Il
quarto giorno del corso di cucina della scuola
Altopalato di Milano ha avuto come protagonista la carne. Prima
delle due lezioni su questo tema, è stata una serata bellissima.
Non che le altre lezioni non lo fossero, ma questa, fosse anche il mio
essere carnivoro convinto, aveva qualcosa di più. Questa volta,
quindi, non vi farò il resoconto, ma affronterò alcuni
aspetti diversi. Un corso non è fatto solo dalle nozioni e dagli
strumenti, ma principalmente dalle persone, istruttori ed allievi, e
proprio delle persone, voglio parlavi in questa quarta puntata del mio
racconto. Consigli e ricette, invece, ve le racconterò un po'
alla volta nei prossimi mesi, magari ogni tanto scordando di citare
Altopalato, che mi scuserà della cosa, ma penso che sia giusto
soffermarsi un istante sugli attori del corso, non solo sugli oggetti.
Inizio
con lo chef Lucio Caporarello a cui va tutta la mia stima di
formatore con ventennale esperienza, quale sono. Raramente mi capita
di incontrare persone che sanno tenere viva l'attenzione di un'aula
per tre ore di fila. Lucio ha la capacità di non limitarsi
ad insegnare, ma di confrontarsi. Mentre sta ai fornelli, fornisce
continue indicazioni su tutto quello che fa, sul perché lo fa
fa, su quale sia la motivazione di ogni scelta. Intanto ascolta, risponde,
chiacchiera e chiede. Ben lungi dall'essere lo chef accademico che racconta
tutto dall'alto, sta in mezzo agli allievi rendendoli partecipi e qualche
volta chiedendo lui.
Non dice molto di sé, ma mezze frasi, piccole espressioni, qualche
aneddoto fanno capire che ama il suo lavoro, che non lo considera
solo un modo per avere uno stipendio. Chi come me ama la cucina,
riconosce quelli che la amano allo stesso modo e Lucio è così.
Incredibile la sua capacità di restare gentile, sorridente e
vitale alle 22.00, dopo una giornata che l'ha visto impegnato con altri
corsi. So quanto a volte possa essere noioso ripetere infinite volte
le stesse frasi, la stessa lezione, gli stessi gesti. Riuscire ogni
volta a dare la sensazione di qualcosa di nuovo non è facile,
ve lo garantisco. Lucio ci riesce.
Dappertutto
in cucina c'è Terry Sarcina, la padrona di casa. È
lei ad aprire la serata con la parte teorica, ma la sua attività
non si ferma qui, anzi. Con un sorriso e due parole ci riceve quando
arriviamo, ci sollecita ad iniziare, con tutta la passione di chi ci
tiene al fatto che la lezione sia proficua, resta con noi tutta la sera
continuando un'opera di regia che seppur discreta si fa sentire sull'organizzazione
perché ogni cosa procede senza intoppi, senza buchi e senza imprevisti.
Riempie le pause di Lucio con i consigli di una persona in cui l'esperienza
si vede da ogni gesto e da ogni frase fornendo quindi ulteriori spunti.
Le foto sono assolutamente riduttive, così come sono riduttivi
gli appunti. Il suo contributo è fondamentale, tanto che la nostra
attenzione è continua. Anche lei ogni tanto ci racconta qualche
aneddoto che con un momento di allegria contribuisce a vincere la stanchezza,
che ovviamente qualcuno potrebbe avere, vista l'ora.
Ovviamente
anche l'aula porta il suo contributo e le persone che sono con
me al corso, riescono in pieno. Un corso procede bene se tutte le componenti
fanno la loro parte e qui tutto sta andando per il meglio. Allegria,
voglia di mettersi in discussione, capacità di sdrammatizzare,
voglia di divertirsi, autoironia. Non manca nulla di ciò
che serve. Il vino che la settimana scorsa avevo portato, la Tridesca
e la Barbera
D'Asti Classica di Orsini,
è finito in pochi istanti. Peccato, ce ne sarebbe voluto di più.
All'uscita
ci siamo fermati a fare quattro chiacchiere. Già la cosa non
è usuale, visto che erano le 22.30. Intanto che chiacchieravo
stavo pensando al fatto che alcuni di loro mi mancheranno quando il
corso sarà finito. Spero di riuscire in qualche modo a mantenere
qualche contatto ![]()
I resoconti lezioni precedenti sono:
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La scuola di cucina Altopalato è a Milano, in via Ausonio 13. Il numero di telefono +39 (02) 58111000. I corsi sono a calendario per quasi tutto l'anno. Per maggiori informazioni potete navigare il sito www.altopalato.it
Tag: | Altopalato | corso di cucina |
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Quando girare la bistecca? su maisazi.com - emozioni in cucinaQuesto resoconto emotivo dà la percezione di come si sta svolgendo il corso e come stanno andando le cose per tutti, organizzatori e allievi.
Per noi che non vi partecipiano è un bel condividere, sicuramente apprezzeremo anche le preparazioni tecniche quando verranno, così sarà come fare un po' di corso con voi.
buogiorno sono unsa studentessa e vorrei venire in italia per fare una formazione di cucina.sono in congo quali sono gli documenti o la procedura che devo fare perché la vostra scuola mi ha piaciuto aspetti la vostra risposta
Ciao Marielle, bisognerebbe capire che tipo di formazione ti interessa.
Noi teniamo corsi di cucina operativa, ovvero insegnamo tutti gli aspetti operativi legati agli strumenti (esempio le pentole ed i coltelli), i metodi (es: come si taglia o si sfiletta), la presentazione (es: l'impiattamento).
Se invece vuoi formazione sulle ricette, sulle preparazioni dei cibi, ecc, è più indicata una scuola di cucina quale Altopalato a Milano, dove io stesso ho seguito un corso.
Vorrei sapere se ci sono a Milano corsi di cucina che curano gli aspetti operativi legati agli strumenti, metodi e tecniche.
grazie
Ciao Mari, quando noi avevamo iniziato a tenere corsi a Milano (ora li abbiamo spostati in provincia di Vicenza) non ce n'erano.
Ho fatto un controllo l'anno scorso e non avevo trovato nulla. Diciamo che a volte nell'ambito di altri corsi, le scuole di cucina danno qualche indicazione tecnica ed operativa, ma non vi è quasi mai una lezione specifica.
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