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Regole per l'infusione del tè

scritto da copertina75

Per molti popoli, soprattutto asiatici, preparare il tè è un vero e proprio rito spirituale, per gli anglosassoni è una componente importante delle loro quotidianità. Vi sono differenti modi di preparare il tè, ma per ottenere una buona infusione occorre seguire sette regole principali.

  1. L'acqua dev'essere leggera e poco calcarea riscaldata sino ad un massimo di 90°C.
  2. Riempire, con l'acqua vicina all'ebollizione, il fondo della teiera, bagnando le pareti e lasciando riposare per un momento.
  3. Buttare l'acqua, che formerà del vapore.
  4. Infilare un filtro di carta o di cotone nella teiera.
  5. Versare nel filtro le foglie di tè, circa 2 gr per tazza.
  6. Versare lentamente l'acqua sulle foglie e coprire la teiera. A questo punta comincia l'infusione. La teina si sprigiona dopo circa 1 minuto.
  7. Attendere qualche minuto, assaggiare il tè per capire se è arrivato al giusto punto di equilibrio e che i tannini non abbiano coperto troppo il sapore e quindi togliere il filtro.

Vi sono differenti tempi di infusione a seconda della varietà dei tè:

  • tè neri: 3-5 minuti;
  • tè verdi cinesi: 3-4 minuti;
  • tè verdi giapponesi: 2 minuti;
  • tè semi-fermentati: 7 minuti, per alcune varietà di Taiwan 2 minuti;
  • tè aromatizzati: 4-5 minuti.

Anche la temperatura dell'acqua varia a seconda dei tipi e della provenienza del tè:

  • tè neri cinesi: 90°C;
  • tè dell'India, Ceylon e Africa: 85°C;
  • tè bianchi cinesi: 70-85°C;
  • Oolong: 90°C;
  • tè verdi cinesi: 70°C;
  • tè verdi giapponesi: 50-60°C;

Bene, ora ci possiamo mettere all'opera e prepararci una gradevolissima tazza di tè. In effetti la stagione non sarebbe delle migliori ma un tè, magari non bollente, fatto intiepidire e senza l'aggiunta di troppi zuccheri è molto dissetante.

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Fonte delle informazioni: I cofanetti del tè a cura di Gilles Brochard - L'Ippocampo edizione.

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Commenti

il 7° punto me lo ricordo sempre quando preparo il tè, chè altrimenti certe volte è troppo forte il sapore. Certo, la mattina appena alzata delle volte mi sbaglio, ho troppo sonno :-)

Scritto da:  Francesca   | 01.06.07 14:48
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Att. copertina 75.
L'uso del tè cinese impone una regola aggiuntiva alla preparazione di un buon tè:
Tè fermentati, semifermentati, tostati e seccati da bagnati, Pu-er, oolong. tuo-cha, keemun, ecc.ecc.diventano buoni(naturalmente si parla di tè di qualità eh) se dopo un paio di minuti di infusione nella teiera vanno scolati, cioè la prima infusione si butta, soprattutto con il pu-er dai cinque anni in poi, si butta il primo e anche il secondo infuso, poi con lo stesso tè nella teiera si prepara l'infuso da bere. Pu-er eccellenti come il Phoenix Mature di 7-10 anni, resistono a 13-15 infusioni di cui bevibili dalla terza in poi per raggiungere l'eccellenza alle 7-10 infusione che per ogniuna verrà rispettata una tempistica sempre in crescendo, dai due minuti della terza ai 7 minuti delle ultime. Ecco perchè il Pu-er costa tanto, con una dose fai circa 200ml per ben 15-16 volte. Una tazza da tè cinese è grande quanto da noi una tazzina da caffè. La caratteristica della corposità dei cinesi è proprio questa che nel pu-er trova l'apoteosi della ripetizione per il gusto. Per un Lapsang suchong si buttano le prime due ma non va oltre le 5 infusioni. L'oolong si butta la prima ma non si va oltre la quarta..con gli oolong del Fujian..quelli di Taiwan resistono fino alla sesta e si può cominciare a bere anche la seconda.Corretta la definizione di elisa: ho bevuto un pu-er coero della dinastia Quin...di 300 anni..bah...niente di che...meglio un pu-er Phoenix di 35...quello sì che è wow...
Mandarin John.
Bye..Mandarin John.

Scritto da:  mandarin John   | 22.08.08 15:16
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Grazie mandarin John per le precisazioni. Non so se riuscirei a buttare le prime infusioni, posso capire che sia corretto nella pratica della preparazione del tè, ma un po' mi dipiacerebbe ;)

Scritto da:  copertina75   | 22.08.08 15:24
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Le prime infusioni si buttano (per i puristi del tè) perché il tannino è il primo ad uscire. Buttandolo, nelle infusioni successive si ha minor presenza dello stesso.

Noi occidentali che siamo sempre abituati a gusti decisi, la mancanza di tannino fa quasi pensare al fatto che manchi sapore, invece manca solo la componente amara. Via via che si susseguono le infusioni, diminuisce il tannino in percentuale, rendendo più evidente il restante aroma, ovviamente sino ad un punto oltre il quale anche questo comincia a scendere.

Copertina75, ora tu dirai "Scusa frà, perché tu non lo fai, visto che lo sai?"
Io l'ho imparato molti anni fa su uno splendido libro del tè che non ho più, purtroppo, come sai, quello che mi manca è il tempo.

Scritto da:  fradefra   | 23.08.08 07:49
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Buongiorno vi scrivo per la prima volta per chiedervi se posso usare più volte il the per le infusioni e fino a quante se è possibile.
Grazie per l'attenzione.

Scritto da:  Massimo   | 27.12.09 07:55
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Massimo, se leggi i commenti, vedrai che non solo puoi farlo, ma quasi sempre le infusioni successive sono più buone.
Infatti molti credono che le infusioni successive non sappiano di niente, in realtà ciò che si perde è principalmente il sapore del tannino, riducendo quindi la necessità di zucchero.
Dopo qualche volta ci si fa l'abitudine e ci si accorge di quanti nuovi aromi prima non si sentivano per via del tannino.
Buone feste, Massimo.

Scritto da:  fradefra   | 29.12.09 12:45
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A proposito di più infusioni di un tè nero, venduto sciolto in scatola e non in bustine già porzionate, vorrei sapere quanto segue:
1-la quantità della dose per 200 gr.di acqua molto calcarea(quella di Roma)e la durata dell'infusione;
2-consumata la prima infusione, come si deve conservare la dose per le infusioni successive, se non le si vuole consumare subito?
3-fino a quante infusioni si può arrivare con un tè nero?
4-è vero che l'effetto eccitante o rilassante del tè dipende dalla durata di infusione? E se sì, quali sono i criteri?
Scusandomi per la serie di domande vi ringrazio in anticipo. Ciao a tutti. Vito.

Scritto da:  vito   | 25.01.10 18:50
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In effetti Vito, fai delle domande molto specifiche, non sono un'esperta di tè e non vorrei dirti cose non del tutto corrette, vediamo se qulche nostro lettore esperto riesce a risponderti. Ci vorrebbe il nostro mandarin John :)

Scritto da:  copertina75   | 26.01.10 10:28
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Ciao Vito, premesso che anche io non sono un esperto di tè, ecco quello che so.

1) non esiste quantità standard di tè, dipende dalla varietà, dal livello di fermentazione, da quante infusioni butti prima di bere. Però solitamente si fa un cucchiaino da tè raso per ogni tazza di tè (ma è molto spannometrica).

Non c'è durata fissata per l'infusione, anche le infusioni possono cambiare in funzione di qual è. Solitamente io la prima la faccio di una trentina di secondi e la butto. Bevo dalla seconda, a volte anche dalla terza. Le faccio solo di un minuto.

2) Per gestire al meglio le infusioni, io metto sempre l'acqua giusta per una tazza, verso appena pronto e poi lascio il tè senza acqua. Quando voglio l'infusione successiva, metto ancora una volta l'acqua.

3) Il numero di infusioni dipende molto dal tè. Ci sono tè con cui puoi fare persino 20 infusioni, molti si fermano a una decina al massimo. Per i gusti occidentali, però, solitamente non si fanno più di quattro o cinque infusioni.

4) Non so dirti dell'influenza della durata sull'effetto rilassante o eccitante. Io il tè lo bevo solo perché mi piace, non ne faccio una questione di salute. Non so risponderti a questa domanda.

Ciaooo

Scritto da:  fradefra   | 26.01.10 21:05
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A copertina75 e a fradefra.

Grazie per le vostre cortesi risposte. Ad ogni modo è vero che sono tante le variabili per poter formulare ed avere le risposte più plausubili. Un saluto a tutti.

Scritto da:  vito   | 30.01.10 15:01
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