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Le specialità enogastronomiche di Finest Quality Food
scritto da fradefra il 30.04.08

Periodo di prove ed assaggi, questo, continuano ad arrivare prodotti da aziende e conoscenti.

In foto vedete un Aceto Balsamico spagnolo ed alcune confetture di frutta (c'è anche un rabarbaro), inviatemi da Manuela di Finest Quality Food per la nostra cucina.

Per la verità, i prodotti ci sono arrivati ormai da più di un mese e qualcosa l'abbiamo già assaggiata e gradita, ma di questo vi scriveremo con più calma in un apposito post.

È ancora intatto l'Aceto Balsamico di produzione spagnola, invece. Trattandosi di un invecchiato di 25 anni, merita la ricerca di un impiego che lo valorizzi al massimo. Per inciso, in questo momento la Comunità Europea sta decidendo sull'uso del nome Aceto Balsamico che è rivendicato in esclusiva dai produttori emiliani. Vediamo come andrà a finire.

Mi sarebbe piaciuto avere a fianco Simonetta Norscia di AIB, per un'analisi sensoriale esperta, ma purtroppo non abita vicino, quindi ci accontenteremo di una telefonata.

Ovviamente se volete assaggiare qualcosa anche voi e collaborare alle nostre prove, trovate i prodotti sul sito di commercio elettronico Finest Quality Food, già indicato in apertura.

Citazioni (Trackback)

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Commenti

Beh, visto che sono stata citata, ci terrei a fare alcune precisazioni.
Parlare di Aceto Balsamico 'prodotto' in zone diverse dalle province di Modena e Reggio Emilia equivale a parlare di un prodotto che, secondo la legislazione europea, non potrebbe essere commercializzato. Diverso è il caso in cui un aceto balsamico di Modena viene prodotto nella zona d'origine e imbottigliato anche in altri paesi. In tal caso sarebbe corretto. Ricordo infatti che esiste già la DOP per l'Aceto Balsamico Tradizionale (di Modena e di Reggio Emilia), che tutela la denominazione e nella quale non è stato stabilito che le parole aceto + balsamico siano termini generici.

Diciamo che in attesa del riconoscimento dell'IGP per l'Aceto Balsamico di Modena, ci sono una serie di produttori europei che ... ce stanno a prova' :-)

Da un punto di vista sensoriale l'aceto potrebbe essere anche gradevole ed armonico ... però, se non è prodotto a Modena e Reggio Emilia, non dovrebbe chiamarsi aceto balsamico... Supponiamo di costruire una macchina sportiva, rossa, dalle performance eccezionali. Possiamo chiamarla Ferrari? No? Perchè?

Infine sono un po' perplessa quando sento parlare di tanti anni di invecchiamento. A parte che per legge gli anni non possono essere dichiarati nè sulle confezioni, nè sulla bottiglia, ma chi garantisce che il prodotto abbia veramente avuto l'invecchiamento dichiarato? E poi da un punto di vista economico e efficienza aziendale ha senso immobilizzare tanto a lungo un prodotto commerciale? (il disciplinare del'Aceto Balsamico di Modena ti consente la dicitura 'invecchiato' dopo tre anni).

Scusa la pignoleria, ma sai ... sono di parte :-)

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Ciao Simonetta, non preoccuparti, di sembrare di parte. Ti ho citata apposta perché volevo che i visitatori sapessero delle diatribe attualmente in corso sull'uso del nome.

Per quanto riguarda leggi e tutele, ovviamente noi possiamo non fidarci delle disposizioni e delle accortezze spagnole, ma loro potrebbero non fidarsi delle nostre, i francesi potrebbero non fidarsi di quelle inglesi, ecc. ecc.

Credo sia il rischio che si corre ogni volta che si sceglie un prodotto che non sia del proprio paese.

Credo che la qualità (e la scarsezza) possa stare ovunque.

Comunque, mi spiace sul serio di non riuscire a fare questo test con te. Se un giorno trovassimo un distributore che volesse organizzare un evento comparativo, sarebbe divertente :)

Scritto da: fradefra | 01.05.08 07:44
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