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Marzo 2007: archivio degli articoli


scritto da fradefra il 31.03.07

I genitori di copertina75 abitano ad Orgiano, un comune della provincia vicentina, ed ogni volta che andiamo a trovarli, passiamo davanti ad una cantina che dalla prima volta ci aveva incuriosito. Dalla strada si nota una grande pietra con inciso "Vini Cris". Pino, il padre, un giorno mi chiede se voglio andare a prendere con lui dei vini per la famiglia e, con sorpresa, mi porta proprio lì. Intanto che lui compra io mi guardo in giro e trovo vari vini che mi incuriosiscono. Nel pomeriggio ci torno con copertina75 e tra le tante cose, scegliamo tre vini. Dai Colli Berici, V.Q.P.R.D., ecco a voi il Cabernet Sauvignon Barrique 1993 Vigna Castel Bricon, dell'Azienda Agricola Cristoferi Vini CRIS. Sì, avete letto bene. 1993.

Complimenti

Il tappo è ok, anche se il vino è leggermente risalito. Si preannuncia buono.

Rosso granato, copertina75 ci vede anche qualche nota d'arancio. Abbastanza limpido e carico, non si vedono sedimenti e sino alla fine della bottiglia non ne troviamo. Direi che gli anni li ha retti bene, almeno visivamente.

scritto da fradefra il 30.03.07

Ok, lo so che la musica con l'enogastronomia centra poco, ma in fondo si cucina meglio ascoltando qualcosa di piacevole.

Ho una amica che ha fatto un sito per il gruppo trikobaltomania. Scusate, ma non si può perdere, se vi piace il genere.
Il sito è un po' amatoriale, ma lei è una vera appassionata

Consiglio una visita e magari contattatela che sarà felice di discutere dei suoi pupilli.

scritto da FabioDellOrto il 30.03.07

Da qualche giorno è cominciata la primavera e come ogni anno nei prossimi due mesi ci saranno tanti appuntamenti con sagre e feste popolari legate alla cucina, alle tradizioni culinarie e al buon vino.
Ogni anno la notte del 14 maggio, un tamburino passa rullando per le strade e i vicoli del paese di Marta per avvertire gli abitanti che la festa della Barabbata sta per iniziare.
Marta si trova in provincia di Viterbo sul lago di Bolsena, ospita questa celebrazione da tantissimi anni, è una festa veramente unica, un misto di sacro e profano legati indissolubilmente l'uno all'altro e con le acque del bellisimo lago come trait d'union.

scritto da Daniele-pasticcere il 29.03.07

I Brownies sono piccoli dolcetti di origine anglosassona.

Sono preparati con cioccolato e con pochi altri ingredienti. Sono molto facili da preparare e il risultato è sicuramente ottimo.

Durante la cottura e al momento di sfornarli, i Brownies sembreranno mal riusciti, essendo bassi, ma questa è proprio la loro caratteristica principale… quindi, niente paura, la bontà si nasconde all’ interno dei nostri Brownies.

Sono ottimi anche serviti tiepidi con gelato alla vaniglia o fior di latte.

scritto da fradefra il 28.03.07

Nell'ottava lezione del corso di cucina della scuola Altopalato s'è parlato anche dell'abbinamento dei vini con le portate ed in particolare ci siamo soffermati su un aspetto legato alla sincronizzazione coi tre tempi previsti per un pranzo importante.

È tassativo. A tavola si servono tre vini: un bianco per il primo tempo, antipasto, pasta e pesce; un rosso per le carni; un vino da dolce per il dessert. Questi vini vanno serviti al momento giusto e non tutti assieme.

scritto da fradefra il 27.03.07

Nel post La padella Wok di Ballarini, vi illustravo le caratteristiche dei uno dei prodotti di Ballarini Paolo & Figli S.p.A. accennandovi al Risotto alla Maitre. Eccovi qui la ricetta completa. Prima di iniziare, una precisazione, già fatta anche sull'altro post. Il risotto non si chiama alla Maitre per indicare il responsabile di sala di un Grand Hotel. Io nome ha una motivazione più scherzosa. Visto che abbiamo modificato la ricetta che lo prevede col radicchio trevisano (o trevigiano, se preferite) e noi siamo di maisazi.com... ecco spiegato il maitre, che starebbe per mai-tre

Il nome è scherzoso, ok, ci piace divertirci, ma il sapore è ottimo e la preparazione veloce. In mezz'ora siete pronti a mangiare.

scritto da fradefra il 26.03.07

Intanto che i test proseguono, ecco i risultati delle prove che abbiamo fatto con la padella wok che Ballarini Paolo & Figli S.p.A. ci ha inviato qualte tempo fa.

Il set iLoveCoookingPasta, in co-brand con La Cucina Italiana e Voiello, prevede un grembiule per cucinare, un libretto d'istruzioni, due chili di pasta ed uno strumento di cottura con una custodia, che dopo qualche riflessione copertina75 ed io abbiamo deciso di chiamare padella wok.

Il nostro dubbio nasce dal fatto che per essere una padella, ha in bordi un po' alti ed una forma concava che richiama il wok. Come wok, però, sarebbe un po' piccolo e basso. Padella Wok, quindi, c'è parso il nome giusto.

scritto da copertina75 il 24.03.07

Era da un pò di tempo che avevo in mente di trovare un medico specializzato in nutrizionismo, che potesse collaborare con noi per pubblicare degli articoli inerenti al benessere. Mi è sempre piaciuto andare a fondo alle cose e la biologia e la chimica sono sempre state materie a me congeniali. Così, quando ho cominciato ad approfondire argomenti legati alla salute ed in particolare al nutrizionismo, è nata la passione per questa materia, che dà la possibilità ad ognuno di noi di capire meglio come funzionano determinati meccanismi all'interno del proprio corpo, per arrivare ad essere sempre più consapovoli di noi stessi e del nostro stato psico-fisico.

La passione per il nutrizionismo, però, è sempre stata scavalcata da quella per la psicologia. Forse la sfida del cervello, ancora tutto da scoprire, mi affasciana molto di più del nostro corpo? Forse. Ma, ho ben presto imparato che mente e corpo vanno di pari passo e differenziare le sue cose è un grave errore. Così sono diventata una psicologa cognitiva (non clinica) con la passione per gli aspetti legati alla salute ed il benessere.

Avendo studiato solo alcune cose nel campo del benessere, ma non essendo un esperta, sono molto contenta di aver trovato un medico, professionista del settore, che ha gentilmente accettato di collaborare con noi: il dott. Ferruccio Chiavacci.

scritto da fradefra il 23.03.07

In Presto i video su maisazi.com, vi avevo scritto che stavamo lavorando per inserire filmati nei nostri post. Bene, con grande soddisfazione vi annuncio che anche maisazi.com ha una sezione video
È un momento importante per il blog, perché ho lavorato molto per portare aventi questo progetto perché parte del nostro futuro percorso ne viene fortemente condizionato.

Ho voluto dedicare questo momento a Lucio Caporarello, chef che durante il corso della scuola di cucina Altopalato mi ha dato molto. Il primo video di maisazi, quindi, sarà suo. Lo vedrete all'opera mentre ci insegna a sfilettare il pesce. La voce è la mia, perché la sua era distante e quindi non si sentiva quasi nella registrazione.

Prima di passare ai filmati, vorrei descrivervi il progetto, cosa ho fatto e come sono arrivato a destinazione, con qualche considerazione sulle scelte tecniche. Potrebbe esservi utile nel caso vogliate implementare anche voi la pubblicazione di filmati sul vostro sito o blog. Ovviamente se avete bisogno, fate un fischio.

scritto da copertina75 il 22.03.07

Preparare un ricevimento di nozze, si sa, non è un'impresa facile. Vi sono molte cose a cui pensare, tante decisioni da prendere, tempo da dedicarci e non per ultimo parecchi soldi da spendere.
In passato, sin dall'epoca romana, un matrimonio diventava la scusa per dar sfoggio della propria ricchezza, senza che questo spesso corrispondesse alla realtà. Conseguenza: le famiglie si riempivano di debiti, arrivando, a volte, sino alla rovina. Senza andare troppo lontani ancor oggi le famiglie del sud Italia ci tengono così tanto a questo "giorno speciale" che non badano a spese, oltre che e a sfarzi.

Il galateo e il buon gusto oggi sconsigliano gli eccessi, dando spazio alla fantasia sia pure con stile ed eleganza. Tutto dovrebbe essere adeguato alle possibilità economiche della famiglia e al tipo di ospiti presenti alla cerimonia.

scritto da Daniele-pasticcere il 22.03.07

Questa crostata alla ricotta con cioccolato e mandorle è semplicissima da preparare e come ben sapete, potete anche aggiungergli qualche variante per assecondare i vostri gusti.

Ma prima di modificarla provate questa ricetta che è molto buona, fidatevi.

La crostata è ottima anche servita tiepida.

Si può consumare dopo una buona cena o anche dopo un pranzo, insomma, non si farà di certo avanzare….

scritto da fradefra il 21.03.07

Strana la vita. Nel 2003, docente di un corso sul posizionamento sui motori di ricerca presso un vicino cliente, notai per la prima volta questo ristorante brasiliano, l'Oficina do Sabor Churrascaria. Cercai varie volte di andarci, senza mai riuscirci. Per altro, durante quel corso conobbi Consy, che a distanza di qualche anno ho avuto il piacere di ritrovare nella blogosfera.

Da quando copertina75 s'è trasferita a Milano, frequenta un corso di flamenco in una scuola vicina ed io sono spesso nei dintorni, in attesa della sua uscita. Così un giorno, d'impulso e senza dirle niente, ho prenotato due posti.

Com'è tradizione per i ristoranti brasiliani, l'interno è colorato, allegro e con un'aria che mette di buon umore. Sulle pareti della sala, alcuni affreschi della Bahia dei secoli scorsi ci proiettano in un sorta di metaforica vacanza oltreoceano. Molto curata nei particolari e con una bella taverna che Lucio, il proprietario, ci mostra, l'ambiente è veramente gradevole.

scritto da fradefra il 20.03.07

Dopo il Valcalepio Rosso del 2001, questo è il secondo vino che Alessandro, gestore dell'enoteca ristorante La Cantina, mi fa assaggiare. Sempre di Monzo Compagnoni, questa volta è Rosso di Nero Sebino Rosso IGT 2000.

La bottiglia si presenta bene, ha un aspetto vagamente massiccio che mi ricorda certi vecchi castelli che si trovano nei porti di alcune città del sud (ad esempio Taranto o Gallipoli). Boh, non so perché mi viene quest'associazione.
La prima sensazione è si tratti di un litro, anche se so che è quasi impossibile. Comunque controllo ed effettivamente sono i soliti 750 ml. Forse è il vetro ad essere più spesso o il disegno generale. Mi fermo a riflettere, su quest'aspetto. A volte produttori della stessa zona fanno scelte diverse per le bottiglie. Lunghe, strette, quasi esili alcuni, basse, tozze, large altri.

Insomma, beviamocelo 'sto vino

scritto da FabioDellOrto il 20.03.07

La polenta, chiamata e condita in modi diversi, è un alimento diffuso in tuto il mondo.
Se mangiate "pesko" siete in Kenia; la "projaca", arricchita con uova e formaggio, è consumata nei paese dell'Europa orientale.
In Giamaica si chiama "standand go" con carne, pesce e peperoncino piccante, in Angola è identica alla nostra polenta tradizionale.
In America latina, l'impasto della polenta viene diluito con acqua zuccherata, mentre per la nostra tradizione, il regno della polenta è, e sarà sempre, la mia Lombardia ed il Veneto.

scritto da fradefra il 19.03.07

In I tre tempi del pranzo abbiamo visto quali sono i tempi di un pranzo importante, qui invece vediamo qualche regola sulle portate.

Quando ospitiamo, infatti, dobbiamo prima pensare agli altri, dato che nessuno c'ha chiesto di organizzare. Non possiamo fare semplicemente ciò che piace a noi.

scritto da fradefra il 18.03.07

Cosa prepariamo per il pranzo di sabato sera?

La domanda, ricorrente per quelli che hanno spesso ospiti, è relativa al pranzo con una certa pretesa, con amici, conoscenti, qualche collega di lavoro o magari un paio di persone importanti.

Una delle regole è che il pranzo è suddiviso in tre tempi, che vanno rigorosamente rispettati. Nessuno di questi dovrebbe essere saltato. Semmai, dei piatti previsti per ogni tempo, se ne può evitare qualcuno. Ogni tempo, però, deve avere una sua rappresentanza.

scritto da fradefra il 17.03.07

A molti la pellicina dei pomodori non piace, ad altri non piace toglierla perché ci perdono un sacco di tempo.

Eppure c'è un sistema semplicissimo per farlo.

Fate bollire dell'acqua. Fate una piccola incisione a croce sulla parte superiore, metteteli nell'acqua per un paio di minuti.
Toglieteli, metteteli in acqua freddissima (anche col ghiaccio, se volete), aspettate qualche istante, poi la pelle verrà via quasi da sola.

Semplice, no?

scritto da fradefra il 16.03.07

Ve lo dico chiaramente, l'ho scelto perché mi piaceva la bottiglia Come spesso ho avuto modo di dire, spesso la scelta di un vino sullo scaffale avviene per questo motivo. In fondo, ben pochi possono vantare la conoscenza di quasi tutti i produttori o dei relativi vini.

Mi sono ritrovato nel carrello questo J. P. Chenet Chardonnay 2004, Premier de Cuvée e una discreta curiosità. La bottiglia mi creava una certa aspettativa ed avevo voglia di verificare.

Appena aperto, il profumo è intenso di ananas, pesca gialla, albicocca e fiori. Limpido, il colore è giallo paglierino. Muovendolo, l'odore cambia ben poco, facendo pensare al fatto che il vino abbia completato la sua evoluzione.

scritto da Daniele-pasticcere il 15.03.07

Anche se la stagione delle arance è quasi giunta al termine, ma io le trovo ancora molto buone e molto “succose”, oggi vi presento questa panna cotta all’arancia.

Io adoro la panna cotta in tutte le sue varianti e oltre ad essere velocissima da preparare, la trovo sempre squisita.

Generalmente troviamo la panna cotta liscia, accompagnata da frutti di bosco freschi o in salsa. Perché? Semplicissimo: il gusto dolcissimo della panna cotta viene leggermente smorzato dal forte gusto aspro dei frutti di bosco, così da far esaltare entrambi i sapori.

Ma frutti di bosco a parte, oggi vi presento la panna cotta all’arancia.

scritto da fradefra il 15.03.07

Il corso di cucina della scuola Altopalato è purtroppo giunto alla fine . La mia partecipazione, nata per l'idea di raccontarvi come si sviluppava un corso in una scuola di cucina di un ottimo livello, s'è invece trasformato in un pezzo di vita che difficilmente scorderò. Bando alle malinconie, comunque, e veniamo a questa ultima ottava lezione. Toni Sarcina, titolare assieme a Terry della scuola, ci intrattenuti nella bella sala da pranzo con una lezione che, seppur non strettamente di cucina, è stata coinvolgente, anche per le numerosissime domande che subissavano il nostro docente

Uno degli argomenti è stato il galateo a tavola, con consigli di Toni su come far sentire a loro agio gli ospiti, le regole base e qualche interpretazione personale con la quale ero d'accordo. Ad esempio, il galateo prevede che si apparecchi con tutte le forchette necessarie, ma questo ai giorni nostri significa quasi fare una scortesia agli ospiti che spesso non sanno neppure con quale iniziare. Se si vuol essere cortesi nei loro confronti, val la pena di metterle una ad una mano a mano che servono, togliendo molti dall'imbarazzo su quale usare.

scritto da fradefra il 14.03.07

Se volete evitare che la bistecca che state cuocendo diventi una “sola”, evitate di salarla mentre è in padella. Questo vale per tutte le carni e le impanature.
Il motivo è che il sale assorbe l’umidità che la carne ha, rendendola stopposa e secca. Questo effetto, ad esempio, è importante quando si vuole usare il sale come conservante, proprio perché l’eliminazione dell’umidità è necessaria per prolungare la durata dei cibi.

scritto da fradefra il 14.03.07

"Franci, me la fai la pasta piccante?" - mi chiede mio figlio ed io, guardando nella dispensa, mi ricordo di avere gli spaccatelli piccanti di Pasta Ricca, che La Compagnia del Cavatappi ci aveva inviato qualche tempo fa. Ecco, è arrivato il momento di provarli. Lorenzo ogni tanto ha voglia di provare qualcosa di nuovo o di strano, secondo lui, anche se normalmente preferisce la cucina classica.

Come recita la confezione, si tratta di una pasta trafilata al bronzo e insaporita con peperoncino. Per la cottura è indicato un tempo tra i 7 ed i 10 minuti. A me ne sono bastati 7, anche perché Lorenzo preferisce la pasta al dente. Se la fate saltare, vi consiglio di lessarli solo per 5 minuti e poi proseguire con altri 5 nella padella.

Vi chiedete se sono piccanti sul serio? Sì, il peperoncino si sente, anche se non è eccessivo. Eviterei di darla a bambini troppo piccoli, ovviamente e forse anche qualche adulto potrebbe ritenerli troppo forti. Ok, invece, per chi ama il piccante ed i gusti forti.

scritto da FabioDellOrto il 13.03.07

Viene prodotto con i migliori tagli suini nella zona compresa tra il basso Piemonte e la Lombardia.
Il salame della duja è di piccole dimensioni, viene stagionato avvolto nello strutto e conservato in appositi recipienti; è un salame morbido, non grasso, di sapore pieno, ottimo con il pane e in alcune preparazioni culinarie.
La produzione del salame della duja è artigianale pertanto è limitata, per questa ragione gli acquisti si effettuano sopratutto sul luogo di produzione, nel triangolo compreso tra Novara, Vercelli e Pavia.
Se vi trovate in vacanza sul lago maggiore nella zona del novarese, dirigetevi a Suno: qui al salumificio Martelli, via stazione 2, potete acquistare gustosissimi “salam d’la duja” come si dice nel dialetto locale.
Spostandovi nel vercellese, troverete a Olcenengo, presso il negozio Pier Sirio Malinverni, in via Quinto 9, uno dei più pregiati salumi della duja locali.

scritto da fradefra il 13.03.07

Nell'ambito del nostro accordo che ci vede impegnati come laboratorio esterno di test per Noon S.r.l, di casseruole, wok, pentole per affumicare e coltelli ne stiamo provando molti. Invece, devo dirvi la verità, non mi aspettavo di trovarmi a sperimentare un cavatappi

È successo che il cavatappi professionale che usavo m'aveva tradito all'improvviso, nel cuore di una notte. Avevo sentito un rumore in cucina, ero andato a vedere senza trovare nulla di strano e quindi me n'ero tornato a letto. Qualche giorno dopo il mistero s'era risolto. La molla del cavatappi s'era rotta facendo saltare un pezzo metallico. Per fortuna che non c'era nessuno in giro.

Sentendolo, Sergio Piccerillo, titolare della Noon, qualche giorno dopo mi aveva dato il cavatappi che vedete. "Facci qualche prova" - mi aveva detto ed io, che amo il vino, non me lo sono fatto ripetere.

scritto da copertina75 il 12.03.07

Il riso mi piace, ma quando ho voglia di qualcosa di diverso opto spesso per il grano. Mi piace sentire in bocca i chicchi di grano al dente. Ho voluto provarlo assieme ad uno dei miei legumi preferiti: i ceci.

L’ho trovata un’ottima combinazione, assieme ad un soffritto di carote un po’ più abbondante del solito. E’ un piatto molto semplice da realizzare e ricco di vitamine. Infatti le bucce del grano e dei legumi ne contengono molte, soprattutto quelle del gruppo B.

scritto da fradefra il 12.03.07

Nel post Gli strumenti di cottura di Ballarini vi presentavo in anteprima il pentolame con antiaderente che Ballarini Paolo & Figli S.p.A. ci aveva appena inviato. Nei giorni successivi abbiamo iniziato le prove e da oggi inizieremo un po' alla volta a raccontarvi le nostre impressioni.

Abbiamo trovato simpatica la linea iLoveCooking e proprio con la presentazione di questa inizieremo la serie di post.

scritto da fradefra il 09.03.07

Ok, lo sappiamo, i dolci sono la passione di molti, quindi il settimo giorno del corso di cucina della scuola Altopalato, probabilmente è quello che piacerà di più. L'entrata è esplicativa sin dalla foto, una bavarese di fragola presentata col solito estro dallo chef Lucio Caporarello usando anche i fiori commestibili di Ascheri e prontamente immortalata. S'è discusso a lungo sulla bavarese perché è solo apparentemente facile da fare. Vari allievi hanno raccontato le loro precedenti deludenti esperienze. Ovviamente ora ci riscatteremo, durante la prima cena con gli amici

scritto da fradefra il 08.03.07

La nostra visitatrice ed amica Franci ha chiesto la ricetta della salsa citata nel post con i risultati delle prove della pentola per affumicare. Ho imparato a farla nel corso di cucina di Altopalato e l'ho un po' modificata.

Vediamola brevemente.

scritto da fradefra il 08.03.07

Della pentola per affumicare di Demeyere vi avevo già scritto. Ci era stata fornita dalla Noon S.r.l. nell'ambito dell'accordo di test che abbiamo e dopo varie prove abbiamo concluso che è un prodotto che merita la presentazione sul blog.

Contrariamente alle mie abitudini, vi riporto subito le conclusioni finali. Se siete interessati ai dettagli, leggete l'articolo.

Nelle prove, la pentola affumicatrice s'è dimostrata efficace e flessibile. Un utile libretto scritto in varie lingue (non c'è l'italiano, ma c'è la traduzione sul sito) riporta come operare. Semplicissimo, ad ogni modo. Scaldate la pentola sino a che una goccia d'acqua evapori istantaneamente. Abbassate il fuoco ad un quarto, mettete due cucchiai di trucioli sul fondo, coprite col coperchio interno forato ai lati, sovrapponete la griglia e quindi i filetti di pesce (o intero, se preferite). Venti minuti se il pesce è grosso (un chilo), tirate fuori, condite con olio e servite.

Questa è la base, ma si possono fare infinite variazioni, senza limiti di fantasia. Assieme ai trucioli potete mettere erbe secche aromatiche a vostro piacimento, facendo un po' di sperimentazione. I trucioli di legno che avevo io erano di faggio, ma naturalmente si possono sperimentare altre essenze. Variando il tempo di affumicatura, il pesce si presenta più o meno crudo. Con trote di piccola dimensione, filetto alto meno di un centimetro, bastano 5 minuti. Ovviamente diminuendo o alzando la dose di trucioli, il pesce si presenterà più o meno affumicato.

scritto da fradefra il 07.03.07

Bellissima questa sesta lezione del corso di cucina della scuola Altopalato. Il tema erano gli ortaggi e, vi dico la verità, pensavo di annoiarmi un po'. Invece s'è rivelata una delle sere in cui ho imparato di più, soprattutto per gli aspetti operativi. Col suo solito estro, lo chef Lucio Caporarello ha improvvisato varie cosette fuori programma, prendendo al volo lo spunto di alcuni fiori commestibili di Ascheri, che avevo portato per la serata del Maisazi Food Event.

Tanto per fare un po' il vanitoso, vi mostro una mia creatura, su insegnamento di Mastro Lucio. La Rosa di Pomodoro. A vederla sembrerebbe una cosa complicatissima, in realtà è semplicemente la buccia del pomodoro tagliata ed arrotolata. Presto vi metterò il video. Promesso

scritto da Daniele-pasticcere il 07.03.07


Anche questa volta, come nel precedente post, pubblico una ricetta di pasticceria mignon, sempre utile per fare bella figura quando a casa ci sono ospiti. Ma se gli ospiti non ci sono, sicuramente queste “Perle nere al peperoncino”, non rimarranno nel frigorifero per più di un giorno, fidatevi :-) .

Come al solito, prima di leggere la ricetta, vi spiego alcuni accorgimenti per variarla. Se non siete amanti del peperoncino eliminatelo senza problemi, la ricetta avrà ugualmente un ottimo risultato. Per quanto riguarda la decorazione, come si può notare in foto, potete usare tutto quello che la fantasia vi propone. Io ad esempio ho usato: cacao, noci ed arachidi. Ma potete anche utilizzare farina di cocco, nocciole, mandorle o qualsiasi altro ingrediente a voi gradito.

scritto da fradefra il 06.03.07

S'è appena concluso il Maisazi Food Event che, assieme ad altri blogger del food on-line, mi ha visto impegnato alla tavola rotonda ed in cucina.

Aveva organizzato questo evento prendendo spunto da un'affermazione fatta da Francesca del blog Francescav, "sarebbe bello una volta trovarsi a cucinare assieme". Avevamo pensato di estendere l'incontro a qualche amico e visitatore, approfittando dell'occasione per proporre anche qualche argomento da dibattere attorno ad una tavola rotonda.

La preoccupazione iniziale era trovare una struttura che fosse disponibile ad ospitarci e la visita e successivo accordo con la Scuola di cucina Altopalato avevano sbloccato la situazione, rendendo possibile l'evento.

Com'è andata? Beh, io mi sono divertito, per il resto credo sia più giusto lasciare agli altri scrivere se è andata bene o no. Eccovi un resoconto, comunque.

scritto da FabioDellOrto il 05.03.07

La freschezza è un importante criterio di scelta che condiziona l’acquisto di buona parte dei prodotti alimentari in commercio; nel caso dei frutti di mare assume maggiore importanza perchè venendo a mancare la freschezza essi sarebbero tossici e potrebbero causarci una intossicazione.
Stamane, avendo “in progetto” di scrivere questo articolo, sono sceso dal mio ufficio al reparto pescheria di Gbianchi, il cash & carry dove lavoro, per chiedere al capo reparto qualche utile consiglio per acquistare dei frutti di mare freschi.

scritto da fradefra il 05.03.07

"Vi ho trovato un posto stupendo dove dormire" - mi dice Vanny e dato che volevamo mangiare il pesce, pensando di fermarci in qualche hotel sul mare, aggiunge - "guarda che in alcuni posti il pesce è freschissimo ed ottimamente cucinato anche in collina. Fidati."

Copertina75 ed io eravamo andati a Pesaro per alcuni accordi che avevamo da discutere con Vanny e Francesco, titolari di una piccola web agency. Ci saremmo fermati tutto il week-end, quindi avevamo chiesto di trovarci una sistemazione un po' carina.

Adesso ho un dubbio. Posso tentare di descrivervi quello che abbiamo trovato o pubblicarvi un centinaio di foto maldestramente (come al solito) scattate da me. In ogni caso, comunque, sarà difficile descrivervi la struttura.

Siamo ad una mezz'oretta d'auto da Pesaro, sulle colline che circondano Fano. Arriviamo in serata e non riesco a frenare la tentazione di fare qualche foto. Non siate troppo severi, sapete che mi occupo di marketing enogastronomici, non di fotografia

scritto da fradefra il 01.03.07

Finalmente siamo riusciti a dar corpo ad un progetto che avevamo da anni. Fare formazione con criteri innovativi.

YoYo - Formazione rotolante è un centro di formazione itinerante che eroga corsi nell'ambito del Web Marketing.

La principale innovazione è che YoYo riconosce ai suoi allievi dei diritti e a questa cosa ci crede così tanto da aver addirittura pubblicato una carta che li sancisce.

In evidenza

Corso sull'Uso degli strumenti di cottura e taglio del 17 gennaio 2009 a Lonigo (VI).

Durante il corso insegniamo come sminuzzare in modo professionale e sfilettare il pesce, come scegliere la casseruola più per ogni ricetta e come fare la manutenzione dei propri strumenti da cuoco.

Nel Calendario dei Corsi di Cucina, inoltre, trovate altri corsi monotematici su argomenti importanti per i cuochi e gli appassionati di cucina.