Gioi
ci aveva dato la sua ricetta
della torta di mele, io ve ne propongo un'altra. Ma prima...
La bambina guardava fuori dalla finestra della casa in cui da poche settimane si era trasferita con i suoi genitori. Il paesaggio era cambiato molto, non più palazzoni grigi, grattacieli e il campetto di calcio, dove si ritrovava spesso con i compagni di scuola, ma campi di erba profumata, alberi da frutto, vigne a profusione e altre villette molto simili alla sua.
Non aveva ancora fatto amicizia con nessun bambino, i suoi compagni di scuola vivevano tutti in paesi vicini e lei si sentiva sola. Sola perchè l'avevano strappata dal suo ambiente e catapultata in una realtà completamente differente. La scuola, l'ambiente, gli insegnanti, i compagni, i vicini di casa, tutto era diverso. La sera, spesso, prima di addormentarsi piangeva, senza farsi sentire, non voleva che i genitori sapessero che soffriva, perchè anche per loro non era stato facile il cambiamento e non lo era tutt'ora.
E poi c'era la nonna, la sua adorata nonna, che l'aveva cresciuta e che per lei rappresentava più di una mamma, lei che le era sempre stata vicina, l'aveva coccolata ed amata. Adesso era lontana e faceva fatica ad accettarlo. Le lacrime iniziavano a scenderle sulle piccole e rosee guance, nel frattempo la mamma era tornata.
Non riusciva a smettere di far sgorgare le lacrime dagli occhi e la mamma se n'era accorta. "Vini qui" le disse la mamma, "Sai cosa facciamo? Prepariamo la torta di mele come fa la nonna e poi, mentre la mangiamo, le telefoniamo e stiamo un po' con lei? Ti va?" La bambina smise immediatamente di piangere e un gran sorriso si affacciò sul suo viso. Pensava già a quel profumo di torta che la faceva sentire a casa come nessun altra cosa riusciva a fare. "Grazie, mamma".
La torta di mele è un classico, spesso sono proprio le nonne a farla ai loro nipoti e questo piacevole ricordo rimane ben impresso nella loro memoria. La ricetta che vi propongo è della mia pasticcera di fiducia, Selena, che non ha cambiato nulla e continua a riproporla così come gliela aveva data una vecchia signora, una nonna appunto.
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Ingredienti:
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Tagliate
le mele a fette non troppo sottili, spremetegli sopra il succo di un
limone e cospargetele con lo zucchero. Mettetele da parte e proseguite
con l'impasto. Cremate il burro con lo zucchero. Aggiugete le uova una
alla volta. Mi raccomando non spaccatele direttamente nella boul, ma
prima fate un passaggio in una piccola terrina o una tazza per accertarvi
che non ci siano residui da eliminare. A questo punto setacciate la
farina al composto, l'impasto deve risultare molto denso. Aggiungete
il lievito, la buccia di un limone grattugiato e un pizzico di sale.
Un piccolo segreto, quello della nonna: nell'impasto mettete 3 semini di mela, sembra che sprigionino un olio essenziale che dona alla torta un profumo particolare ed inoltre aiutano la lievitazione.
Fradefra, a cui le torte generalmente non piacciono, l'ha trovata davvero buona. Essendo lui a dieta in vista del matrimonio, ho dovuta sottrargliela e regalarla a mia mamma :-D
Tag: | ricetta | torta di mele |
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In effetti la torta di mele non è che sia il mio dolce preferito, ma questa mi è particolarmente piaciuta, anche perché di mele ce n'erano molte.
Copertina75 ha dovuto letteralmente portarmela via :P
mmmhhh....profuma davvero delle torte di una volta...
nella foto sembra una di quelle torte che Nonna Papera metteva a raffreddare sul davanzale della finestra e che regolarmente Ciccio le portava via...
ricordi?
se chiudo gli occhi mi vedo quindicenne, distesa sul mio letto a leggere Topolino e ad aspettare " che il tempo passasse...." annusando profumo di torta che veniva dalla cucina..
Una bella sensazione vero Gioi? ;-)
E' davvero difficile reinterpretare i piatti che hanno una tradizione così vasta. Ci si trova sempre a competere con "la mamma", che è un avversario troppo arduo. :)
Confermo il segreto dei semini e complimenti per l'impiattata.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.