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Birreria Cardinale Rosso? No grazie

scritto da fradefra

Chi ci segue regolarmente, sa che non scriviamo mai recensioni negative. Semplicemente non parliamo delle cose che non ci piacciono, dando invece visibilità a quelle che per qualche motivo ci hanno colpito.

Stavolta, invece, voglio raccontarvi cosa ci è successo alla Birreria Cardinale Rosso, a San Bonifacio (VR).

Argomento del contendere: il tempo per preparare una bruschetta.

Ci andiamo ieri, 27 febbraio 2008, intorno alle 20.30 e ordiniamo un hamburger, una bruschetta e due birre. Aspettiamo ben più di mezz'ora, pur essendoci solo tre altri tavoli occupati.

Intanto che mangio l'hamburger, ordino una seconda bruschetta. Passa ancora un'altra mezz'ora, al che mi alzo, vado alla cassa e chiedo di pagare.

Mi fanno notare che la bruschetta è in arrivo. Confermo il fatto che la mangerò, intanto pago per velocizzare. Faccio presente che in tutti i locali del mondo, una bruschetta si prepara in 5 minuti, soprattutto se il locale non è strapieno.

"Per forza, sono precotte, noi le facciamo fresche" - mi risponde quella che si presenta come la titolare.
"Guardi, sono un cuoco anche io e pur non essendo precotte, per fare una bruschetta non servono più di dieci minuti" - aggiungo io.
"Sa abbiamo appena aperto la cucina..." - ribatte lei.
"Beh, però si potrebbe avvisare il cliente del fatto che ci vorrà più di mezz'ora per mangiare, almeno si regola" - dico io.
"Guardi, se non le piace, non fa che non venir più" - conclude lei.

Peccato, la bruschetta non era male, ma ovviamente non ci andrò più. Certo che se un locale che ha appena aperto tratta così i clienti, torto o ragione che abbiano...

Commenti

è la cultura della "torta di riso" che finalmente travalica i confini liguri e si diffonde a macchia d'olio in tutto il paese. muhahahauhaha :D

Scritto da:  Tambu   | 29.02.08 09:44
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Che dire??? Nulla... non c'è nulla da dire! Potrei raccontare mille episodi simili...

Possibile che ancora non entri la cultura del servizio per il Cliente, della gentilezza, dell'educazione, della trasparenza... del "nulla è dovuto"? Pazienza.

Adesso però scopriranno la "cultura e la potenza della Rete"... provate a fare una ricerca su Google per "birreria Cardinale Rosso" :-)

Un caro saluto a tutti.
P.

Scritto da:  shiftzero   | 04.03.08 10:54
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Buongiorno,
sono stato avvisato solo oggi di questa inserzione inserita nel web, e quindi, scusandomi del ritardo, colgo solo ora l'occasione per partecipare alla discussione riguardo la birreria Cardinale Rosso.
Io sono il cuoco del locale in questione,nonchè gestisco la ricerca delle birre proposte dal Cardinale e per fare una parentesi diretta al Sig.Francesco di Francesco giusto per capirsi,sono quella persona che è venuta a prendere il zuo primo ordine.
La ringrazio per le critiche fatte perchè ho imparato, dopo un pò di anni di questo lavoro, che sono quelle che mi danno spunto per andare ad aggiustare le cose e soprattutto capire la direzione da intraprendere.
Per quanto riguarda l'avvenuto tengo a precisare un pò di cose, visto che mi sembra una persona giustamente pignola, può capire che con le attività delle persone non si scherza, almeno questa è la mia opinione, e che siccome si parla di fonte di sostentamento della vita di certe persone sarebbe bene sì commentare ma almeno con precisione le cose,giusto da poter far usare alle persone che leggono la capacità critica di poter interpretare le situazioni rappresentate.
Il suo primo ordine è stato esaurito in non più,ma proprio non più di 25-20 minuti,e confermo che lei era presente nel locale assieme ad un massimo di altre 9-10 persone. L'hamburger di cui sopra Di Francesco scrive è fatto con prodotti freschi non precotti nè preconfezionati appunto per riuscire a dare un gusto di un prodotto che si possa differenziare per qualità da qulli proposti e raggiungibili in 5-6 minuti.La bruschetta della Sua compagna è prodotta con un pane che ci viene fornito da un panificio e fatto appositamente per noi,studiato ad hoc, e le spiego il procedimento giusto da poter farle capire, viene affettato e immediatamente congelato per mantenerlo come fresco. Al momento dell'ordine viene tolto dalla busta congelata, inserito il pane in forno ventilato a tre ripiani(ter bruschette per ripiano,purtroppo le riserse economiche ci permettono solo quato per ora), mentre si scongela si abbrustolisce leggermente la superficie per cicatrizzare quel poco che basta per mantenere poi il pane ammorbidito dal pomodoro ma rigido per essere mangiado con le mani. Una volta caldo viene farcito con gli ingriedenti e reinfornato per ultimare la cottura. Tutto ciò in condizioni ottimali impiega almeno 15 minuti.
Ora lei alla seconda chiamata della bruschetta,come spero si sia accorto,aveva attorno a sè tutti i tavoli al completo e il banco, per non dire molto,ci fermiamo ad affollato. Ddeve capire che in quel fornetto c'erano già parecchi ordini,non solo di bruschetteria ma anche di cena tradizionale,e quindi pane da tavola,stinchi,bruschette panini e forse qualcos'altro ,ora purtroppo per il tempo passato non ricordo,e quindi i 15 minuti sovrascritti della produzione della bruschetta diventano forse venti,e già mi scusa anticipatamente per il folle ritardo. Ora posso ammettere i 25 minuti, ma non so cosa farci,questo è il nostro motore...ed è per questo che probabilemte "quella"che si è presentata come la titolare le ha detto che se non le fosse piaciuto avrebbe potuto sceliere di non tornare più è la realtà,il mercato dei locali è talmente ampio e talmente pieno di realtà e gente che propone in pmaniera professionale o meno una tal vastità di prodotti che è giusto che Lei scielga quello più consono alle sue necessità culinarie.
Per concludere visto che come vedo i suoi interessi sono di ricerca della qualità sia di lavorazione che di presentazione del cibo,io credo di avere degli interessi comuni con lei ma, visto che parlava e insegnava ai suoi lettori il concetto di educazione e savoir fair, io credo pure che l'educazione dei "colleghi" sia quella di trovare una via comune e spiegarsi cone voglia di pace e gentilezza un modo per comprendersi e darsi una mano.
Le ricordo, per concludere che quando i commmenti sono negativi la precisione è d'obbligo, perchè, ribadisco che dietro ad una attività ci sono delle persone che vivono con i guadagni di tale,quindi, attenzione a quallo che si comunica alla gente.
La ringrazio come detto all'inizio delle critiche,sono la mia ispirazione e fonte di grinte per i miglioramenti.
Grazie ancora e scusate il ritardo della risposta.
Rubini Riccardo.

Scritto da:  Riccardo Rubini   | 06.04.08 18:33
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....pardon,scuso gli errori di battitura ma ho risposto in velocità,prima di aprire il locale, il lavoro mi aspetta.
Buona domenica sera.
Rubini Riccardo

Scritto da:  Riccardo Rubini   | 06.04.08 18:43
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Buongiorno Riccardo, sono contento del fatto che lei sia intervenuto.

Mi spiace, ma non sono d'accordo con quanto lei ha detto.
Non abbiamo aspettato 20/25 minuti, ma 40 ed oltre e non c'era nessuno (perché per un locale, dieci persone è quasi zero).

Sulla qualità dei prodotti io non ho fatto commenti negativi, ma come cuoco a mia volta, le confermo che per fare una bruschetta, qualunque cosa si usi e soprattutto se freschi, non ci vogliono più di dieci minuti. Se poi il locale non è organizzato e non lava le materie prime al mattino, per averle pronte per l'uso, non è una scelta mia. Forse avete bisogno di un consulente che vi aiuti ad organizzarvi meglio.

Per quanto riguarda la frase della signora, mi spiace, ma non sono d'accordo neanche su questo. La signora mentre mi diceva di "andare da un'altra parte" non stava affatto preoccupandosi di me. Era solo e soltanto sgarbata.

Il cliente non ha solo diritti, questo è vero, ma li ha. Se paga, se è gentile come nel mio caso, dato che non avevo insultato nessuno, ma mi stavo limitando a pagare, dovrebbe essere trattato con riguardo.

Per quanto riguarda le attività e le persone che vi lavorano, mi spiace, ma tutti devono pagare quando sbagliano.

Lei ha scelto di lavorare lì, non l'ho obbligata io. Se lei sceglie di fare un lavoro indirizzato al pubblico, deve sapere che sarà giudicato ogni istante e per ogni cosa che fa. Se la cosa non le piace, cambi lavoro.

Mi spiace essere crudo, ma penso che sia meglio smettere di continuare a tacere sulle cose che non vanno bene. Sarebbe meglio recepire quello che i clienti dicono, soprattutto quando lo fanno garbatamente e mentre pagano, altrimenti i clienti si perderanno. Ci tengo a questa precisazione. Io non avevo protestato e stavo pagando. Ho solo detto che volevo pagare per andarmene via prima, non era una scusa per andarmene senza pagare.

Poi mi rendo conto che un cliente in più o uno in meno a voi possa interessare poco. Beh, fa niente, ma come lei sostiene le sue tesi, io sostengo le mie. Vivrete senza di me e vivrete bene lo stesso.

Ovviamente io continuerò a sconsigliare il vostro locale a tutti, sinché non sarà la vostra proprietaria ad intervenire e dare lei le motivazioni per una frase veramente poco opportuna in ogni ambiente, bar o non bar, pub o non pub.

Pensi ad un negozio di scarpe che le dicesse la stessa cosa mentre lei sta pagando quelle che ha appena preso.

Scritto da:  fradefra   | 07.04.08 07:51
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Visto che sono stata chiamata in causa mi sento in dovere di rispondere.

Sono la titolare del Cardinale Rosso e vorrei iniziare col fare le mie scuse al Sig. De Franceschi.
E' ovvio che l'errore l'ho commesso io per troppa impulsività e troppo poca pazienza.
Mi prendo le mie resonsabilità e con la Sua cattiva recensione ne pagherò certamente le conseguenze.

Ho ancora molta strada da percorrere per arrivare a quei livelli di qualità di cui Lei parla nel suo sito e alla quale aspiro. Sicuramente devo migliorare l'organizzazione della cucina per ridurre i tempi d'attesa; se ne avessi le possibilità economiche dovrei sicuramente investire sulle attrezzature che al momento non sono sufficientemente idonee; e soprattutto devo lavorare sul mio carattere ancora troppo impulsivo di fronte a clienti non facili da gestire.

Io credo che Lei non si sia reso conto, però, di quanto il Suo comportamento, e non le Sue parole, sia stato irriverente nei nostri confronti quella sera. Ho sbagliato io a non essere riuscita a rimanere immune dalle sue continue provocazioni:
1^_ battutina sarcastica di poco gusto al mio collaboratore sul locale semivuoto.
2^_ Scuote la testa quando le porto il panino hamburger gardandolo incredulo come Le avessi servito sterco tant'è che Le chiedo se c'è per caso qualcosa che non va e Lei mi risponde superbamente chiedendomi come posso pensare che si possa mangiare un panino del genere".
Pensando che mi stesse prendendo in giro Le rispondo:"Semplicemente con le mani". A domanda scherzosa risposta scherzosa, penso io.
E invece no! Non era uno scherzo... perchè due minuti dopo Lei mi chiama per chiedermi prima un piatto (ma la panaretta che ha che non va?) e poi richiede coltello e forchetta (per mangiare un panino serve coltello e forchetta? Ma da quando?).
Le parole erano garbate, ma non si può dire altrettanto del tono.
Ho sbagliato di nuovo io a farmi condizionare dal Sue maniere dissacranti, avrei dovuto essere superiore e non lasciare che la forte antipatia che provavo per Lei in quel momento si rivelasse. Ho sbagliato.

Mi scuso di non averLa avvisata dei tempi d'attesa della 2^ bruschetta, avrei dovuto trovare il tempo di venire al Suo tavolo, ma putroppo non l'ho avuto.
Stranamente Lei è stato l'unico quella sera a non accorgersi, forse non era a favore di visuale, che 5 minuti dopo che Lei si è seduto il locale si è riempito in modo inaspettato di clienti affamati.
Di solito il mercoledì è una serata abbastanza tranquilla, invece quella sera è successo quello che succede ogni tanto a qualsiasi persona che faccia questo lavoro: capitano quei momenti imprevedibili dove la gente arriva tutta insieme, quasi si fosse messa d'accordo, magari in frangenti dove solitamente l'affluenza è leggera e non si è organizzati come magari succede il fine settimana dove l'aspettativa di coperti è più alta.
In queste situazioni per quanti salti mortali si facciano non si riuscirà mai ad accontentare tutti i clienti proprio per la sproporzione tra la raccolta quasi contemporanea degli ordini di una ventina di persone e l'evasione degli stessi.
In più in quella fatidica ora di "panico" come se non bastasse sono stati cambiati 4 fusti di birra che in certi momenti è proprio una seccatura perchè si perde un sacco di tempo.
In questi casi l'unica cosa che fa la differenza è l'intelligenza dei clienti nel capire che chi sta lavorando sta facendo del suo meglio per soddisfare tutti. Quando invece arriva un cliente che fa di tutto per contrastarti, lamentarsi e pretendere come se si sentisse l'unico all'interno del locale di certo non semplifica le cose, anzi.

Al di là di tutto questo ribadisco ancora una volta le mie scuse perchè ho sbagliato e spero che Lei le accetterà. E anche se il contesto è per me molto sgradevole Le volevo fare i complimenti per il Suo sito perchè sarà sicuramente uno strumento utile per me e per il percorso di miglioramento che devo perseguire, visto che è ben fatto, piacevole da leggere e con molte interessanti informazioni.

La saluto.

Cinzia

Scritto da:  Cinzia   | 08.04.08 02:28
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Cinzia, grazie dell'intervento :)

Onestamente non mi pareva di essere stato sgarbato e le forchette le avevo chieste perché avevo timore di sporcarmi gli abiti mangiando il panino con le mani. Giuro.

Con queste sue indicazioni, però, ritengo chiuso il caso, per quanto mi riguarda ed onorevolmente.
Nelle prossime settimane passeremo a fare un giro dal suo locale, per avere una seconda possibilità per conoscersi meglio, se la cosa non le dispiace :)

A presto, dunque :)

Scritto da:  fradefra   | 08.04.08 10:42
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Francesco De Franceschi al Cardinale Rosso? NO GRAZIE.
Lei mi dà nuovamente conferma che la sua presunzione non ha limiti.
Come può pensare che io abbia il piacere di ospitare nel mio locale chi mi ha pugnalato alla schiena? Il suo non è stato un giudizio come dice, ma una vera e propria infamia.
Credo debba tenere anche corsi sulla perfidia perchè lei è proprio un maestro.
Se dovessi vederla entrare nel mio locale avrò la certezza che tutto quello che è successo lo ha premeditato, ne sono convinta. Tutto troppo artificioso per essere stata una coincidenza. Stupida io a cadere nel tranello. Anche perchè il motivo per fare una cosa del genere ce l'ha visto che sta per entrare a far parte di una famiglia nel quale un componente gestisce un locale che guarda caso condivide gran parte della mia clientela...
Non aggiungo altro, chi ha orecchie per intendere intenda.
Non sprechi il suo 'prezioso' tempo a rispondermi perchè non tornerò più sul suo sito.
Spero a mai più.

Scritto da:  Cinzia   | 15.04.08 00:36
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Il componente della famiglia in cui io sto entrando a far parte, per trasparenza nei confronti dei visitatori, lavora (non gestisce) un Wine Bar (quindi non è certo concorrente di una birreria) col quale io non ho alcuna relazione.
Per inciso, credo che molti clienti possano tranquillamente frequentare il suo locale e quello del Wine senza che nessuno debba fare azioni "perfide".
Per inciso, basta leggersi tutto il nostro blog per vedere che di nessun locale, di nessun tipo, bar compresi, esiste una recensione vagamente negativa. Anzi, ci sono recensioni positive di almeno altri due locali, di cui uno wine bar (e quindi vero concorrente), proprio a Lonigo.

In sostanza, che motivi avrei avuto a prendermela proprio con lei? Per inciso, io ero anche disposto a chiudere la vicenda, avrei trovato probabilmente un ambiente simpatico ed avrei scritto che la seconda visita era stata perfetta.

Però è giusto che lei abbia la sua idea e che la possa esprimere liberatamente.

Nonostante tutto, quindi, le auguro un buon proseguimento delle vostre attività.

Scritto da:  fradefra   | 15.04.08 18:05
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Cinzia dammi retta: cambia lavoro (forse, visti i 4 anni, l'hai già fatto) perché da titolare di pubblico esercizio non ti si affronta.
Fradefra è stato anche troppo educato... se te apri un locale dove ci stanno trenta persone contemporaneamente devi riuscire a servire trenta persone, punto e basta.
Se io mi siedo per mangiare non posso preoccuparmi di quanta gente c'è seduta intorno a me o se il forno che tu ti puoi permettere è abbastanza grande per la mia bruschetta; non è un problema mio, ma tuo.
E poi mentre uno spazientito che comunque paga, antipatico o no, ti fa un'osservazione tu che fai? lo mandi aff... e ti stupisci se ti fa pubblicità negativa? cosa ti aspettavi, una stella Michelin?
Diciamo che hai avuto la sfiga che uno (sicuramente non l'unico) che hai trattato a pesci in faccia ha un blog di cucina e ha avuto modo recensire te e il tuo locale ed ora ti ritrovi in cima ai risultati di Google.
Meditate, titolari spocchiosi, meditate.

Scritto da:  Lamp   | 12.03.11 22:56
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Con sommo piacere vi comunico che la "bibitara" ha chiuso il suo locale. Causa: mancanza di clienti disposti a sopportarla. ^_^

Scritto da:  Hornet   | 25.11.11 16:58
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