Un regalo di Natale da mettere sotto l'alberello. Anzi, vi consiglio di scartarlo subito: buona lettura.
Qualche giorno fa sono stata accolta gentilmente in casa Zonin (intendo ovviamente l'azienda e non la casa privata) da uno degli enologi più importanti del nostro paese, il dott. Franco Giacosa. Inizialmente il dott. Giacosa mi ha fatto da guida nelle cantine di affinamento e nel museo dove sono descritte le 11 tenute dell'azienda e poi non mi sono fatta scappare una capatina veloce nella zona dedicata all'imbottigliamento e quella dedicata alla pigiatura delle uve.
Successivamente abbiamo degustato 3 vini bianchi: il Vermentino di Rocca dei
Montemassi, il Fiano (pugliese) di Masseria Altamura, il Tamanìs di Cà
Bolani e 3 rossi: il Riesi del Feudo Principi di Butera, il Sassabruna di Rocca
di Montemassi e l'Alturio di Cà Bolani. Notevoli le differenze tra i
bianchi così come tra i rossi, mi sono piaciuti tutti, quale per la freschezza,
quale per la struttura, quale per l'aromaticità. È seguito il pranzo, a cui si sono aggiunti il dott. Franco Zuffelato, che si occupa
delle relazioni esterne e Lorenzo Zonin, con cui ho parlato di Web Marketing.
Infine il dott. Giacosa mi ha concesso una lunga intervista. Lo ringrazio molto per essersi prestato, visto le mie numerose domande, ben 14! Di seguito vi riporto l'intervista praticamente in versione integrale.
Eccoci proprio sotto Natale a presentarvi Gioi, che qui su maisazi.com vi scriverà ricette sulla birra. Un primo assaggio ve lo avevamo dato col post Pomodori verdi all'italiana.
Cedo la parola a lei stessa, comunque, che sul suo
profilo ha scritto qualcosa di sé.
Benvenuta tra noi, Gioi 
Quante volte passando dall'autostrada guardavo la struttura ad archi che mi
appariva nelle vicinanze di Soave e mi chiedevo cosa fosse. Fino a quando, a
lettere cubitali, apparve la scritta "Wine Shop", ecco, mi dissi,
vendono vino! In realtà ho scoperto da poco essere un'azienda vinicola.
Sto parlando di Monte
Tondo e se passate sulla A4 all'altezza del casello di Soave la vedrete
stagliarsi sui colli vicini. Ero molto curiosa di visitarla proprio perché
per molto tempo l'avevo sempre vista da lontano e mi era piaciuta. Ed ora eccomi
qui con Marta Magnabosco che mi fa da guida nella cantina dell'azienda di famiglia.
Azienda Agricola Monte
Tondo
SOAVE (VR)
Ci troviamo ancora a Soave, terra vocata al vino sin dall'antichità. L'azienda agricola Monte Tondo nasce nel 1979 e prende il nome da uno dei monti in cui possiede dei vigneti. La cantina rinnovata e il Wine Shop arrivano dopo, nell'85 la prima e nel 2000 la seconda. La filosofia aziendale è quella di vinificare soprattutto in acciaio per non modificare troppo il vino e creare un buon prodotto senza aggiungere elementi estranei. Inoltre, l'azienda sta tentando di far riscoprire le doti dell'uva Garganega producendo e facendo assaggiare vini in purezza (Garganega 100%). Il loro prodotto di punta è il Soave DOC Classico, ma la gamma si amplia anche con il Soave Superiore DOCG Classico, il Cabernet Sauvignon IGT, il Valpolicella DOC, l'Amarone della Valpolicella DOC Classico, il Recioto di Soave DOCG e il Recioto di Soave Spumante DOCG.
Quando acquistate delle confezioni di biscotti secchi, oppure delle fette biscottate, siete sicuri che al suo interno siano tutti "sani e salvi"? Bè, può capitare che il pacchetto vi cada per terra, ma può anche capitare che arrivino già a destinazione tutti rotti.
Tutto questo per dirvi che nulla si butta via, anzi, potete utilizzarli per questo ottimo dolce.
Venite a scoprire come.
Il
ricordo che abbiamo di ciò che mangiamo in un ristorante è
fondamentale ai fini del giudizio che a latere daremo dello stesso.
Il ricordo, però, non è legato al gusto del cibo, come
potremmo pensare, ma ad una valutazione complessiva che si compone di
tutto ciò che è arrivato al cervello tramite i nostri
sensi.
Il gusto di un piatto è basato sulle migliaia di diverse combinazioni che quattro parametri fondamentali l'Uomo è in grado di valutare: dolce, salato, amaro ed acido. Solo recentemente si sta discutendo di un possibile quinto parametro, la sapidità.
L'olfatto umano può valutare migliaia di parametri, si parla di circa ventimila che possono incrociarsi tra loro in milioni di diverse combinazioni.
Il gusto, però, ha un tempo di permanenza decisamente superiore all'odore ed il ricordo ne resta dunque maggiormente influenzato. Quindi al momento la valutazione potrebbe risentire maggiormente dell'odore (magari recepito come sapore grazie ai canali retro-nasali), ma il ricordo è probabilmente più influenzato dal primo.
E la vista?
Vorrei sottoporvi un piccolo sondaggio.
Quando andate a comprare una bottiglia di vino, avete già idea del tipo o della marca da acquistare oppure fate la scelta direttamente in enoteca o al supermercato?
Un grazie in anticipo a chi vorrà rispondere :-)
Nella nostra visita alla zona del Prosecco, su consiglio di Cinzia siamo andati a visitare Follina, gradevole paesino in provincia di Treviso.
Al momento di mangiare, abbiamo dato una furtiva sbirciata all'interno dei locali dalle finestre ed alla fine abbiamo scelto il Ristorante al Camminetto.
Ambiente gradevole, buon servizio, un bel cammino in sala e, ovviamente, copertina75 seduta a pochi passi (lei ama il caldo).
"Cinzia,
sul serio possiamo usare la vasca esterna?" - chiedo un po'
incredulo alla titolare dell'agriturismo Alice,
Relais le Vigne.
"Certo, Francesco, l'acqua è calda, ti preparo tutto
quando vuoi." - mi risponde con un sorriso invitante.
"Ok, allora domani alle 11.30 ci godremo il nostro idromassaggio."
- concludo io.
Siete liberi di non crederci, ma ci sono i testimoni, qualche giorno fa, in pieno dicembre, io e copertina75 ci siamo goduti la vasca con idromassaggio situata nel bel giardino della struttura di cui vi abbiamo scritto nel post di qualche giorno fa.
Innamorata
del Recioto di Gambellara non ero ancora riuscita ad assaggiare un Recioto
di Soave che riuscisse ad equipararlo. Fino a quando Laura Rizzotto dell'Azienda
Agricola Balestri Valda mi invita, con una sua bottiglia, ad assaggiare
il suo. Un Recioto di Soave 2002. Laura mi racconta del lungo appassimento delle uve in un locale con ventilazione naturale, degli anni in barrique e infine dell'affinamento in bottiglia. Un lungo periodo di sacrificio e amore che mi predispone bene all'assaggio.
Rimango soddisfatta, le mie aspettative sono ampiamente confermate. Il colore ambrato ricorda il rum, ammaliante e seducente. Il profumo non troppo intenso e invadente, è ampio e caloroso, ti avvolge con le sue note di dattero, frutta secca, vaniglia, caramello e cacao in sottofondo.
In bocca le note tostate si fanno più intense, mentre la lunghezza retrogustativa è piuttosto buona. Con i formaggi l'accostamento è superbo. L'ho assaggiato con il formaggio di fossa, un Ubriaco al Barolo e uno Stravecchio di Asiago. Penso che l'accostamento migliore sia con l'Ubriaco, probabilmente per una sorta di concordanza di aromi.
- "Abbassa la voce! Ssssss! Lo sai che copertina75 e fradefra si sposano?"
- "Noooo, sul serio? Ma sei sicuro?"
- "Mah, così si dice in giro."
Ok, lo confermiamo! Se avete sentito il gossip che gira, vi diciamo che è vero. Il 28 giugno 2008 ci sposiamo 
Abbiamo pensato di scrivere questo post per dirlo ai tanti amici che ci leggono e che non riusciamo a contattare direttamente.
Sono a Soave per la terza intervista della serie
Incontriamo le aziende vinicole. Dopo alcuni tornanti e lasciato il
Castello alle spalle arrivo alla cantina della famiglia Rizzotto, l'Azienda
Agricola Balestri Valda. Rimango colpita dal panorama, bellissimo davvero,
vedo tutta la valle e il Castello di Soave da qui. Faccio i complimenti a Laura
Rizzotto che intanto mi raggiunge e mi accoglie gentilmente negli uffici
dell'azienda. Prima dell'intervista non posso perdermi una visitina in cantina
e alla taverna che l'azienda usa per le degustazioni. Quest'ultima mi piace
molto e trovo decisamente carino il fatto che nella stanza accanto, separata
solo da una porta a vetri, vi sia la stanza che accoglie le barrique. Io la
trovo molto affascinante, tutte queste barrique in fila, ordinate, bellissime.
E' giunta l'ora dell'intervista, anche se io avrei voluto fermarmi un altro
po' qui. Tornerò di sicuro per qualche degustazione.
Azienda Agricola Balestri
Valda
SOAVE (VR)
L'azienda si trova sui colli a nord di Soave. Qui il terreno è di origine basaltica con una componente sabbiosa piuttosto importante e un clima mite e generoso, inoltre l'esposizione a sud riesce a dare molto sole alle uve e a far concentrare al loro interno lo zucchero. Le uve coltivate sono la Garganega e il Trebbiano di Soave. Quest'ultimo è stato recuperato come vitigno autoctono dall'azienda. Il metodo di coltivazione in cui crede l'azienda è detto a Guyot, la vite è più aperta e quindi più esposta all'irraggiamento solare, vi si lasciano pochi grappoli per ottenere una qualità maggiore. I vini che produce Balestri Valda sono il Soave Classico DOC, il Lunalonga, un Soave esclusivamente prodotto dall'azienda, il Sengialta, un Cru, lo Scaligio, un Rosso del Veneto IGT, il Recioto di Soave DOCG, il Soave Brut e il Recioto di Soave Spumante DOCG.
Un
paio di mesi fa, Marco
Cilia (Tambu) e la sua ragazza Alessandra ci hanno regalato una
teglia per la farinata, che in questi giorni stiamo usando in
vari modi, ovviamente senza preparare la farinata
,
con buona pace dei nostri due amici.
Avevo voglia di proporre qualche di fuori dall'ordinario, soprattutto per l'Italia, ed al tempo stesso volevo fare una prova della teglia, così ho acquistato alcune cose con l'idea di cucinare tutto assieme o quasi.
In
questo periodo sto facendo vari esperimenti con le carni, di cui un
po' alla volta vi passerò le ricette che più mi sono piaciute.
Stavolta tocca all'arrosto di tacchino con cicoria selvatica,
piatto che si presta a molte varianti, col solo limite della vostra
fantasia.
L'ingrediente sperimentale è la Cicoria
Selvatica in Olio Extravergine della Masseria Maida, che Buoni
a Tavola ci aveva inviato qualche tempo fa in prova e di cui avevamo
parlato nel post I
cesti natalizi di Buoni a Tavola.
Passiamo alla preparazione, quindi ![]()
Ad
un paio di giorni di distanza dal Maisazi
Day, ecco il resoconto della giornata, per chi fosse curioso di sapere
com'è andata.
Comincio col ringraziare tutti gli amici che sono venuti. C'erano persone
dalle provincie di Roma, Milano, Varese, Genova, Pescara, Bologna, Treviso,
Torino, Verona, Mantova, Vicenza. Un grazie a chi s'è fatto tanti
chilometri per venirci a trovare ed anche a quelli che si sono mossi
da più vicino, lasciando i tanti impegni in sospeso (so che alcuni
erano veramente molto tirati, dato che siamo sotto Natale) 
Ciao a tutti voi che avete partecipato al Maisazi Day.
Una persona è andata via dimenticandosi sul luogo la macchina fotografica, una Canon Digitale compatta, in prossimità del tavolo delle degustazioni.
Se qualcuno ha qualche indicazione da dare che possa aiutarci a trovarla, nella sala non c'è più, può scrivermi a fradefra@maisazi.com o telefonarmi al 349,2207339.
Ha preso proprio il nome giusto, questo nuovissimo portale. Come tutti ben sapete, un buono e numeroso staff di cucina si chiama "La brigata".
Da oggi, questo sito è il luogo giusto per scambiarsi opinioni ed idee direttamente online, in una vera e propria community.
Tutti gli addetti del settore, quindi, potranno scambiarsi "quattro chiacchere" direttamente online, incontrando chef, sommelier, maitre e molte altre persone del settore. Ma non solo addetti del settore, anche molti appassionati e gente comune, con la vera passione di far parte ad una vera e propria "Brigata", potrà scoprire e chiedere molte cose scrivendo dubbi e domande alla community.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.