La caffettiera moka è la più diffusa macchinetta per fare il caffè, personalmente preparato con questa macchina lo preferisco non solo a quello delle macchine espresso che ormai si trovano in tutte le nostre cucine, ma anche a quello del bar !
Il funzionamento della moka è molto semplice, utilizza il principio della pressione esercitata dall’acqua in ebollizione.
Nel momento del bollore, l’acqua contenuta nella caldaietta della moka sale attraverso il filtro a imbuto, che contiene la polvere di caffè che appena formato viene filtrato attraverso la piastrina filtro, sale nel condotto centrale e fuoriesce nel raccoglitore.
Vediamo ora qualche consiglio per la sua manutenzione:
La moka nuova va lavata con acqua e bicarbonato ed è bene fare alcuni caffè da gettare per eliminare il sapore metallico della macchinetta nuova.
La mia vecchia, non mi ricordo esattamente in quale occasione, ho in mente che disse di non lavarla mai subito dopo l’uso per eliminarne l’aroma. Memore dei suoi insegnamenti, solitamente lavo il filtro quando la polvere è secca, lavo raccoglitore e condotto centrale con acqua corrente.
Siccome il calcare può danneggiare la moka: è meglio fare il caffè utilizzando acqua minerale naturale.
Per fare un buon caffè. Con la caffettiera moka ci sono alcune regole che ho trovato tempo fa su una vecchia rivista e vi garantisco che se le seguirete farete veramente un ottimo caffè per voi e per i vostri ospiti.
1 La caldaietta va sempre riempita d’acqua fredda fino al bordo inferiore della valvola.
2 Il filtro va riempito completamente di polvere di caffè. La polvere deve essere macinata a grana grossa e non va assolutamente pressata per permettere all’acqua di passarvi lentamente attraverso impregnandosi bene d’aroma.
3 Prima di ogni utilizzo bisogna verificare che la piastrina filtro e la guarnizione siano al loro posto.
4 Il raccoglitore deve essere avvitato strettamente alla caldaietta, chiudendo perfettamente la caffettiera.
5 Per ottenere un caffè ben aromatizzato e mantenere la guarnizione in buone condizioni, la moka va posta sulla fonte di calore tenendo la fiamma bassa e facendo bollire l’acqua molto lentamente.
6 Quando il raccoglitore è ben colmo di caffè, la moka va tolta dal fuoco, perchè senza acqua la caldaietta e la guarnizione possono subire danni.
7 Per verificare che il caffè sia salito del tutto si può sollevare leggermente il coperchio.
8 Prima di servirlo il caffè deve essere rigirato con un cucchiaio in modo che quello salito per primo, più concentrato, si mescoli con il successivo meno denso.
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Proprio oggi abbiamo fatto un caffé in casa. Non vi dico...
Dato che il caffé, gentile regalo di FrancescaV era quasi finito, abbiamo messo quello che c'era. Il filtro non era pieno, quindi ne è risultato una sorta di brodino... :-P
Però il brodino l'hai bevuto lo stesso ;-P
in un modo o nell'altro non si riesce a fare un buon caffè come quello del BARRRRRRRRR. CIAO
In effetti, il bar è il bar!
Hai dato alcuni buoni consigli ed altri meno. L'acqua minerale non è detto sia meno calcarea di quella che esce dal nostro rubinetto. Conoscendo quanti gradi francesi di durezza ha la Ns acqua di rubinetto di può scegliere un acqua imbottigliata più adatta altrimenti si rischia il di ottenere l'effetto contrario. Nell'eventualità (rimango convinto che l'acqua del Ns rubinetto casalingo sia la migliore) non scegliete una acqua con residuo fisso sotto i 100-150 mg/L (è il primo dato che trovate sull'etichetta).
inoltre per fare un buon caffè bisogna:
1) tenere aperto il coperchio della moka
2) aggiungere un cucchiaino di acqua che evapori completamente poco prima che inizi a fuoriuscire il liquido
3) porre il cucchiaiono sopra la valvola di uscita per controllare eventuali schizzi
4) mandare il fuoco al minimo per prolungare il tempo di contatto tra acqua e caffè.
ciao e grazie paolo
Ciao Paolo, il mondo a volte è strano, perché pensa che a me hanno insegnato proprio l'inverso.
Il coperchio si tiene chiuso per mantenere gli aromi e non disperderli, perché il profumo del caffè è più importante del suo gusto.
Il fuoco deve essere al minimo, ma non per prolungare il tempo, ma per non bruciare il caffè. Il tempo, invece, dovrebbe essere al minimo, perché gli aromi e le essenze più importanti il caffè le rilascia nei primi secondi. Quello che arriva dopo è solo l'amaro.
La cosa migliore, sarebbe avere uno strumento con una base molto larga, un forte fuoco che non esca dai bordi e lo strumento deve essere d'acciaio o di un materiale con scarsa conduzione termica, per non bruciare il caffè nel suo contenitore. Solo l'acqua dovrebbe scaldarsi, non il resto.
Questo mi hanno insegnato, ma ovviamente come al solito, paese che vai... insegnamenti che trovi :)
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