Vai alla home di maisazi.com, il blog enogastronomico.

Il sabato pomeriggio di vini dolci a DolceVi

scritto da copertina75

Arriviamo all'entrata di villa La Favorita a Sarego con un bus navetta che fa la spola tra il parcheggio nella zona industriale e la villa, sede della prima edizione di DolceVi, l'evento organizzato dalla Camera di commercio di Vicenza assieme al Consorzio Vini Vicentini. Nota estremamente positiva, visto che sono ormai le 14.30 e i pochi posti vicino alla villa sono ormai tutti occupati.

Siamo in ritardo e quindi ci affrettiamo ad accreditarci, ci dicono che il Wine Tasking sta per cominciare nella sala sottostante. Ci affrettiamo, ma prima intravediamo due conoscenti noti nel modo vitivinicolo, Aristide ed Elisabetta Tosi. Un saluto molto veloce perchè la degustazione guidata di ben 12 vini dolci di ottimo livello ci attende. Arriviamoooo. Eccoci, la sala è veramente incantevole, soffitti a volta con varie colonne con mattoncini a vista, un incanto. Purtroppo, molti giornalisti hanno già occupato i posti più vicini e noi dobbiamo accontentarci di quelli più lontani. E qui la prima nota negativa, ai produttori o a chi rappresenta l'azienda non viene dato un microfono, con la conseguenza che noi, e tutti coloro che non stanno loro vicino, non sentiamo bene. Ci diciamo che è meglio concentrarci sulla degustazione dei vini. Direi che questo evento cade proprio a fagiolo, in quanto purtroppo non potremo partecipare alla serata del nostro corso di degustazione dedicata ai vini dolci.

I vini sono tutti di ottimo livello, ovviamente ne ho preferito alcuni piuttosto che altri, ma ci tengo a fare i complimenti a chi ha organizzato questo momento di confronto. La degustazione dei primi vini la faccio mandando giù ogni sorso ma poi ho dovuto cedere alla sputacchiera con grande soddisfazione di fradefra che rideva sotto i baffi :-P

Essendo tutti vini di un certo grado alcolico, non potevo esimermi dallo sputare, anche perchè, essendocene ben 280, ne avrei dovuto assaggiare altri!

I vini che ho apprezzato sono:

  • il Recioto di Gambellara dell'azienda Cavazza, ampio al naso, elegante e fine in bocca;
  • il Torcolato di Maculan, che avevo già assaggiato, con le sue note di cioccolato, frutta secca, fico e dattero;
  • il Ben Ryè di Donnafugata, una scoperta con il suo colore ambrato molto bello, un profumo intenso, molto alcolico ma veramente buono;
  • il Porto di Quinta do Tedo, profumo ampio con note di finocchietto, prugna, vaniglia e un gusto equilibrato e non troppo dolce.

Una nota a parte voglio fare per i vini che mi hanno colpito di più. L'Essenzia, un vino trentino che mi ricorda un Traminer ma ancora più aromatico, al naso sento l'ananas, varia frutta tropicale e la muffa. Fermandosi al naso l'intensità e l'ampiezza del profumo mi soddisfa molto e mi aspetto che in bocca non sia troppo dolce. Invece, mi sorprende il gusto dolce forse un po' eccessivo rispetto alla percezione del naso, ma comunque non fastidioso. Inoltre, ha una buona lunghezza retrogustativa facendo fatica a lasciare la bocca. Un'altra bella sorpresa è stato il Tocaj Aszu di Szepsy. Il profumo è intenso con note di frutta secca, marmellata di mela cotogna. In bocca sento un leggero frizzantino e la lunghezza retrogustativa è davvero buona.

Il pomeriggio prosegue e decidiamo di degustare un'altra decina di vini (di più proprio non riusciamo) e andiamo alla ricerca di un vino dolce ma non dolce. Cioè? Un vino che seppur classificato come vino dolce non sia poi così dolce. La nostra ricerca non ha molto successo, ma scopriamo un paio di vini che ci piacciano molto e uno di essi si avvicina un po' a ciò che stavamo cercando. Il Passito Salento IGT Paule Calle dell'azienda Francesco Candido e il Moscato di Noto Ra'Is dell'azienda Baglio di Pianetto. Il primo ci colpisce per la varietà di uve utilizzate, 50% Chardonnay e 50% Malvasia Bianca. Il risultato è un vino dal profumo intenso di vaniglia, frutti tropicali e miele. In bocca troviamo l'armonia deliziosa tra il dolce e l'apporto dell'acidità che riesce a sostenere ed equilibrare gli zuccheri. Mi piacerebbe provarlo con i formaggi, credo che siano "la morte sua"! ;-) Nella prossima edizione di DolceVi che, essendo una manifestazione biennale si terrà nel 2009, spero di trovare un angolino dedicato ai formaggi e alla degustazione guidata con alcuni dei vini dolci che più si prestano. Se riesco, vorrei organizzarla per il Maisazi Day. Ops, doveva essere una sorpresa! ;-P
La seconda scoperta è il Ra'Is ottenuto con uve moscato 100%. Aldilà del commerciale presente allo stand davvero molto simpatico, in questo vino si sente tutta la Sicilia, con note di agrumi, fiori d'arancio e pesca che si fondono armoniosamente con la dolcezza del moscato. Un'esperienza da provare. Finalmente un vino non troppo dolce, con un profumo che lo caratterizza e che si imprime nel famoso cassettino della memoria. Il gusto si riassume con freschezza, dolcezza ed equilibrio.

Prima di andar via, facciamo una capatina nella sala dedicata ai prodotti enogastronomici Vicentini e degustiamo due diversi oli, uno più dolce che, per mio gusto personale, apprezzo molto e uno più piccante, ma con un profumo molto intenso. Soddisfatti del gradevole pomeriggio ricco di esperienze olfattive e gustative, ci dirigiamo all'uscita e scopriamo, che ci attende un pacco regalo destinato a tutti i giornalisti. Una borsa con tante cosine dolci di ottima qualità. Il panettone di Loison, azienda artigianale locale, una vera bontà che spero di potervi far assaggiare al Maisazy Day e una confezione di biscotti alla farina di mais della stessa azienda, una scatola di cioccolatini davvero eleganti con sfoglia dorata all'esterno e liquore e ciliegina all'interno, una bottiglia di Torcolato di Maculan, già citato sopra, una confezione di torroncini al mandorlato dell'azienda Cestaro di Lonigo, che so di essere ottimi visto che conosco i loro prodotti da molti anni ed infine una delle due bottiglie di olio che avevamo degustato, quello dal profumo più intenso.

Dopo quest'ultima sorpresa siamo pienamente soddisfatti di tutto, le note negative sono davvero poche e gli aspetti positivi molti. Domani assisteremo al convegno sull'abbinamento vino dolce/cibo di cui vi parlerò in un prossimo post.

Il bus navetta ci attende per riportarci alla macchina, sono le 18 e fa freddo, ma siamo contenti e allegri. Il vino, soprattutto quello dolce, è sinonimo di gioia, divertimento e felicità, "provare per credere" :-)

Inserisci un commento

(non verrà visualizzata)



Scuola di cucina maisazi
Via Scortegagna 12 - 36045 - Lonigo (VI)
P. IVA IT03441480245

In evidenza

Il Corso per Executive Chef per chi vuol aumentare le probabilità di successo del proprio ristorante, il Percorso Cuoco: 3 giorni al mese distribuiti sull'arco di quasi un anno, il Corso Cuochi Mensile ed il Corso cuochi di 5 giorni, sono i nostri corsi di cucina professionale per chi vuole avvicinarsi alla ristorazione. 9 ore giornaliere per imparare le tecniche di questo lavoro, con una giacca professionale in dotazione.

Nel Calendario dei Corsi di Cucina trovate gli altri corsi per cuochi e serali per appassionati.

Iscriviti alla newsletter
Info sulla newsletter