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Parliamo del centrotavola
scritto da fradefra il 06.08.07

Anche se alcuni lo pensano, il centrotavola non è un optional, quando si apparecchia una tavola per un'occasione. Per come la vedo io, il centrotavola in realtà lo metterei sempre, giorni feriali compresi. Ovviamente questo è un mio modo di vedere la vita, certo è, invece, che nelle occasioni importanti ci va e soprattutto se avete ospiti.

Ovviamente si può essere moderni e non metterlo proprio in centro. Una composizione di fiori si può anche mettere al lato, ad esempio, così come si può optare per oggetti che non siano i soliti, proprio per un pizzico di novità.

Ovviamente la domanda a questo punto è: ma che ci mettiamo e quali sono le regole?

Intanto va precisato che se stiamo al galateo sulla tavola non andrebbero mai messe candele, anche se a molti di noi piacciono. Se le mettiamo, devono essere nuove. Ovviamente vanno scelte in accordo col resto dell'apparecchiatura. Nel dubbio, meglio bianche, che per altro sono quelle con la luce più bella. Non mettiamole a mezzogiorno, invece. Qui non c'è eccezione. Starebbero male e basta.

Per tradizione, il centrotavola dovrebbe essere una terrina bassa con dei fiori. Per farla serve solo un po' di fantasia. Per esempio potreste prendere una pirofila di ceramica dai bordi bassi, mettervi alcune spugne da composizione floreale e poi inserirvi dei fiori, delle parti verdi, qualche bacca. Ci sono centinaia di riviste che le mostrano e si vedono spesso nelle pubblicità. Si fa prima a farle che a spiegarlo. Il risultato è garantito, a prezzi bassissimi.

Ricordate che il centrotavola non deve essere troppo alto, ma neppure troppo basso. L'ideale è una ventina di centimetri. Dovete vedere chi avete di fronte. Niente vaso con fiori troppo alti, quindi. Nel caso, ponetelo di fianco, se siete in due.

Un'altra possibilità è data da una bella carta colorata, magari un po' ondulata o crespa, sulla quale potete poggiare un oggetto etnico. In alternativa potete usare una reticella colorata, quella che si usa per comporre i mazzi dei fiori. La vendono anche nelle cartolerie ed è simpatica perché fa volume anche da sola. Appiattita, invece, può essere una morbida base per alcuni piatti da portata centrali.

Qualunque cosa scegliate, ricordate che non deve offuscare il resto della tavola, ma integrarsi. Niente che risalti eccessivamente rispetto al resto, quindi. Brutta l'idea di mettere un pezzo in argento, se poi ci sono le normali posate da cucina. Sbagliato anche un pezzo di porcellana antico, se poi abbiamo piatti e posate etniche. Ricordate che le stravaganze, per quanto belle, sono le cose più difficili da fare e bisogna essere sicuri di avere la capacità di gestirle.

Niente odori troppo forti. No, quindi, alle candele profumate, ai fiori eccessivamente presenti, agli incensi orientali. Non a tavola, per lo meno.

Se non sapete cosa mettere, usate il trucco della nonna, che funziona sempre. Preparate una delle prime portate in una bella casseruola o in una padella al salto e ponetela al centro della tavola. Se non vi piace il suo aspetto dopo che l'avete mezza svuotata, scegliete qualcosa che si possa chiudere. Vi garantisco che una casseruola in rame stagnato o una padella in cui avete saltato gli spaghetti allo scoglio, come centrotavola fanno molta invidia.

Se cercate qualcosa di più fantasioso, fate un giro per la casa. A volte gli oggetti più comuni, diventano idee per la tavola. Ovviamente scegliete cose pulitissime, senza parti appuntite o troppo aggrovigliate (potrebbero prestarsi a dubbi sull'igiene). Sicuramente è difficile, ma se riuscite la soddisfazione può essere alta.

Se proprio non sapete che fare, non resta che la soluzione alla milanese. Andate dal fiorista e fatevi fare un centrotavola floreale. Con una ventina di euro dovreste cavarvela e vi resta come decorazione in casa per tutta la settimana.

Per inciso, questo è uno dei temi, con prove, del nostro corso di organizzazione di un pranzo. Il 29 settembre, presso il Ristorante La Cantina di Milano si parlerà di come organizzare un pranzo perfetto rispettando le portate ed i tempi, come si apparecchia la tavola, qualche nozione base sulla scelta dei vini ed abbinamento del cibo (che in realtà si dovrebbe fare all'inverso) e qualche regola di galateo della tavola e dell'ospitalità. Ovviamente anche con qualche esercizio pratico per gli allievi.

Se volete partecipare, potete prenotarvi telefonando al +39 (340) 7159429 o scrivendo a copertina75@maisazi.com. Il costo è di 90 euro a persona e comprende il materiale didattico e la materie prime impiegate.
Ai soci ADICO è riservato uno sconto del 20%.

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