Un
argomento estremamente affascinante, il sale, la cui storia si intreccia
con la storia dell'Umanità. Ho appena finito di leggere alcuni
libri che mi hanno molto colpito. Non vorrei riportare brani di questi
scritti, ma immergermi in prove di cui darvi riscontri pratici. Mi piacerebbe
trasferirvi ciò che io ho provato, conducendovi un po' alla volta
in questo mondo misterioso.
Nella foto vedete il banco di lavoro che ho preparato in cucina per farvi una prima panoramica dei vari tipi di sale di cui presto vi scriverò. Nel seguito, ve li commento con una foto maggiormente ravvicinata.
In passato, però, ho già scritto alcuni post che vi invito a leggere, prima di proseguire:
A
partire dal sale nero che vedete in basso ed in senso orario abbiamo
il sale nero di Cipro, il sale dell'Atlantico francese, il sale australiano
del fiume Murray, il sale bianco di Bali, il sale rosso delle Hawaii,
il sale bianco grosso di Cipro ed infine al centro i grandi cristalli
di sale minerale rosa dell'Himalaya.
Restate sintonizzati. Presto arriverà una foto ravvicinatissima di ognuno di essi, le caratteristiche fisiche ed il sapore, alcuni esempi d'uso (salvo quelli di cui ho già scritto, ovviamente). Intanto che aspettate, se volete assaggiare, potete comprare il sale on-line scegliendo quello che vi ispira nella categoria Sale Dal Mondo di Italian Food Direct.

Tag: | sale dell'Himalaya | sale di Bali | sale di Cipro | sale fiume Murray | sale rosso delle Hawaii |
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Il sale rosso delle Hawaii su maisazi.com - emozioni in cucinala diatriba sui ...sali la trovo sicuramente colorita e folcloristica, ma sono parecchio scettico che rimanga qualcosa di tangibile oltre all'aspetto modaiolo che ora fa' sì che si debba veicolare della polvere rossa dalle hawaii mentre nella ns sicilia abbiamo tutto cio' che ci serve.
credo x altro che questa sia una delle tante follie del nuovo corso della società moderna, senza per altro pensare all'impatto che operazioni di questo tipo comportano sulla sostenibilita' degli equilibri ecosostenibili...
FF
Premesso, Ffreefly, che ognuno può avere un proprio parere, ti assicuro che le differenze tra i vari sali a volte sono notevoli.
Ad esempio, il sale grosso di Cipro si presenta in cristalli piramidali cavi. Quando lo hai in bocca, il sale si presenta fragile, senza la consistenza di un cristallo cubico. Se lo metti così com'è, senza macinarlo, su una caprese, senti il suo effetto salato solo attorno al cristallo e non su tutta la mozzarella. Però non hai la sgradita sensazione di avere un sasso in bocca, cosa che capita con la maggior parte dei cristalli di sale, quello siciliano in particol modo.
Ovviamente uno potrebbe dire che il sale grosso si usa solo per l'acqua di bollitura, ma io non sono d'accordo.
Il sale grosso dell'Himalaya, per esempio, ha un suo sapore caratteristico, ben diverso da quello degli altri sali. Anzi, una varietà di sapori, non uno solo. Infatti per le impurezze di metalli ed altri sali, ogni suo cristallo ha di fatto un sapore diverso.
Il sale dell'Atlantico francese, dato che è prelevato da fondali argillosi, ha un sapore quasi fangoso che ben si presta all'uso con prodotti della terra, insalate, patate, ecc. Sala molto meno del sale normale, consentendo una regolazione molto fine dell'intensità. La sua caratteristica più importante, comunque, è proprio quel suo sapore caratteristico appena descritta.
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