Chi l'ha studiato sa che il galateo ha la funzione di far star bene le persone nel rispetto delle proprie differenze e culture, di modo che nessuno debba sentirsi imbarazzato o peggio maltrattato.
A tavola valgono gli stessi criteri. Il galateo concepisce regole che ci consentono di vivere questo lieto momento senza procurare situazioni imbarazzanti, senza infastidire o recare disturbo.
Cambiano i tempi ed ovviamente anche le regole si aggiornano. Mi fa piacere leggere su parecchi testi che ormai apparecchiare la tavola con dieci posate per uno sia considerata cosa sconveniente.
In effetti, a volte tutto ciò pare uno sfoggio. Ti mostro che le posate io le ho, vediamo tu se le sai usare. Per molti, il sedersi a tavola significava quasi sottoporsi ad un antipatico esame.
Se vogliamo veramente che il nostro ospite sia a suo agio, mettiamogli solo le posate che servono per la portata che sta consumando ed eventualmente sostituiamole o aggiungiamo le altre quando si rendono necessarie.
Ne risulta migliorato l'umore, sulla tavola ci sarà più posto, si eviteranno imbarazzi.
Nel corso Apparecchiare la tavola ed organizzare il menu terremo questa linea di condotta.
Tag: | apparecchiare la tavola | galateo tavola | posate |
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Condivido il pensiero sul galateo come mezzo per facilitare lo stare insieme, a tavola e non. Per questo mi piacerebbe vederlo usato molto più spesso. Per quanto riguarda le posate, sono d'accordo sul rendere agevole il pranzo nel migliore dei modi. E poi per ogni occasione il galateo o comunque il modo di fare e di porsi cambia. Quindi ben venga un buon connubio di regola e pratica, ma che rimangano quelle cene formali con 10 posate, quando l'occasione lo consente.
Sono d'accordo, a volte ci si dimentica del vero scopo del galateo e lo si usa come mezzo discriminante. :)
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