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La padella wok antiaderente di Ballarini

scritto da fradefra

Intanto che i test proseguono, ecco i risultati delle prove che abbiamo fatto con la padella wok che Ballarini Paolo & Figli S.p.A. ci ha inviato qualte tempo fa.

Il set iLoveCoookingPasta, in co-brand con La Cucina Italiana e Voiello, prevede un grembiule per cucinare, un libretto d'istruzioni, due chili di pasta ed uno strumento di cottura con una custodia, che dopo qualche riflessione copertina75 ed io abbiamo deciso di chiamare padella wok.

Il nostro dubbio nasce dal fatto che per essere una padella, ha in bordi un po' alti ed una forma concava che richiama il wok. Come wok, però, sarebbe un po' piccolo e basso. Padella Wok, quindi, c'è parso il nome giusto.

Come già scritto nel post La Linea iLoveCooking di Ballarini, gli strumenti sono realizzati in alluminio (credo due millimetri) con l'interno rivestito di antiaderente. Di peso leggero, la padella può essere agevolmente usata tutto il giorno da chiunque, senza affaticare il braccio. Se si sta molto davanti ai fornelli e non si è visitatori abituali di una palestra, si tratta di una caratteristica interessante di cui mi ricorderò di parlare nel corso sugli strumenti di cottura e taglio.
Far saltare il riso, intanto che lo si tosta, è semplicissimo, anche alla corretta curvatura dello strumento. A volte con certe padelle è impossibile perché non sono disegnate per consentirlo. Scegliendole, quindi, quest'aspetto non va trascurato, se si cucina spesso al salto.

Per verificare le performance abbiamo tostato vari alimenti, scegliendo quelli che usualmente si impiegano in cucina. Preciso che per tostare si intende la riduzione a secco, senza l'impiego di grassi. Ovvero, niente olio o burro. S'è iniziato col radicchio, visto che il risotto lo prevedeva. Lavato e buttato in padella, un po' di sale per disidratarlo, poco più che cinque minuti, tolto e messo via pronto per la fase successiva. Due le cose apprezzabili: la padella wok è rimasta pulita, pronta per il successivo impiego, il radicchio non s'è attaccato, restando integro e di bell'aspetto.

Per accentuare l'affumicatura dello speck, lo si può leggermente tostare, giusto un minuto, in una padella. Ancora una volta, niente olio o burro. Il suo grasso è più che sufficiente. Stavolta il wok si sporcherà leggermente, ma è proprio l'effetto che vogliamo. Usare il wok, infatti, significa anche legare i vari cibi con un gusto comune che faccia da linea conduttrice. In questa fase è importante che lo speck stia in padella quel poco che serve, senza che diventi secco.
Notate i residui sui bordi, che volutamente non laveremo e lasceremo per la fase successiva.

È la volta del porro. Ho scelto di usare la parte centrale della foglia, perché volevo il sapore di verde unito al radicchio ed all'affumicato dello speck. Tritato finemente a mano e abbrustolito nella padella, ancora una volta senz'olio e burro. Potete vedere sui bordi i residui dello speck della fase precedente.

Anche la tostatura del riso, di cui vedete la foto più in alto, mentre lo faccio saltare, è stata fatta senza l'aggiunta di alcun grasso. Tutto la preparazione s'è fatta a secco, praticamente.

Ed ecco finalmente il risotto in cottura. Dopo averlo tostato, infatti, abbiamo aggiunto dalle ciotole in cui li avevamo conservati il radicchio, lo speck ed il porro. Stavolta un liquido serve ed abbiamo impiegato il classico brodo vegetale già ben caldo.

Per il riso, abbiamo optato per il Carnaroli, secondo me una scelta sempre sicura qualunque preparazione si voglia fare, ma insostituibile per i grandi risotti.

L'alluminio, grazie alla sua elevata conducibilità termica ha permesso al risotto di cuocersi in modo regolare, consentendo una regolazione accurata del bollore. L'antiaderente ha fatto il resto ed il risotto non è stato girato quasi mai.

Il risultato finale è questo Risotto alla Maitre. Se vi state chiedendo cosa centri il maitre d'hotel, la risposta è che effettivamente non centra nulla. Maitre sta per Mai Tre, da Maisazi e Trevisana, vista la stravagante variazione alla classica ricetta della città veneta.

Per concludere sulla padella wok? La consigliamo per un regalo o per voi stessi per un uso domestico, soprattutto se amate cucinare senza grassi e non siete forzuti. Per la forma e l'antiaderente, interessante la caratteristica di poter essere usata in molte situazioni sostituendo altri strumenti. Laverete meno

Gli altri post della serie sono:

Se siete interessati ad approfondire le vostre conoscenze sul pentolame e sui coltelli, imparando a saltare la pasta, a scegliere la casseruola giusta, a sminuzzare con precisione e senza rischi, vi segnalo il Corso sugli Strumenti di Cottura e Taglio.

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Ballarini Paolo e Figli S.p.A. è Viale Risorgimento 3 a Rivarolo Mantovano, in provincia di Mantova. Il numero di telefono è +39 (0376) 9901. Il sito è www.ballarini.it

Commenti

Complimenti per il bel sito e per questa gustosa ricetta che già di prima mattina mi ha messo l'acquolina in bocca :D
Da poco mi sono avvicinata/appassionata un po' alla cucina.. e qui ho trovato veramente info utilissime, grazie ;)

Scritto da:  Lela   | 27.03.07 10:10
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bella sperimentazione, a me il buon antiaderente piace, e questa padella-wok mi sembra sia molto soddisfacente. La mancanza dell'uso di grassi per cuocere la considero un'ottima cosa.

Scritto da:  Francesca   | 27.03.07 11:20
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Benvenuta Lela, se guardi in home ho pubblicato la ricetta del risotto alla maitre.

Francesca, contento che ti piaccia :-)

Scritto da:  fradefra   | 27.03.07 18:01
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Sono Alessia Gorni Silvestrini e mi occupo di marketing e comunicazione all'interno dell'azienda Ballarini.
Mi fa piacere che un'organizzazione seria come MAISAZI abbia rilevato che "iLoveCooking" è un prodotto pratico, funzionale e rivolto anche ai giovani. L'azienda per la quale lavoro è particolarmente attenta ai giudizi dei consumatori pertanto ringrazio anche a nome della proprietà per il prezioso lavoro che svolgete.

Scritto da:  alessia gorni silvestrini   | 28.03.07 12:22
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Grazie Alessia, benvenuta sul blog :-)

Scritto da:  fradefra   | 28.03.07 13:44
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