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Ultimo giorno corso di fotografia

scritto da fradefra

Dopo la cronaca semiseria del primo giorno, ecco la conclusione del nostro corso di fotografia. Stavolta il resoconto è un po' più serio.

Durante questo secondo giorno abbiamo discusso delle caratteristiche che una macchina fotografica dovrebbe avere e Gianluca ci ha aiutati a fissare i parametri per la valutazione di ciò di cui dovremo dotarci.

Per ora, abbiamo pensato di iniziare con una Reflex in cui sia possibile disattivare tutti i meccanismi automatici, 6 milioni di pixel o più. Aggiungeremo un obiettivo Macro 50 mm, un buon flash ed un cavalletto.

La lezione, comunque, è proseguita con le esercitazioni pratiche. A sinistra vedete una foto che abbiamo fatto in gruppo. L'esercizio consisteva nella minimizzazione dell'ombra, risultato ottenuto anche grazie ad un box bianco in cui è stata posta la molla. Nero lucido e acciaio aggiungevano ulteriore complessità alla cosa.

Siamo poi passati ad alcune prove individuali. A destra vedete un gruppo di oggetti fotografati da copertina75, un flash, un cellulare e la confezione di un rullino fotografico.

Nell'esercizio copertina75 ha usato una Pentax Reflex con obiettivo Macro 50 mm. La fonte luminosa era costituito da un faro fisso con lampada ad incandescenza filtrato dal box di materiale translucido bianco e pannello riflettente dal lato apposto. Piano e fondo erano composti da un ulteriore pannello in PVC bianco.

La foto, trasferita dalla macchina fotografica al computer in formato Raw è stata toccata solo per regolare il bianco per poi ottenerne un TIFF. Con un diverso programma, invece, si è ritagliato il TIFF, si è dato lo sharpening e quindi si è generato il JPG che vedete.

Lo stesso gruppo di oggetti, senza alcuna modifica della posizione è poi stato fotografato da me.

Io ho cambiato l'angolo di proiezione del faro, che ho spostato dalla sua posizione laterale ed avvicinandolo di più alla macchina fotografica. Il faro l'ho puntato verso l'alto ottenendo una luce riflessa dal soffitto, più diffusa rispetto alla proiezione diretta.

Per aumentare la profondità del campo ho diaframmato di un paio di scatti rispetto a ciò che aveva fatto copertina75. Per compensare la minor apertura del diaframma e la riduzione dell'intensità luminosa, ho aumentato il tempo di esposizione, sfruttando il cavalletto sulla quale la macchina era montata. Ho anche modificato leggermente l'angolo di ripresa.

Come per la foto precedente, anche qui abbiamo trasferito il tutto in formato Raw sul computer, ottenuto un TIFF dopo la sistemazione del bianco e poi generato un JPG dopo aver ritagliato la foto e dato lo sharpening.

In sostanza, dato che sono i nostri primi esperimenti, ci sentiamo alquanto soddisfatti, anche considerando il fatto che non era la nostra macchina fotografica. Con i prossimi esercizi vedremo di migliorarci e appena diventiamo tecnicamente più bravi, valuteremo la possibilità di seguire un corso più centrato sugli aspetti comunicativi e di creatività.

Concludo con un ringraziamento a Gianluca che ha sopportato pazientemente le nostre domande, forse a volte un po' maccheroniche e prodigandosi con molti esempi, anche pescando da un suo catalogo di casi veramente inesauribile.

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Commenti

Avete decisamente migliorato.

Sarebbe stato carino vedere anche uno "scatto" del set fotografico approntato. Vabbhe alla prossima.

ciaoooooooooooooooooooo

Scritto da:  L'enoteca di Angelo   | 13.07.07 10:54
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wow... ottime foto... :-) bravi...

Scritto da:  Daniele-pasticcere   | 13.07.07 16:03
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Complimenti ragazzi, direi che il prossimo passo per Maisazi sarà il food styling, ovvero l'insieme di quesi piccoli trucchi utilizzati nelle fotografie di cibo create per riviste, packaging e pubblicità ;)

Scritto da:  Daniela Trifone   | 15.07.07 23:50
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Vabbè, ragazzi, sono contento che vi siano piaciute, anche se sono solo i primi esperimenti.

Intanto noi ci stiamo dando da fare per scegliere la macchina fotografica. Mi hanno consigliato una Nikon D80 che sto valutando. Spetto di dare un'occhiata anche ad altre marche, però.

Scritto da:  fradefra   | 16.07.07 13:54
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Promossi senza riserve. Questo il verdetto comunicato ai maturandi fotografi, al termine del corso.

Dopo una verifica che i concetti seminati il primo giorno avessero attecchito, siamo passati alle prove pratiche.

Ho inaugurato con l'occasione un box per le riprese acquistato di recente. Insieme abbiamo letto le istruzioni ed abbiamo iniziato a montarlo. Nulla di fantascentifico, però un oggetto che ha una buona ingegnerizzazione ed il cui scopo è quello di rendere la vita più facile al fotografo documentarista.

In luogo dei flash elettrici e dei pannelli di cartone bianco abbiamo un telaio cubico, rivestito di materiale opalino ai lati, dotato di un fondo in vinile bianco, illuminato da un faro a luce incandescente fornito del suo supporto ad altezza regolabile.

Vantaggi: il vinile si pulisce in un attimo, e la luce fissa permette di studiare le ombre e di abbatterle col pannello riflettente mobile posto all'interno.

Unico appunto: la luce incandescente obbliga ad intervenire sul bilanciamento del bianco per annullare la dominante rossa, manovra molto facile in digitale ma che sarebbe decisamente più complessa in analogico.

Il risultato mi pare notevole, e se si dispone dello spazio necessario, consente di avere una mini sala di posa sempre pronta. Il tempo risparmiato nell'individuazione del setup giusto vale l'investimento.

Due parole in sintesi sul procedimento seguito (attenzione alla sequenza), che vale per la pubblicazione su web:

1. determinazione dell'esposizione tenuto conto del bianco prevalente nell'immagine.
2. messa a fuoco accurata
3. scatto in RAW
4. editing del RAW
4.1 bilanciamento del bianco
4.2 eventuali modifiche alle curve luci/ombre
4.3 creazione di un TIFF 16 bit a piena risoluzione
4.4 il RAW viene salvato in archivio, le correzioni in un file separato
5. editing del TIFF
5.1 spuntinatura delle eventuali macchie sul sensore
5.2 ritaglio (crop) della foto se necessario
5.3 ridimensionamento (resizing) al numero di pixel che ci serve
5.4 sharpening
5.5 salvataggio in jpeg

Se si intende stampare la foto, ci si ferma al punto 5.2 e si manda direttamente il TIFF alla stampante con un programma dedicato tipo Qimage, che sarà opportunamente configurato.

Spero che troviate quanto sopra di qualche utilità.

Cari saluti ai miei Allievi ed a tutti voi.
-GianLuca

Scritto da:  GianLuca   | 16.07.07 14:32
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Ciao Gianluca, ottimo il tuo commento. Me lo stampo così poi mi ricordo cosa devo fare :-)
A prestooooo

Scritto da:  fradefra   | 16.07.07 15:12
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ciao Francesco,

a proposito della D80, o meglio del sensore che usa, ho letto cose non bellissime. Apparentemente il sovraffollamento di pixel su un sensore delle stesse dimensioni si paga in termini di "rumore" digitale.

Per cui - a meno che non siano proprio necessari tutti quei pixel - meglio stare sui 6M, con vantaggio sul portafoglio, lo spazio su disco e la qualità dell'immagine.

Scritto da:  GianLuca   | 16.07.07 15:46
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Grazie Gianluca :-)

Scritto da:  fradefra   | 16.07.07 16:40
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Io sto usando la Nikon D70 e mi sta dando molte soddisfazioni, è un buon compromesso tra professionalità e prezzo. La D80 come evoluzione della D70 ha subito notevoli migliorie siprattutto nei tempi di risposta di messa a fuoco e rapidità di scatto. Se deciderai di acquistarla fammi sapere cosa ne pensi.
Francesco

Scritto da:  Posizionamento siti   | 18.07.07 07:57
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Ciao Francesco, benvenuto da queste parti :-)
Mi ricordo la tua D70, quando mi facesti le foto in ufficio, un paio d'anni fa :-)
Le ho ancora quelle foto, da qualche parte.

Scritto da:  fradefra   | 18.07.07 14:21
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