Siamo
al terzo di giorno del corso di cucina della scuola
Altopalato di Milano e stavolta è di scena il pesce. Neanche
a farla apposta, arrivato un po' in anticipo, avevo pensato di chiedere
allo chef Lucio Caporarello di farmi vedere come si sfilettava,
dato che in settimana ho alcuni esperimenti da fare ed invece Terry
Sarcina mi aveva subito detto che la lezione verteva proprio su
quello. Perfetto. Posso già anticiparvi che ho filmato tutta
l'operazione e che abbiamo avviato un progetto che ci porterà
a mostrarvi il video delle cose di cui può essere utile vedere
un filmato. Questo sarà tra i primi.
Il programma della serata è stato denso, sia per le cose fatte, sia per le nozioni apprese. Come al solito, Lucio s'è prodigato in consigli, trucchetti, esperienza. Procediamo con ordine, comunque.
Siamo partiti con un momento introduttivo sulla freschezza del pesce e su come valutarla, su come conservarlo e su come gestirlo, in generale. Ovviamente non poteva mancare qualche accenno al coltello più importante per la serata, il filetto. Beh, vi ho già scritto dei miei coltelli professionali, tra cui è presente proprio il coltello per sfilettare, quindi sorvolo qui.
Chi
è già pratico lo sa, se per cucinare il pesce spesso
bastano pochi minuti, per pulirlo e prepararlo passano le ore. Infatti
due ore se ne vanno così, aprendo alici, preparando cozze e vongole
veraci, scorticando gamberetti e scampi. Io, con la scusa che dovevo
prendere appunti ovviamente mi sono dileguato, gli altri invece si sono
dati da fare. Proprio le alici, probabilmente, sono state quelle più
scioccanti per il colore piuttosto forte, così come l'odore.
Buone da mangiare, ma per pulirle bisogna farci un po' l'abitudine.
Sarò franco, io uso i guanti.
A
onor di cronaca, va detto che persino la più reticente, alla
fine s'è data da fare con le cozze, che dopo essere state aperte
col calore andavano sgusciate. Di fianco vedete le sue mani intente
nell'operazione, dato che ho voluto immortalare la decisione storica

Lucio, infatti, ritiene che le valve nel piatto rendano difficoltosa
la consumazione e facendo raffreddare la pasta (quando prevista). Lui,
quindi, tende a metterle a nudo, lasciandone qualcuna integra per la
decorazione. In effetti a volte si può impiegare un'ora per mangiare
un piatto di spaghetti allo scoglio. In futuro farò così
anch'io.
E
come vi dicevo all'inizio, il momento centrale della serata è
stato quello della sfilettatura del pesce. Spiegare a parole
come si faccia non è banale. Di fianco vedete una foto ed accontentatevi,
per ora. Presto arriverà il video.
Tutti hanno provato, io anche se ero interessatissimo non l'ho fatto,
dato che settimana prossima ho molte prove di affumicazione da fare,
quindi di pesce da sfilettare ne avrò quanto basta per fare anche
troppi esperimenti. Una cosa posso dirla. Imparare a sfilettare il pesce
è una delle cose che da sola giustificherebbe un corso di cucina.
Il metodo è semplice, una volta che lo si è visto. Se
penso a quanti pesci ho distrutto nella mia vita... ![]()

Cosa
abbiamo preparato? In apertura vedete la foto dei Filetti di rombo
con salsa di pomodoro, qui a sinistra avete la Sogliola ai funghi
e a destra il Guazzetto di frutti di mare e calamaretti.
Con le lische, le pinne ed i residui di carne del pesce, abbiamo invece
preparato un fondo di cucina chiamato fumetto. In sostanza, brodo
di pesce.
Io avevo portato del vino, ma non sapendo che la lezione fosse sul pesce ero arrivato con due bottiglie di Barbera. L'abbiamo tenute per la prossima lezione, in cui si parlerà della carne.
I resoconti lezioni precedenti sono:
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Se vi interessa un coltello professionale per sfilettare il pesce, potete acquistare quello che uso anche io sulla pagina di vendita on-line della linea Chroma Type 301.
La scuola di cucina Altopalato è a Milano, in via Ausonio 13. Il numero di telefono +39 (02) 58111000. I corsi sono a calendario per quasi tutto l'anno. Per maggiori informazioni potete navigare il sito www.altopalato.it
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Corso di cucina a Milano: quarta lezione su maisazi.com - emozioni in cucinaciao Fra,faccio il corso insieme a te (ormai mi chiamano sfilettatrice di rombo!),lunedi preparerò le tagliatelle al ragu'e la sogliola ai funghi....sai,i famosi compiti....non so tu ma io a questo corso mi sto divertendo tantissimo e sto assorbendo tipo spugna una valanga di informazioni. aspetto con ansia il filmato "sfilettatura pesce tondo e piatto" xchè altrimenti è una tragedia. ovviamente ho comprato i filetti già pronti all'esselunga ma solo xchè non ho il coltello, non xchè non sia capace....sigh!com'è dura la vita di un vero cuoco!a furia di sfilettare, imparerò....oppure diventerò amica del pescivendolo dell'esselunga e mi farò suddividere i filetti dalle carcasse....(mercoledì schiumando il fumetto ho aperto anche i pori del viso,quindi in fondo è salutare!),nella prossima lezione spero non ci sia da "sfilettare" un maiale intero....sono impressionabile! (le alici le ho accuratamente evitate anch'io dedicandomi a Gino Il Rombo, l'ho soprannominato così xchè mi faceva una certa tenerezza).cmq tutto buonissimo, anche il risotto alla milanese che hai miseramente offeso....a mercoledì....
Ciao Zuleika, benvenuta sul blog. Sì, anche io mi sto divertendo moltissimo. Per i coltelli, settimana prossima porto i miei così puoi vedere quello per sfilettare. Bellissimo. In anteprima, puoi vederlo su questa pagina dei coltelli da cucina. Il coltello per sfilettare è il terzo della foto.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.