Tra
i prodotti enogastronomici che Buoni
a Tavola ci ha inviato e di cui vi ho parlato in I
cesti natalizi di Buoni a Tavola, c'era l'Olio Extravergine di
Oliva di Antonio Sasso, che vedete in foto assieme ad altre cose
che solitamente usiamo in cucina. Ok, mi sono esercitato con la nuova
macchina fotografica di cui presto vi scriverò, lo ammetto ![]()
L'olio mi aveva incuriosito perché proveniente da una località di cui non ne avevo ancora assaggiato, quindi ho dovuto mordere il freno, visto che avevo altre bottiglie aperte da finire. Comunque, alla fine, è arrivato il suo turno. Eccovi le nostre impressioni.
Quest'olio
extravergine, in foto ne vedete l'etichetta, è prodotto dall'Azienda
Agricola Antonio Sasso, in via della Massiccella 18 a Polla (SA), per
conto di Buoni a Tavola.
Il profumo non è intenso, delicato, con buona estensione. Si sente il carciofo, l'origano, il sedano ed una leggera nota tostata.
Il colore è verdognolo, abbastanza limpido. Non che il colore sia importantissimo, magari possiamo tenerlo presente se pensiamo alla estetica di qualche piatto in cui lo serviremo crudo.
In bocca è delicatissimo, senza pungenza o piccante, con leggero sentore di erbe delicate. Quest'olio lo abbiamo impiegato in varie fritture senza che mai coprisse col suo sapore il cibo cucinato. Perfetto per questo scopo, quindi. Lo consiglio a tutti quelli che non amano una presenza eccessiva dell'olio nel gusto di ciò che friggono.
Perfetto
in insalate delicate, dato il suo basso apporto di sapore, lo abbiamo
provato nella ricetta di un controfiletto con cornetti ed arancia. In
foto ne vedete il risultato.
Nei prossimi giorni vi presenteremo questa ed altre preparazioni in cui lo abbiamo impiegato con successo.

Tag: | Antonio Sasso | Olio extravergine di oliva |
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Immagino che questo olio non abbia niente a che fare con il famoso olio nella lattina, o sbaglio?
:p
Direi proprio di no!!! Infatti proprio per questo ho precisato ovunque Antonio Sasso.
L'olio è prodotto dal Frantoio Antonio Sasso di Polla (Provincia di Salerno).
Il frantoio ha suoi uliveti di proprietà, è in realtà oltre che frantoio una vera e propria azienda agricola, con allevamento di bovini e cavalli.
La varietà della pianta coltivata è la Rotondella
Rotondella
E’ la varietà più diffusa nel salernitano, dove è conosciuta con molti sinonimi.
A giudicare dalla mole e dall’età di alcuni esemplari, potrebbe essere, insieme alla Pisciottana, la varietà introdotta dai Focesi all’epoca della fondazione di Velia, nel VI secolo a.C.
E’ molto apprezzata per produttività, resa (intorno al 23%) e qualità dell’olio.
La pianta è di media vigoria e portamento assurgente; è ritenuta autoincompatibile ed è sensibile agli attacchi di mosca, alla rogna solo se in vicinanza di altre piante infette, mentre è resistente all’occhio di pavone.
Un abbraccio
Michele
Ciao Michele, grazie delle precisazioni, sicuramente utili :)
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