Stavolta
vi racconto di qualcosa che, mi spiace, non troverete in giro. Si tratta del tè Da Hong Pao (o Dahongpao),
prodotto nella Wuyi Mountain ed arrivato direttamente dalla Cina, portato da un amico (beh, grazie
Ivano
).
Eravamo a casa di Anna e si era deciso di bere un tè, dato che lei ne è un'estimatrice come noi. Beviamo varie cose, poi all'improvviso le viene in mente che il marito Ivano, che spesso andava in Cina, aveva portato una bella confezione di ritorno dal suo ultimo viaggio. Qualche istante ed ecco davanti ai nostri occhi una bella raccolta. Ne leggiamo le indicazioni ed alla fine scegliamo quello che vi mostro.
Si
tratta di un tè non fermentato con foglie quasi intere, dalla bellezza rara. Vietato filtrarle. Si mettono
nella tazza e si resta lì mezz'ora a guardarle. Piano piano, infatti, tendono a depositarsi o a galleggiare
pigramente, senza risultare d'impiccio, nel sorseggio.
Quando la bevanda finisce, se ne aggiunge qualcun'altra, si versa ulteriore acqua e si procede così mezza giornata! Il bello del tè di qualità, infatti, consiste proprio nel godersi queste trasformazioni dei profumi e del sapore dal primo momento in cui l'acqua tocca le foglie colorandosi di un paglierino leggero, con sfumature verdine, per diventare poco a poco più scura, densa, saporita e profumata.
Al primo sorso non mettete zucchero. Aggiungetene poco alla volta, sino ad arrivare all'equilibrio perfetto tra profumi, calore, colore, gusto. Quando ci arriverete, quello sarà l'apice.
Questo tè, come tutti i non fermentati, ha deciso odore di foglie, con scarsissima presenza di arbusto o legno, tipico dei tè di ottima qualità, prodotti con la raccolta delle prime file di foglie (scendendo, il tè diventa sempre più rude). In bocca si sente un lontano ricordo di frutta bianca o gialla, come la percoca o certe mele rosse. Ovviamente le foglie verdi la fanno da padrone, ma in modo fine ed elegante, senza rugosità ed asprezze.
Siamo rimasti a lungo a sorseggiare a casa di Anna ed ovviamente, quando ci ha invitato a portarci via due scatolette,
non ce lo siamo fatti ripetere due volte ![]()
Presto vi scriverò del secondo.
Eccovi qualche altra informazione sulla Camellia Sinensis, la piante del tè.
Tag: | rock tea | tè non fermentato | Wuyi mountain |
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Il tè cinese Pu’er su maisazi.com - emozioni in cucinaavete anche scroccato tè a portar via?! invidia;-)
ho ricevuto per Natale un tè verde natalizio con frutta secca che lo rende ancora più gustoso.
Io non metto mai zucchero!
baci e buon finsettimana
Anche io non metto quasi mai lo zucchero. Parto senza, la prima volta lo bevo senza. Le altre volte provo, poco poco, in modo da decidere qual'è il punto migliore. Spesso niente!
Io preferisco i tè fermentati e molto scuri, ma devo dire che questo l'ho apprezzato molto. Occorre aspettare un pò da quando lo si versa nella tazza di modo da farlo arrivare al suo punto massimo, ma la pazienza ripaga :-)
bhe, cara copertina75 o come ti fai chiamare!!ricorda bene che hai anche un fratello che di tè con la sua ragazza nr beve tutti i giorni in abbondanza ed esclusivamente, e sottolineo esclusivamente senza zucchero!!! quindi se te ne avanza un pochino..giusto x un assaggio ne sarei grato!! con la presentecolgo l'occasione di dire che il ristorante da biasio gradisce molto il barbera del sisgor orsini e..ciao ciao a tutti!!!!
Anche io, come Mariangela amo i tè neri (io anche i rossi) e, se dolcifico, uso solo miele.
Buona befanina a tutti!
Ciao Cico, benvenuto da queste parti :-)
Per il tè, penso si possa fare :-) Purtroppo ieri siamo partiti in fretta e furia e non ce lo siamo portato dietro. Alla prossima.
Caro cico se riesci a venire a Milano ti faccio assaggiare il tè che preferisci :-)
Intanto, caro cico, mi sa che fai prima a passare da me per assaggiare uno degli altri tè di quella 'famosa' confezione proveniente dalla Cina... ;-) Poi, che dire...mi godo i tè rimasti, tra i quali quello al gelsomino, che magari farà inorridire i puristi, ma vi assicuro, ha un profumo meraviglioso che infonde un senso di pace, cosa che mi pare vada molto d'accordo con la calma con cui il tè va assaporato...
Per finire, un po' di gossip: se lo sono fatti ripetere due volte (ma no, dài, no ...ma sì!) ed eccoli qui a gongolare!!! ;-)
Benvenuta da queste parti Anna :-)
Abbiamo fatto troppi complimenti? Beh, allora faccio la spudorata e se il tuo caro maritino dal Sudafica (beato lui che se ne sta con la panza al sole! Che invidia!) dovesse portare a casa qulache altra specialità gastronomica te ne vengo a scroccare un pò!! ;-)
Ciao Anna.
Rafforzo quanto già detto da copertina75. Dì al maritino di portare, che poi noi condividiamo con i visitatori del blog :-P
Grazie del benvenuto!
Quanto a condividere...vedremo vedremo, dato che so già che la prossima volta non vi farete pregare ;-)
Cmq io dirò al maritino di portare, ma vi assicuro che non è il caso di fargli sapere che andiamo a dire in giro che se ne sta con la panza al sole...
primo, per la panza (:->),
secondo perchè, ammettiamolo, per prendere 1/4 d'ora di sole del sudafrica si deve sorbire circa 8 orette di lavoro al giorno :-P ...
A presto! :-)
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.