Ultimo vino della carellata dell'Agricola Ronco Calino, stavolta abbiamo il Franciacorta DOCG Brut Rosé Radijan, fortemente consigliatoci da Piero Radici che ce lo ha donato. Questo vino, secondo lui, fa molto poco notare i lieviti, che a lui piacciono poco. Ci accingiamo all'assaggio con una certa curiosità, quindi.
La foto è stata scattata prima di seguire il corso di fotografia. Non state subito a criticare i riflessi, quindi
. D'altro canto, visto che il vino l'avevamo già bevuto e la bottiglia buttata, non potevo stamattina rifare la foto. Di foto da pubblicare scattate con la vecchia macchina fotografica ne ho ancora parecchie. Presto, però, arriveremo con le nuove. Dateci tempo ![]()
Spumeggiante il vino scende nel nostro calice e lo osserviamo un po'. Di un bel rosa cerasuolo, i lieviti al naso li sentiamo, in realtà, sotto le sembianze di una buona crostata. Dato che sentiamo anche un vago sentore di fragola, potremmo dire che il tutto lo facciamo corrispondere ad una crostata di fragola
. Ok, scherzavamo, non prendetevela 
In bocca il vino è fresco, di corpo, con uno sviluppo moderato di anidride carbonica, con media persistenza. Appena avvertibile, a nostro parere, il retrogusto.
Piero ha ragione. In effetti come gusto questo rosé tende più al vino rosso, che non al bianco, mentre conserva intatte le caratteristiche del Franciacorta all'esame olfattivo.
Bella la bottiglia, come quelle delle altre linee di Ronco Calino.
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