, in cui discuteremo delle prime fasi:

  • individuazione della prima idea di menu;
  • definizione dei clienti target;
  • individuazione delle necessità di cucina;
  • definizione di un metodo;
  • scelta delle aree di lavoro;
  • progettazione della cucina ed individuazione dei fornitori;
  • scelta degli strumenti e delle attrezzature;
  • definizione del piano di formazione;
  • strategia di Comunicazione e Web Marketing;
  • prove tecniche dei piatti e rifiniture;
  • prove tecniche d'esercizio operativo.

Con l'autorizzazione di Gioi, vi terremo aggiornati. Vedere l'avvio di un ristorante è una cosa estremamente affascinante

In bocca al lupo, Gioi

Commenti

Grazie!
Questa avventura mi entusiasma talmente da farmi perdere il sonno la notte :D
Ristorantino perchè vorrei iniziare piano, con pochi tavoli, per imparare piano piano a gestire la mia inesperienza sul campo.
Ho solo la passione per la cucina, da sempre, mi piace ricevere gli osptiti e farli sentire coccolati, di riguardo, farli sentire a casa, far loro apprezzare anche solo un caffettino con biscotti, senza fronzoli, senza termini arzigogolanti che alla fine portano lo stesso dove va il cuore ad emozionarsi per la cucina.
Avere il supporto di Francesco e Mariangela mi rilassa, ora non devo pensare da sola, siamo una squadra e condividere per un obiettivo è una delle cose che amo di più.

Scritto da:  gioi   | 15.09.08 00:24
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mh... com'e' che mi fischiano le orecchie!?

:P

Scritto da:  morena   | 15.09.08 00:36
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@morena
:p comincia a preparti :p

Scritto da:  fradefra   | 15.09.08 06:56
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Cara Gio, ormai non puoi più torare indietro ;D

Scritto da:  copertina75   | 15.09.08 09:10
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..Ennio mi ha parlato della tua idea, appena avrai aperto,verremo a trovarti per farci coccolare...

Scritto da:  elena   | 15.09.08 12:59
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anch'io voglio essere presente nella fase decisionale!!!

Scritto da:  Fra   | 15.09.08 17:37
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Ciao Gioi.... sarò sicuramente un tuo cliente affezionato, anche perchè conoscendoti so che la tu le cose le fai per passione e perchè ci credi. Non mancherò di venirti a trovare e di farti una buona e meritata pubblicità. Il passaparola funziona meglio di tante pubblicità. A presto cara.

Mauro, un tuo amico

Scritto da:  Mauro Armelao   | 15.09.08 21:45
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grazie, grazie a tutti davvero!!
un abbraccio immenso...

Scritto da:  gioi   | 15.09.08 23:46
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Un grosso in bocca al lupo nella nuova iniziativa. Devo dire che con Francesco e Mariangela sei caduta in OTTIME mani.

Scritto da:  Angelo di vino   | 16.09.08 21:27
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ciao a tutti, spulciavo su internet, ho un sogno, aprire un ristorantino tutto mio, niente di mostruoso, qualche tavolo e buona cucina, ho un pò d esperienza nel settore, esco dalla scuola alberghiera ed ho fato un pò di esperienza anche all'estero, nn sono un grande chef ma c'ho la voglia e le basi per fare bene (a mio avviso).
mi piacerebbe seguire questo vostro cammino, per capirci un pò d più.
in bocca al lupo, vi tengo d'occhio

Scritto da:  luigi   | 25.09.08 12:49
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Ciao Luigi, benvenuto sul blog ed in bocca al lupo per il tuo progetto.

Se ti viene qualche dubbio, fai pure le tue domande.
Ciaoo

Scritto da:  fradefra   | 26.09.08 09:22
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Spero che dalle vostre parti (BL) ci siano persone più intelligenti e che si danno da fare. Dalle mie (AT), con l'abitudine dei "soldi nel materasso o sotto la piastrella", il turismo si muove tipo "gambero" e i ristoranti chiudono. Mio fratello e mio padre lavorano nel settore bevande e almeno nella nostra provincia stanno avendo grossi problemi. Credo che sia un'ottima cosa aprire un ristorante "piccolo" e che coccola i clienti anche perchè "forse" il rischio è minore. Ti direi buona fortuna ma non si tratta di fortuna, semmai di "piedi per terra" e soprattutto un occhio al ristorante e un occhio a cosa progettano nel tuo territorio per attirare gente. Bye

Scritto da:  Enrico P.   | 25.10.08 16:01
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Hai ragione, Enrico, credo che l'apertura di un grosso ristorante oggi sia un bel rischio, anche se ovviamente i profitti potrebbero essere di rilievo.

Penso che aprire un locale più piccolo, che punti al rapporto personale con ognuno dei clienti, possa essere un'ottima strategia di ristorazione.

Piccolo però non significa facile. Le scelte devono comunque essere ragionate, la cucina ben attrezzata, i metodi ben studiati, gli strumenti e le materie di prima di qualità.

Scritto da:  fradefra   | 27.10.08 09:46
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EHI!ma allora non sono sola!bello scoprire che da qualche parte c'è altra gente che vuole aprire un ristorantino, iniziare piano piano, scambiarsi le idee...io ho il nome, si chiamerà "un amore di cucina", e sarà un ristorantino da asporto, vorrei preparare le cose buone che so fare da portare a casa, ma anche da gustare sul posto. La mia esperienza nel settore è ZERO e infatti ho un sacco di dubbi, magari qualcuno di voi mi può aiutare!

Scritto da:  Francesca   | 22.01.09 17:26
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Ciao Francesca, benvenuta sul blog ed in bocca al lupo per la tua attività.

Scritto da:  fradefra   | 22.01.09 18:29
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Speriamo, grazie!Devo dire che in questo momento mi sembra tutto complicato, partendo dall'attrezzare la cucina.Io sarei per semplificare, ma sembra che sia quasi obbligatorio avere due tavoli refrigerati e il forno a convezione...sarà, ma io mi comprerei un frigorifero 0°-10° e una bella cucina 4 fuochi con il suo bel forno tradizionale.Voi che ne dite?Sbaglio?e' vero che non ho mai lavorato in un ristorante, ma vorrei usare il buon senso senza farmi trascinare in spese folli

Scritto da:  francesca   | 23.01.09 18:16
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Francesca, la scelta delle attrezzature dipende da:
- quanti cuochi e aiuto ci sono in cucina;
- il tipo di menu che pensate di proporre in generale e le portate più frequenti;
- il numero di clienti che prevedi di servire giornalmente ed in contemporanea;
- spazio disponibile.

Non scordare la zona lavaggio ed asciugatura, che è importantissima.

Scritto da:  fradefra   | 24.01.09 07:47
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Un cuoco e un aiuto, il menu sarà molto ridotto, 1/2 primi, 1/2 secondi, una scelta di dolci. Non esiste servizio ai tavoli, sarà come una gastronomia però con piatti espressi, da asportare o consumare sul posto.Lo spazio per ora è in via di definizione, sto scegliendo tra due locali.L'idea è comunque di cominciare in piccolo e poi si vedrà, per questo mi sembra che un frigo possa bastare.Per quanto riguarda la zona lavaggio pensavo di attrezzarla con due lavelli e due tavoli da lavoro/appoggio.

Scritto da:  francesca   | 25.01.09 14:10
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Ok, allora in bocca al lupo, Francesca.

Scritto da:  fradefra   | 25.01.09 17:57
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crepi!
Grazie Francesca

Scritto da:  francesca   | 26.01.09 14:52
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Buon giorno vorrei aprire un "ristorantino" cucina casereccia solo primi e tutto fresco niente di conservato. Aperto dal lunedì al venerdì pranzo e aperitivo/cena. Max quaranta coperti ottima scelta di vini. Non sono del mestiere ma ho sempre accaezzato l'idea. Da dove si comincia? E' veramente così difficile ottenere la licenza? Che investimento devo prevedere grosso modo? Grazie

Scritto da:  Gerardp   | 07.04.09 13:06
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Ciao Gerardp, purtroppo darti indicazioni sulla base di tre righe non è possibile, anzi sarebbe scorretto nei tuoi confronti perché potrebbero essere informazioni sbagliate che potrebbero farti fare grossi errori.

La licenza non è difficile averla, ma dipende dal paese, da quanti altri ristoranti ci sono, ecc.
Più che altro servono una serie di documenti, tra cui esame ed iscrizione al REC, ecc. Poi avere informazioni dettagliate presso l''associazione di categoria della tua città o presso la Camera di Commercio.

Per quanto riguarda la stima dei costi, servono molti molti molti parametri. Bisogna pensare alla ristrutturazione dei locali, alla sistemazione impiantistica e sanitaria della cucina, alle attrezzature, agli strumenti ed utensili, agli arredi delle sale.

Il tutto dipende anche dalla dimensione dei locali, dal numero di tavoli, dal numero di persone in cucina, ecc. ecc.

Per fare una stima, ti conviene rivolgerti ad un consulente, fissa un incontro di un giorno. Potrà vedere con te l'idea, svilupparla, definirne il piano dei conti nei suoi elementi essenziale e capire almeno a grandi linee di che cifre si parla.

Scritto da:  fradefra   | 07.04.09 16:33
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anch'io vorrei fare la tua stessa esperienza in un localino piccolo, ma con un giardino ,mi spiegheresti fase per fase ,fino all'inaugurazione? grazie

Scritto da:  carmela brafa   | 01.09.09 19:43
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Purtroppo, Carmela, non esiste un metodo standard per l'avvio di un ristorante o di un bistrot. Occorre fare vari studi, verificare, pianificare e far tanto lavoro.

Ciò che è andato bene per Gioi, non è detto che sia la cosa migliore per qualcun altro. Purtroppo ogni volta è un caso a sé.

Scritto da:  fradefra   | 01.09.09 19:46
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Ciao a tutti,mi chiamo Valdemaro vivo a Pontedera(Pisa)anche io insieme alla mia ragazza stiamo aprendo una trattoria,un sogno che mi stavo portando fin da bambino poi ho fatto la scuola alberghiera qualche esperieza in hotel e ristoranti poi ho lasciato questo tipo di lavoro per motivi stupidi ed oggi sono qua con il mio sogno in mano e tanta tanta paura,vorrei un consiglio da voi esperti,facendo un menù prettamente tipico toscano quindi pasta fatta in casa,carne di ottima qualità,vardure solamente di stagione e dolci caserecci,immaginandovi di poter mangiare quanto dovrei far spendere in una cena completa?grazie a voi Valde.PS:ottimo forum e un imbocca al lupo a tuuti quelli che stanno per fare questa splendida esperienza...

Scritto da:  Valdemaro   | 05.09.09 17:25
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Ciao Valdemaro, non è per essere reticente, ma dare indicazioni sui prezzi in un ristorante è una cosa alquanto sbagliata, se non si conoscono tutte le condizioni e non si fanno le giuste analisi.
Il prezzo dipende dal tipo di locale, dal livello qualitativo, dal livello del servizio, dai costi che hai, dal numero di clienti, dal tipo di cliente, dalla micro-zona in cui sei, dal periodo.

Insomma, una indicazione potrebbe essere fuorviante e pericolosa, se data senza le giuste e tranquille considerazioni.

Io penso che la cosa più giusta sia che tu vada a mangiare in molti locali della zona, per farti una idea, considerando tutti gli aspetti che ho indicato.

Scritto da:  fradefra   | 05.09.09 17:29
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grazie,giustamente come hai detto tu essendo una zona molto piccola,ho gia girato quasi tutti i ristoranti ma è proprio quello il problema oggi per una pizza,bibita,un caffe e dolce ti vanno via dalle 15 alle 20 euro,quindi avendo una trattoria di piccole dimenzioni circa 35 40 posti e con delle spese non altissime'un servizio discreto ma adatto ad una trottoria,la cosa a cui punto io è la qualita delle materie prime e cercando di non qualificare troppo la clientela pensavo ad un badget da 25 a 30 euro lo so che è difficile pensare ad una spesa,ma è proprio per questo che ho rivolto a voi questo tipo di domanda perche è veramente diffilcile entrare nella testa dei clienti per poter immaginare se quello che hanno mangiato sia adeguato a quello che hanno speso....perche anche noi come clienti a volte usciamo da un locale con dei pensieri sia negativi sia positivi e ovviamente la maggior parte dei pensieri vanno sulla spesa fatta e sulla qualita,comunque grazie del consiglio,
cercherò di considerare tutto e fare una media di tutti i locali che ho girato per essere più competitivo della concorrenza.

Scritto da:  Valdemaro   | 05.09.09 18:03
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Sì, però ricorda che conta anche molto l'aspetto del costo, non solo quello dell'aspettativa del cliente.
Il prezzo non puoi fissarlo solo in base a ciò che il cliente vorrebbe, ma anche in base a ciò che tu spenderai. Quindi è importante che tu faccia i calcoli per capire in generale ogni piatto che porti a tavolo, quanto ti costa in spese di esercizio, materie prime, utenze, ammortamenti, ecc. Un commercialista può aiutarti su questi aspetti.

Scritto da:  fradefra   | 05.09.09 18:11
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Ciao a tutti!
Io a breve aprirò un'attività di ristorazione/pizzeria/griglia ma avrei bisogno di qualcuno che mi possa affiancare nelle scelte, professionista o non, anche per scambiarci qualche idea.
Sono della zona di Treviso, se qualcuno è interessato, ne sarei ben felice!
Grazie.
Eleonora

Scritto da:  Eleonora   | 19.09.09 16:55
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Eleonora, se vuoi, mi puoi scrivere a fradefra@maisazi.com o telefonare al 349.2207339
Quattro chiacchiere si fanno sempre volentieri, poi si vedrà :)
Intanto in bocca al lupo :)

Scritto da:  fradefra   | 20.09.09 07:53
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mi può aiutare a trovare il nome del mio piccolo ristorantino di 40 posti? le dò alcune indicazioni:
è vicino al vecchio mulino del purgatorio di sopra, davanti al torrente s.leonardo, al ponticello di legno, a fianco di una grotta e ai vicini ruderi, grazie

Scritto da:  Carmela   | 22.12.09 16:57
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Carmela, trovare il nome di un ristorante non è una cosa così semplice. Se fosse possibile, bisognerebbe fare un brainstorming con 6 o 7 persone.

Il nome è una cosa importante ed a volte la differenza tra un progetto di successo ed uno che non ne ha, può stare anche nel nome. Il nome deve riflettere in modo sintetico ciò che si vuol comunicare. Non conta solo dove il locale è situato, ma anche il tipo di cucina, il tipo di clientela che si vuole, il look e parecchie altre cose.

Considera che quando cerchiamo il nome per un nuovo locale, azienda o sito a volte ci serve un giorno intero.

Non è per non volerti aiutare, ma darti consigli così sarebbe farti del male, non aiutarti.

Scritto da:  fradefra   | 24.12.09 17:14
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per il nome del ristorante di Carmela .......IL GUARDA STELLE

Scritto da:  janet   | 20.01.10 22:57
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Ciao a tutti, alla tenera età di 37 anni ho deciso che voglio rivoluzionare del tutta la mia vita professionale!
Così mi sono iscritto ad un corso professionale di cucina, che sto seguendo attualmente, con la seria intenzione di cominciare a lavorare nel settore della ristorazione!
...e a noi che importa?! vi chiederete!...beh, risposta:
Ora sono ancora nella fase "scolastica",sono anche cosciente che mi servirà un bel periodo di apprendistato (dicesi anche gavetta), ma non mi sento nelle corde di fare il dipendente tanto a lungo, avrei in testa un' attività mia, a partire da una gastronomia, sino alla cosiddetta "piola" o trattoria alla casalinga: pochi tavoli, cucina casereccia ma genuina, molto alla mano.
Ora, tralascio per il momento l'ipotesi "piola", per farsi le ossa forse è meglio partire da una gastronomia ma...non ho la minima idea di cosa comporti e ancora: una gastronomia funzionerebbe?...si parla dopotutto di fare un'investimento, non sto giocando col monopoli!....si è vero forse farei meglio a concentrarmi solo sull'imparare al meglio dal corso che sto frequentando e dalla sucessiva gavetta ma...la mia mente non riesce a stare ferma, devo cominciare a progettare qualcosa, è più forte di me!
Riuscireste a darmi qualche delucidazione!?
Grazie 1000 per l'attenzione
Luca

Scritto da:  Luca   | 07.06.10 18:56
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Luca, benvenuto sul blog :)
Occhio, però, il successo di un ristorantino o trattoria o gastronomia non dipende quasi mai dalla bravura del cuoco! Quello serve, ma è scontato che ci sia.

Quello che conta, forse di più, è il posto in cui è situata l'attività, il passaggio, il bacino, l'interesse delle persone per il genere proposto, il livello, ecc.

Stai attento, quindi. Le valutazioni non possono essere generiche, ma vanno fatte sulla base del punto in cui si intende lavorare (intendo città, zona, via, ecc).

Scritto da:  fradefra - cuoco docente maisazi   | 07.06.10 19:17
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Grazie 1000 per il benvenuto e per aver risposto così velocemente, indicazioni già molto utili anche se...in un certo senso questo lo avevo intuito!
...i dilemmi che mi assillano per il momento sono più...come dire...pratici...nel senso: quali sono le preparazioni adatte ad una gastronomia?...le nozioni base da applicare in campo insomma!...è come se un cuoco decidesse di voler aprire uno studio shiatsu dopo aver fatto una formazione in quel campo...conosce il lavoro magari, ma non le basi per allestire lo studio...!
Spero di esser riuscito a spiegare la mia perplessità, magari conoscete qualche sito web che possa spiegare questi piccoli particolari?
Salutoni
Luca

Scritto da:  Luca   | 08.06.10 19:14
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Beh, Luca, intanto il cuoco deve essere un cuoco. Deve saper cucinare sul serio. La gastronomia ha in meno lo stress dei 100 clienti che aspettano al tavolo, ma per il resto, ha le stesse necessità di qualità.

Inoltre, chi cucina in gastronomia deve essere pratico di conservazione, inoltre deve curare molto la presentazione. Deve anche preoccuparsi del fatto che ciò che produce sia facilmente porzionabile. Qualche indicazione psicologica sui colori e sulla vetrina è fondamentale. La vetrina, infatti, è il vero venditore in gastronomia. Fa più la vetrina (banco, ovviamente) che non il commesso.

Per le preparazioni, ti consiglierei di andare tu stesso in altre gastronomie. Direi sicuramente arrosti, verdure ripiene, salse, pasticci, fritture.
Poi chiedi anche ai tuoi amici cosa vorrebbero mangiare. Metti in gastronomica ciò che loro vorrebbero mangiare :)

No, Luca, non so indicarti siti che ne trattino.

Scritto da:  fradefra - cuoco docente maisazi   | 08.06.10 19:40
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Salve a tutti!
Mi chiamo Laura e sono di Civitavecchia.
Anche io, come Luca, alla tenera età di 37 anni voglio apire una piccola trattoria. Attualmente sto frequentando il corso per l'ex-REC e mi sto informando su tutti gli "obblighi di legge" (HACCP...). Mi piace cucinare...e vedi un pò che non fosse così, ma non l'ho mai fatto a livello porfessionale!:-(
Le mie perplessità sono queste:
1)io ho un budget di circa 50.000 euro, e vorrei aprire un trattoriola con al max. 30/35 coperti nella mia città. Secondo voi ci possiamo stare come budget, almeno per i primi 7/8 mesi, considerando un periodo di startup? (Indicativamente siamo sui 1000 euro al mese di affitto per il locale. Il menù non sarò ricchissimo, con 6 primi e 6 secondi, tutte cose molto "caserecce".)
2)E poi...secondo e più atroce dubbio: io so cucinare, ma non ho idea di come si debba "costruire" una cucina professionale, e di come ci si debba "muovere", per così dire...
Voi sapete indicarmi qualche corso in merito?

Grazie mille!
Laura

Scritto da:  Laura   | 13.10.10 16:56
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Ciao Laura, eccomi
1) Sì, ci si può stare, con 50 mila, se sei fortunata e trovi il locale giusto in cui non devi spendere troppi soldi per rifare impianti e mettere attrezzature.

2) Per la progettazione della cucina, noi stessi diamo consulenze a ristoranti nelle fasi di avviamento. Sia in forma di corso, sia come consulenza singola.
Poi, una volta fatte le prime e sommarie scelte, ti consigliamo di seguire i corsi relativi agli strumenti e attrezzature, organizzati direttamente dai produttori e distributori degli stessi. Esempio, Zanussi, Angelo PO, Electrolux, ecc.

Scritto da:  fradefra - cuoco corsi di cucina maisazi   | 13.10.10 18:25
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E come tutti gli aspiranti, sono finito qui anche io!

Ho letto le varie domande poste da persone che, come me, hanno questo piccolo sogno e cercano conforto da persone con esperienza. A volte, basta anche una parola di incoraggiamento.

Passo alla mia situazione.

Acquisto di un piccolo ristorante/pizzeria con circa 35 posti interni ed una veranda esterna di altri 35 posti. Il locale è perfetto, sia dal punto di vista delle attrezzature, che dell'arredo e tutto il resto. Il vecchio gestore lo cede per problemi che non sto qui a spiegare. Attualmente è chiuso da 6/7 mesi. Il locale ha cambiato 3/4 gestioni ma non è mai decollato, pur trovandosi si una strada di grande passaggio e in una zona altamente turistica.

Sembrerebbero tutte cose sfavorevoli, ma è proprio quello che cerco, visto che un ristorantino che va a gonfie vele, ovviamente, per me costerebbe troppo.

In effetti, nel prezzo non pago nessun avviamento, visto che è quasi inesistente, ma semplicemente arredo ed attrezzature. Pensavo inoltre di cambiare nome al ristorante per rendere ancora più palese il cambio di gestione.

Inizialmente per forza di cose, sarebbe da gestire in 2, tranne le serate in cui dovesse rendersi necessario l'aiuto di una terza persone.

Target medio, nulla di complicato. Cucina povera tradizionale e pasta fatta in casa.

La domanda?...in effetti cerco soltanto consigli

A proposito, il Ristorantino di Gioi?

Scritto da:  Dom   | 28.05.12 19:35
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Il Ristorantino di Gioi dopo pochissimi mesi è finito segnalato sul Gambero Rosso, compare spesso in televisione e se vuoi andare a mangiarci nei giorni di festa, devi prenotare mesi prima :)
Direi che va benissimo :)

In bocca al lupo :)

Scritto da:  fradefra - Executive Chef della scuola   | 28.05.12 21:49
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Mi hanno propposto di fare la cuoca in una piccola trattoria. Il problema e che non sono una cuoca. Le mie esperienze di cucina le ho fatte a casa, cucinando per la famiglia, organizzandomi alla meglio perche lavoravo, e facendo cose molto semplici.
Ho acettato la proposta ma non so veramente da che parte cominciare, come si organizza una cucina da trattoria.
grazie per qualsiasi consiglio

Scritto da:  Kuhar   | 23.09.12 10:26
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Ciao Kuhar, mi spiace, so che non era quello che ti aspettavi, ma se non hai mai lavorato in un ristorante, io direi che le prime due cose da fare sono:
- segui un corso di cucina professionale;
- fatti un periodo, anche breve, di pratica nel ristorante di qualcuno.
Lo so che siamo di parte, essendo una scuola di cucina professionale, ma iniziare un'attività di ristorazione in cucina senza averne pratica è veramente rischioso. Può anche andar bene, ma è veramente rischioso.

Scritto da:  fradefra - Chef Scuola di cucina maisazi   | 24.09.12 16:48
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Buonasera, ho appena letto la presente e mi ha incoraggiato e stimolato ad andare avanti col mio progetto.
Mi è capitata l'opportunità di rilevare un ristorantino nel sud della Francia, in Provenza! Un posto a me, caro e che conosco ormai da circa 40 anni (ne ho 44)! Mai avute esperienze nella ristorazione, se non in casa e servendo cene organizzate per 12/15 persone tra amici e conoscenti. La cucina mi ha sempre appassionato, compresa l'accoglienza famigliare offerta da me, ogni volta che ho invitato qualcuno! Sempre tutti soddisfatti per il servizio ed il cibo. La mia cucina è semplice e tipicamente romana.
In questo locale, vorrei offrire solo primi piatti ed antipasti, tra i quali supplì, crocchette, filetti di baccalà e fiori di zucca con alici e mozzarella, ecc...
Si può fare? Accetterei dei consigli ed anche proposte di eventuali corsi!
Vi sarei grato di qualche prezioso consiglio in merito

Scritto da:  marco gasperetti   | 28.06.13 18:52
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Ciao Marco, fare si può fare tutto, basta organizzarsi nel modo corretto. Di corsi ce ne sono, noi abbiamo un corso di 1 mese, uno di 20 giorni circa distribuiti su un anno a 3 giorni al mese, un corso di 5 giorni.
In bocca al lupo.

Scritto da:  fradefra - Executive Chef   | 01.07.13 15:46
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