Bellissima
questa sesta lezione del corso di cucina della scuola
Altopalato. Il tema erano gli ortaggi e, vi dico la verità,
pensavo di annoiarmi un po'. Invece s'è rivelata una delle sere
in cui ho imparato di più, soprattutto per gli aspetti operativi.
Col suo solito estro, lo chef Lucio Caporarello ha improvvisato
varie cosette fuori programma, prendendo al volo lo spunto di alcuni
fiori
commestibili di Ascheri,
che avevo portato per la serata del Maisazi
Food Event.
Tanto per fare un po' il vanitoso, vi mostro una mia creatura, su insegnamento
di Mastro Lucio. La Rosa di Pomodoro. A vederla sembrerebbe una cosa
complicatissima, in realtà è semplicemente la buccia del
pomodoro tagliata ed arrotolata. Presto vi metterò il video.
Promesso ![]()
Si
parte dall'inizio, ovvero dal lavello. Le verdure e gli ortaggi vanno
puliti prima di essere tagliati, ma dopo essere stati privati dagli
scarti. Banale, ma molti non lo tengono presente e perdono tempo a lavare
ed asciugare parti che poi butteranno. Per le erbe da sminuzzare, meglio
lavarle ancora coi rametti, in modo che sia più semplice poi
raccoglierle ed asciugarle. Nella foto potete vedere il nostro addetto
ufficiale, Maurizio, prontamente soprannominato "il lavatore".
Speriamo non se la prenda ![]()
Sminuzzare
è un'operazione che impensierisce molti, ma il vero problema
non è dato dalla difficoltà della cosa, ma dal fatto che
da soli il metodo non si impara. Durante tutto il corso Lucio e Terry
Sarcina hanno insistito molto su questa operazione, facendola fare
spesso agli allievi. Questa è una di quelle operazioni che da
sole motiverebbero il seguire un corso di cucina.
Proprio per questo, nel corso che terrò sull'Importanza degli strumenti di cottura e taglio che terrò a Milano il 28 aprile (e ve ne sono altri in seguito), ho inserito tra le prove pratiche lo sminuzzare. Non
consentirò a nessuno di abbandonare l'aula, senza prima aver
dimostrato di saperlo fare ![]()
Quante
volte al ristorante avete letto sul menu "...con patate tornite"?
Lucio, evviva, c'ha insegnato come fare. Pochi movimenti apparentemente
semplici, ma vi giuro che è una delle poche cose che durante
tutte le lezioni del corso ho voluto provare subito. Infatti molte delle
istruzioni operative che Lucio ci dava, per il fatto che ero impegnato
con gli appunti e le foto, le provavo a casa. In questo caso, invece,
mi sono immediatamente reso conto che tornire non è proprio
banale, soprattutto se lo si vuol far bene.
Lucio ci ha consigliato di esercitarci con uovo, abituandoci ad seguirne col coltello o col pelapatate il profilo. Fatte alcune prove, il risultato lo vedete in foto. Quelle sono proprio le patate e le carote tornite da me.
Tra
le cose imparate in questa lezione, c'è come si prepara la salsa
olandese, importante base di altre salse, tra le quali la notissima
Bernese. Oltre che per gli asparagi con salsa olandese, visto che erano
rimasti i pomodori pelati per fare le rose, Lucio s'è improvvisato
la preparazione che vedete in foto: pomodoro alla salsa olandese, con
basilico. Boh, non credo abbia un nome suo. Sul menu potrebbe comparire
come "Pomodoro alla Lucio" ![]()
È importante l'improvvisazione in cucina. A volte si possono creare piatti divertenti ed originali da poche cose rimaste da altre lavorazioni. La mente deve essere allenata a cogliere le opportunità, senza essere vincolata a schemi rigidi. Imparate le ricette standard, poi bisogna andare avanti.
Un
esempio è il piatto che vedete, frutto dell'inventiva di Lucio.
Doveva mostrarci come pelare a vivo l'arancia (anche di questo
prima o poi vi pubblico il video), quindi s'è improvvisato questo
piatto. Ingredienti? Uno, l'arancia. Ovviamente qualcuno potrebbe aggiungere
noce moscata, maraschino ed altro ancora. Come decorazione, una delle
rose di pomodoro. Il laghetto che vedete nel piatto è semplice
succo dell'arancia stessa.
Con due minuti esatti di lavoro, si crea un piatto semplice, ma che presenta in modo diverso e divertente un frutto. Saranno contenti i nostri figli e, perché no, noi stessi. L'occhio vuole la sua parte e questo è quanto mai vero soprattutto in cucina.
Sempre
parlando di decorazioni, grazie ai fiori di Ascheri abbiamo improvvisato
la crema di patate con viola, che vedete nella foto. Lucio ci ha spiegato
la differenza tra vellutate e creme, mostrandoci come si preparano entrambe.
Abbiamo infatti preparato la vellutata di spinaci e la crema
di patate e porri, con la variante appunto della viola.
Ancora una volta, conoscenza delle basi di cucina classica ed originalità ed inventiva per cambiare un piatto, fosse anche solo per la presentazione. Una semplice viola può fare la differenza. La foto non gli rende merito, vi assicuro. Il piatto era bellissimo, nella sua semplicità.
Lucio,
durante questa lezione, ha probabilmente scombussolato le convinzioni
di diversi di noi, in relazione all'omelette. Intanto, non deve
essere una sfoglia arrotolata, come fanno molti, ma un blocco unico.
L'interno deve essere leggermente umido, cioè l'uovo non deve
solidificare (copertina75 mi detto "io non la voglio, così").
L'omelette si cuoce praticamente sul bordo della padella, che deve essere
rigorosamente di ferro. Alternativamente si può sperimentare
quelle con l'antiaderente, ma non è la stessa cosa.
Il
programma ufficiale s'è esaurito con la preparazione delle Uova
alla bergamasca. Questa ricetta, parte della cucina aristocratica
italiana, di Bergamo ovviamente, è praticamente sconosciuta persino
agli stessi bergamaschi. Proprio su questo tema ci siamo soffermati
durante la Tavola Rotonda del Maisazi
Food Event, con Toni Sarcina. La cucina aristocratica, infatti,
è quella che nei secoli s'è tramandata e che di fatto
è la base della cucina italiana moderna. Della cucina "povera"
nessuno parla ed ovviamente raramente si ricorda nei secoli. Normalmente
non supera la nonna.
Fuori programma, Lucio ha mantenuto la promessa fatta durante la lezione
precedente. Le ali di un pollo, pulite, preparate e conservate in congelatore,
sono state usate per preparare un interessante stuzzichino. Una pastella,
un paio di minuti di frittura, due foglie verdi tagliate a strisce come
decorazione ed ecco pronto il nostro antipasto.
Ancora una volta vince l'improvvisazione, l'estro e la fantasia. Essere cuochi significa anche questo, ovviamente basandosi su una solida preparazione teorica e pratica delle regole di base.
Prossima lezione: dolci.
I resoconti lezioni precedenti sono:
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La scuola di cucina Altopalato è a Milano, in via Ausonio 13. Il numero di telefono +39 (02) 58111000. I corsi sono a calendario per quasi tutto l'anno. Per maggiori informazioni potete navigare il sito www.altopalato.it
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Settimo giorno del corso di cucina su maisazi.com - emozioni in cucina
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.