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Il tè cinese Pu’er

scritto da copertina75

Eccoci alla seconda puntata sui tè cinesi. Dopo avervi parlato del Da Hong Pao, nel post Un tè dalla Wuyi Mountain, in Cina, e ora la volta del Pu’er, originario dello Yunnan. Ringrazio ancora una volta i nostri amici Anna e Ivano per averci fatto questo bel dono. Si tratta di un tè nero a fermentazione tardiva, tostato prima dell’infusione.

Non sono un'amante dei tè verdi, preferisco di gran lunga quelli fermentati e questo Pu’er devo dire di averlo apprezzato molto. Si presenta a foglie quasi intere di un rosso molto scuro ed è un piacere vederle sparire un po’ alla volta nel fondo della tazza.

Leggo che vi è una leggenda legata a questo tè. Gli abitanti dello Yunnan lo preparano perché possa “allontanare il fuoco” e rinfrescare il corpo. In Cina è possibile trovarlo anche in forma di compresse, gallette o tavolette. L'idea delle compresse mi fa venire in mente tutto tranne che il tè, comunque bisognerebbe provare. Mi piacerebbe tanto volare in Cina per immergermi nella cultura e nei luoghi lontani nel tempo e per partecipare dal vivo ai riti legati al tè. Per il momento mi dovrò accontentare di gustare i suoi preziosi prodotti come questo Pu’er.

Bevendolo si avvertono delle note spiccatamente vegetali che, in qualche modo, ricordano la terra bagnata. I cinesi direbbero che riporta lo spirito a contatto con la terra, affinché si torni alle nostre origini e non si dimentichi il passato.

La mia tazza è vuota e il sogno immaginario della Cina è sfumato con l’ultima goccia di tè. Alla prossima infusione!

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Commenti

dico una bestialità? la dico: ho comprato al supermercato del pu-erh (così è traslitterato) della twinings. Lo chiamano *tè rosso*. Non ho idea se sia lavorato come quello, originale, che avete avuto la fortuna di ricevere. Però non è male (anche a me piacciono i tè fermentati, il mio preferito è il Lapsang Souchong).

Scritto da:  milo   | 24.02.07 12:01
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Ciao Milo, benvenuta :-)
Ottimo anche il Lapsang, che piace molto anche a me!

Scritto da:  fradefra   | 25.02.07 23:11
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Per Milo: in Occidente il Pu-Erh e` conosciuto come "te rosso" per via del colore dell'infuso, in realta' come ha detto copertina75 e` nero.
Quello della Twinings e` sempre Pu-Erh, anche se non e` il top...di questo te` ce ne sono alcuni rari risalenti alla dinastia Qing.
Se penso che alcune presunte esperte lo hanno classificato come te` bianco con quel colore inconfondibile!

Se ti puo' interessare, nel mio blog trovi approfondimenti nella categoria "te`" per l'appunto :)


Scritto da:  Elisa   | 26.02.07 01:00
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ho sentito parlare di questo tè in Francia volevo sapere se era in vendita anche in Italia se si dove. Anche vendita on-line.

Grazie
Patrizia

Scritto da:  patrizia   | 06.03.07 16:19
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volevo sapere se era in vendita anche in Italia se si dove. Anche vendita on-line.

Scritto da:  patrizia   | 06.03.07 16:20
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Ciao Patrizia, benvenuta. Mi spiace, ma non conosco un distributore italiano di questo tè.

Scritto da:  fradefra   | 07.03.07 09:25
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http://www.dragodoro.it
è un sito che si occupa di e-commerce di prodotti orientali, ho visto che hanno anche questo te. Io non ho mai provato ad acquistare anche se sono spesso molto tentata.

Scritto da:  franny   | 08.03.07 11:57
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Benvenuta Franny, grazie dell'indicazione.

Scritto da:  fradefra   | 08.03.07 13:53
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ciao consiglio di bere 3tazze al gg di pu'er per almeno 3mesi si ottengono ottimi risultati in quanto e un eccezionale brucia grassi ad effetto altamente drenante(addio o quasi cellulite....)provare per credere Madonna e stata tra le prime e che risultati....

Scritto da:  valeria   | 12.07.08 16:00
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Il Pu er è l'unico tè che può sopportare oltre i 7 anni di invecchiamento, fino a 300.Ogni tè ha una sua vita "di fragranza" che va da 1 anno(leaf spring green) due, tre anni per il white Fujian o fino a sei, sette anni per un buon tuo-cha. Solo il pu-er (magari la varietà Fenice)acquista il gusto dai 5-8 anni in poi per raggiungere l'apice sui 25-35anni; dopo è solo collezionismo...il gusto scade.Ovviamente la prima infusione del pu-er va buttata e solo dalla terza in poi lo si può apprezzare (la qualità ottima regge fino a venti infusioni successive).
Ci sono due gusti diversi: quello "nuovo" e quello"maturo" entrambi validi ma profondamente diversi. Io adoro i tè cinesi, tutti, in particolare il pu-er "nuovo" di 8-10 anni.
Dell'india apprezzo solo il B.O.P(ex Ceylon), tutti gli altri sono molto aromatici ma non hanno corpo come i cinesi.

Scritto da:  Mandarin John   | 16.08.08 00:13
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Messaggio per Patrizia, Valeria e franny & frafedera:
Okkio: dragodoro commercializza il tuo-cha come pu-er ma sono due cose ben diverse.Vado spesso a Pechino ed ho un amico cinese facoltoso che colleziona pani di Pu-er, e di conseguenza ne bevo qualche ettolitro là (per dovere di ospitalità) e qua (per dovere di smaltimento scorte e per piacere). Confermo che è corroborante per la linea, abbatte il colesterolo, lo stomaco etc etc, ma se si pensa di dimagrire o guarire da una ipercolesterolemia bevendo pu-er è meglio darsi all'ippica.
L'unico posto dove forse si può rintracciare il Pu-er è in un vicolo di Bologna che si chiama Vicolo Sampieri,a cinquanta metri dalle due torri, raffinata vendita di tè speciali.

Scritto da:  Mandarin John   | 16.08.08 00:36
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Grazie Mandarin John per le tue precisazioni e benvenuto sul blog :)

Scritto da:  copertina75   | 16.08.08 09:14
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Pu-er, è il nome di un paese del sud della Cina, celeberrimo per essere nel passato il più importante centro di commercio di tè del sudest asiatico. L'anomalia è che Pu-er non è produttore di tè, nemmeno una foglia, ma è l'unico posto dove si può acquistare il Pai-mutan, l'Oolong del Fujan, il Tuo-cha dello Yun-Nan(dal cinese Han:Nuvola bianca) e addirittura il mitico, leggendario, elusivo ed inafferrabile Yin Zhen,(aghi d'argento), il tè più raro ed esclusivo dei giardini proibiti del tè. Lo Yin Zhen viene raccolto nelle terrazze profonde delle falesie del Fujian, in giardini ancor'oggi proibiti al pubblico; la raccolta si svolge in soli due giorni durante la notte, se non piove, da donne con dita delicate, non contadine dunque, che staccano solo due foglie apicali della pianta.Se quei due giorni sono piovosi non si può raccogliere lo Yin Zhen, ed il terzo giorno è già tardi, è già tè verde.Vado a novembre, spero di trovarne un pò,ma se è già di tre anni è davvero scadente, a differenza del Pu-er. Sorry, adesso smetto di importunare tutti con la mia depravazione del tè....onnipresente nelle teorie e nei miei racconti, bye...a disposizione per tutto ciò che non serve.
Mandarin John.

Scritto da:  Mandarin John   | 17.08.08 01:17
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Ottimo consiglio di fradefra circa l'aglio.
Per quanto riguarda il togliere l'odore di aglio dalle dita io suggerisco lo stesso rimedio che si usa per togliere l'odore del pesce appunto dalle mani: strofinatevi dita (o mani) con il dentifricio, toglie l'odore e lo copre.
Bye.
Mandarin John

Scritto da:  Mandarin John   | 19.08.08 01:10
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Ciao Mandarin John, forse il tuo ultimo commento lo volevi scrivere su un altro post :)

Scritto da:  fradefra   | 19.08.08 08:33
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Att.n fradefra:
Il mio commento voleva essere un saluto proprio a te ed un ringraziamento per ciò che non conoscevo sull'aglio.
Circa il dentifricio non è ironia nè tantomeno sarcasmo ma un garbato suggerimento che puoi valutare.
Scusami se poteva sembrare uno sbeffeggiamento ma non ne avevo assolutamente l'intenzione, anzi, credo che avrò necessità di chiederti suggerimenti circa un menù di cannocchie (qualcuno le chiama cicale). Ti farò sapere, dammi un cenno di ricevuto e senza rancore, ti prego.
Bye bye, amichevolmente...
Mandarin John

Scritto da:  Mandarin John   | 19.08.08 23:19
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Ciao Mandarin, forse mi sono spiegato male.
Quello che volevo dire è che il commento che hai messo sull'aglio, giustissimo, forse tu lo volevi mettere su un'altra discussione di questo sito. Infatti qui sul tè chi legge non ne capisce il senso.

Il blog è organizzato con tante discussioni ed ogni commento andrebbe messo sugli articoli cui si riferiscono, per consentire a chi legge di capire :)

Rancore? Nessun rancore, ci mancherebbe :)

PS. se vuoi fare due chiacchiere, ci trovi sempre in chat cercando fradefra450@hotmail.com su Messenger MSN.

Scritto da:  fradefra   | 20.08.08 07:39
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Right well fradefra.
Att. copertina75: Per quanto riguarda il tè segnati l'indirizzo esatto per una scelta di eccellenza, Indiani, Cinesi e Giapponesi (bleach!).
Tra gli Indiani c'è il B.O.P.. Broken Orange Pekoe, cioè la gemma del tè che quando sta per aprirsi sembra un arancino con le fette da cui il nome, che è un tè rosa, eccellente. Tra i Cinesi hanno anche il White Flowery, il tè bianco, che non è proprio lo yin zhen ma ci va vicino, attualmente è chiuso per ferie ma quando riapre vado a vedere se hanno Pu-er, il tuo cha è certo, come l'oolong.
MAGIOCA, vicolo Sampieri a cinquanta metri dalle due torri a Bologna.
Bye Bye..o...nihao panjo....ciao amici.
Mandarin John

Scritto da:  Mandarin John   | 22.08.08 14:52
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@Mandarin John
Se dovessi passare per Bologna vado a dare un occhiata a questi splendidi the. Intanto ti auguro una buona bevuta. Grazie.

Scritto da:  copertina75   | 22.08.08 15:19
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Haaaa. attenta copertina75...THE non esiste in nessuna lingua..
in inglese è tea, in italiano è TE'....
in cinese cha, in hindu chaij, in arabo shai, in russo chaji...in sudamerica yerba mate, in africa (swahili) tchahi...
santo cielo...facciamo finire quest'usanza del THE....per prima cosa...poi possiamo bere anche quello del bar, con la bustina e nel bicchiere...ma THE...no eh!
Fine ferie..tra un pò vado la' dove è nato il tè...
Un'ultimo sfoggio cafonesco di cultura (mi intendo solo un pò di tè e lame):
L'origine della parola della bevanda risale ad un dialetto Amoy (Fujian orientale), chiamavano l'infuso di tè appunto TEE, proprio così, quei cialtroni degli inglesi, noti per aver diffuso la lingua perchè non erano capaci di impararne altre, navigatori giocoforza perchè si stanno antipatici tra loro, sentendo il nome lo hanno storpiato rendendolo simile a ciò che è il "loro" suono.Per l'Oolong stesso discorso, in cinese "drago nero" woo loon, perchè così sembrano le foglie dopo l'infuso, è stato pronunciato all'inglese, da cui resta Oolong.Sorry, rispetto tutti i popoli e i loro costumi ma gli Inglesi non possono dir nulla in ogni qualsiasi capoverso della culinaria, bevande comprese.
Per favore copertina...mai più quell'improperio "THE".
Grazie di cuore.
Mandarin John.

Scritto da:  Mandarin John   | 22.08.08 22:29
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P.S.
Per farmi perdonare la snobbante saccenza (antipatico come un'inglese) posso invitare tutti gli amanti del tè al mio ritono a Pechino, in Novembre, così scoprite il miglior Pu-er del mondo. A proposito, le compresse di Pu-er sono di 20-40 centimetri di diametro...più che compresse assomigliano a freesby, in alcuni casi sono pani a forma di fico schiacciato di diametro variabile tra i 20 cm ed il metro...compresse?
Vi assicuro che tra viaggio (volo solo Lufthansa) albergo (4 stelle ottimo nel mezzo di un hutong a dieci minuti dalla città proibita)mangiare, bere, spostamenti, ingressi vari e qualche "colpo di vita" se venite con me fate fatica a spendere 1.200 euro, ....e io mi tratto bene eh!
Organizzatevi.. io torno dal Fujian e poi riparto per Bei Jing, Pechino. Partenza da Bologna.....vedete voi..
Nessun recondito scopo...solo "far balla.. noi siamo in tre, due uomini ed una ragazza.
Bye Bye...dopodomani finisco le ferie che trascorro sempre e solo a casa mia, alla sera con il mio computer a chiaccherare con amici sparsi nel mondo, dopo le ferie non ho più tempo per le chiacchere, per cui sta per finire la mia logorrea...coraggio.
Bye. Mandarin John.

Scritto da:  Mandarin John   | 22.08.08 22:47
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@Mandarin John
Chiedo venia, ma ogni tanto mi sovrasta il "difetto del posizionamento", cioè uso termini diversi per la stessa cosa, capisco che sia sbagliato ma molti lo scrivono proprio così. Ciao Mandarin, spero che ogni tanto riuscirai a trovare il tempo di venirci a trovare anche se lavori. Buon viaggio :)

Scritto da:  copertina75   | 24.08.08 12:10
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possono scrivere tremila apprezzamenti sul prodotto ma se non si sà dove poterlo acquistare in italia.....tutto inutile.

Scritto da:  nicky   | 10.01.09 11:02
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@nicky
Ci sono alcuni negozi specializzati in tè che lo vendono. Se vuoi puoi anche trovarlo on-line in questo shop http://www.teaway.it

Scritto da:  copertina75   | 12.01.09 09:42
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Attn. copertina75 & nicky:
Bel colpo copertina75, ottimo sito per il Pu-er, l'ho visitato e finalmente ne ho visti almeno due o tre che conosco e apprezzo; ottimo il primo di pagina 1 (pu-er) e l'ultimo di pagina 2. In generale scegliete sempre quelli a pezzatura intera, cioè di 357gr. o da 1 libbra (454 gr.).
Sono ritornato a Natale da un viaggio da Pechino,là ho scoperto un negozio di altissimo livello che commercia solo un tipo di tè, solo pu-er, nelle sue varietà che sono tante come le annate e le famiglie di produttori, ogniuno con caratteristiche di lavorazione, affinatura e confezionamento, tale da rendere un panorama di abilità e fragranza davvero completo. Ho assaggiato anche, per la prima volta, il rarissimo "te' dei fiori della pianta millenaria".
Sono rari fiori che producono rari alberi millenari, coltivati a fusto e non ad arbusto (25-30 mt alti....sic) che producono ad anni alterni fiori in quantità ridicola. Il costo è proibitivo ed il gusto è particolare, buono ma non da comparare ad un buon Pu-er.
Hey, il Pu-er ha una preparazione singolare, non da tè comune , lo sapete vero? Se si sbaglia la preparazione del Pu-er si beve tannino e fa schifo.
Tè nella teiera, si versa acqua bollente e dopo quattro cinque secondi si getta ( si getta!!9 la prima infusione.
Subito dopo si versa ancora, sullo stesso tè bagnato e riscaldato la seconda infusione che permane in teiera non più di 20-25 secondi. Si versa il pu-er nelle tazzine e quello che ne rimane lo si conserva (senza lasciarlo nella teiera ) in un recipiente di servizio. Sempre con lo stesso tè versate acqua bollente avendo cura di aumentare di 4-5 secondi per ogni volta successiva il tempo di infusione.
MAI LASCIARE ACQUA NELLA TEIERA, pena l'imbevibilità delle infusioni successiva.Normalmente il tè migliore si materializza dopo la 3rd 5th infusione e, se il pu-er è di qualità e di annata lo si può aggiuntare per 12-13 volte ( ne ho uno di 35 anni che regge 20-23 infusioni).
Ricordate che il pu-er nel primo sorso va sciacquato fortemente in bocca e, una volta deglutito, va atteso dopo 10-15 secondi la reazione delle papille gustative che, se al primo sorso vi indicano un sapore di cuoio e muschio, al retrogusto vi sparano il gusto dolce e rotondo del "Dragon's tail stroke", il colpo di coda del Drago.
Mi raccomando, non lasciate acqua con tè nella teiera, scolate sempre bene e versate il restante di ogni mescita nel recip. di sevizio. Il contenuto del recip di servizio potete berlo successivamnete o conservare per cucinare, colorare, o anche bere freddo con l'aggiunta di sciroppo di latte di mandorle.
Torno là il 5 febbraio fino al 15, ogni due mesi vi liberate di me.
A disposizione.
Mandarin John.

Scritto da:  Mandarin John   | 27.01.09 18:04
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P.S.
Ultimo tormento:
sapete che le tazzine da degustazione di tè sono grandi come mezza tazzina da caffe' vero?
Può sembrare strano ma per il tè cinese si parla di DEGUSTARE UNA TEIERA, non una tazza di tè, nel senso che per il pu-er in particolare si mette una quantità di tè sufficiente per riempire le minitazzine per i degustatori per singolo assaggio.
Per l'assaggio successivo si ritorna a riempire la teiera con un mescita successiva e sempre molto contenuta ottenuta sempre da quel tè che avrete lasciato senza acqua nella teiera.
Ecco quindi che ogni tazzina ha un sapore crescente, sempre più dolce e fragrante e derivato dalla stessa teiera e dallo stesso tè. Così facendo gustate il tè nella teiera e non "la tazza" dunque "le tazzine in successione"e ciò che il pu-er sviluppa in sequenza. Solo così si "capisce"l'eccezionalità del pu-er.
Spero di essere stato chiaro.
Le nostre tazze da tè non vanno bene, piuttosto usate quelle da caffè e fate molte piccole mescite, non azzardatevi a fare una sola grossa quantità perchè perdereste la compiutezza del sapore delle mescite progressive.
Guardate che non è una cerimonia, in Cina, differentemente dal Giap. la cerimonia è solo per turisti sprovveduti poichè l'essenza è la preparazione ed il tè stesso senza nessun cerimoniale, per cui quello che dico non è tradizione o paranoia pseudointellettuale, ma sostanza di gusto e preparazione.
Sorry for trouble.
Mandarin John.

Scritto da:  Mandarin John   | 27.01.09 18:25
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Ciao Mandarin John, ben tornato, non ci disturbi affatto, tranquillo, i tuoi spunti sul tè sono preziosi e ti ringrazio per la disponibilità a condividerli con tutti noi :)

Come vorrei partire con te, avrei proprio bisogno di una bella vacanzina, ma prima voglio pensare al Giappone, appena riusciremo con fradefra ad organizzarci lì un mesetto.

Buon tè a tutti :D

Scritto da:  copertina75   | 27.01.09 20:28
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Egregia Cop.75
rispetto le tue idee ma se davvero ami l'oriente devi andare a Pechino, Pechino e non Cina. Il Giappone è affascinante ma scontato e l'anima della storia è ormai celata in se stessa, il luogo è carissimo e le città sono caotiche e confuse in una logistica ipotetica.Meglio, molto meglio Corea (ovviamente del sud...)piena di tradizioni, storia e dolce nei paesaggi anche metropolitani. Pechino, forse non per molto, ha ancora in certi quartieri un'anima semplice, rustica e amicale, una logistica molto ampia ma facilmente memorizzabile e con accessi semplici e funzionali (bus & metro)e gli abitanti....i pechinesi sono incredibilmente "funny"; curiosi, invitanti, ospitali e compagnoni...se sai superare l'anima del commerciante.
Pechino inoltre ha ancora molti punti "storicamente veri"e non "fake" come in Giap. Oltre ciò considera che dormire, bere e mangiare...con un pò di istruzione su luoghi, tipi di cucina e approccio costa veramente poco. Se decidi fammi sapere che ti fornisco per ogni cosa l'indirizzo giusto con tanto di amico/a che ti può seguire e consigliare disinteressatamente...mangiare, stuzzicare, acquistare perle, orologi, coltelli, seta, antiquariato, arte e industria....ma per il tè....c'è un solo amico che ti può indirizzare ed accogliere..."the best"...James Huang.
Si spende poco per tutto....fuorchè nel tè...quello buono è caro ammazzato. Se vai chiedimi pure, ti dico anche dove comprare i pop corn (hahaha) e a tal proposito ti ricordo che in Europa ci sono 27 cereali mentre in Cina sono 116 (con 16 varietà di soia).....mica male eh?E ricordati che mentre noi viviamo in una storia di 2.000 anni la Cina vive su 4.500 anni di storia...l'unico Paese in cui la nostra presunzione assume il dubbio come accesso culturale ed esistenziale....oriente misterioso...hahaha.
Ho scritto un libro su Pechino....28 pagine form A1...magari se vuoi te lo spedisco..via e-mail così ti fai un'idea.
Bye, ciao...o....nih-hao cop.75. Mandarin John.

Scritto da:  mandarin John   | 30.01.09 23:39
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Grazie per la proposta... potrai farmi allettare, Mandarin John :) Per il libro, assolutamente, mi piacerebbe molto leggerlo, spedisci pure, ti ringrazio molto :) Ciaoooo

Scritto da:  copertina75   | 02.02.09 18:37
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ho partecipato ad un incontro degustazione .... buonissimo brava la persona che spiegava ... che storia ...

Scritto da:  marina   | 13.12.09 09:48
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Heilà, sono ancora vivo nonostante malattie e problemi vari di salute, comunque risolti anche se con qualche limitazione psicofisica: sono diventato abbastanza ipocondriaco.
Sono appena tornato da Pekino, Beijing, ed ho trovato un nuovo tè, Il ta pa-hong. un tè nero del Fujan, che è davvero buono anche se il pu-er resta imbattibile per i miei gusti.
Ho degustato un pu-er di 35 anni, supremo. Ho anche trovato la famosa città del tè, a Beijing, un'area grande quanto Lodi che ha come caratteristica grandi padiglioni permanenti dove si commercia tutto ciò che riguarda il tè, di tutti i tipi, valellame, scrivanie in radica, sculture di tè ad altezza uomo, ci sono anche padiglioni dedicati alla selezione del tè, da ceste enormi vengono selezionate a mano le foglie migliori e quelle successivamente inferiori. Il bello è che non è un luogo frequentato dai pullmann dei turisti per cui è gradevole passeggiare tra gli stands senza l'affanno dei tour-leaders, o della ressa che c'è in altri luoghi famosi. Una "nicchia" eccellente non solo per chi ama il tè ma anche per chi ama curiosare nel palcoscenico umano e sociale del luogo.
Ho poi degustato un infuso di crisantemo che ho trovato davvero delizioso e corroborante come dopo-pasto. Una raccomandazione: pu-er escluso, in Cina bevete il tè non più tardi delle 17...pena l'insonnia.
altra raccomandazione: non accettate mai nei vari luoghi turistici ( fragrant hill, Città proibita, parco Behai,etc etc, l'invito alla cerimonia del tè: è un surrogato della cerimonia giapponese e spesso è una perdita di tempo per una cerimonia tarocca che nessun cinese pratica, e aal fine vi fanno pagare per ciò che avete bevuto ( tè di pesima qualità).
A disposizion per ogni indicazione turistica e pratica per quanti vadano a Pechino... saluti.
Mandarine Jonn srikeout again.

Scritto da:  Mandarin John   | 25.10.11 10:44
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Che bello il nostro Mandarin è tornato e con lui la mia voglia di partire per la Cina e soprattutto per questa città incredibilmente affascinante che dev'essere Beijing :)

Grazie per i tuoi coonsigli di viaggio e di tè

Ciaooooo alla prossima

Scritto da:  copertina75   | 25.10.11 11:09
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Ciao sono nuova ma mi piacerebbe dare una letta a quel libro di 28pagine in formato A1 di Mandarin John. Leggendo tutte queste notizie sulla preparazione del té di Pu'er mi sono affascinata e l'ho acquistato in cialdine a fungo come si usano lì(confezione sottovuoto di 40 monodose da 4-5gr rispetto a un panetto intero da 300gr o più)mi è arrivato oggi e non vedo l'ora di assaggiarlo
mi piacerebbe prendere qualche contatto anche per maggiori info sulla cina da vedere e thè da assaggiare ma non so le vostre mail nè se poi siete andati
chissà se ancora leggete qui :) speriamo..!
un saluto
Valerie

Scritto da:  Valerie La Fenice   | 16.01.13 01:32
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Ciao Valerie, scrivo a Mandarin Jhon e chiedo se te lo posso mandare o se te lo manda lui ciaooo

Scritto da:  Mariangela   | 16.01.13 12:51
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