
Vacanza! Ci siamo regalate una vacanza romana: con una mia amica abbiamo deciso di volerci un po' di bene e siamo finite a Roma per un tuffo nella storia, uno sguardo alle nostre origini e per, come dice lei, sentire entrare dai piedi le nostre radici. Lei, amante dell’arte e studiosa di araldica, palpitava per i Musei Vaticani: la guardavo davanti a sculture greco romane mentre cercava di dialogare con le statue, oppure quando,nelle stanze di Raffaello, mi raccontava dei personaggi raffiguranti "la Scuola di Atene". Mi parlava di Platone e Aristotele come fossero vissuti ieri, del pensiero di Eraclito e del rispetto della tradizione orale di Pitagora, del monte Parnaso e del dio Apollo.
Nella cappella Sistina mi raccontò dell’amicizia di Papa Giulio II, nato della Rovere, grande pontefice del Rinascimento, con Michelangelo e delle opere che lo stesso creò su ordinazione di Giulio II. Oltre al rifacimento della volta della Cappella Sistina gli commissionò il proprio monumento funebre e Michelangelo scolpì la Statua del Mosé che andò a far parte del gruppo marmoreo della tomba del papa, una statua di tale bellezza da lasciare intimoriti. Giulio II però non fu mai sepolto nella tomba di Michelangelo a San Pietro in Vincoli, ma fu sepolto nella Basilica di San Pietro, senza alcun monumento funebre.
Con gli occhi pieni di bellezze inestimabili siamo uscite più di 5 ore dopo affamate e un'osteria romana in Trastevere ci ha ristorate con un piatto di spettacolari tagliolini Cacio e pepe che appena a casa ho ricreato, ma con il "cacio" della mia terra di origine.
Ingredienti:
Procedimento:
Con il Parmigiano grattugiato preparare 4 cestini croccanti facendo sciogliere in un pentolino antiaderente, 2/3 cucchiai di grana e distribuendolo bene : il formaggio deve sciogliersi e colorarsi, senza però seccare troppo, altrimenti si rompe. Quando è sciolto e dorato, ma ancora malleabile, versare il piccolo disco che si è formato su di una scodella ricoperta di carta di alluminio e darle la forma di un piccolo cestino e lasciare raffreddare.
Cuocere la pasta e nel frattempo mettere in una terrina il formaggio Piave grattugiato e aggiungere un po' di acqua di cottura della pasta, emulsionando bene il tutto fino ad ottenere una crema.
Mettere l'olio e il pepe in una pentola salta pasta e scaldarlo.
Scolare la pasta un paio di minuti prima della cottura (tenendo da parte un po' dell'acqua di cottura) e buttarla nella padella con l'olio versandovi sopra anche la crema di formaggio.
Mantecare bene la pasta in modo che gli ingredienti leghino molto bene insieme, aggiungendo altra acqua di cottura; la pasta rilascerà l'amido che si avvolgerà con la crema di formaggio creandone la caratteristica cremosità.
Servire i tagliolini caldissimi, nei cestini di grana, spolverizzati di altro formaggio e ancora pepe nero macinato.
Abbinamento:
Un vino mi viene in mente per questo piatto profumato: un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, dal corpo pieno ed intenso, un rosso dal colore rubino profumato di frutta che, grazie a coerenti e lente fermentazioni regala una spiccata morbidezza, restando asciutto, leggero e non stucchevole.
Tag: | formaggio stagionato | pasta | pepe | primi piatti | tagliolini |
Link da inserire nella lista dei TrackBack, se si cita questo articolo:
http://www.maisazi.com/cgi-bin/mt/mt-trackb3.cgi/992
I musei vaticani sono davvero spettacolari, l'unico difetto è che non vedi l'ora di arrivare alla Cappella Sistina e magari ti godi un po' meno quello che c'è prima. Inoltre, nella Cappella Sistina c'è un bel freschino, mentre nelle altre sale no e in Agosto fa davvero caldo.
Bella l'idea del gestino di grana :)
Dovrebbero creare lungo il percorso dei piccoli "salottini da riposo"...sarebbero sempre full! ;D
anche per noi il caldo è stato il solo lato negativo, ma la bellezza di Roma ripaga di ogni grande sudata!
- home maisazi
- info su maisazi
- scuola di cucina
- corsi di cucina
- copertina75
- Daniele-pasticcere
- Fabio Dell'Orto
- fradefra
- Gioi
- MarcoTuscany
- shiftzero
Il Corso per diventare cuoco in un mese ed il Corso di 5 giorni per aspiranti cuochi, sono la nostra proposta per chi vuole avvicinarsi alla cucina professionale.
Dieci ore giornaliere che vi consentiranno di imparare tutti i più importanti metodi di questo lavoro. Agli allievi daremo in dotazione una giacca professionale.
Nel Calendario dei Corsi di Cucina trovate altri corsi serali per i cuochi e gli appassionati della cucina.