Accetto la sfida del loste per il vino dei blogger numero
12. Questa volta è di scena un vino da meditazione, un passito
o un muffato. Ho scelto un passito rosso, di solito preferisco i bianchi,
ma questo vino me lo consigliano, mi dicono che è un vino particolare,
differente dai soliti passiti. Va bene, lo provo. Le sfide mi piacciono e cambiare
pure. E' il Sommo 2005 Marche IGT dell'azienda Colli
di Serrapetrona, 100% Vernaccia nera appassita secondo il metodo tradizionale
per 4 mesi.
L'ho bevuto insieme a fradefra qualche sera fa. La cena è dedicata alle castagne, ma abbiamo il presentimento (che si rivela poi effettivamente giusto) che il vino non si sposerà a dovere. Beh pazienza. L'enotecario mi ha consigliato di assaggiarlo con del cioccolato e quindi mi munisco di pezzetti di cioccolato fondente al 70% di Amedei.
Ho il vino nel bicchiere. Il colore è un rosso rubino con note violacee. Il profumo cattura la mia attenzione. E' ampio e abbastanza intenso, colgo subito le note di marasca matura quasi in marmellata, il mirtillo e poi le note del legno, vaniglia, chiodi di garofono, cannella, pepe. Si percepisce la nota piccante nella parte alta del naso, inoltre, mi sembra di sentire un biscotto o una torta che faccio risalire alla nota tostata proveniente dal legno. Un leggero sentore di liquirizia mi solletica il naso.
A bicchiere in movimento la frutta diventa più acerba ed escono delle note erbacee che prima non si avvertivano mentre si perdono le note dolci e spezziate.
E veniamo alla bocca. L'aspettativa era buona, mi aspettavo un vino piuttosto strutturato, invece purtroppo la delusione non si fa attendere. Appena lo si mette in bocca è dolce ma non troppo, equilibrato, ma appena va giù si sente che manca qualcosa. Non ha una struttura sufficiente e poca lunghezza retrogustativa. I tannini vi sono, ma non disturbano. Sembra di berlo solo con metà della lingua, quella anteriore. Nella parte posteriore, difatti, scivola via come se fosse acqua e lascia poco.
Lo voglio comunque provare con il cioccolato, ormai sono curiosa. In effetti non ci sta male, si accompagnano bene. L'unico difetto è che mentre il gusto del cioccolato persiste, il vino se ne va ben presto. Non è di sicuro un matrimonio duraturo, ma piuttosto un fuoco che si assopisce in fretta.
E' un vino da bere in compagnia senza troppe pretese, forse meno da meditazione. Io e fradefra lo sorseggiamo chiacchierando dei nostri mille progetti in una serata come tante altre, anche se per noi ogni momento insieme è sempre unico. Il vino di solito fa da contorno alle nostre ore insieme, diventa un amico che, senza essere troppo invadente, ci intrattiene, ci diverte e amplifica emozioni e sensazioni, sempre le nostre, ma ogni volte belle e irripetibili.
La bottiglia finisce, forse troppo presto. Siamo comunque contenti anche se
l'aspettativa era diversa.
Come con le persone, anche con il vino occorre cogliere quello che di buono può dare. Così come non sempre si è in compagnia dell'amico simpaticone e coinvolgente o di quello sensibile e introspettivo, allo stesso modo non sempre si può bere il grande Amarone o il sofisticato Sauternes, ma si può apprezzare le piccole doti di ogn'uno, che sia un amico o una bottiglia di vino.
Tag: | colli di serrapetrona | sommo 2005 igt | vino dei blogger |
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Un altro marchigiano, oltre al mio. Io credo che da questa "vernaccia di Serrapetrona" si stia pretendendo un po' troppo. La storia, che conoscerai, è lunga e risale alla DOCG che qualcuno vede come una "forzatura" ora sul vitigno piovono esperimenti, qualcuno mal riuscito qualcuno venuto meglio: dello stesso produttore da provare il rosè.
Grazie
Marco
E io che credevo di essere originale ;-)
Ottima recenzsione. :-)
Generalmente abbinamento vino dolce/cioccolato è sempre molto problematico. Difatti per euilibrarsi con il ciioccolato la struttura del vino deve essere veramente possente.
A mo parere il miglior abbinamento con la cioccolataa si raggiunge con un Barolo chinato o dei distillati importanti... magari un Ron Zacapa centenario
Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo
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