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I fondamenti del benessere - L'alimentazione

scritto da copertina75

Vi avevo anticipato nel post Parleremo di benessere con i dott. Ferruccio Chiavacci, che presto ci sarebbero stati alcuni articoli legati all'alimentazione, al nutrizionismo e al benessere in genere.

In questi articoli non parleremo di calorie, micronutrienti, lipidi, glucidi, proteine ecc., molte di queste cose le si possono trovare tranquillamente sui libri, ma ci concentreremo sul benessere psico-fisico e di come l'alimentazione sia un aspetto fondamentale per riuscire a raggiungerlo.

Con il dott. Chiavacci ci sembrava importante iniziare con alcuni aspetti fondamentali del benessere, per dare una paronamica generale, prima di passare ad argomenti più specifici. E' evidente che parlando di benessere non si può isolare l'argomento alimentazione da atri altrettanto importanti ad essa fortemente collegati. Così ho pensato, anche se non saranno trattati nello specifico, di accennare a questi aspetti.

I fondamenti del benessere, oltre all'alimentazione, sono il riposo, l'attività fisica e la qualità dell'ambiente.

In questo articolo vi parlerò del primo: l'alimentazione.

Vorrei fare alcune premesse introduttive, importanti per inquadrare al meglio l'argomento benessere.

E' importante sottolineare come la definizione di salute non sia più intesa come mancanza di malattia, ma assuma un significato più ampio, cioè godere di una condizione globale di benessere. Quest'ultimo, inoltre, non è un aspetto puramente medico, ma coinvolge la persona su diversi piani: fisico, mentale e spirituale.
La condizione di benessere non riguarda solo la salute corporea, ma si allarga anche ad aspetti della vita quotidiana come quelli sociali e finanziari, inoltre non si limitata al solo raggiungimento di uno stato, ma consiste anche nel cercare di conservarlo e potenziarlo.
Fondamentale è il benessere in quanto condizione di sè, non di avere o fare. Ne parleremo, quindi, legato all'essere, a sé stessi, che solitamente è ciò su cui ci si concentra per trovare un equilibrio e quindi una condizione di benessere.

Dopo queste premesse inizierei con il parlare del primo fondamentale aspetto del benessere: l'alimentazione.

Questo argomento, purtroppo, non è sempre stato trattato in modo chiaro, si è detto tutto e il contrario di tutto, tante teorie, tante diete che, seppur possiedono dei fondi di verità, non giustificano una generalizzazione. Per esempio le varie diete monofrutta o monoverdura che troviamo sulle riviste non si può pensare che vadano bene per tutti e in ogni condizione. Spesso hanno ripreso qualche principio fito-naturistico pensando che ogni persona ne possa trarre beneficio. Così non è, e a queste cose occorre prestare attenzione.

Come per molte altre cose (anche se poi vedremo non per tutte), l'eccessiva alimentazione non va bene. Anche se l'alimento è sano e nutriente non si dovrebbe mai abusarne. Ovviamente è molto più dannoso eccedere con alimenti di scarsa qualità nutrizionale, come ad esempio dolci con troppi zuccheri, bevande contenenti caffeina o teina, ecc.

Anche se non è corretto generalizzare, in quanto ogni persona ha le proprie caratteristiche genetiche, costituzionali, psichiche e sociali, vi sono però delle regole che possono portare benefici a quasi tutti.
Vediamone una per volta.

1) Masticare e insalivare bene. E' importante avere una buona masticazione perché la prima digestione avviene in bocca. Così facendo si aiuta l'organismo in modo che riesca a digerire ciò che si è assunto senza fare troppa fatica. Persone che possono mangiare di tutto, senza far fatica a digerire, ve ne sono veramente poche, quindi se non siete tra questi pochi fortunati, tenete a mente di masticare molto cercando di non trangugiare il cibo in fretta e furia. Prendendosi, quindi, il giusto tempo e la giusta condizione di relax in un momento importante come quello del pasto, anche se la vita frenetica che spesso conduciamo ci porta ad avere poco tempo. Questo ci servirà, oltre che per il corpo, per far riposare la nostra mente.
E' importante, inoltre, mantenere integro l'apparato masticatore. Avere quindi cura dei propri denti e dell'articolazione mandibolare. La masticazione, come si diceva al punto 1 è estremamente importante per una corretta digestione. Non avere problemi al nostro apparato masticatore ci darà la possibilità di non far sorgere altre complicazioni legate alla digestione.

2) Ripartire l'assunzione giornaliera del cibo in più piccoli pasti piuttosto che pochi pasti abbondanti. Questo perché più pasti durante la giornata permettono un miglior smaltimento degli apporti alimentari. Spesso si tende a mangiare poco a colazione e a pranzo per poi, ovviamente affamatissimi, mangiare eccessivamente a cena. Questo modo di procedere è l'esatto opposto di ciò che il nostro organismo avrebbe più bisogno. Durante il giorno non lo si rifornisce a sufficienza, portandolo ad un calo dell'energia, per poi alimentarlo troppo la sera, quando invece l'attività tende ad abbassarsi e a non richiedere quindi più molte energie, portando invece ad un appesantimento che non fa di certo bene in prospettiva della fase di riposo.

4) Scegliere preferibilmente cibi freschi, naturali, biologici, integrali, locali e di stagione. Non è sempre facile poter trovare di questi alimenti. Chi vive in città non sempre ha la sicurezza che un cibo sia fresco o biologico, tende a fidarsi delle aziende del settore, mentre è avvantaggiato nel trovare molti negozi specializzati che hanno prodotti particolari. Chi vive in campagna, al contrario, fa meno fatica ad avere prodotti naturali, molti hanno l'orto o conoscono direttamente gli agricoltori o gli allevatori, ma spesso non trovano negozi specializzati che abbiano cibi particolari, come per esempio le alghe. Quindi, se non è sempre possibile avere tutto ciò è importante cercare di avvicinarsi il più possibile.

5) Bere molta acqua, la più pura possibile. Meglio lontano dai pasti per non diluire i succhi gastrici e gonfiare lo stomaco. Si sa, il nostro organismo è composto in prevalenza da acqua, il quale ne ha bisogno di un continuo apporto. Meglio se l'acqua è minerale e conservata in bottiglie di vetro, materiale che, a differenza della plastica, non rilascia nessun tipo di sostanza. Altre bevande che possono aiutare ad un apporto maggiore di acqua, senza però eccederne, sono le tisane, il caffè d'orzo o di altri cereali, spremute o succhi fatti in casa o biologici. Inoltre un bicchiere di vino durante il pasto non fa di certo male.

6) Cosa limitare o evitare.
Evitare cibi e bevande troppo freddi o bollenti.
Limitare:

  • il consumo di alcolici, soprattutto superalcolici (vanno bene una quantità moderata di vino e di birra di buona qualità);
  • l'uso del sale e degli zuccheri;
  • l'uso dei grassi animali;
  • l'uso di sostanze voluttuarie che non hanno un significato nutrizionale, ma di soddisfazione personale. Ad esempio caffeina e teina;
  • l'uso della carne di maiale.

7) Tenere conto, da un punto di vista igenico, delle corrette modalità di preparazione e conservazione degli alimenti. Per esempio la temperatura a cui cuocere il cibo per preservarne il più possibile le caratteristiche organolettiche, in quali recipienti cucinarlo, a quale temperatura e per quanto tempo conservarlo, se in frigorifero o nel congelatore ecc. Tutto ciò è importante, oltre che per ottenere il miglior apporto nutritivo dall'alimento, anche per non correre il rischio di infezioni alimentari e batteriche.

8) Tener presente del crescendo di allergie e intolleranze a vari tipi di alimenti. Non vi sono solo patologie gravi come la celiachia, ma anche intolleranze minori, più subdole e difficili da far emergere come ad esempio quella al frumento, latticini, ecc.

9) Informarsi sulla possibilità di utilizzare alimenti che non rientrino nelle consuetudini e nella nostra tradizione. Ad esempio il Quinoa, una specie di cereale che fornisce un apporto proteico molto alto, le alghe, ricche di vitamine e sali minerali. Sarebbe importante aumentare il consumo di cereali ammollati o germogliati, per il loro alto valore da un punto vista di energia vitale.

10) Assumere integratori. Un'integrazione con vitamine e minerali o altri nutrienti anche se spesso è un fatto di moda, può però essere anche una necessità, soprattutto in alcune particolare fasi della vita, tipo l'allattamento o periodi di carenze alimentari. In un prossimo articolo tratteremo nello specifico di vari integratrori, quali vitamine, minerali, oligoelementi, aminoacidi e altre sostanze.

E' importante cercare il più possibile di mettere in pratica queste indicazioni.
Con questo articolo non si è tenuto conto di casi o patologie specifiche.

Forse molte di queste nozioni vi sembrano scontate, vi assicuro che per molti non lo sono o anche se così fosse è sempre bene ricordarne l'importanza per prevenire problemi, disagi e cercare di raggiungere una condizione di benessere.

Nella seconda parte dell'articolo parleremo di un altroaspetto fondamentale del benessere: il riposo.
Vi aspetto :-)

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Fonte dell'articolo: dott. Ferruccio Chiavacci. Potete contattarlo direttamente al suo indirizzo mail ferruccio.chiavacci@email.it
Un libro interessante da poter cosultare è Enciclopedia degli alimenti, Autori vari, Boroli Editore.

Commenti

alcuni di questi principi sono molto importanti, e ogni volta che si va dal dietologo, prima di qualsiasi discorso sul cibo, si parla di questo: masticare, bere molta acqua, mangiare molta frutta e verdura per integrare maggiori liquidi. Aspetterò il prossimo articolo sul riposo. Ciao!

Scritto da:  Francesca   | 14.05.07 14:13
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