Finiti
i lavori, l'etichetta da vino che abbiamo deciso di regalare è pronta, dopo aver superato l'ultimo test,
sugli scaffali dell'enoteca Cantine Isola.
Se producete vino e siete interessati ad una nuova etichetta, potrete usare gratuitamente la nostra. Se non producete vino, ma conoscete qualcuno che lo fa e potrebbe essere interessato, speditelo qui. Leggetevi tutto il post e poi inviatemi una email all'indirizzo fradefra@maisazi.com
Riassunto del progetto
Faccio un piccolo sunto degli obiettivi e delle attività per i nuovi visitatori.
Dato che in giro ci sono decine di bottiglie di vino interessanti con etichette disastrose, abbiamo formato un piccolo
team con l'obiettivo di crearne una e regalarla ad un produttore che si impegni ad usarla per una produzione messa
in vendita. Il team è composto da Simone Carletti, sommelier AIS e blogger di Vino
e Salute, copertina75 di maisazi.com, io e lo studio
grafico IO, di Torino. Simone aveva la responsabilità di curare gli aspetti legali (ed abbiamo sentito
anche altri autorevoli pareri), copertina75 ha supervisionato il lavoro sotto l'aspetto aderenza alle necessità
e desideri dei consumatori, lo studio grafico IO ha realizzato la grafica su nostre specifiche, io ho coordinato
le attività. L'annuncio ufficiale di avvio del progetto era stato dato col post maisazi
produce una etichetta per un vino rosso.
Le fasi principali sono state: la realizzazione della prima bozza, una seconda versione marrone, una terza rossa
e la decisione di porre il logo Chips Free di Giampiero Nadali, l'accordo con l'enoteca Cantine Isola per una prova
sugli scaffali e ieri, finalmente, la scelta dell'etichetta finale, proprio nei locali dell'enoteca.
Etichetta
definitiva e motivazioni
Alla fine, copertina75 ed io abbiamo scelto l'etichetta a sfondo rossiccio che vedete nell'immagine, perché
ci è parsa quella con le caratteristiche più vicine ai nostri desideri di partenza.
Volevamo che fosse originale e diversa. Le altre due, quella giallo-ocra e quella marrone, seppur belle (e quella
marrone in particolare piaceva molto a copertina75), avevano molte altre bottiglie simili sullo scaffale. Inoltre,
spiccavano meno. Questa rossa, invece, richiamava immediatamente.
Al produttore che deciderà d'usarla, consigliamo solo di farla stampare un po' più grande e di evidenziare
appena di più il cerchio rappresentante il sole, salvo che non gli piaccia proprio così. Diciamo che
attualmente si capta la diffusione solare, senza avere la chiara percezione di un sole (invece molto più
presente in quella giallo-ocra). Inoltre, potrebbe decidere di evidenziare la scritta in basso, usando un colore
più chiaro o addirittura il bianco del nome del vino.
Controetichetta
A destra vedete la controetichetta corrispondente con una descrizione di nostra invenzione che ovviamente il produttore dovrà modificare per adattarla al proprio vino. Noi abbiamo già previsto il logo Chips Free accordandoci con Giampiero Nadali che lo ha ideato. Sono previste tutte le indicazioni necessarie per legge. Non c'è il codice a barre perché non abbiamo pensato ad un vino per la grande distribuzione nei supermercati. Al limite, la maison potrà farlo inserire.
Anche in questo caso vorremmo dare un paio di consigli. Stampatela più grande di quello che abbiamo fatto
noi. Fate varie prove per arrivare alla dimensione che vi piace, senza farla diventare enorme, ma che si legga bene
il testo. Tentate di mettere una descrizione della stessa lunghezza, che è stata studiata proprio per dare
un senso generale delle proporzioni che sia gradevole ed in cui le ripartizioni tra scritto e vuoto siano equilibrate.
Sono circa 400 caratteri, se non ricordo male. Contateli 
Prove
sugli scaffali
Al produttore che userà l'etichetta, se fa qualche modifica, ricordiamo che una prova sugli scaffali è fondamentale. Non basta prendere due o tre bottiglie e mettercele attorno. Molto meglio è andare in una enoteca e provare sul posto. Noi ci siamo accordati con Cantine Isola proprio per questo. Alcune idee che avevamo guardando le etichette da sole, si sono completamente ribaltate sugli scaffali. Ad esempio, l'etichetta marrone che ci piaceva meno, sugli scaffali era forse la più bella. L'avremmo forse scelta, se non fosse stato che c'erano già altre marche molto simili e che la rossa forse richiama di più.
Etichette
per tutta la linea
Se la casa vinicola lo desidera, può usare le tre etichette per altrettante linee. Per quanto ci riguarda, non avremmo problemi purché si rispettino le condizioni che spieghiamo più avanti. Sugli scaffali, infatti, abbiamo verificato che le tre bottiglie vicine sembrano aiutarsi una con l'altra. L'effetto attrattivo diventa ancora più alto e non notarle è quasi impossibile. L'etichetta giallo-ocra si presta bene sia su bottiglie scure sia su quelle chiare di un vino bianco. Questo è vero anche per quella marrone. Quella rossa, invece, la vediamo bene sulle bottiglie scure di un vino rosso.
Condizioni per l'uso
Ribadiamo gli accordi, fissando tutti i punti. Ovviamente scrivetemi a fradefra@maisazi.com per ogni eventuale dubbio e per proporvi come utilizzatori dell'etichetta.
1) L'etichetta sarà data in uso esclusivo e gratuito ad un solo produttore e nessuno potrà impiegarla, quindi, previo nostro consenso.
2) L'etichetta (o la linea) sarà data al primo produttore che la richieda e che soddisfi i successivi punti.
3) Noi concederemo l'uso del disegno e dell'idea, fornendo i sorgenti vettoriali che a proprie spese il produttore potrà modificare per porre il suo nome e le caratteristiche del suo vino.
4) Il produttore non dovrà togliere il riferimento a www.maisazi.com, sulla controetichetta.
5) Il produttore dovrà impegnarsi ad usarla su un vino realmente messo in vendita, indicandoci dove potremo comprare la bottiglia.
6) Modifiche all'etichetta e stampa saranno a cura del produttore. Nel caso non disponesse di un suo studio, potrà contattarci per fare noi le modifiche, ovviamente con accordo separato.
7) Le bottiglia finale sarà presentata su questo blog.
La gara ha inizio e non c'è limite di tempo, sino all'individuazione del produttore finale. Buona fortuna
agli interessati ![]()
Se volete leggere le precedenti puntate del progetto: maisazi produce una etichetta per un vino rosso, La prima bozza della nostra etichetta, Etichetta da vino: siamo quasi alla fine, Etichetta da vino: le finaliste, Trovata l'enoteca per la prova dell'etichetta.
Tag: | Chips Free | etichetta vino | Syrah Maisazi DOC 2002 |
Link da inserire nella lista dei TrackBack, se si cita questo articolo:
http://www.maisazi.com/cgi-bin/mt/mt-trackb3.cgi/520
Elenco degli articoli che citano questo:
» Nasce la prima etichetta con il logo "Chips Free" su Aristide - Blog di viaggio nel vinoIn effetti l'etichetta color cioccolato stava proprio bene sugli scaffali, ma quella rossa attirava di più l'attenzione. Anche Luca, il proprietario delle Cantine Isola, era concorde nella scelta dell'etichetta rossa.
Ora la palla passa ai produttori di vino!
Amici,
ho pubblicato un post su Aristide circa la vostra iniziativa.
Vi ringrazio pubblicamente per aver pensato di includere il logo "Chips Free" nella contro-etichetta. Ovviamente (vale la pena ricordarlo) il logo "Chips Free" verrà accordato solo ad un produttore che abbia provveduto a far pervenire la propria auto-certificazione circa il non impiego di trucioli di legno nella vinificazione del proprio
Grazie per l'attenzione e in bocca al lupo!
Ciao Giampiero, grazie per aver diffuso la nostra iniziativa.
Per quanto riguarda l'etichetta, speriamo che vada a qualche produttore che produca vino senza trucioli.
A presto :-)
Piu' che "sperare" che vada a un produttore che non fa uso di trucioli, sarebbe il caso che vada necessariamente a chi non li usa, proprio perche' la regalate. Solo il produttore che si impegnara' a non usarli o che di per se' e` contrario all'uso avra' l'etichetta e una bella pubblicita', quindi tutto di guadagnato.
Su questo punto penso che dobbiate essere rigidi, quantomeno per una questione di coerenza.
buona idea ,ma evidenzierei piu'il motivo sole perche' non si capisce
Sì Claudio, in effetti dal vero si nota di più. La foto tende a smorzare. Grazie del suggerimento, comunque, e benvenuto sul blog :-)
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