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Corso di cucina a Milano: quarta lezione
scritto da fradefra il 15.02.07

Il quarto giorno del corso di cucina della scuola Altopalato di Milano ha avuto come protagonista la carne. Prima delle due lezioni su questo tema, è stata una serata bellissima. Non che le altre lezioni non lo fossero, ma questa, fosse anche il mio essere carnivoro convinto, aveva qualcosa di più. Questa volta, quindi, non vi farò il resoconto, ma affronterò alcuni aspetti diversi. Un corso non è fatto solo dalle nozioni e dagli strumenti, ma principalmente dalle persone, istruttori ed allievi, e proprio delle persone, voglio parlavi in questa quarta puntata del mio racconto. Consigli e ricette, invece, ve le racconterò un po' alla volta nei prossimi mesi, magari ogni tanto scordando di citare Altopalato, che mi scuserà della cosa, ma penso che sia giusto soffermarsi un istante sugli attori del corso, non solo sugli oggetti.

Inizio con lo chef Lucio Caporarello a cui va tutta la mia stima di formatore con ventennale esperienza, quale sono. Raramente mi capita di incontrare persone che sanno tenere viva l'attenzione di un'aula per tre ore di fila. Lucio ha la capacità di non limitarsi ad insegnare, ma di confrontarsi. Mentre sta ai fornelli, fornisce continue indicazioni su tutto quello che fa, sul perché lo fa fa, su quale sia la motivazione di ogni scelta. Intanto ascolta, risponde, chiacchiera e chiede. Ben lungi dall'essere lo chef accademico che racconta tutto dall'alto, sta in mezzo agli allievi rendendoli partecipi e qualche volta chiedendo lui.
Non dice molto di sé, ma mezze frasi, piccole espressioni, qualche aneddoto fanno capire che ama il suo lavoro, che non lo considera solo un modo per avere uno stipendio. Chi come me ama la cucina, riconosce quelli che la amano allo stesso modo e Lucio è così.
Incredibile la sua capacità di restare gentile, sorridente e vitale alle 22.00, dopo una giornata che l'ha visto impegnato con altri corsi. So quanto a volte possa essere noioso ripetere infinite volte le stesse frasi, la stessa lezione, gli stessi gesti. Riuscire ogni volta a dare la sensazione di qualcosa di nuovo non è facile, ve lo garantisco. Lucio ci riesce.

Dappertutto in cucina c'è Terry Sarcina, la padrona di casa. È lei ad aprire la serata con la parte teorica, ma la sua attività non si ferma qui, anzi. Con un sorriso e due parole ci riceve quando arriviamo, ci sollecita ad iniziare, con tutta la passione di chi ci tiene al fatto che la lezione sia proficua, resta con noi tutta la sera continuando un'opera di regia che seppur discreta si fa sentire sull'organizzazione perché ogni cosa procede senza intoppi, senza buchi e senza imprevisti. Riempie le pause di Lucio con i consigli di una persona in cui l'esperienza si vede da ogni gesto e da ogni frase fornendo quindi ulteriori spunti. Le foto sono assolutamente riduttive, così come sono riduttivi gli appunti. Il suo contributo è fondamentale, tanto che la nostra attenzione è continua. Anche lei ogni tanto ci racconta qualche aneddoto che con un momento di allegria contribuisce a vincere la stanchezza, che ovviamente qualcuno potrebbe avere, vista l'ora.

Ovviamente anche l'aula porta il suo contributo e le persone che sono con me al corso, riescono in pieno. Un corso procede bene se tutte le componenti fanno la loro parte e qui tutto sta andando per il meglio. Allegria, voglia di mettersi in discussione, capacità di sdrammatizzare, voglia di divertirsi, autoironia. Non manca nulla di ciò che serve. Il vino che la settimana scorsa avevo portato, la Tridesca e la Barbera D'Asti Classica di Orsini, è finito in pochi istanti. Peccato, ce ne sarebbe voluto di più.
All'uscita ci siamo fermati a fare quattro chiacchiere. Già la cosa non è usuale, visto che erano le 22.30. Intanto che chiacchieravo stavo pensando al fatto che alcuni di loro mi mancheranno quando il corso sarà finito. Spero di riuscire in qualche modo a mantenere qualche contatto

I resoconti lezioni precedenti sono:

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La scuola di cucina Altopalato è a Milano, in via Ausonio 13. Il numero di telefono +39 (02) 58111000. I corsi sono a calendario per quasi tutto l'anno. Per maggiori informazioni potete navigare il sito www.altopalato.it

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Elenco degli articoli che citano questo:

» Quando girare la bistecca? su maisazi.com - emozioni in cucina
Dato che la cotoletta e la bistecca in padella non devono essere girate troppe volte, per evitare la perdita degli umori interni, qual è il momento corretto per farlo senza controllare?
[Seguito]

» Il quinto giorno del corso di cucina su maisazi.com - emozioni in cucina
Nei corsi di cucina è importante ricevere anche consigli operativi. Alla scuola di cucina Altopalato, lo chef Lucio Caporarello non perde occasione di darci suggerimenti. Stavolta, quinta lezione, la selvaggina ed il pollame sono stati protagonisti.
[Seguito]

» Pulire la carne, prima di cucinarla su maisazi.com - emozioni in cucina
Pulire la carne prima di cuocerla è il modo migliore per evitare sprechi. Le parti rimosse, infatti, possono essere usate per fare fondi di cucina, mentre dal piatto non sarebbero riutilizzabili.
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» Far riposare la carne dopo la cottura su maisazi.com - emozioni in cucina
Perché è importante che la carne sia fatta riposare dopo averla cucinata. In gioco sono gli umori che la stessa ha mantenuto durante la cottura.
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» Sesta lezione del corso di cucina in Altopalato su maisazi.com - emozioni in cucina
Al corso di cucina classica di Altopalato, la sesta lezione è dedicata agli ortaggi. Impariamo a tagliarli, a cucinarli ed a servirli. Portate, decorazioni e improvvisazioni dello chef Lucio Caporarello.
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Il corso di cucina presso la scuola Altopalato prosegue con i dolci. Una bavarese di fragola, il profitterol, un soufflé al cioccolato sono i dessert preparati.
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» Il corso di cucina è finito :-( su maisazi.com - emozioni in cucina
Purtroppo il corso di cucina in Altopalato è finito. In questa ottava lezione s’è parlato del galateo a tavola, dell’abbinamento dei vini coi cibi e di come preparare un menu. A condurre, Toni Sarcina.
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Commenti

Questo resoconto emotivo dà la percezione di come si sta svolgendo il corso e come stanno andando le cose per tutti, organizzatori e allievi.
Per noi che non vi partecipiano è un bel condividere, sicuramente apprezzeremo anche le preparazioni tecniche quando verranno, così sarà come fare un po' di corso con voi.

Scritto da:  Francesca   | 15.02.07 13:43
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buogiorno sono unsa studentessa e vorrei venire in italia per fare una formazione di cucina.sono in congo quali sono gli documenti o la procedura che devo fare perché la vostra scuola mi ha piaciuto aspetti la vostra risposta

Scritto da:  marielle sita ilia   | 29.01.08 21:06
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Ciao Marielle, bisognerebbe capire che tipo di formazione ti interessa.
Noi teniamo corsi di cucina operativa, ovvero insegnamo tutti gli aspetti operativi legati agli strumenti (esempio le pentole ed i coltelli), i metodi (es: come si taglia o si sfiletta), la presentazione (es: l'impiattamento).

Se invece vuoi formazione sulle ricette, sulle preparazioni dei cibi, ecc, è più indicata una scuola di cucina quale Altopalato a Milano, dove io stesso ho seguito un corso.

Scritto da:  fradefra   | 30.01.08 14:28
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